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mercoledì 20 luglio 2016

I militari di Kainua si trasferiscono a Bondeno per dare 'anima' all'Italia antica.

Marco Marchi con il classico scudo etrusco a girandola
Il capace e meticoloso maestro d'armi Marco Marchi di Cesena, in arte Marce Makairos, del popolo di Kainua, sarà domenica prossima 24 luglio, all'accampamento dei rievocatori Veneti e collaborerà con loro alla manifestazione del 'Bundan Celtic Festival' a Stellata di Bondeno a Ferrara. Il parco delle Golene darà una calzante cornice alla manifestazione storica che avrà fra i protagonisti i gruppi di rievocazione rappresentativi di tutti i popoli antichi che hanno popolato o hanno avuto un ruolo importante nella valle padana.

Marco, rappresentando gli Etruschi, darà l'immagine di quello che era l'armamento di questa civiltà protagonista della storia dal sesto al quarto secolo avanti Cristo, nell'Italia del Nord. Questa non è la prima collaborazione dei rievocatori di Marzabotto con i 'bravissimi colleghi veneti'. 

Alberto Serra impersona un guerriero etrusco




 

venerdì 29 aprile 2016

I giovani di Marzabotto affrontano la loro storia.


Tuffo nell'archeologia e nella storia antica per una scolaresca di Marzabotto che ha avuto il piacere di essere accompagnata, in una visita all'area museale e nella piana che conserva la pianta dell'antica città etrusca di Kainua a Marzabotto, dal nuovo direttore del museo dottor Tiziano Trocchi e dai rievocatori Fabiana Nanni, che indossava gli abiti della regina etrusca Ramtha e Gianni Passini, che impersonava il generale etrusco Velthur.
In una invitante mattinata primaverile la scolaresca ha visitato la piana su cui ancora insiste la traccia muraria dell'antica città. La scolaresca sollecitata dal direttore ha visitato il perimetro del tempio dedicato a Tinia
La base del trmpio dedicato a Tinia
( il Giove romano e lo Zeus greco), ha potuto valutare l'ingegnosità con cui gli Etruschi guidavano in capaci canali interrati le acque piovane e quelle domestiche e ha chiesto della lingua di quel 'bel popolo, affascinante per i suoi magnifici reperti e per l'oblio dove pare essere stato relegato'. Il direttore ha spiegato che la lingua etrusca è da tempo in buona parte decifrata. Se ne conosce anche la grammatica grazie a iscrizioni funerarie o commemorative ritrovate. E' limitato il numero di vocaboli conosciuti e non si è ancora sicuri della pronuncia perchè gli Etruschi non hanno lasciato testimonianze letterarie. Il direttore non lo ha detto, ma chissà che non si giunga anche a questa scoperta. Ma ad attirare subito l'attenzione dei piccoli studenti è stata l'armatura del generale Velthur e si sono moltiplicate le domande, poiché contrariamente a quanto essi credevano, la corazza e lo scudo non erano di materiale metallico. E' stato loro spiegato che, come è stato dimostrato da precise ricerche, l'anima dello scudo utilizzato dagli antichi combattenti era in legno e la corazza era formata da diversi strati di stoffa di lino fra loro incollati e pressati fino ad ottenere uno spessore capace di una sufficiente resistenza ai colpi dell'avversario. 
I ragazzi indagano l'armatura etrusca.
Nel contempo la leggerezza dell'armatura consentiva al guerriero di muoversi con la necessaria agilità. L'armatura e lo scudo in metallo avrebbero esageratamente appesantito il soldato impedendogli quindi i movimenti e non lo avrebbero protetto se la copertura, per sopperire all'handicap del peso, fosse stata di spessore molto sottile.
Molto soddisfatto il direttore Trocchi per l'interessamento degli scolari. E se il buon giorno si vede dal mattino, i giovani di Marzabotto saranno i futuri testimoni della loro città etrusca. Soddisfatte le maestre che hanno potuto 'fare lezione' in uno scenario invidiabile e di rara bellezza.

Il neo direttore Tiziano Trocchi ( nella foto con gli ospiti studenti)  ha commentato: “ Innanzitutto voglio esprimere la mia grande soddisfazione per l'iniziativa didattica concertata con le scuole di Marzabotto e con i rievocatori del Gruppo Methlum Kainua. Iniziativa che ancora una volta ha rinsaldato il forte rapporto tra la cittadinanza del Comune di Marzabotto e della Valle del Reno ed il Museo Nazionale Etrusco, che è patrimonio comune di questo territorio”.
L'indagine alla rete fognaria etrusca

Ramtha e Velthur. 












domenica 12 aprile 2015

Crevalcore: Una domenica nella storia e gli Etruschi di Marzabotto non mancano.





 In una Crevalcore ancora ferita dalla devastazione del sisma del 2012, si sono dati appuntamento i gruppi di rievocatori storici che da questa mattina offrono ai visitatori la possibilità di un tuffo nella storia. 




 

Ogni angolo, ogni bancarella, ogni tratto delle vie del centro ospita pezzi del passato più o meno lontano da noi, tramite i figuranti in costumi d’epoca e l’esposizione di oggetti che parlano di guerre e di vita quotidiana. 


Così, accanto ai soldati, agli armigeri, alle armi e alle armature, si possono ammirare le donne intente nei lavori di casa o in quelli artistici, gli artigiani che scolpiscono il legno o espongono curiose terrecotte, cavalieri e dame che passeggiano lungo le vie.




Il medaglione dei bambini etruschi
Tra i gruppi, anche gli ‘etruschi’ di Marzabotto, o meglio dell’antica e misteriosa Kainua, sempre ammirati perché rappresentanti di una civiltà ancora poco conosciuta ma dal fascino indiscutibile. 






Il gruppo porta sempre con sé questo alone di curiosità che invoglia a venire a Marzabotto a visitare i resti della città di Kainua e i reperti custoditi nel Museo archeologico.



 






















sabato 11 aprile 2015

Gli Etruschi di Marzabotto rivivono a Crevalcore





Gianni Passini, del gruppo di rievocatori storici di Marzabotto, informa che domani , domenica 12 aprile, a Crevalcore si svolgerà la suggestiva manifestazione ‘Le Vie del Tempo’, cui parteciperanno associazioni di rievocatori di varie epoche storiche partendo dall’età del  ferro fino al secolo scorso. 






Il gruppo marzabottese sarà presente nei costumi etruschi, rigorosamente fedeli all’epoca, desunti dai tanti e preziosi ritrovamenti nell’area archeologica di Marzabotto, custoditi nel museo Pompeo Aria.
 












Passini ha inviato inoltre le belle foto di Sandra Busatta scattate domenica scorsa  al Muv di Castenaso in occasione della presentazione del documentario ‘ L’Alba degli Etruschi’, dove i rievocatori del gruppo di Marzabotto erano ovviamente i più adatti a rappresentare il momento storico documentato.