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giovedì 15 marzo 2018

INCENTIVI PER ACQUISTARE NUOVE AUTO E PIÙ PUNTI DI RICARICA: IL M5S FA NASCERE IL FONDO PER LA MOBILITÀ ELETTRICA


L’Assemblea legislativa ha approvato la risoluzione presentata dal consigliere regionale Andrea Bertani che propone di individuare risorse per incentivare lo sviluppo della mobilità elettrica in Emilia-Romagna: dagli incentivi per l’acquisto alla diffusione della rete di ricarica.  
 
Via libera alla proposta di creare un fondo per aumentare il numero di auto elettriche in Emilia-Romagna. Per incentivare la mobilità verranno individuati contributi per l’acquisto di auto elettriche e per la diffusione della rete di ricarica delle stesse. L'obiettivo è quello di incentivare una mobilità finalmente e realmente sostenibile e lo si raggiunge se si punta con forza sull’elettrico,” spiega Andrea Bertani( nella foto). “Per questo siamo particolarmente soddisfatti che il PD abbia deciso di appoggiare la nostra richiesta che parte proprio da quello che è stato scritto all’interno del Piano Energetico Regionale, ovvero che entro il 2030 il 40% del parco auto in Emilia-Romagna dovrà essere totalmente elettrico. Senza degli incentivi reali questo obiettivo resterà solo sulla carta”. Nel documento presentato dal MoVimento 5 Stelle si faceva riferimento ad alcuni esempi “virtuosi” tenuti da altre regioni su questo tema come quello della Provincia Autonoma di Trento che ha previsto dal 2017 un incentivo tra i 4000 e i 6000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici o come quello di Bolzano che ha attuato uno sconto di 4000 euro sull’acquisto e l’esenzione di 5 anni della tassa automobilistica. “Impegnando la Regione a creare questo Fondo crediamo di esser riusciti a riparare almeno in parte al messaggio sbagliato che si è diffuso poco tempo fa riguardo all’acquisto di auto ibride – conclude Andrea Bertani - Di certo le auto ibride sono meno inquinanti dei diesel e dei veicoli a benzina ma il loro livello di emissioni è comparabile a quelle a metano. Per questo se si vuole realmente investire in un sistema di mobilità virtuoso e sostenibile l’elettrico è l’unica strada percorribile”.




sabato 26 dicembre 2015

Incentivi per interventi utili alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Marco ha segnalato:


 
    E' stato pubblicato l'Avviso Pubblico per  incentivi  di
sostegno  alle  imprese  per  la   realizzazione   di   progetti   di
investimento per migliorare le condizioni di salute e  sicurezza  sul
lavoro o per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilita'
sociale o per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. 

    1. Obiettivo. 
    Incentivare le Imprese a  realizzare  interventi  finalizzati  al
miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 

    2. Destinatari. 
    I soggetti destinatari dei  contributi  sono  le  imprese,  anche
individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale  iscritte  alla
Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura. 

    3. Progetti ammessi a contributo. 
    Sono  ammessi  a  contributo  progetti  ricadenti  in  una  delle
seguenti tipologie: 
    1.  Progetti  di  investimento  volti  al   miglioramento   delle
condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori; 
    2.  Progetti  per  l'adozione  di  modelli  organizzativi  e   di
responsabilita' sociale; 
    3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. 
    Le imprese possono presentare  un  solo  progetto  per  una  sola
unita' produttiva, riguardante una sola tipologia  tra  quelle  sopra
indicate. 
    Per  i  progetti  di  tipologia  2  l'intervento  richiesto  puo'
riguardare tutti i lavoratori facenti capo  ad  un  unico  datore  di
lavoro, anche se operanti in piu' sedi o piu' regioni. 

    4. Risorse finanziarie destinate ai contributi. 
    L'importo destinato dall'INAIL ai progetti di cui al punto 3, per
l'anno 2015, e' ripartito sui singoli avvisi regionali pubblicati sul
portale dell'INAIL. 

    5. Ammontare del contributo. 
    Il contributo, in conto capitale, e'  pari  al  65%  delle  spese
sostenute dall'impresa per la realizzazione del  progetto,  al  netto
dell'IVA. 
    Il contributo massimo erogabile e' pari a € 130.000. 
    Il contributo minimo ammissibile  e'  pari  a  €  5.000.  Per  le
imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti  per  l'adozione
di modelli organizzativi e di responsabilita' sociale non e'  fissato
il limite minimo di contributo. 

    6. Modalita' e tempistiche di presentazione della domanda. 
    La domanda deve essere presentata in  modalita'  telematica,  con
successiva  conferma  tramite  Posta  Elettronica  Certificata,  come
specificato negli avvisi regionali. 
    A partire dal 1° marzo 2016, sul sito www.inail.it -  Servizi  on
line, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che
consentira' loro, attraverso un  percorso  guidato,  di  inserire  la
domanda  di  contributo  con  le  modalita'  indicate  negli   avvisi
regionali.
 
    7. Pubblicita'. 
    Il presente estratto avviso pubblico e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana al fine di consentire la  massima
diffusione  delle  opportunita'  offerte  per   l'ottenimento   degli
incentivi di cui all'oggetto. 
    Gli avvisi regionali con i relativi allegati sono  pubblicati  in
data odierna sul sito dell'Istituto nella sezione: «Incentivi per  la
sicurezza» all'indirizzo: 
    www.inail.it/internet/default/INAILincasodi/Incentiviperlasicurez
za/BandoIsi2015/Avvisipubbliciregionali/index.html 
    8. Punti di contatto. 
    Contact Center: numero verde 803.164,  gratuito  da  rete  fissa,
mentre per le chiamate da  cellulare  e'  disponibile  il  numero  06
164164  (a  pagamento  in  base  al  piano  tariffario  del   gestore
telefonico del chiamante). 
    Data di pubblicazione  del  presente  estratto  avviso  pubblico:
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 21 dicembre 2015. 

mercoledì 25 marzo 2015

Bici in treno: al via la vendita del nuovo abbonamento e incentivi per i pendolari. Rimane gratuito il trasporto di bici pieghevoli chiuse.



Da Bologna Today

E’ iniziata oggi la vendita, nelle biglietterie Trenitalia dell’Emilia Romagna e Tper, del nuovo abbonamento annuale per viaggiare in treno con bici al seguito. Intanto, nell’arco di un mese, sono già arrivate più di 30 richieste di rimborso da parte di altrettanti pendolari che hanno acquistato una bicicletta pieghevole. “Mi Muovo bici in treno è un’iniziativa in cui crediamo – è il commento dell’assessore ai Trasporti della Regione Raffaele Donini – , un’esperienza di intermodalità treno-bici su cui abbiamo deciso di investire. Per i cittadini è oltremodo conveniente: non solo l’abbonamento costa la metà rispetto a prima, ma consente di girare, contrariamente a quanto accadeva in precedenza, anche sulla rete Fer”.

Il costo di “Mi Muovo bici in treno” è di 60 euro, dimezzato rispetto al vecchio abbonamento annuale per bici al seguito (122 euro), grazie al contributo a carico della Regione per l’impresa ferroviaria che lo emette. L’abbonamento, riservato alle persone residenti in Emilia-Romagna, potrà essere utilizzato dal 1° aprile, acquistato in qualunque giorno dell’anno e avrà una validità di 12 mesi. La Regione ha esteso inoltre anche ai treni Tper il biglietto giornaliero per bici al seguito (costo 3,5 euro), finora valido solo sui servizi Trenitalia.

Rimane gratuito il trasporto delle bici pieghevoli chiuse, con una novità: l’incentivo, da parte della Regione, all’utilizzo dei pendolari – provvisti di abbonamento annuale ferroviario – delle biciclette pieghevoli attraverso l’erogazione di un contributo. Questo significherà concretamente un rimborso di 100 euro a chi acquista un abbonamento annuale regionale (nominativo) su rete nazionale Rfi e regionale Fer, con almeno un estremo del viaggio in Emilia-Romagna. Per accedere del rimborso bisogna risiedere in regione, aver acquistato un abbonamento annuale con validità residua di almeno tre mesi e una bicicletta pieghevole nuova (chiusa deve avere dimensioni non superiori a 80x110x40 cm). Le risorse messe a disposizione dalla Regione ammontano a 100mila euro: 1.000 bici pieghevoli per altrettanti abbonati.


sabato 20 dicembre 2014

Incentivi per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.



Un nostro attento lettore segnala la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale  dell'Avviso Pubblico per incentivi  di  sostegno  alle imprese  per  la  realizzazione  di  progetti  di  investimento   per migliorare le condizioni di salute  e  sicurezza  sul  lavoro  o  per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilita' sociale.

1. Obiettivo.
    Incentivare le Imprese a  realizzare  interventi  finalizzati  almiglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

2. Destinatari.
    I soggetti destinatari dei  contributi  sono  le  imprese,  anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale  iscritte  alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

3. Progetti ammessi a contributo.
    Sono  ammessi  a  contributo  progetti  ricadenti  in  una  delleseguenti tipologie:
      1) progetti di investimento;
      2) progetti di responsabilita'  sociale  e  per  l'adozione  di modelli organizzativi;
  
 Le imprese possono presentare  un  solo  progetto  per  una  sola unita' produttiva, riguardante una sola tipologia  tra  quelle  sopra indicate.
   
Per  i  progetti  di  tipologia  2  l'intervento  richiesto  puo' riguardare tutti i lavoratori facenti capo  ad  un  unico  datore  di lavoro, anche se operanti in piu' sedi o piu' regioni.

4. Risorse finanziarie destinate ai contributi.
   
L'importo destinato dall'INAIL ai progetti di cui al punto 3, per l'anno 2014, e' ripartito sui singoli Avvisi Regionali pubblicati sul portale dell'INAIL.

5. Ammontare del contributo.
    Il contributo, in conto capitale, e'  pari  al  65%  delle  spese sostenute dall'impresa per la realizzazione del  progetto,  al  netto dell'IVA.
  
 Il contributo massimo erogabile e' pari a € 130.000.
   
Il contributo minimo  ammissibile  e'  pari  a  € 5.000.  Per  le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti  per  l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilita' sociale non e'  fissato il limite minimo di contributo.

6. Modalita' e tempistiche di presentazione della domanda.
  
 La domanda deve essere presentata in  modalita'  telematica,  con successiva  conferma  tramite  Posta  Elettronica  Certificata,  come specificato negli Avvisi regionali.
  
 A partire dal 3 marzo 2015, sul sito www.inail.it  -  Servizi  on line, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentira' loro, attraverso un  percorso  guidato,  di  inserire  la domanda  di  contributo  con  le  modalita'  indicate  negli   Avvisi regionali.

7. Pubblicita'.
    Il presente Estratto Avviso Pubblico e' pubblicato sulla GURI  al fine di consentire la massima diffusione delle  opportunita'  offerte per l'ottenimento degli incentivi di cui all'oggetto.
   
Gli Avvisi regionali con i relativi allegati sono  pubblicati  in data odierna sul sito dell'Istituto nella sezione: «Incentivi per  la sicurezza»  all'indirizzo:
www.inail.it/internet/default/INAILincasodi/Incentiviperlasicurezza/B
andoIsi2014/Avvisipubbliciregionali/index.html

8. Punti di contatto.
  
 Contact Center: numero verde 803.164,  gratuito  da  rete  fissa, mentre per le chiamate da  cellulare  e'  disponibile  il  numero  06 164164  (a  pagamento  in  base  al  piano  tariffario  del   gestore telefonico del chiamante).

domenica 27 ottobre 2013

La lettera delle associazioni ai Ministri. No a nuovi incentivi prima ancora di dilazionare quelli già assegnati.




Alberto Cuppini, presidente della Rete della Resistenza sui Crinali, ha inviato  il testo integrale della lettera inviata questa settimana da 13 associazioni al Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato e agli altri Ministri e Presidenti delle Commissioni parlamentari interessati al problema del contenimento degli enormi aggravi in bolletta cagionati dalle rinnovabili elettriche.

Al Ministro dello Sviluppo Economico   Flavio Zanonato
Al Ministro dell’Ambiente    Andrea Orlando
Al Ministro per i Beni Culturali e del Turismo   Massimo Bray
Al Presidente della Commissione Industria del Senato  Massimo Mucchetti
Al Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera  Guglielmo Epifani
Ai Presidente della Commissione Ambiente della Camera  Ermete Realacci
Al Presidente  della Commissione Ambiente del  Senato  Giuseppe F.M. Marinello

Cari Ministri, cari Presidenti  delle Commissioni parlamentari (con richiesta di estendere ai componenti delle commissioni), interveniamo a proposito del provvedimento annunciato dal Ministro Zanonato per dilazionare parzialmente gli oneri che gravano sulle bollette a causa degli incentivi alle rinnovabili elettriche.
Come Associazioni Ambientaliste sensibili al territorio, ci siamo espressi fin dall’inizio contro gli incentivi che hanno favorito la speculazione a danno del paesaggio e della natura dei territori collinari e montani, in particolare sui crinali appenninici e nel Mezzogiorno, senza portare alcuna riduzione significativa, a livello complessivo, dei gas climalteranti.
Ricordiamo, a titolo d’esempio, il nostro appello del marzo 2011 “per un radicale ridisegno della strategia italiana per le rinnovabili finalizzata al 2020″, la lettera inviata ai Ministri nel dicembre 2011 per la riduzione e la regolamentazione degli incentivi all’eolico industriale, la lettera di osservazioni per dirottare le risorse dalle FER elettriche ad altri settori della “green economy” inviata al Governo in occasione della presentazione, nel novembre scorso, del testo della SEN e l’appello ai partiti ed ai candidati delle ultime elezioni politiche dal titolo “Ancora eolico? Basta così, grazie”.
Facciamo notare che, se le nostre osservazioni fossero state accolte, non ci troveremmo in questa grave situazione, al punto da richiedere l’assunzione di provvedimenti, almeno in parte, retroattivi e con un territorio adulterato che rischia di ricevere il colpo di grazia.
Provvedimenti simili, adottati anche in altri paesi europei, sono, per loro stessa natura, gravissimi e sottintendono che l’ammalato (l’economia e in particolare l’industria italiana) non possa essere salvato se non con interventi drastici, di natura eccezionale.
In Italia, la malattia è rappresentata da quegli 11,2 miliardi di incentivi concessi negli ultimi dodici mesi alle FER elettriche, come risulta dall’apposito contatore costantemente aggiornato dal GSE, a cui si devono sommare altri 1,2 miliardi annui di agevolazioni definite “implicite” dall’ Autorità per l’energia (AEEG) ma che il contatore del GSE non riporta. Il tetto massimo di 12,5 miliardi (6,7 per il FV più 5,8 per le restanti tecnologie) di oneri previsto dai decreti attuativi del luglio 2012, per la riforma dei sistemi incentivanti, è stato di fatto già raggiunto e sarà presto sfondato per pura inerzia.
Ora, se il Governo intende intervenire per attenuare questo aggravio dei costi dell’elettricità che compromette ogni possibilità di ripresa dell’economia e in particolare delle imprese,  noi concordiamo con questa finalità ma osserviamo che prima ancora di cambiare tempi e regole per il pagamento degli incentivi già assegnati occorre smettere di assegnarne di nuovi. Ci riferiamo all’organizzazione delle aste competitive del prossimo anno per l’assegnazione di ulteriori incentivi per le fonti di produzione diverse dal fotovoltaico. Per il solo eolico on-shore (e per i soli impianti di potenza superiore ai 5 MW) si intendono assegnare altri incentivi ad un contingente di 500 MW di potenza!

Vogliamo rimarcare che ogni nuovo impianto che fornisce energia intermittente (eolico e fotovoltaico in particolare), oltre a nuovi oneri diretti di incentivazione, comporta ulteriori gravosissimi costi, in particolare:
- per risolvere i problemi di dispacciamento,
- per costruire nuovi elettrodotti, generalmente in aree a scarsa magliatura elettrica, con ulteriori effetti ambientali,
- per rispondere all’aspettativa di un “capacity payment” che mantenga remunerativi e in esercizio gli impianti a idrocarburi fossili, che devono necessariamente fungere da riserva “calda” agli impianti che per loro natura non sono programmabili cioè non autosufficienti e non “alternativi”, con una conseguente duplicazione dei costi.
Teniamo inoltre a fare notare che gli obblighi assunti in sede europea dal Governo italiano nel 2010 per il raggiungimento della quota del 26,39% della produzione elettrica da FER sui consumi nazionali nel 2020, e per cui gli incentivi vennero a suo tempo stanziati, sono stati raggiunti lo scorso anno e saranno largamente oltrepassati quest’anno con un rapporto di energia elettrica prodotta da FER ormai pari ad un terzo dei consumi totali di elettricità, sebbene con un contributo irrisorio dell’eolico.
Altri settori, più performanti nella lotta ai gas serra e più utili all’ambiente e all’economia della nostra Nazione, (trasporti, riscaldamento/raffrescamento, efficienza energetica) non hanno beneficiato di analoghe politiche.
Un provvedimento di moratoria agli incentivi per nuovi impianti di rinnovabili elettriche intermittenti si rende indispensabile per non vanificare ogni possibile intervento di contenimento dei costi di incentivazione in bolletta e persino per evitare di dover tagliare retroattivamente incentivi già assegnati.
E’ inutile tentare di svuotare la vasca con un secchiello se il rubinetto rimane aperto ed è paradossale che società spagnole stiano per piazzare ulteriori centrali eoliche in Italia mentre in Spagna è applicata una tassa del 6% sui ricavi dalla generazione elettrica.
 Restiamo a disposizione per approfondire gli argomenti e chiarire la nostra posizione.

21 ottobre 2013

Le Associazioni nazionali
Italia Nostra   -  Presidente  Marco Parini
Altura  -  Presidente Stefano Allavena
Amici della Terra  -  Presidente Rosa Filippini
Associazione Italiana per la Wilderness  -  Segretario Generale Franco Zunino  e Presidente Onorario Carlo Ripa Di Meana
Comitato nazionale contro fotovoltaico ed eolico in aree verdi  -  Presidente Nadia Bartoli
Comitato Nazionale per il Paesaggio  -  Segretario  Oreste Rutigliano
Comitato per la Bellezza   -  Presidente  Vittorio Emiliani
Lipu – Presidente Fulvio Mamone Capria
Mountain Wilderness -  Presidente  Carlo Alberto Pinelli
Movimento Azzurro  -  Vice Presidente Vicario Dante Fasciolo
Verdi Ambiente e Società  (VAS)  -  Presidente Guido Pollice
Associazioni e coordinamenti di comitati territoriali
Rete della Resistenza sui Crinali   -  Coordinatore  Alberto Cuppini
Terra Celeste – Presidente Luisa Bonesio