Di Manes
Bernardini
Consigliere
comunale di Bologna.
L’identikit del molestatore seriale finisca sui
bus e in tutti i luoghi pubblici. Scateniamo la caccia all’uomo. Diamo massima
diffusione della ricostruzione dei tratti somatici dell’aggressore che in queste
ore sta seminando il panico a Bologna, dopo alcune aggressioni tra porta San
Felice e porta Sant’Isaia.
Lancio un appello
a questura e prefettura: l’identikit
sia pubblico e sia diffuso capillarmente per tutta Bologna. Attorno al
responsabile dobbiamo ‘stringere il cerchio’, per scongiurare nuove
aggressioni. E il modo migliore per farlo è moltiplicare gli occhi vigili sulla
città.
La sicurezza
partecipata è anche questo. Vogliamo vedere in faccia il responsabile, per
poterlo riconoscere e per segnalarlo alle forze dell’ordine. Chi ha messo a
segno quegli orrendi gesti deve sentire il fiato sul collo di un’intera città.
