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giovedì 12 dicembre 2013

I giovani volontari di don Muzzarelli hanno riportato la luce della stella cometa a Pian di Venola.


 
I volontari all'opera
Di Gian Paolo Frabboni

ll più antico simbolo del cristianesimo si è riacceso a Pian di Venola.
La benedizione e la preghiera della Stella, ‘perchè la luce natalizia che si irradia’ per un lungo tratto della Valle del Reno da Monte Castellaccio, ‘sia guida per tutti’, è stata impartita  dal parroco di Panico don Aldemo Mercuri.
La Stella è nata, da tempo, per volontà di una decina di persone della parrocchia proprio perchè il Natale ricordi a tutti l'inizio del cristianesimo che si è espresso con questo segno.
Si tratta di un'opera complessa, per dimensioni e impegno, che è stata realizzata in tondino di ferro nel parchetto della Chiesa,  col contributo di specialisti; saldatore, tecnico elettricista e altri e collegata con cavo alla casa di un vicino, resosi disponibile.

Per illuminarla sono stati stesi 80 metri di led luminosi.
Gli operatori sono quei giovani che un grande parroco, don Giorgio Muzzarelli,  fin dal 1949 li ha avvicinati alla Chiesa per ricostituire quel nucleo che si era disperso a causa dei noti e tristi eventi bellici. Essi si riconoscono, ancora, come ‘i giovani di don Giorgio’. Figura singolare che è stato il fondatore della Chiesa di Pian di Venola, e, applicando i principi del Concilio Vaticano II°, ha creato una realtà attiva in ogni campo, pastorale e civica, con partecipazione attiva alla responsabilità della vita parrocchiale.
La Chiesa è stata costruita anche con attività e iniziative che hanno coinvolto l'intera comunità.


Ora questa gioventù  vanta, a Pian di Venola, la presenza una grossa costruzione ecclesiale che non ha lasciato debiti, ma, al contrario, ha passato le sue consegne con un forte  ‘attivo’, ivi compreso il ‘ritorno di don Giorgio nella Chiesa da lui fondata’.
Questi ex giovani, attivi, in questi giorni hanno costituito il ‘Centro Sociale’ per continuare quel servizio che da sempre è stata destinato all'intera collettività. Compreso lo spazio accanto alla Chiesa che don Giorgio non ha volu
to riservare a pochi, ma lo ha posto a disposizione ludica di tutta la popolazione.


Dal fondo valle appare piccola, ma così non è.
E’ il grande simbolo della devozione dei parrocchiani.
Pian di Venola vista dalla stella cometa. Le case sembrano piccole.

martedì 24 novembre 2009

E' morto don Giorgio Muzzarelli


E deceduto lunedì notte alle 22, nella casa della nipote a Porretta dove era ospite, don Giorgio Muzzarelli. La notizia è giunta a Marzabotto inaspettata e la campana di Sperticano, ripristinata dal sacerdote con l'aiuto del Comune dopo 60 anni di silenzio, ha dato il triste annuncio. Grande il cordoglio , in particolare nelle comunità di Sperticano e di Pian di Venola poichè don Giorgio vi è stato presente per quasi sessant’anni ed era ritenuto da tutti, oltre a guida spirituale, un amico se non un componente di riguardo della famiglia. Importantissimi gli interventi che il sacerdote ha portato a termine per dotare i complessi religiosi di quanto era necessario. Anche con l'aiuto che derivava dal gioco delle carte, con gare di briscola all'ombra del campanile, don Giorgio è riuscito ad edificare una nuova chiesa a Pian di Venola corredata di ampio parco ricreativo per giovani e adulti. Si era impegnato personalmente per ottenere la fermata del treno a Pian di Venola, supportando con decisione l'attività promossa dall'ex sindaco di Marzabotto Andrea De Maria e l'obiettivo fu raggiunto. E' stato l'unico ad avere avuto le 'chiavi della città' di Marzabotto, conferitegli proprio in riconoscimento del suo operare a favore dell'intera comunità. Il sacerdote, come da lui annunciato, ritornerà fra 10 anni nella sua chiesa dove, come vuole la regola, potrà trovare l'ultima dimora, avendola realizzata. Nel ricordo che Gian Paolo Frabboni, guida del parco storico di Monte Sole, ha voluto distribuire in occasione delle celebrazioni per il 57 ° anno di presenza ininterrotta a Marzabotto del sacerdote, scrive: “Don Giorgio nella sua lunga attività parrocchiale ha saputo-voluto contemperare il servizio religioso, connaturato con il suo impegno pastorale, con la disponibilità personale verso forme di servizio civile in tutto il territorio, senza dimenticare che, la ‘campana dei martiri di Monte Sole’ suona nella sua chiesa di Sperticano per tenere viva la memoria della strage avvenuta in quei territori nell’autunno 1944. La secolare consuetudine del suono serale dell’Ave Maria, che era stata interrotta dall’uccisione del parroco di Sperticano don Giovanni Fornasini nell’autunno del ’44, fu ripristinata nel 2004 per volontà di don Muzzarelli e dell’amministrazione comunale”. I funerali si terranno giovedì alle 15 a Pian di Venola.