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giovedì 5 settembre 2019

Marzabotto. Morris Battistini al laboratorio tematico “SPORT SALUTE E BENESSERE COME LEVE DI SVILUPPO DEL TERRITORIO” di ANCI

In programma ad Olbia domani e posdomani, 6 e 7 settembre. 

Il capogruppo di centro destra in consiglio comunale a Marzabotto, Morris Battistini (nella foto), selezionato dalla scuola “ANCI Giovani Amministratori” riservata agli under 35, è stato ammesso al Forum/Laboratorio Tematico denominato “sport salute e benessere come leve di sviluppo del territorio” insieme a 49 colleghi giovani scelti fra gli oltre 25.000 presenti sul territorio nazionale. 
Nelle stesse giornate l’esponente Forzista di CDX parteciperà ai lavori congressuali della X Assemblea Nazionale Anci Giovani ad Olbia. 

Onorato di portare l'Emilia-Romagna in Sardegna per affrontare temi come quello dello sport legati inequivocabilmente alla salute e al benessere che ritengo essere temi imprescindibili sia per l’Unione Europea che per le autorità locali - ha sottolineato Battistini - e oggi, come non mai, dobbiamo andare nella direzione delle cosiddette palestre 'a cielo aperto' valorizzando sempre di più lo sport outdoor. 
Un modello di sport che trae origine dall’attività senza frontiere e senza barriere, oggi elemento di politica pubblica in grado di produrre benessere e sviluppo economico, inclusione, integrazione e qualità di vita.”


domenica 10 giugno 2018

Carte d’identità elettroniche - Ecco come sostituire quelle difettose

Sollecitato da Marco
Con la circolare 9/2018 il ministero dell’Interno informa i Comuni interessati in merito all’emissione di 299.400 carte d’identità elettroniche valide per l’espatrio che presentano un lieve difetto tecnico. L’anomalia non inficia l’uso della carta quale documento di identità fisica e digitale, ma potrebbe generare rilievi in sede di controllo alle frontiere, che sono state già avvisate dell’accaduto. Per questo motivo il cittadino potrà verificare se possiede una di queste Cie “difettose” tramite il sito http://www.cartaidentita.interno.gov.it/verifica-cie/  e, in caso affermativo, avrà la possibilità di sostituirla gratuitamente recandosi al proprio Comune di residenza.
I sindaci dei Comuni coinvolti sono già stati informati con lettera del presidente dell’Anci che, appena avuta notizia della circostanza, ha richiesto formalmente al ministero dell’Interno di approntare tutte le misure di urgenza opportune per evitare disagi e aggravi di costi ai cittadini e ai Comuni: comunicazione immediata alle frontiere dei numeri seriali “difettosi”, comunicazione personalizzata ai cittadini interessati, informativa ai Comuni e descrizione della procedura straordinaria da seguire.
Queste le attività già intraprese dal ministero dell’Interno per gestire al meglio la situazione, descritte nella Circolare 9/2018. L’Anci continua la sua attività di monitoraggio del progetto in seno al comitato interministeriale Cie tenendo aggiornati i Comuni sullo stato dell’arte.

martedì 21 marzo 2017

La Giunta comunale 'mette in riga' il consigliere Battistini: “Tu non rappresenti Marzabotto”.



Il sindaco Franchi
La Giunta del Comune di Marzabotto ha reso pubblico un comunicato, dal titolo 'precisazioni in merito alla rappresentanza del Comune di Marzabotto', con cui 'tira le orecchie' al capogruppo consiliare Morris Battistini, colpevole, ai giudizio dei componenti dell'organo di gestione comunale, di essersi arbitrariamente elevato a 'rappresentante di Marzabotto'.

Il consigliere Battistini
Il consigliere censurato, pochi giorni fa è stato eletto dall'Anci 'Ambasciatore d'Europa' e lo stesso Battistini ha annunciato la 'promozione' con enfasi, giudicando la sua elezione portatrice di prestigio anche per il Comune da lui amministrato, quale consigliere di minoranza .

La giunta però ha voluto togliere ogni dubbio: l'elezione a Ambasciatore d'Europa non è un mandato comunale, ma è una carica di assoluta valenza personale.

Ecco il comunicato



Si precisa che, diversamente da quanto diffuso dal Consigliere Battistini, il quale sostiene di rappresentare il Comune di Marzabotto per Anci giovani ora anche all’interno del progetto “Ambasciatori d’Europa”, lo stesso non ha ricevuto alcuna investitura da parte del Comune di Marzabotto.
Anci Giovani è una realtà alla quale si può partecipare come giovani amministratori, ma si rappresenta se stessi in quanto, appunto, giovani amministratori. Rappresentare il Comune di Marzabotto è altra cosa: il Comune è rappresentato dal Sindaco o, in sua assenza, dal vicesindaco, dagli assessori e dai consiglieri previa delega del Sindaco.
Non ci si può autoproclamare rappresentanti del Comune se ciò non viene deliberato in giunta o in Consiglio Comunale.
Ci fa piacere che il Consigliere Battistini abbia l’occasione di partecipare alle iniziative promosse dall’Anci , perché danno la possibilità di aumentare le conoscenze e le competenze di chi vi partecipa, ma sottolineiamo che lo fa a titolo personale, o comunque come rappresentante di uno schieramento politico che lo ha inserito nella lista da eleggere al momento delle elezioni dell’Anci giovani della Regione ER.
In particolare, rispetto alla nomina ad Ambasciatore d'Europa, riteniamo grave la sua autoproclamazione a "rappresentante di Marzabotto".
Marzabotto è un simbolo per l'Europa unita e il Consigliere spesso ha denigrato la volontà costante di fare Memoria delle associazioni di Monte Sole e del Comune di Marzabotto da noi governato.

La Giunta del Comune di Marzabotto

giovedì 27 ottobre 2016

I giovani Anci di centro destra. CASO GORINO, IL PRESIDENTE DI ANCI, DANIELE MANCA, DIMENTICA IL SUO RUOLO SUPER PARTES.

L'affermazione del presidente di Anci Giovani Emilia Romagna in merito ai fatti di Gorino ( nella foto) non trova la condivisione di tutti i consilieri dell'associazione, anzi c'è che lo smentisce e ne chiede le dimissioni. 

Battistini, Miranda e Cesario scrivono infatti: 
 
Fermo restando che l’episodio di Gorino, nel ferrarese, riaccende uno spinoso dibattito su una gestione dell’accoglienza che ormai è totalmente fuori controllo per l’inadeguatezza delle politiche nazionali messe in campo in tema di immigrazione ma anche di rimpatri qualora lo status di protezione internazionale non venga riconosciuto, riteniamo che le parole del presidente Anci Emilia-Romagna di questa mattina siano davvero inopportune.
Ancora una volta Daniele Manca dimostra di non assolvere al suo ruolo super partes, dimenticando le difficoltà di tanti sindaci e di tanti Comuni ai quali viene letteralmente imposta l’accoglienza senza possibilità di proferire parola. Paragonare l’episodio di Gorino ai rastrellamenti nazisti, poi, rievoca momenti bui della nostra storia che non sono minimamente accostabili all’odierna storia del nostro Paese che, tra sforzi, difficoltà e imposizioni, accoglie centinaia di migliaia di persone delle quali solo una minima percentuale ottiene di fatto l’asilo politico o una qualche forma di effettiva protezione internazionale. Peccato non aver sentito le stesse critiche, da parte di Manca, quando il sindaco Pd di Capalbio si è lamentato dell’arrivo di 50 profughi nella cittadina dei vip e degli intellettuali "radical chic".
Quanto accaduto a Gorino è il segnale chiaro ed evidente di una esasperazione popolare che sta toccando il culmine. E il sindaco Manca, invece di usare le solite accuse di “nazismo” che sistematicamente si tirano in ballo quando un Comune prova a respingere questa accoglienza forzata, dovrebbe attivarsi come presidente di Anci regionale per dare respiro ai Comuni su queste politiche che non sono più sostenibili. Non si è mai fatta la scelta seria di dare priorità a donne e bambini (le nostre strutture sono piene di uomini giovani e perfettamente in grado di lavorare che però vengono mantenuti in quanto senza documenti), con la conseguenza poi che quelle poche donne e bambini che effettivamente arrivano finiscono nel tritacarne mediatico per effetto di quella esasperazione che fa dire alla gente “non ne possiamo più”. A titolo esemplificativo, ricordiamo che nell'Hub regionale Mattei di Bologna sono arrivate, tra il primo gennaio e il 31 maggio 2016, 2616 persone di cui 2371 uomini (quasi tutti in età compresa tra i 15 e i 45 anni) e appena 245 donne.
Paradossalmente l’intervento di Matteo Renzi è stato decisamente più equilibrato, avendo parlato di una necessità di gestire meglio la situazione da parte dello Stato. Ecco, questo diciamo a Daniele Manca. Cominci a stare nel merito delle questioni. Si batta, all’interno di Anci regionale, affinché ai sindaci vengano dati gli strumenti per poter decidere sulle politiche di accoglienza e senza che si ritrovino, dall’oggi al domani, con strutture turistiche requisite per far posto ai profughi. Dica davvero che la priorità va data a donne e bambini. Affronti con gli altri sindaci il tema dei minori stranieri non accompagnati, che hanno famiglie nei loro Paesi di origine e che sono mantenuti dai nostri servizi sociali. Altrimenti, se Manca non se la sente di accettare queste sfide, rassegni le dimissioni da Anci regionale affinché sia eletto un sindaco maggiormente rappresentativo degli interessi collettivi.
Brigida Miranda - consigliera comunale Castel Guelfo di Bologna
Morris Battistini - consigliere capogruppo in consiglio comunale a Marzabotto
Wendalina Cesario - consigliera comunale Castel San Giovanni 
componenti Anci Giovani Emilia-Romagna

venerdì 14 ottobre 2016

Morris Battistini: " Bonus Giovani, così non va".

Riceviamo  e pubblichiamo: 

Il Governo Renzi ha ritenuto di coinvolgere tutti i Sindaci italiani al fine di spiegare e diffondere le modalità operative di accesso al bonus cultura giovani, i famosi 500 euro ai diciottenni. Da parte del presidente di ANCI Fassino è stata inviata una lettera a tutti i Sindaci, esortandoli a diffondere capillarmente, sia presso i giovani destinatari del bonus che presso gli esercenti, le informazioni su questa iniziativa.

Come centrodestra non possiamo esimerci dall'esprimere dubbi di carattere politico riguardo questa iniziativa.

ANCI, difatti, per quanto massimo organo di raccordo tra gli amministratori degli Enti Locali, non può e non deve essere interpretato come strumento dell'Esecutivo. Questo non è il ruolo al quale questa rispettabilissima associazione, della quale siamo onorati di far parte, è chiamata.

Tramite questa scelta, l'attuale Governo dimostra di essere confusionario: un aggettivo che risulta essere poco consono per chi si propone di legiferare e si vanta di essere in grado di riformare il nostro Paese.

Analizzando inoltre nel merito la proposta politica dei 500 euro, una domanda sorge spontanea: perché mischiare le risorse destinate alla nostra sicurezza con quelle destinate alla cultura?
Sicurezza e cultura sono entrambi settori importanti per la cittadinanza ed è necessario che gli investimenti destinati siano ben distinti. Non può esistere una regola per cui l’investimento in cultura debba essere direttamente proporzionale a quello per la sicurezza o viceversa.
Ben vengano le proposte atte a incentivare la diffusione della cultura soprattutto nei giovanissimi, ma queste non devono essere strumentalizzate per acquisire consenso elettorale tra chi si approccia per la prima volta con il diritto al voto e soprattutto non devono avere l’aria di essere uno di quei compensi elettorali del Governo renziano, simile agli ormai famosi 80 euro.
La libertà di pensiero è stata acquisita con fatica ed è una di quelle libertà che deve essere tutelata e non comprata.
Speriamo, quindi, che questo progetto non sia il solito “specchietto per le allodole” al quale il PD ci sta abituando, peraltro abusando del ruolo istituzionale dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Wendalina Cesario e Morris Battistini ( nella foto) Componenti ANCI under 35 Emilia Romagna Consiglieri Comunali Forza Italia e UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO

sabato 14 febbraio 2015

Sindaci del bolognese: basta con i tagli ai Comuni.


Il consigliere comunale di Marzabotto Luca Lolli  ha inviato la lettera-appello che il sindaco del suo comune e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese,  Romano Franchi, ha stilato insieme ad altri sindaci della Provincia di Bologna e ha trasmesso al Governo.

La comunicazione mette in risalto come, nonostante la buona volontà degli amministratori locali nel gestire la complessa attività amministrativa con l’intento di soddisfare  le attese delle comunità a loro affidate, il rapporto con i cittadini, che hanno nell’ente locale il primo se non unico interlocutore diretto,  è sempre più in difficoltà a causa dei continui tagli agli enti locali da parte dello Stato.