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martedì 25 ottobre 2016

Presidio Stampi Group in Regione. Da otto mesi senza stipendio, confronto teso con assessore.


Da ANSA

Presidio dei lavoratori della Stampi Group di Monghidoro (Bologna) davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna mentre è in corso l'assemblea legislativa. Accompagnati da sindacalisti e delegati Fiom - compreso il segretario provinciale dei metalmeccanici della Cgil Alberto Monti - hanno annunciato che sono pronti a rimanere in Viale Aldo Moro fino a che non avranno certezze sulla cassa integrazione. In mattinata lungo faccia a faccia - con alcuni momenti di toni forti - tra lavoratori e sindacalisti da un lato e l'assessore alle attività produttive Palma Costi. I dipendenti dell'azienda sull'Appennino bolognese in liquidazione, sono in presidio davanti alla fabbrica da oltre 200 giorni. I lavoratori - senza stipendio da otto mesi - hanno chiesto alla Regione un impegno scritto e hanno ipotizzato - se le cose non dovessero sbloccarsi - il licenziamento in massa per avere almeno un minimo di sostegno al reddito.
   

mercoledì 20 gennaio 2016

Saeco, dipendenti bloccano l'uscita dei Tir.Presidio dei lavoratori arrivato al cinquantacinquesimo giorno.



Da ANSA

In attesa degli esiti dell'incontro al ministero dello Sviluppo Economico tra azienda, sindacati e istituzioni sulla vertenza Saeco, controllata da Philips e che vede a rischio 243 posti di lavoro, fuori dalla stabilimento di Gaggio Montano si acuisce la protesta dei lavoratori, giunti al cinquantacinquesimo giorno di presidio 24 ore su 24, che oggi, in sciopero, hanno bloccato, sedendosi a terra, l'uscita dalla struttura di camion carichi di prodotti.
    Ieri, con una nota interna, Philips aveva spiegato che da oggi avrebbe ripreso il normale andamento della attività logistiche. Bloccata dal sit-in di decine di lavoratori. "Oggi - si legge in un post sulla pagina Facebook 'La Saeco non si tocca' - l'obiettivo Philips è svuotare il magazzino, non avremo più niente da difendere. Sono 6 i camion presenti. La provocazione non ha limiti".
    A fianco dei lavoratori di Gaggio Montano, si legge sulla pagina online, anche i dipendenti della Rsu del ramo vending ed ex Rsu.
   







mercoledì 8 ottobre 2014

Vertenza Kemet. La proprietà ha abbandonato il tavolo della trattativa. Si va verso lo 'sciopero articolato'.



L'ingresso della Kemet

Un’ora di sciopero per turno di lavoro e assemblea sindacale per ‘fare il punto della situazione’. E’ quello che è avvenuto oggi, mercoledì 8 ottobre, allo stabilimento Kemet di Pontecchio Marconi , dopo  l’arrivo della notizia che la direzione aziendale ha abbandonato il tavolo della trattativa per la vertenza in atto. Vertenza  innescata dall’annuncio della proprietà di ’50 esuberi’ e di voler prolungare l’orario di lavoro settimanale dello stabilimento, con conseguente modifica e prolungamento dei singoli turni. Lo stabilimento è attivo ora ininterrottamente dalle ore 0 del lunedì alle 6 del sabato mattina. La modifica dei turni porterebbe un  prolungamento pro capite di  5 ore la settimana a parità di stipendio.
Oltre alla modifica dei turni, ciò che non viene accettato è la denuncia di  50 esuberi  che coinvolgono principalmente il personale impiegatizio e organizzativo.
L’assemblea, oltre a informare l’intero organico dell’azienda  di ciò che stava accadendo, ha valutato  anche  valutare il modo di operare utile a  scongiurare il danno occupazionale e contenere quello organizzativo dei turni di lavoro.  La prima proposta è quella di un ‘pacchetto di scioperi concordati’. Ciò significa l’interruzione del lavoro per tempi contenuti di singoli reparti per volta con probabile interruzione del lavoro nell’intero stabilimento.
Gianni Passini
All’arrivo al cancello di ingresso  in attesa del rientro in produzione, gli operai  non hanno mancato di esternare la loro preoccupazione: “ Ci sono accordi sottoscritti che vanno rispettati” ha detto Gianni Passini, riferendosi all’intesa fra enti locali, sindacati e proprietà che imponeva alla azienda  la realizzazione di un nuovo stabilimento all’avanguardia,  un organico di lavoro  numericamente concordato e contemporaneamente l’agevolazione per l’azienda della trasformazione in residenziale dell’ampio lotto dove insiste lo stabilimento storico a Sasso Marconi. “Fino ad ora la Kemet ha avuto un comportamento sufficientemente in linea con gli accordi”, ha commentato Devis Coriambi della RSU al termine della prima assemblea. “Gli attuali 50 esuberi invece li smentiscono. Dalla politica ci aspettiamo che, in caso si proceda ai 50 licenziamenti annunciati e alla modifica degli orari di lavoro,  si passi alla cancellazione della concessione edilizia e ciò in  ovvia conseguenza della rottura unilaterale degli accordi da parte dell’azienda”.
Eugenio Salamone e la petizione di Un'Altra Sasso



Intanto, da parte del gruppo politico Un’Altra Sasso, è in corso una raccolta di firme a sostegno di una petizione che condanna le intenzioni aziendali.









venerdì 26 settembre 2014

Pontecchio Marconi. Continua il confronto sindacato-proprietà sulla vertenza Kemet.



Ieri, giovedì 25 settembre, si è tenuto, come programmato,  l’incontro  fra le organizzazioni sindacali e la dirigenza Kemet per  fare il punto della situazione sulla vertenza in corso, in particolare per una valutazione relativa agli ammortizzatori sociali.
A seguito della verifica concordata, è emersa la possibilità di poter usufruire di un ulteriore periodo di ‘cassa integrazione guadagni  speciale’.
Le organizzazioni sindacali e la Rsu dello stabilimento di Pontecchio Marconi  hanno avanzato proposte alternative al solo incentivo all'esodo per i lavoratori che dovessero manifestare la disponibilità, su base volontaria, ad accedere alla mobilità. Fra queste la possibile individuazione del collocamento, sempre su base volontaria e con incentivazione, in un’altra azienda dove fosse richiesto il tipo di competenze di cui sono in possesso le maestranze Kemet.   La Direzione si è resa disponibile a valutare tali proposte. Ma siccome questo tema necessita di ulteriori verifiche ed approfondimenti da parte della stessa,  si  è concordato di aggiornare il confronto  a un prossimo incontro, indicato al momento per  mercoledì primo ottobre.  Nella stessa giornata verranno svolte le assemblee per informare i lavoratori delle proposte sul tavolo della trattativa e avere da loro un giudizio di merito.