venerdì 6 novembre 2026

Truffa in gioielleria con la tecnica del falso carabiniere: bloccati sulla A1 con un bottino da 200mila euro

 La Polizia Stradale ha intercettato una coppia di truffatori all'altezza di Casalecchio di Reno. Recuperati 142 anelli, 26 bracciali e 14 collane, sottratti a un gioielliere di Reggio Emilia. Sequestrato anche un falso distintivo dell'Arma.

Foto d'archivio


Avevano appena messo a segno una truffa ai danni di una gioielleria di Reggio Emilia, utilizzando la tecnica ormai nota del falso carabiniere, ma la loro fuga lungo l'autostrada A1 si è conclusa all'altezza di Casalecchio di Reno. A finire nei guai sono stati un uomo e una donna, rispettivamente di 34 e 41 anni, entrambi originari della Campania, intercettati dagli agenti della Polizia Stradale mentre viaggiavano con un ingente bottino in auto.

Durante il controllo, i poliziotti hanno scoperto e recuperato un vero e proprio tesoro: 142 anelli, 26 bracciali e 14 collane, tra oro e pietre preziose, per un valore complessivo stimato in circa 200mila euro. Gioielli risultati riconducibili a una truffa denunciata poco prima da un commerciante di Reggio Emilia.

Secondo quanto ricostruito, i due si erano presentati nella gioielleria, situata all'interno di un centro commerciale, fingendosi appartenenti all'Arma dei Carabinieri. Con il pretesto di dover verificare che i preziosi non fossero il provento di una precedente rapina, avevano convinto il titolare a consegnare loro i monili, per poi allontanarsi con il bottino.

A mettere gli investigatori sulle tracce della coppia è stata la prontezza del gioielliere, che era riuscito ad annotare una parte della targa dell'auto utilizzata dai truffatori. La segnalazione è stata decisiva: il veicolo, corrispondente a quello descritto, è stato individuato mentre percorreva l'autostrada e immediatamente fermato dagli agenti.

Nel corso degli accertamenti è stato inoltre sequestrato un falso distintivo dei Carabinieri, corredato dalla fotografia della donna e da generalità contraffatte, presumibilmente utilizzato per rendere più credibile la messinscena.

Per i due è scattata la denuncia a piede libero. I gioielli, recuperati dalla Polizia Stradale, sono stati restituiti al legittimo proprietario nel corso della serata.

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