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venerdì 10 marzo 2017

Offerte di lavoro, alcune opportunità di marzo in provincia Università di Bologna, Aster E-R, e i Comuni della Valsamoggia cercano laureati per incarichi di collaborazione a vario titolo.

Riceviamo:

Bandi e offerte di lavoro per collaborare con Ateneo, Aster, e comuni della provincia. Sono online i bandi e gli annunci rivolti a laureati, per la selezione di figure a vario titolo. L'Università di Bologna, in particolare, ha licenziato 25 bandi per incarichi di collaborazione, mentre le unioni di comuni di Valli del Reno, Lavino, e Samoggia sono alla ricerca di due coordinatori pedagogici. Sempre la Valsamoggia ricerca un istruttore di Polizia Municipale, mentre Aster EMilia Romagna è alla ricerca di un Project Manager nell'ambito dell'internazionalizzazione del diritto allo studio, per un incarico consulenziale. I bandi sono tutti in scadenza in marzo, per ulteriori informazioni è utile visitare gli indirizzi riportati sotto ogni offerta.



UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
Tipo di offerta:
25 Bandi per incarichi di collaborazione


UNIONE DEI COMUNI VALLI DEL RENO, LAVINO E SAMOGGIA
Tipo di offerta:
Selezione pubblica per la copertura a tempo indeterminato di un posto di istruttore direttivo polizia municipale categoria d posizione giuridica d1 Comune di Valsamoggia
Requisiti:
Maggiore età alla data di scadenza del presente bando
Laurea triennale; Diploma di Laurea vecchio ordinamento; Laurea specialistica o Laurea magistrale.
Possesso  della  patente  di  guida  di  categoria  B  o  equivalenti  e  disponibilità  alla  guida  per servizio dei veicoli in dotazione al Corpo di Polizia Municipale.
Scadenza: 29/03/2017


UNIONE DEI COMUNI VALLI DEL RENO, LAVINO E SAMOGGIA
Tipo di offerta:
Selezione pubblica per la copertura a tempo indeterminato di due posti di coordinatore pedagogico categoria d posizione giuridica d1 servizio sociale associato coordinamento pedagogico
Requisiti:  
Lauree  di  cui  alle  classi:  18  e  L-19  –  Scienze  dell’educazione  e  della  formazione;  34  e  L-24  –Scienze e tecniche psicologiche;  Diploma  di  Laurea  vecchio  ordinamento  in  Psicologia,  Pedagogia,  Scienze  dell’Educazione, Scienze della Formazione primaria; Lauree specialistiche e Lauree magistrali di cui alle classi: 58/S o LM-51 – Psicologia; 87/S o LM-85  –  Scienze  pedagogiche;  56/S  o  LM-50  –  Programmazione  e  gestione  dei  servizi  educativi  e formativi; 63/S o LM-55 – Scienze cognitive; 65/S o LM-57 – Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; LM-85bis Scienze della formazione primaria; titoli  equipollenti, equiparati  o riconosciuti  ai sensi di  legge (l’equipollenza,  l’equiparazione  o il riconoscimento  dovranno  essere  espressamente  indicati  dall’interessato/a,  mediante  la  citazione della norma specifica, in sede di domanda, fatti salvi gli accertamenti d’ufficio)
Scadenza: 27/03/2017

ASTER EMILIA ROMAGNA
Tipo di Offerta:
Ricerca un candidato per l’affidamento di un incarico consulenziale
Requisiti:
Essere in possesso di titolo di Laurea, triennale o magistrale, in discipline di area tecnico scientifica; possedere comprovata esperienza in: progetti di internazionalizzazione del diritto allo studio universitario e del sistema educativo; cooperazione e sviluppo internazionale;  progetti di attrazione, accoglienza e integrazione per studenti internazionali; essere in possesso di approfondita conoscenza di un continente extra-europeo, con preferenza per il continente africano, a seguito di attività professionali realizzate in alcuni paesi del continente.
Avere una buona conoscenza di una lingua straniera (inglese o francese) scritta e parlata; avere una buona conoscenza dei principali pacchetti informatici; avere capacità di operare in contesti multiculturali.
Inoltre, costituisce titolo preferenziale: aver collaborato con enti e istituzioni attive nel campo dell’istruzione universitaria in Emilia-Romagna.
Scadenza: 10/03/2017



sabato 28 gennaio 2017

Più ampia, ottimizzata e meglio strutturata, è rientrata in servizio la Casa della Salute Lavino - Samoggia.

ASL informa: 
 
Inaugurata oggi, sabato 28 gennaio, la Casa della Salute Lavino - Samoggia. Ristrutturata e ampliata grazie ad un investimento di 360 mila euro, distribuita su 2 piani per un totale di 2.400 metri quadrati, la Casa ospita una comunità di 47 professionisti che lavorano fianco a fianco, tra medici, specialisti, infermieri e personale amministrativo. 
Alla inaugurazione sono intervenuti Stefania Bucalo, Responsabile infermieristica per l’area di Bazzano e Valsamoggia, Stefano Fiorini, Sindaco di Zola Predosa, Fabia Franchi, Direttore del Distretto di Reno, Lavino e Samoggia, Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna, Piero Grazia, Vice Presidente del Comitato Consultivo Misto del Distretto di Reno, Lavino e Samoggia, Luca Rizzo Nervo, Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria metropolitana di Bologna, Daniela Occhiali, Assessore alle Politiche Sociali, Sanità e Immigrazione del Comune di Zola Predosa, Gian Carlo Zanetti, Presidente della Consulta Socio-Sanitaria di Zola Predosa.
Nel corso della cerimonia inaugurale, all’interno della Casa, è stata scoperta una targa in memoria di Gino Tarozzi, cittadino emerito di Zola Predosa, per ricordarne l’impegno dimostrato nella sua vita di amministratore comunale e la costante attenzione agli altri. Scomparso nel dicembre del 2013, Tarozzi è stato Assessore ai Servizi Sociali e Vicesindaco del Comune di Zola Predosa.
Al termine dell’inaugurazione la Casa è diventata il luogo di una grande festa cittadina, con visite guidate dagli operatori sanitari ed eventi che hanno spaziato dalla promozione della salute, alla musica, all’arte.
La Casa della Salute, il valore della presa in carico multiprofessionale
La Casa della Salute Lavino – Samoggia è la porta d’ingresso al sistema metropolitano di offerta socio-sanitaria, e mette a disposizione risposte per i tanti e diversi bisogni di prevenzione, cura e assistenza, semplici o complessi, dei cittadini del Distretto di Reno, Lavino e Samoggia, privilegiando la presa in carico, i percorsi multi-specialistici integrati in continuità con quelli offerti dall’ospedale, la vicinanza ai luoghi di vita. E’ uno snodo significativo della rete dei servizi territoriali e un punto di riferimento per la presa in carico di cronicità e fragilità. 
Inserita nel sistema di cure territoriali del Distretto di Reno, Lavino e Samoggia, nell’ambito del quale sono già attive le Case della Salute di Casalecchio di Reno e Sasso Marconi, la Casa risponde, in particolare, ai bisogni di salute, assistenza e prevenzione dei cittadini del territorio di Zola Predosa, Valsamoggia e Monte San Pietro. 
Nella Casa il cittadino trova i canali di accesso alla rete che già c’è, ma riordinati e riorganizzati in maniera da renderli più semplici, funzionali e sicuri, e in grado di assicurare risposte più aderenti ai bisogni di cura, assistenza e promozione della salute. 
Più ampia, confortevole e sicura. Tutta la Casa, piano per piano
Le novità offerte dalla Casa della Salute Lavino – Samoggia iniziano prima ancora di entrarci. Particolare attenzione, infatti, è stata posta all’accessibilità con la realizzazione di un percorso per ipovedenti che dall’ingresso della Casa conduce al punto CUP. All’interno della Casa i volontari dell’AUSER accolgono i cittadini e li orientano ai diversi servizi. 
Al piano terra si trova lo Sportello Unico Distrettuale con il punto CUP, ristrutturato ed ampliato per consentire maggior comfort e riservatezza alle persone che lo utilizzano. Una ampia vetrata separa le 4 postazioni CUP dalla nuova area di attesa, completamente climatizzata e più ampia di 140 metri quadrati rispetto alla precedente, con 46 posti a sedere. 
Sempre al piano terra il Punto Prelievi ad accesso diretto, anch’esso ampliato, articolato in due spazi comunicanti, con 4 postazioni di prelievo (1 in più rispetto a prima), una delle quali dedicata ai prelievi su lettino. Oltre 26 mila i prelievi effettuati nel corso del 2016. Il Punto Prelievi svolge anche la funzione di monitoraggio di quanti seguono una terapia anticoagulante orale. 
Completano il piano terra l’Ambulatorio infermieristico, la palestra per la riabilitazione e il SerT.
Al primo piano si trovano gli ambulatori dei 5 Medici di Medicina Generale che fanno parte di una Medicina di gruppo, il Servizio di Assistenza Infermieristica Domiciliare, la Pediatria di Comunità, il Consultorio familiare, l’Igiene Pubblica, la Neuro-Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e il Servizio di Salute Mentale.  
La Casa della Salute Lavino-Samoggia offre, inoltre, prestazioni specialistiche di Cardiologia, Ginecologia, Fisiatria e Fisioterapia ed è uno dei riferimenti per la presa in carico di persone fragili con patologie croniche come scompenso cardiaco ed ipertensione.
In via di realizzazione la nuova postazione dell’Ambulanza di stanza a Zola Predosa, inserita nella rete dell’emergenza coordinata dalla Centrale Operativa 118 Emilia Est. La postazione sarà gestita dal Gruppo Volontario del Soccorso della Pubblica Assistenza Valle Lavino.
Il restyling della Casa è stata l’occasione anche per rafforzarne la sicurezza, allineandola ai nuovi standard previsti dalla normativa antincendio con la realizzazione di un nuovo impianto di rilevazione fumi e di un sistema di illuminazione di emergenza. E’ stato realizzato, inoltre, un nuovo locale tecnico dedicato agli impianti di condizionamento della nuova sala d’attesa.



martedì 10 maggio 2016

Fusione dei Comuni, è un affare !?

Fusioni di Comuni: più di 7 milioni di Euro di contributi statali ai Comuni emiliano romagnoli nati da fusione.

 

Con la nota : “Avviso ai naviganti (gli elettori di Alto Terme) su 

chi scegliere di far amministrare questo fiume di denaro pubblico”, 

un lettore ha inviato:

Fusioni di Comuni, ripartizione contributi 2016

La Direzione Centrale della Finanza locale ha recentemente pubblicato la tabella riguardante il contributo che spetta per l'anno 2016 ai Comuni nati da fusione.
Si tratta di ben 30 milioni di euro che sono destinati alle 37 fusioni di Comuni realizzate dal 2012 ad oggi.
Le norme che disciplinano le modalità di attribuzione del finanziamento sono contenute nel DM Interno del 26 aprile 2016; ai Comuni emiliano romagnoli nati da fusione vanno un totale di circa 7.782.256,000  euro.
 Vai al sito Fusioni di Comuni
 Provincia Nuovo Comune Comuni fusi Numero Comuni Popolazione Istat Contributo spettante
Ferrara Fiscaglia Migliaro ‐ Migliarino‐ Massafiscaglia                   3 9.438 1.300.234,00
Parma Sissa Trecasali Sissa ‐ Trecasali                                                            2 7.993 790.590,57
Rimini Poggio Torriana Torriana ‐ Poggio Berni       2 5.057 582.212,44
Reggio Emilia Ventasso Busana ‐ Collagna ‐ Ligonchio ‐ Ramiseto  4 4.306 1.058.444,39
Bologna Alto Reno Terme Granaglione ‐ Porretta Terme 2 7.003 886.483,72
Rimini Montescudo - Monte Colombo Montescudo -  Monte Colombo 2 6.777 671.972,52
Parma Polesine Zibello Polesine Parmense ‐ Zibello 2 3.265 492.319,43
Bologna Valsamoggia Bazzano ‐ Castello di Serravalle‐Crespellano - Monteveglio- Savigno 5 29.644 2.000.000,00


giovedì 7 marzo 2013

A Monteveglio come a Marzabotto tre anni fa : il Samoggia in piena, come il Reno allora, ‘attacca’ la strada pubblica. Chiusa al traffico la provinciale.




L’abbondante precipitazione di ieri sera ha provocato l’innalzamento del livello idrico del torrente Samoggia, con il conseguente cedimento di un pezzo di argine in prossimità di via Stiore.
In attesa dei lavori straordinari di ripristino della carreggiata, la strada è stata chiusa al traffico nel tratto compreso tra la SP e la via dei Ponti. Sul luogo sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Bazzano e il personale tecnico della Provincia di Bologna.

martedì 5 febbraio 2013

Fusione dei Comuni della VALSAMOGGIA: un ATTO DI ARROGANZA per Bernardini della Lega, una ANNESSIONE per Andrea Defranceschi del Movimento 5 Stelle.


Manes Bernardini


La fusione dei comuni della Val Samoggia,  Monteveglio, Crespellano, Castello di Serravalle, Savigno e Bazzano, in un unico ente amministrativo, non convince tutti. C’è chi avanza critiche pesanti e che trova nella riorganizzazione una soluzione positiva per ‘qualcuno’ e negativa per ‘altri’.  Savigno e Bazzano si sono detti contrari alla fusione nel referendum del 25 novembre scorso.

“Questa fusione è solo un atto di arroganza. Ora sarà contento qualche ‘big’  che aspira a diventare sindaco del nuovo agglomerato di Comuni. Che triste spettacolo”, sentenzia  il consigliere regionale di Lega Nord Manes Bernardini. “Questa partita è stata giocata in maniera poco trasparente dalla giunta regionale: dagli opuscoli diffusi prima del passaggio in aula, che sbandieravano un’unione ancora da deliberare, alla furba eliminazione preventiva del quorum sui referendum consultivi, in legge finanziaria, strada spianata per rendere tutto più facile. Senza bisogno di giochetti e trucchi da chiromante, la Lega Nord ha lasciato che fossero i cittadini ad esprimersi, quindi ha preso atto del loro responso.  L’amministrazione regionale ha invece deciso a prescindere, nonostante i territori abbiano rivelato ampie perplessità sull’operazione. Un’operazione”, conclude  Bernardini nel suo comunicato, “ condotta ‘sopra la testa’ dei cittadini, senza considerare che i contrari hanno pari dignità dei favorevoli e politicamente non possono essere messi a tacere”.  Il consigliere della Lega  giudica la fusione dei Comini della Valsamoggia il frutto maturato nelle stanze dei bottoni della maggioranza e un atto ammantato di falsa partecipazione.

Andrea Defranceschi
Con la drastica e lapidaria affermazione:  “Ma quale fusione, questa è annessione. Gestione indecente, cittadini ignorati. ” prende decisamente le distanze dal riordino amministrativo della Valsamoggia anche il capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle,  Andrea Defranceschi. “ Secondo noi la fusione dei Comuni della Valsamoggia sarebbe stata positiva, ma il voto dei cittadini ha detto il contrario,” precisa il capogruppo. “Crediamo sia assolutamente fondamentale rispettare la volontà di chi ha votato. Con due Comuni su cinque (e Monte San Pietro che s’è tirato fuori ancor prima) che hanno detto un chiaro NO, è ovvio che si tratta ormai di un’annessione, non di una fusione. La Valsamoggia infatti non sarà una comunità di persone, come avremmo voluto, ma una fusione fredda decisa  in aula consiliare della Regione.  Ma non è stato affatto un successo, la matematica non è un’opinione. Com’è possibile che nemmeno la metà dei cittadini dei cinque comuni  sia stata in casa il giorno del voto.  Credo che purtroppo sapessero  bene che, qualunque cosa avessero scelto, sarebbe finita così: con la maggioranza  che sceglie  quello che vuole, infischiandosene del voto. ”