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sabato 28 febbraio 2026

A Castiglione dei Pepoli si passa dalla TARI alla Tariffa Puntuale

 



La Giunta comunale di Castiglione dei Pepoli ha approvato un atto di indirizzo per il passaggio dal vigente regime TARI – Tassa sui Rifiuti alla TCP – Tariffa Rifiuti Puntuale , con decorrenza prevista dal 1° gennaio 2027 e contestuale esternalizzazione al gestore del servizio delle attività di applicazione, accertamento e riscossione.

Il servizio è stato aggiudicato a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Hera S.p.A. (mandataria), Giacomo Brodolini Soc. Coop. a r.l. e Consorzio Stabile ECOBI Soc. Coop. a r.l. – Impresa Sociale. Il contratto prevede la possibilità per i Comuni di deliberare l’applicazione della tariffa corrispettiva puntuale e di affidarne la gestione al concessionario.

La Giunta ha ritenuto conveniente, sotto il profilo operativo ed economico, procedere al passaggio alla Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP) con esternalizzazione delle attività al gestore, evidenziando diversi vantaggi:

  • Natura corrispettiva della tariffa, che non costituisce entrata tributaria del Comune ed è applicata e riscossa direttamente dal gestore;
  • Possibilità per le utenze non domestiche di detrarre l’IVA;
  • Riduzione dei costi amministrativi nel Piano Economico Finanziario, con potenziali effetti positivi sulle tariffe;
  • Semplificazione dei rapporti con l’utenza e degli adempimenti amministrativi e contabili;
  • Maggiore efficienza gestionale, grazie a strumenti informatici adeguati, economie di scala e migliore capacità di rispondere agli obblighi di trasparenza e rendicontazione imposti da ARERA;
  • Miglioramento degli equilibri di bilancio comunali.

La commisurazione della tariffa continuerà a fondarsi sui criteri del DPR 158/1999, con possibilità di applicare sistemi di misurazione puntuale o correttivi conformi alla normativa ministeriale.

L’atto rappresenta il primo passo di un percorso amministrativo che condurrà all’adozione dei regolamenti attuativi e agli ulteriori adempimenti necessari per rendere operativa la nuova modalità di tariffazione, in coerenza con gli indirizzi nazionali e regionali in materia di economia circolare e sostenibilità ambientale.

sabato 2 agosto 2025

I ‘No’ di Bologna Città e Provincia Autonoma

 

Tari, nuovo aumento di 6 euro : basta tasse decise dall’alto


di Mauro Muratori


Con la delibera ARERA 133/2025, che recepisce un DPCM del Presidente del Consiglio, è stata introdotta una nuova voce nella bolletta della TARI: la componente perequativa UR3, pari a 6 euro per ogni utenza. L’obiettivo dichiarato è finanziare il “bonus sociale sui rifiuti”, una misura che però, secondo Bologna Città e Provincia Autonoma, si traduce in un ulteriore aggravio per tutti i contribuenti a vantaggio di pochi, selezionati con criteri imposti dall’alto, senza alcun confronto con i territori né attenzione alle specificità locali.

“Si tratta dell’ennesima misura centralista imposta da Roma – si legge nella nota del movimento – una tassa camuffata da perequazione, introdotta con un DPCM e senza alcuna forma di dibattito democratico. È inaccettabile che i Comuni e i cittadini si trovino di fronte a decisioni unilaterali, senza strumenti concreti per opporsi”.

Bologna Città e Provincia Autonoma ribadisce con forza la propria contrarietà:

·         NO a tasse occulte mascherate da “solidarietà perequativa”, introdotte senza trasparenza né partecipazione.

·         NO a una politica nazionale che impone nuovi costi ai cittadini mentre destina miliardi a conflitti esteri e al mantenimento di flussi migratori che non portano reali benefici al Paese.

·         NO a un sistema che penalizza chi produce, lavora e contribuisce onestamente, continuando a spostare risorse senza equità.

“Vogliamo un’amministrazione autonoma, capace di decidere con e per i cittadini di Bologna e della sua provincia – prosegue il comunicato – non un’amministrazione subalterna alle logiche centraliste. Le risorse generate sul territorio devono restare sul territorio: non per alimentare apparati e clientele, ma per migliorare i servizi, sostenere le famiglie e ridurre il carico fiscale su chi lavora davvero”.

Bologna Città e Provincia Autonoma si conferma come l’unica forza politica a opporsi con chiarezza a queste imposizioni dall’alto.

“Basta pagare per decisioni che non abbiamo preso. Basta inganni. Basta silenzi. È tempo di autodeterminazione e rispetto per i cittadini.”

 

sabato 28 giugno 2025

Sasso Marconi, Tari in aumento del 4%: approvato l’adeguamento in Consiglio comunale

 Previsto anche un contributo di solidarietà per le famiglie in difficoltà


Aumenta del 4% la Tari, la tassa sui rifiuti (conosciuta localmente come "Tassa del Rusco"), a Sasso Marconi. L’annuncio è arrivato dal sindaco Roberto Parmeggiani durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità il nuovo piano tariffario.

L’aumento è legato alla gara d’ambito territoriale vinta da Hera e predisposta da ATERSIR – l’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti – su delega dei Comuni. L’Amministrazione comunale, quindi, prende atto del costo annuale definito per il servizio, pari a 2.459.275 euro per l’anno in corso.

Il totale verrà ripartito tra le diverse categorie di utenze (residenze civili, attività commerciali, uffici, ecc.) sulla base di coefficenti specifici e della superficie dell’unità immobiliare.

Accanto all’aumento, è previsto un contributo di solidarietà di 6 euro per ogni utenza, destinato ad alleggerire il peso della tassa per le famiglie economicamente più fragili, individuate in base all’ISEE. Tuttavia, al momento il provvedimento non è ancora stato formalizzato: qualora la sua approvazione legale dovesse arrivare a breve, il contributo verrebbe inserito nella seconda rata della Tari.

sabato 17 maggio 2025

Carta Smeraldo e TARI: interrogazione in Consiglio sulle utenze non registrate e sui mancati controlli

 




Marzabotto – Un’interpellanza a risposta scritta è stata presentata dal capogruppo consigliare Morris Battistini (nella foto)   per fare chiarezza sulle criticità emerse con l’introduzione della Carta Smeraldo, il nuovo strumento per l’accesso ai cassonetti dell’indifferenziata, e sulla gestione delle utenze TARI non registrate.

Secondo quanto evidenziato nel testo dell’interpellanza, la Carta Smeraldo — introdotta in attuazione delle normative regionali sulla tracciabilità dei rifiuti— ha permesso di individuare numerose utenze non presenti nell’anagrafe comunale, nonostante queste fossero attive nel conferimento dei rifiuti. La scoperta è stata confermata dal sindaco nel corso della Commissione Bilancio del 29 aprile e della successiva seduta del Consiglio Comunale del 30 aprile 2025.

L’interpellanza ricorda come, per legge, i Comuni siano tenuti ad attribuire i costi del servizio rifiuti in base alle utenze effettive. Tuttavia, si evidenzia che le verifiche incrociate tra anagrafe comunale, iscrizioni TARI e dati di conferimento, previste dalle linee guida regionali, non sarebbero mai state attivate prima dell’introduzione della Carta.

Viene inoltre sollevato un tema di equità fiscale: i cittadini in regola con la TARI potrebbero aver coperto, inconsapevolmente, anche i costi generati da chi non risultava registrato. Da qui la richiesta di chiarimenti su come si intenda gestire l’eventuale pagamento degli arretrati da parte delle utenze emerse solo ora — se saranno richiesti anche gli anni pregressi, magari con sanzioni, o se si procederà con una regolarizzazione senza retroattività.

Nell’interpellanza si fa riferimento anche ai costi sostenuti dal Comune per il recupero delle morosità, affidato a un ente terzo, con un aggio che può arrivare fino al 18% delle somme recuperate. Il servizio è stato da poco rinnovato per ulteriori quattro anni.

Altro punto sollevato riguarda i possessori di seconde case, tenuti al pagamento dell’IMU ma non sempre risultanti nella banca dati TARI. Secondo i firmatari, sarebbe bastato un incrocio tra i dati patrimoniali e quelli dell’utenza rifiuti per rilevare ulteriori anomalie.

Viene infine ricordato che nel mandato 2004-2009 fu avviato un censimento delle utenze TARI, con risultati significativi, ma che tale approccio non è stato replicato successivamente.

Alla luce di tutto ciò, l’interpellanza chiede al sindaco e all’amministrazione:

  • perché non siano state effettuate in passato le dovute verifiche incrociate;
  • quali ostacoli abbiano impedito i controlli e come la Carta Smeraldo stia contribuendo a superarli;
  • con quali criteri verranno gestiti gli eventuali arretrati e se si procederà con sanzioni;
  • se esistano stime sull’impatto economico delle omissioni sul bilancio comunale;
  • quali misure preventive si intendano adottare per il futuro;
  • e, infine, di avere accesso alla documentazione utile, nel rispetto dei principi di trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini contribuenti.

sabato 3 maggio 2025

Marzabotto, la Tari cala per tutti: ma resta il nodo della qualità del servizio

 



Buone notizie per i cittadini di Marzabotto: nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, la sindaca Valentina Cuppi ha annunciato una riduzione della Tari per tutte le utenze domestiche e non domestiche. Il calo del tributo è stato reso possibile grazie all’introduzione della cosiddetta "Carta Smeraldo", utilizzata per l’apertura dei cassonetti, che ha permesso di individuare numerose utenze non registrate e dunque finora escluse dal pagamento della tassa sui rifiuti.

L’operazione ha portato a un significativo recupero dell’evasione, consentendo così una redistribuzione più equa del carico fiscale tra gli utenti effettivi del servizio. Contestualmente, la prima cittadina ha annunciato l’imminente installazione di nuovi dispositivi mobili di videosorveglianza, volti a contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti.

Non sono mancate però le voci critiche. Il capogruppo di Voce per Marzabotto, Morris Battistini, ha espresso perplessità sulla reale portata della riduzione, sostenendo che, sebbene il calo della Tari sia effettivo, la qualità del servizio è nel frattempo peggiorata, aggravando di fatto la situazione per i cittadini.

Una valutazione condivisa, in parte, anche dalla stessa sindaca Cuppi, che ha dichiarato: «Con Hera non andiamo proprio d’amore e d’accordo». La sindaca ha sottolineato come le proposte della società incaricata della gestione dei rifiuti abbiano suscitato preoccupazioni non solo a Marzabotto, ma anche negli altri comuni dell’Unione a cui appartiene, così come in quella di cui fa parte Monghidoro.

Per questo motivo, è stato chiesto un incontro con i vertici di Hera, che si terrà a breve, con l’obiettivo di discutere le criticità emerse e sollecitare un miglioramento del servizio.

Cuppi ha infine ringraziato pubblicamente la Consulta Ambiente per il costante impegno nella rimozione dei rifiuti abbandonati e nel recupero degli spazi pubblici, contribuendo così a restituire ai cittadini aree più sicure e accoglienti.

lunedì 23 dicembre 2024

Analisi dell’UPB sulla Tari: riscossione limitata e impatti sui bilanci dei Comuni a discapito di altri servizi

 ·         Forti disparità territoriali nei costi di gestione dei rifiuti e criticità nella riscossione della Tari

·  Differenze territoriali del tributo causate da carenze impiantistiche e dimensione comunale

·         L’adempimento spontaneo cresce all’aumentare di qualità del servizio, ricchezza dei contribuenti e investimenti che migliorano la gestione amministrativa del tributo

·         Necessario intervenire sulle dotazioni impiantistiche per garantire l’equità del tributo, aumentare la copertura dei costi del servizio e incentivare la riduzione dei rifiuti prodotti.

 


Un nuovo Focus dell’ufficio parlamentare di bilancio (UPB), pubblicato il 19 scorso, analizza la riscossione della Tassa sui rifiuti (Tari) – il tributo che deve assicurare la copertura integrale del costo del servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti – evidenziandone le criticità e le conseguenze sui bilanci dei Comuni. Lo studio è basato sui dati della riscossione del periodo 2016-2023. La capacità delle Amministrazioni locali di assicurare un’efficace riscossione, sia attraverso versamento spontaneo dei contribuenti sia con la riscossione coattiva, appare di cruciale importanza ai fini della pianificazione degli impieghi di spesa per l’erogazione di servizi e per la solidità dei loro bilanci ed essenziale per il rafforzamento della loro autonomia finanziaria.

L’analisi rileva in primo luogo che i costi del servizio di gestione dei rifiuti, e quindi la Tari, risultano più elevati nei Comuni del Sud e del Centro, con marcate differenze anche all’interno delle macro-aree. Influiscono i maggiori costi variabili legati alle carenze impiantistiche per il trattamento e lo smaltimento e la dimensione comunale, che incide sia sui costi fissi che su quelli variabili.

Parallelamente, la capacità di riscossione dei Comuni è limitata (nonostante i miglioramenti post pandemia), con una tendenza a diminuire all’aumentare della popolazione residente.

Gli incassi complessivi nel triennio 2021-23 si attestano mediamente all’85 per cento degli importi accertati, con una marcata differenza tra Nord (94 per cento), Centro (86 per cento) e Sud (77 per cento). La riscossione in conto residui (crediti Tari maturati negli esercizi precedenti) appare anche inferiore a quella in conto competenza o da adempimento spontaneo (crediti maturati nell’anno). Nel 2023 la metà degli Enti locali considerati ha riscosso in conto competenza meno del 71,4 per cento della Tari accertata, a fronte di meno del 24,3 per cento dello stock dei residui attivi.

I versamenti spontanei e la capacità di recupero dei crediti tributari della Tari tendono a diminuire all’aumentare del livello del tributo, sia nei confronti intercomunali sia a livello dei singoli Enti, e della popolazione comunale, pur in presenza di un’elevata variabilità tra gli Enti di dimensione simile. A parità di popolazione, la riscossione in conto competenza è più bassa nei Comuni più urbanizzati.

Va, tuttavia, notato che l’adempimento spontaneo aumenta con la qualità del servizio, la ricchezza dei contribuenti e la realizzazione di investimenti per migliorare la gestione amministrativa del tributo.

La riscossione in conto residui, differentemente da quanto accade per quella in conto competenza, aumenta con la capacità di recupero dei crediti delle entrate da servizi, plausibilmente perché le attività di riscossione coattiva sono di solito gestite in sinergia per tutte le tipologie di entrata. Inoltre, è tanto maggiore quanto più è elevato il costo fisso del servizio dovuto alla remunerazione del capitale che, oltre alle quote di ammortamento del capitale investito, può comprendere anche l’eventuale parte relativa alla tassa non riscossa.

 

Dai risultati dell’analisi dell’UPB scaturiscono alcune considerazioni:

• Il superamento dei divari territoriali nella dotazione impiantistica delle Regioni nel Centro e nel Sud, che è tra gli degli obiettivi del PNRR, è cruciale per far sì che la Tari diventi uno strumento efficace per ridurre le quantità dei rifiuti prodotti, per rendere l’imposizione della Tari equa tra diverse aree del paese e per aumentare la capacità degli Enti locali di coprire i costi del servizio.

• La mancata riscossione di parte della Tari non permette l’integrale copertura dei costi di gestione dei rifiuti con gli introiti della tassa e spinge i Comuni – soprattutto del Sud, già caratterizzati da minori spazi finanziari e da servizi comunali mediamente deficitari – ad attingere ad altre voci di bilancio per garantire la continuità del servizio a scapito di altri.

• Tale compensazione con altre risorse, inoltre, riduce la percezione della Tari da parte delle comunità locali come una benefit tax e ne riduce l’efficacia come strumento per incentivare la riduzione della produzione di rifiuti.

 (Segnalato da Dubbio) 

mercoledì 29 giugno 2022

Scadenze Tassa Rifiuti 2022 a Casalecchio di Reno



 
 

Il Comune informa:

 

Giovedì 30 giugno  scade il termine per il pagamento della 1^ rata TARI (tassa rifiuti). La seconda rata si potrà saldare entro il 30 settembre .

Se invece si sceglie l’opzione di pagamento in un’unica soluzione il versamento deve essere eseguito entro il 15 luglio 2022.

 

Agevolazioni TARI

Nell’anno 2020 l’Amministrazione comunale ha deliberato ed applicato l’azzeramento della TARI per i giorni di lockdown obbligatorio in favore di quelle attività economiche che, in base al codice ATECO prevalente, fossero state obbligate alla chiusura dai DPCM del 2020. Non rileva la chiusura meramente volontaria.

Nell’anno 2021 è stato deliberato un ampio intervento di consistente riduzione della TARI, finanziato con fondi statali, in favore delle attività economiche maggiormente colpite dai provvedimenti restrittivi e dall’emergenza sanitaria. 

Il 31 marzo 2022, fine della fase di emergenza sanitaria, sono venute meno le forme specifiche di esonero. Tuttavia, l’Amministrazione ha voluto destinare importanti risorse (circa 450 mila euro) per confermare regimi agevolati sempre in favore delle attività economiche.

 

Domanda di esonero (ISEE fino a 5 mila euro)

I nuclei che possano dimostrare un reddito ISEE non superiore a 5 mila euro possono richiedere l’applicazione dell’esenzione TARI. La domanda va presentata entro e non oltre il 31 luglio 2022, tramite l’apposito modello disponibile sul sito comunale.

 

Modalità di pagamento

Il pagamento si effettua mediante modello F24 (gratuito per il cittadino) in ogni sportello postale, bancario o con home banking (per chi dispone di questo servizio).

È tuttavia possibile, da quest'anno, richiedere all'Ufficio l'invio, in sostituzione del modello F24, il modello di pagamento Pago PA (che tuttavia implica di norma il pagamento di una commissione). Chi fosse interessato deve farne richiesta tramite e-mail a: entrate@comune.casalecchio.bo.it

 

Info: tiny.cc/TARI-Casalecchio

giovedì 16 giugno 2022

Il Comune di Vergato taglia la Tari a sostegno delle attività


L’Amministrazione comunale applica un provvedimento anche per la tassa sull’occupazione del suolo pubblico. No Cosap ( tassa sull’occupazione del suolo pubblico) fino al 30 settembre.


Dubbio invia:

Quarantasette mila euro: a tanto ammonta il taglio alla Tari del Comune di Vergato a favore delle attività commerciale che hanno subito un disagio economico a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Ad approvare il provvedimento è stato il consiglio comunale in una delle ultime sedute. L’applicazione della riduzione, che varia dal 17% al 30%, è stata regolata in base al codice ATECO. Così come è successo lo scorso anno che ad usufruire della riduzione del 5% della Tari sono state le utenze domestiche. 

Oltre al taglio della Tari, il Comune ha disposto anche l’azzeramento della Cosap, la tassa sull’occupazione del suolo pubblico, fino al 30 settembre. Paola Sarti, assessore al Bilancio del comune di Vergato, ha spiegato che «per ottenere questi due risultati, taglio della Tari e azzeramento Cosap, è stato fatto un lavoro importante con tutti gli uffici comunali competenti perché non è semplice sostenere i contribuenti, pubblici e privati, e allo stesso tempo far si che anche il Comune mantenga l’ottimo livello di servizi ai cittadini». 

Giuseppe Argentieri, sindaco del comune di Vergato, ha dichiarato: «non era scontato ridurre, per il secondo anno consecutivo, la Tari, anche per i costi di gestione che la macchina amministrativa richiede in un momento di aumento delle materie prime. Abbiamo, però, voluto sostenere la ripresa delle attività commerciali e ricettive proprio perché senza un solido tessuto economico e sociale un comune non va avanti». 

mercoledì 1 giugno 2022

A Castiglione dei Pepoli la TARI dimagrisce

Il Comune abbassa la TARI a famiglie (3%)  e imprese (5%). 

di Maria Elena Mele 


Il comune di Castiglione dei Pepoli abbassa la TARI alle famiglie e alle imprese, per il 2022. I rincari che si stanno registrando ormai da mesi stanno mettendo in difficoltà tutti: famiglie, imprese, associazioni e anche enti locali. 

L’allarme lanciato da tempo dai Comuni sta trovando alcune risposte da parte del governo, ma è evidente che ripercussioni negative sui bilanci ci saranno. 

In questa difficile fase il comune di Castiglione dei Pepoli ha, comunque, deciso di abbassare le bollette della TARI per l’anno 2022 attingendo 75.000 euro circa dall’avanzo di amministrazione. Le riduzioni nette rispetto al 2021 saranno del 3% circa per le famiglie e del 5% per le attività che più hanno risentito della crisi pandemica. Inoltre, viene modificato il regolamento per alleggerire ulteriormente i costi del servizio per gli impianti sportivi comunali affidati a privati. 

 L’attuazione della “manovra finanziaria” è stata possibile grazie ad un buon risultato di amministrazione, costruito nel tempo grazie e a scelte prudenziali.

L’investimento in efficientamento energetico e l'attenzione alla spesa hanno infatti permesso di generare un buon avanzo che adesso può essere usato per tagliare la tassa rifiuti.

I cambiamenti gestionali e la recente gara per la concessione del servizio rifiuti hanno portato cambiamenti significativi in molti Comuni: i nuovi metodi di calcolo hanno portato ad esempio nel 2021 alcuni ad avere riduzioni e altri ad avere aumenti, senza poter incidere direttamente. La possibilità data ora dal Governo di poter utilizzare da subito l'avanzo di amministrazione è stata quindi colta al volo dall'amministrazione di Castiglione dei Pepoli, riuscendo così a incidere sulle tariffe, cosa che l'anno scorso non era stato possibile.

Maurizio Fabbri ( nella foto) , sindaco di Castiglione dei Pepoli, ha dichiarato: “L’aumento dei costi energetici sta mettendo in difficoltà tutti; il nostro bilancio è sempre in un equilibrio precario per la spesa corrente, tanto che nel 2021 abbiamo dovuto aumentare il costo di alcuni servizi, come ad esempio le lampade votive. Abbiamo però avuto una gestione attenta del bilancio e siamo riusciti così ad avere un buon avanzo di amministrazione. Oltre a utilizzare tali risorse per favorire gli investimenti sul territorio abbiamo scelto di restituirne una parte ai cittadini, in un momento così difficile per tutti, abbassando sensibilmente la TARI per il 2022”

A Sasso Marconi la Tari aumenta del 5 % .

 


 A Sasso Marconi anche la tassa sui rifiuti  lievita e l’incremento sarà del 5 %.

L’informazione è stata data dal sindaco Roberto Parmeggiani nella seduta consiliare del 30 maggio scorso.

La novità è stata accettata con molto disappunto tanto dalla maggioranza quanto dalla minoranza. L’assessore all’ambiente, Irene Barnabei, ha spiegato  come il Comune in questa novità non ha responsabilità, ne possibilità di intervenire. Le tariffe sono decise dall’Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti (ATERSIR) e ai comuni non resta che fare il gabelliere per far quadrare i conti. A ulteriore spregio, la bolletta è intestata al Comune di Sasso Marconi e il controllo e la riscossione è affidata all’ufficio tributi sassese che è ovviamente chiamato anche a rispondere su incongruenze  nell’importo della bolletta. In sostanza, il comune ci mette la faccia e l’operatività, Hera incassa con eleganza e senza alcun impegno.

Critica alla proposta è venuta anche dal consigliere di maggioranza Federico Feliziani che ha detto: “Voto a favore per senso di responsabilità, ma ciò che sta avvenendo deve porci interrogativi poiché assistiamo al depotenziamento della politica. Non è possibile accettare di attuare la sola funzione di ratifica di provvedimenti presi da altri”.

Marco Mastacchi, capogruppo della Lista Dimmi, dopo aver precisato di condividere la critica di Feliziani e annunciato il voto contrario del suo gruppo, ha precisato: “Al Comune è stata scippata non solo la partecipazione politica, ma anche il  controllo nelle decisioni oggi discusse.  E’ il sistema che va rivisto poiché ciò a cui assistiamo avviene in quanto l’ordinamento lo ha voluto”. E ha aggiunto: “Facciamo sacrifici per separare i rifiuti, ma poi il conto aumenta. Il 5 % non è poco se si pensa che questo è un  aumento che si aggiunge ai tanti che stanno affliggendo le famiglie”.

 

sabato 30 aprile 2022

A Casalecchio di Reno, giù Tari e Canone patrimoniale

 Il Consiglio Comunale ha approvato le modifiche del regolamento TARI e Canone Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e dei mercati: riduzione della TARI fino al 50% per tutte le attività commerciali e del 100% per quelle adiacenti al Ponte sul Reno. Per tutto il 2022 esenzione del pagamento per l’occupazione di suolo pubblico per dehors e aree esterne.

Il Comune informa:  

Al fine di sostenere e aiutare le attività economiche della città, nella ripresa delle attività dopo la fine dell’emergenza sanitaria e nella contingenza attuale del rincaro dei costi delle materie prime e dell’energia, il Consiglio Comunale di Casalecchio di Reno, su proposta della Giunta Comunale, ha approvato  un piano di riduzione, per l’anno 2022, della tassazione per quanto riguarda la Tassa di Smaltimento Rifiuti (TARI) e il Canone Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e dei mercati. 

In particolare è stata prevista una riduzione al 50% per le attività di commercio al dettaglio non alimentare, anche se collocato all’interno di ipermercati, bar, pasticcerie, ristorazione, ritrovi, scuole o corsi, ospitalità, palestre e strutture sportive, agenzie di viaggio, cinema e arene, circoli ricreativi e casi consimili.

Verrà applicata una riduzione del 40% per attività di cura estetica della persona (barbieri, parrucchieri, saloni di bellezza, tatuatori), del 30% per i negozi di arredamento di piccola-media dimensione e del 25% per attività di artigianato (sartorie, rivestitori, tinteggiatori, meccanici, lavanderie, ecc). 

È stato inoltre previsto l’esonero del pagamento della TARI, per l’annualità 2022, in favore dei negozi di vicinato dell’area adiacente alla chiusura del Ponte, in zona Chiusa-Canale: l’agevolazione riguarda tutte le attività comprese fra l’inizio del ponte sul Reno e la Via Cerioli, ad esclusione di uffici e studi professionali, agenzie immobiliari o di pratiche varie, sedi di associazioni, banche, officine di riparazione e altri artigiani, compro oro e vendita per corrispondenza. 

Anche per quanto riguarda il Canone Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e dei mercati, con le medesime finalità di aiuto alla rete di piccolo commercio, è stato approvato il prolungamento fino al 31 dicembre 2022 delle disposizioni precedentemente previste dallo Stato, che vedevano la scadenza del 31 marzo 2022, in corrispondenza della fine dello stato di emergenza sanitaria. 

Per l’annualità 2022 il Comune di Casalecchio di Reno prevede quindi una riduzione del 50% per gli oneri di occupazione dovuti per le aree mercatali, sia in forma fissa che alla spunta.

È previsto inoltre l’esonero dal pagamento degli oneri di occupazione (permanente o temporanea), fino al 31 dicembre 2022, per dehors oggetto di concessione di occupazione permanente in corso di validità e relativi a strutture, tavolini e spazi, da occupare con dehors permanenti, semi permanenti, strutture amovibili o consimili, concessi a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza e autorizzati in forza delle disposizioni straordinarie emanate dallo Stato durante il periodo dello stato di emergenza. 

Anche in questo caso vengono previste disposizioni particolari per le attività commerciali adiacenti al Ponte sul Reno, attualmente chiuso per lavori di riqualificazione: è accordato l’esonero dal pagamento del canone di tutte le esposizioni pubblicitarie temporanee e la riduzione pari al 50% del dovuto a titolo di canone annuale per l’esposizione permanente di mezzi pubblicitari.

Qualora il canone sia già stato pagato, il Servizio Entrate provvede a liquidare e rimborsare la somma corrispondente.

mercoledì 7 luglio 2021

A Sasso Marconi le tariffe TARI rimangono invariate

 Sconti dal 60 all’80% per le attività commerciali colpite dalla pandemia senza che gli utenti ne debbano fare richiesta



Buone notizie per i contribuenti di Sasso Marconi :  anche per il 2021 sono confermate  le tariffe TARI già applicate negli ultimi due anni, senza alcun aumento a carico delle utenze domestiche e non domestiche.
Il Consiglio comunale ha deliberato anche le modifiche al Regolamento comunale (con l’esclusione dei rifiuti assimilati dal calcolo della TARI) e le riduzioni tariffarie per imprese e attività commerciali colpite dagli effetti della pandemia, con sconti tra il 60% e l'80%, determinati in base al periodo di chiusura/sospensione dell'attività e applicati direttamente, senza che gli utenti debbano farne richiesta: una forma di supporto possibile grazie a un contributo erogato dal Governo ai Comuni, e destinato in modo specifico all’abbattimento della TARI per le utenze non domestiche.

La consegna degli avvisi di pagamento è prevista ad agosto, la scadenza della prima rata (e il termine per chi desidera pagare in un’unica soluzione) è fissata per il 2 settembre, mentre la seconda rata scade il 2 dicembre.

giovedì 15 aprile 2021

Mastacchi: “ Esoneri della Tari alle attività penalizzate dall'emergenza sanitaria. Riduzioni proporzionali alla diminuzione del tempo e del volume di affari dell'attività".

 Il capogruppo di Rete Civica - Progetto Emilia-Romagna, Marco Mastacchi, dedica una Question Time per chiedere alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale di esonerare proporzionalmente dalla tassa dei rifiuti TARI tutte le attività del terzo settore che, chiuse forzosamente per la pandemia, hanno prodotto in proporzione meno rifiuti

Riceviamo:

L'emergenza dovuta al Covid19 ha inciso profondamente su tutta l’economia nazionale gravando su alcuni settori in maniera devastante e il perdurare delle restrizioni ha messo e continua a mettere tutti in difficoltà, con una crescita esponenziale e costante del numero di coloro che rischiano davvero di dovere chiudere l’attività.  Nonostante la crisi abbia portato come conseguenza, tra le altre, una drastica riduzione della quantità di rifiuti prodotta dalle attività economiche, il costo della tassa dei rifiuti (Tari) rimane impermeabile e inalterato. Tra le attività che pagano di più ci sono ortofrutta, fiorai, pescherie, ristoranti, pizzerie, pub e tutte le imprese del terziario che hanno costi fissi troppo alti e sproporzionati, soprattutto in questa circostanza.  

La situazione si sta facendo critica per molti e le imprese nei giorni scorsi hanno manifestato in piazza la crisi profonda del loro settore, chiedendo di tornare a lavorare e di pagare il giusto, secondo il principio europeo che “chi inquina paga”, commisurando la Tari ai rifiuti realmente prodotti, che in tutti questi mesi sono praticamente azzerati. Il prossimo futuro non si prospetta più roseo. É realistico pensare che l'emergenza ci accompagnerà ancora per i prossimi mesi. Parziali aperture a singhiozzo o con riduzioni d´orario non alzeranno la curva degli incassi e nemmeno quella dei rifiuti prodotti.  

Tenendo presente che le attività del terziario sono quelle che per prime hanno investito per adeguarsi alle prescrizioni anti-contagio, risultano tra le più colpite da questa pandemia e ad oggi hanno ricevuto esigui ristori rispetto alle perdite subite, Mastacchi chiede alla Giunta Regionale un intervento a favore di tutte le attività del settore (ristoranti, bar, pub albergatori, negozi, hotel etc.)  perché vengano esonerate almeno in via proporzionale dalla Tari secondo il principio europeo che “chi inquina paga” e che la tassazione venga commisurata ai rifiuti effettivamente prodotti.  

Nel precisare che non è nelle facoltà della Giunta esonerare gli utenti dal pagamento di un tributo previsto per norma il Sottosegretario Baruffi ricorda anche che la Tari è “dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani” e dunque con un criterio di possibilità di produzione e non di effettiva produzione di rifiuti, lontana dunque dalla logica europea “chi inquina paga”.

Assicura però che il tema proposto è all’attenzione della Giunta e che come già avvenuto nel 2020 intende fare tutto il possibile per attenuare la ricaduta delle conseguenze del Covid19 sui cittadini anche in questo ambito. Segnala inoltre che nel 2021 sono stati stanziati e già messi a bilancio 40 milioni di euro a sostegno delle imprese, erogati o in corso di erogazione sotto forma di ristori, così come convenuto con le rappresentanze sociali.

L’Assessorato è consapevole e supportivo rispetto alla necessità di un intervento di rinforzo a quanto messo in evidenza e la Regione sta già portando la problematica alla discussione con il Governo, il cui orientamento in merito appare favorevole, secondo le interlocuzioni delle ultime settimane.

Parzialmente soddisfatto Mastacchi che, pur apprezzando l'intenzione della Regione e la consapevolezza della stessa dell’importanza della tempestività degli interventi, si augura d'altra parte che vengano portati a compimento prima che sia troppo tardi.  Per Mastacchi “non è scontato il buon fine, perché essendo l´intervento sulla Tari nel calderone generale dei ristori, non è un’attività puntuale come sarebbe se fosse più finalizzato, con risorse specifiche destinate allo scopo. Spero che si riesca a dare un segnale puntuale perché credo sia su queste cose che i cittadini e le attività produttive in modo particolare misureranno la credibilità delle istituzioni nel prossimo periodo.”


venerdì 19 marzo 2021

Una casa vuota deve pagare la tassa dei rifiuti ?

Un cittadino di Marzabotto denuncia quella che a suo parere è una vera ingiustizia: "Un casa vuota non fa rifiuti".

 

Ha perso entrambi i genitori alcuni anni fa e la casa dove risiedevano è rimasta vuota. Ha quindi disdetto le utenze e ha lasciato tutto come i suoi cari l'avevano lasciata, anche perchè era un po' una loro testimonianza e un piccolo legame con i suoi cari deceduti. 

Il primo anno dopo il decesso ha ricevuto il totale della Tari relativa all'appartamento dei genitori che ha pagato, ma nel contempo ha informato l'ufficio comunale che l'appartamento era vuoto e quindi non vi potevano essere oneri riferiti ai rifiuti. Ma l'anno successivo gli era ancora arrivata la cartella della Tari. 

Si è di nuovo recato dall'ufficio comunale di riferimento e gli è stato spiegato che per essere esonerati dal tributo la casa deve essere, non solo priva di utenza , ma libera da ogni presenza, anche quella dei mobili. Sorpreso e un po' risentito poiché pagare la Tari per la presenza di mobili gli era parsa una vera ingiustizia, se non un balzello ottuso, se ne è tornato a casa piuttosto amareggiato e non ha mancato di denunciare l'ingiustizia. 

Denuncia che è arrivata fino all'opposizione. “E' da dicembre che chiediamo una commissione bilancio per affrontare la tematica, ma ci viene negata, “ spiega il capogruppo di centro destra Morris Battistini. “Abbiamo anticipato l'argomento che volevano trattare e crediamo che le difficoltà derivino dal fatto che a questo caso si potrebbe accodare quello delle seconde case il cui utilizzo si riduce a alcune settima l'anno. La Tari quindi potrebbe essere ridimensionata a quel tempo. Speriamo di poter affrontare la tematica,” conclude Battistini, aggiungendo una seconda problematica. “Riceviamo numerose e insistenti proteste da parte della cittadinanza poiché ad ogni telefonata in Comune ricevono la risposta preregistrata con l'avvertimento che il numero chiamato è occupato e quindi di richiamare. Ma la dicitura rimanda per l'intera giornata e per tutti i numeri del Comune a più tardi. Il Comune diventa così irraggiungibile telefonicamente, quando in questo periodo di pandemia è il mezzo più opportuno per evitare incontri ravvicinati. Informato l'ente anche di questo non vi sono stati controlli e cambiamenti quasi la chiusura fosse voluta”.