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lunedì 23 dicembre 2024

Analisi dell’UPB sulla Tari: riscossione limitata e impatti sui bilanci dei Comuni a discapito di altri servizi

 ·         Forti disparità territoriali nei costi di gestione dei rifiuti e criticità nella riscossione della Tari

·  Differenze territoriali del tributo causate da carenze impiantistiche e dimensione comunale

·         L’adempimento spontaneo cresce all’aumentare di qualità del servizio, ricchezza dei contribuenti e investimenti che migliorano la gestione amministrativa del tributo

·         Necessario intervenire sulle dotazioni impiantistiche per garantire l’equità del tributo, aumentare la copertura dei costi del servizio e incentivare la riduzione dei rifiuti prodotti.

 


Un nuovo Focus dell’ufficio parlamentare di bilancio (UPB), pubblicato il 19 scorso, analizza la riscossione della Tassa sui rifiuti (Tari) – il tributo che deve assicurare la copertura integrale del costo del servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti – evidenziandone le criticità e le conseguenze sui bilanci dei Comuni. Lo studio è basato sui dati della riscossione del periodo 2016-2023. La capacità delle Amministrazioni locali di assicurare un’efficace riscossione, sia attraverso versamento spontaneo dei contribuenti sia con la riscossione coattiva, appare di cruciale importanza ai fini della pianificazione degli impieghi di spesa per l’erogazione di servizi e per la solidità dei loro bilanci ed essenziale per il rafforzamento della loro autonomia finanziaria.

L’analisi rileva in primo luogo che i costi del servizio di gestione dei rifiuti, e quindi la Tari, risultano più elevati nei Comuni del Sud e del Centro, con marcate differenze anche all’interno delle macro-aree. Influiscono i maggiori costi variabili legati alle carenze impiantistiche per il trattamento e lo smaltimento e la dimensione comunale, che incide sia sui costi fissi che su quelli variabili.

Parallelamente, la capacità di riscossione dei Comuni è limitata (nonostante i miglioramenti post pandemia), con una tendenza a diminuire all’aumentare della popolazione residente.

Gli incassi complessivi nel triennio 2021-23 si attestano mediamente all’85 per cento degli importi accertati, con una marcata differenza tra Nord (94 per cento), Centro (86 per cento) e Sud (77 per cento). La riscossione in conto residui (crediti Tari maturati negli esercizi precedenti) appare anche inferiore a quella in conto competenza o da adempimento spontaneo (crediti maturati nell’anno). Nel 2023 la metà degli Enti locali considerati ha riscosso in conto competenza meno del 71,4 per cento della Tari accertata, a fronte di meno del 24,3 per cento dello stock dei residui attivi.

I versamenti spontanei e la capacità di recupero dei crediti tributari della Tari tendono a diminuire all’aumentare del livello del tributo, sia nei confronti intercomunali sia a livello dei singoli Enti, e della popolazione comunale, pur in presenza di un’elevata variabilità tra gli Enti di dimensione simile. A parità di popolazione, la riscossione in conto competenza è più bassa nei Comuni più urbanizzati.

Va, tuttavia, notato che l’adempimento spontaneo aumenta con la qualità del servizio, la ricchezza dei contribuenti e la realizzazione di investimenti per migliorare la gestione amministrativa del tributo.

La riscossione in conto residui, differentemente da quanto accade per quella in conto competenza, aumenta con la capacità di recupero dei crediti delle entrate da servizi, plausibilmente perché le attività di riscossione coattiva sono di solito gestite in sinergia per tutte le tipologie di entrata. Inoltre, è tanto maggiore quanto più è elevato il costo fisso del servizio dovuto alla remunerazione del capitale che, oltre alle quote di ammortamento del capitale investito, può comprendere anche l’eventuale parte relativa alla tassa non riscossa.

 

Dai risultati dell’analisi dell’UPB scaturiscono alcune considerazioni:

• Il superamento dei divari territoriali nella dotazione impiantistica delle Regioni nel Centro e nel Sud, che è tra gli degli obiettivi del PNRR, è cruciale per far sì che la Tari diventi uno strumento efficace per ridurre le quantità dei rifiuti prodotti, per rendere l’imposizione della Tari equa tra diverse aree del paese e per aumentare la capacità degli Enti locali di coprire i costi del servizio.

• La mancata riscossione di parte della Tari non permette l’integrale copertura dei costi di gestione dei rifiuti con gli introiti della tassa e spinge i Comuni – soprattutto del Sud, già caratterizzati da minori spazi finanziari e da servizi comunali mediamente deficitari – ad attingere ad altre voci di bilancio per garantire la continuità del servizio a scapito di altri.

• Tale compensazione con altre risorse, inoltre, riduce la percezione della Tari da parte delle comunità locali come una benefit tax e ne riduce l’efficacia come strumento per incentivare la riduzione della produzione di rifiuti.

 (Segnalato da Dubbio) 

giovedì 21 gennaio 2016

VERTENZA SAECO.Dopo due mesi di presidio è ancora 'muro contro muro'.

Da ANSA

Per la Saeco è “terminato l'incontro al Mise: situazione complessa, concretamente nessun passo avanti, tuttavia sarebbe scorretto e sbagliato dare giudizi affrettati su FB”. Lo scrive su facebook, appunto, il segretario della Fiom-Cgil Emilia-Romagna, Bruno Papignani, che ha partecipato all'incontro al Ministero dello Sviluppo economico tra azienda, sindacati e istituzioni sulla vertenza Saeco-Philips che vede a rischio 243 posti, mentre fuori dallo stabilimento di Gaggio Montano si acuisce la protesta dei lavoratori che, al 55/o giorno di presidio oggi, in sciopero, hanno bloccato l'uscita di camion carichi di prodotti.
    Il social network, prosegue Papignani, "non permette di riassumere e analizzare la situazione, quindi saranno i compagni che adesso rientrano a spiegare e discutere con i lavoratori domattina. Successivamente potrà esserci anche una analisi a disposizione di tutti".

Da R.it
Saeco, gli operai bloccano i tir. La Cgil: "Ma Philips conferma gli esuberi".
I lavoratori hanno impedito l'uscita dei mezzi carichi. A Roma l'incontro fra Mise e vertici sui 243 licenziamenti finisce con una fumata nera.


Un'altra giornata di grande tensione allo stabilimento Saeco di Gaggio Montano. Mentre a Roma si svolgeva l'incontro fra ministero dello Sviluppo economico e vertici dell'azienda per scongiurare i 243 esuberi annunciati dalla Philips, i lavoratori in presidio ormai da due mesi stamattina hanno fatto entrare i tir, ma ora impediscono che i camion carichi di prodotti destinati alle consegne delle macchine da caffè escano dallo stabilimento. E in serata è pure arrivata la doccia fredda: Philips, infatti, conferma i 243 esuberi.

Nei giorni scorsi era scoppiata l'ira dei dipendenti all'apprendere che la Philips
stava dirottando le merci verso la Romania. Stamattina due camion già carichi di merce da consegnare hanno tentato di forzare il blocco, ma i lavoratori si sono seduti a terra, facendoli desistere. E' partito il coro "La Saeco non si tocca, la merce non si sposta". Era stata l'azienda, con una comunicazione interna, a chiedere ieri ai lavoratori di togliere il blocco, ma era partito il tam-tam fra i dipendenti a essere presenti oggi al presidio.

La solidarietà del ramo Vending. A fermare i tir sono almeno 200, forse 300 lavoratori: non solo dipendenti della Saeco, ma anche colleghi del ramo Saeco vending, che non sono toccati dai tagli
ma che stanno manifestando in solidarietà con gli altri. A Gaggio Montano sono presenti diversi carabinieri e l'azienda ha aumentato la vigilanza interna.Cori contro i "crumiri". "Vergogna, venite con noi", "ve li diamo noi i soldi, facciamo una colletta" sono i cori con cui vengono accolti dai manifestanti, mentre escono, i lavoratori che invece non hanno aderito allo sciopero di otto ore indetto per oggi dai sindacati.

Ma Philips non si smuove dalla richiesta dei 243 esuberi. Il ministro Guidi ha comunicato ai sindacati che "non ci sono i margini. Philips non ha fatto nessun passo in avanti, ha confermato il suo piano", riferisce appena finito il summit Marino Mazzini, segretario provinciale della Fim-Cisl, parlando alla Dire. Il ministro ha detto però che intende convocare il presidente di Philips: "Sarà chiamato a Roma per i primi giorni della prossima settimana, per poi riunire ancora il tavolo ministeriale entro la fine della stessa settimana. I manager con cui abbiamo a che fare non hanno mandato per cambiare nulla".


Lavoratori SAECO

COMUNICATO RSU OO.SS 20/01/2016
Oggi presso il Mise si è svolto il previsto incontro per la vertenza Philips Saeco di Gaggio Montano.
La giornata si è svolta con una serie di incontri separati Tra Governo e Philips e tra Governo e Organizzazioni sindacali al termine dei quali si è registrato un sostanziale nulla di fatto. Philips di fatto non ha dato nessun segnale diverso da quanto annunciato fin dal 26 Novembre 2015, confermando la dichiaraziohe di 243 esuberi e un piano industriale che prevede di attestare l'occupazione a Gaggio Montano a 315 lavoratori entro la fine del 2016 ma che a nostro avviso non contiene nessun elemento di future garanzie sulle prospettive dell'intero stabilimento.
FIOM e FIM hanno ribadito al Ministro Guidi la disponibilità ad iniziare un negoziato che discuta di un vero e credibile piano di rilancio di Saeco, del pieno utilizzo degli ammortizzatori disponibili e di eventuali uscite incentivate esclusivamente volontarie .
La delegazione di Philips Saeco ha dichiarato di non avere mandato dal board Philips di discutere nessuna modifica a quanto annunciato fin dal 26 Novembre 2015. A quel punto il Ministro Guidi ha informato la delegazione sindacale l'intenzione di convocare il Ceo Philips Van Houten ed eventualmente di riconvocare il tavolo ministeriale nei primi giorni della prossima settimana.
Domattina dalle ore 8 si terranno le assemblee dei lavoratori Philips Saeco per aggiornamenti ulteriori sul negoziato e per decidere come proseguire le iniziative di lotta, anche alla luce di quanto avvenuto oggi a Gaggio Montano e delle situazioni di tensione alimentate dall'ennesima provocazione messa in atto dalla Direzione di Philips.
Ringraziamo le lavoratrici e i lavoratori per la determinazione e per il senso di responsabilità di cui hanno dato una ulteriore prova nella difficile giornata appena trascorsa ed invitiamo tutti a partecipare in massa al presidio fin dalle 7,30 di domani e all'assemblea a partire dalle 8.00.








martedì 13 novembre 2012

Potenziato da questa settimana l’ufficio ricevimento del pubblico del Comune di Sasso Marconi.




 L’Ufficio  @TUxTU del Comune  ha un terzo operatore fisso, dal lunedì al venerdì,  dedicato alle pratiche di anagrafe stato civile  che necessitano di più " privacy" e di tempi medio lunghi.
 
La postazione è ubicata sempre all'interno del locale URP di fianco all'entrata sulla sinistra e garantisce  più di riservatezza grazie ad un piccolo separé .

 Nella 3° postazione vengono  espletate pratiche quali: cambi di residenza esterni e interni al comune, denunce di nascite, di decessi (Comunicazioni, autorizzazioni ditte pompe funebri), pubblicazioni matrimoni e altre da valutare sulla base della sperimentazione.