Visualizzazione post con etichetta Simona Caselli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Simona Caselli. Mostra tutti i post

martedì 15 gennaio 2019

Dissuasori e ultrasuoni contro gli ungulati

4.745 incidenti tra il 2012 e il 2017, l'86,7% dovuti a caprioli


Dissuasori acustici, sensori luminosi e nuove tecnologie per salvaguardare la sicurezza degli automobilisti. Sono le misure messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare il fenomeno degli incidenti causati da cinghiali, daini, caprioli e lupi. Un fenomeno di rilievo dato che i sinistri tra il 2012 e il 2017 sono stati 4.745, l'86,7% dovuto a caprioli.
    Le novità sono contenute nel nuovo Piano Faunistico approvato dalla Giunta e fanno tesoro delle sperimentazioni compiute dal 2014 a oggi. Tra queste sensori che generano stimoli acustici di disturbo per gli animali, dispositivi a ultrasuoni per tenerli lontani e cartelli per avvisare gli automobilisti.
    "Ormai i sinistri si concentrano attorno alla via Emilia e ai centri abitati, segno che i nostri boschi sono vecchi e troppo fitti", sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli che lancia un appello ai cacciatori: "chiediamo loro di darci una mano, perché l'equilibrio che c'era una volta, oggi non c'è più". (ANSA)

martedì 5 settembre 2017

La Regione non esclude rinvio apertura caccia. Caselli, stiamo monitorando situazione dopo il caldo estremo.

Da ANSA


"Stiamo monitorando attentamente la situazione in vista dell'apertura generale della caccia e non escludiamo di rinviare l'inizio della stagione venatoria 2017-2018 o di adottare precise limitazioni per alcune specie di selvaggina stanziale per le quali gli stessi cacciatori hanno segnalato situazioni di difficoltà per il caldo estremo, gli incendi e la siccità di questa estate", come lepre, fagiano, pernice, starna ed altre ancora. Lo annuncia l'assessore regionale all'Agricoltura e caccia, Simona Caselli, in merito all'avvio della stagione venatoria, la cui pre-apertura, lo scorso 2 settembre, in Emilia-Romagna è comunque avvenuta in un contesto di limitazioni alla caccia unico e molto restrittivo rispetto a quello di altre regioni. "Non è vero - prosegue Caselli - che ignoriamo gli appelli delle associazioni ambientaliste o i pareri scientifici dell'Ispra e non sottovalutiamo il problema dello stress causato alla fauna selvatica dalle eccezionali condizioni climatiche dei mesi scorsi".