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mercoledì 6 novembre 2024

Disarticolato un gruppo criminale dedito ai furti in abitazione: arrestati dai Carabinieri di Borgo Panigale tre cittadini stranieri

Il gruppo agiva prevalentemente nei Comuni di Valsamoggia, San Lazzaro di Savena e Sasso Marconi.

 

I Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale, nell’ambito di un servizio dedicato alla prevenzione e al contrasto dei cosiddetti “reati predatori” in città e provincia, hanno arrestato in flagranza di reato tre cittadini albanesi, rispettivamente di 31, 35 e 37 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine. L’operazione si inserisce in una più ampia attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa di Borgo Panigale, finalizzata a contrastare una serie di furti in abitazione compiuti nelle settimane precedenti nei Comuni di Valsamoggia, San Lazzaro di Savena e Sasso Marconi.

La sera dell’arresto, la banda aveva appena perpetrato due furti nel Comune di Granarolo dell’Emilia. Il modus operandi prevedeva che un uomo restasse all’esterno dell’abitazione con il ruolo di “palo”, mentre gli altri due entravano per trafugare oggetti di valore, per poi fuggire a bordo di un’auto noleggiata a nome di terzi. Dopo i due colpi, il veicolo è stato immediatamente intercettato e bloccato dai Carabinieri; all'interno sono stati ritrovati parte della refurtiva e diversi strumenti da scasso utilizzati per i furti.

Durante le operazioni di fermo, due dei tre arrestati hanno tentato la fuga, strattonando i militari e ferendo uno di loro, poi giudicato guaribile in sette giorni. Oltre al reato di furto in abitazione, ai tre è stato contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

martedì 6 gennaio 2015

L'Altra Emilia Romagna interviene sulle vicende di San Lazzaro.



Dante Franchi ha inviato il comunicato di ‘L'Altra Emilia-Romagna’ in merito alla vicende di San Lazzaro in questi giorni al centro della cronaca locale. Vicende che hanno per protagonista la sindaca ( nella foto) della cittadina  minacciata di morte per aver posto il veto a un ‘mega progetto ’ immobiliare.
                                                     Il comunicato: 
La vicenda delle minacce al sindaco di San Lazzaro ha suscitato una comprensibile emozione ed anche sdegno nell'opinione pubblica e ben meritate manifestazioni di solidarietà ma non può far dimenticare che il problema sta ben a monte dell'ultima puntata della vicenda nata in realtà su una mera casualità e cioè sul fatto che siano venute meno delle fideiussioni.
Ci domandiamo: senza questo incidente di percorso il progetto sarebbe andato avanti? E il Pd, suo principale sponsor, avrebbe avuto qualcosa da obiettare a quella che oramai è definita la colata di Idice?
Il Pd in realtà a suo tempo fu totalmente sordo alle reazioni e obiezioni dei cittadini di San Lazzaro ed ebbe invece ottime orecchie per le aspettative delle società costruttrici che in soli cinque mesi dall'acquisto dei terreni riuscirono ad ottenere il permesso per lottizzare. La solidarietà che il Pd sta manifestando con enfasi al sindaco minacciato ricorda le lacrime di coccodrillo visto che lo stesso Pd aveva autorizzato in tempo record la mega speculazione che sta sicuramente a cuore a chi ha minacciato il primo cittadino.
Lo stesso Pd che a San Lazzaro finge di stracciarsi le vesti, a Bologna, su impulso del sindaco Merola, intende resuscitare l’inutile People Mover, già oggetto delle attenzioni della magistratura, mentre i cittadini ancora pagano la colpevole inettitudine della vicenda Civis - Crealis con disagi al traffico e soprattutto con milioni di soldi pubblici sprecati.
Non possiamo non notare che in tutte queste vicende i protagonisti sono sempre gli stessi: il Partito democratico e le solite cooperative di costruzioni che vediamo implicate in altri scandali nel resto di Italia (Mose, Expo, Mafia Capitale e, dell’altro ieri, il crollo del viadotto in Sicilia). Un malaffare nel quale sembrano implicati indifferentemente esponenti del centrodestra e del centrosinistra senza distinzione alcuna.
L’Altra Emilia – Romagna chiede, alla luce di tutto ciò, che siano bloccati i 27 milioni di euro (di cui 8 già spesi per consulenze varie) previsti dalla Regione per il People Mover e invita a dirottare quei soldi che provengono dai fondi FAS (Fondi Aree Svantaggiate) a chi ne ha davvero titolo e diritto, ad esempio i terremotati e gli alluvionati, e non a regalarli al CCC, principale protagonista di queste vicende.

Piergiovanni Alleva consigliere regionale L’Altra Emilia – Romagna
Coordinamento regionale L’Altra Emilia – Romagna