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martedì 19 maggio 2026

Sanità pubblica e difesa civile: due campagne di iniziativa popolare per diritti e partecipazione

 

La raccolta di firme è iniziata in piazza a Sasso Marconi
e continuerà anche nelle sede del Patronato CGIL di Cervetta


Difendere il diritto alla salute e promuovere una cultura della pace attraverso la partecipazione democratica. Sono questi i temi al centro di due campagne di raccolta firme che, pur affrontando ambiti diversi, condividono l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione pubblica i principi costituzionali della solidarietà, della tutela dei diritti e della cittadinanza attiva.


“Io firmo per la salute”: il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale

La campagna “Io firmo per il diritto alla salute”, promossa dal Comitato per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, sostiene una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata a rafforzare la sanità pubblica italiana.

Il manifesto richiama la necessità di rendere pienamente effettivo il diritto alla tutela della salute sancito dalla Costituzione e dalla Legge 833 del 1978, che istituì il Servizio Sanitario Nazionale. Tra i punti centrali della proposta figurano il potenziamento dei servizi sanitari territoriali e ospedalieri, la valorizzazione del personale sanitario e il contrasto alle crescenti difficoltà di accesso alle cure.

Attraverso lo slogan “Io firmo”, i promotori invitano i cittadini a sostenere una riforma orientata a garantire universalità, equità e accessibilità del sistema sanitario, in un contesto segnato da carenza di personale, liste d’attesa e progressivo indebolimento della sanità pubblica.


“Un’altra difesa è possibile”: la proposta per una difesa civile nonviolenta

Sul fronte della partecipazione civile e della cultura della pace si colloca invece la campagna “Un’altra difesa è possibile”, che promuove una proposta di legge per l’istituzione e il riconoscimento di forme di difesa civile non armata e nonviolenta.

L’iniziativa invita i cittadini a sottoscrivere online la proposta attraverso SPID o Carta d’Identità Elettronica, puntando a rafforzare strumenti civili di prevenzione dei conflitti, mediazione sociale, cooperazione e tutela dei diritti umani.

L’immagine simbolica del globo terrestre sostenuto da una mano, accompagnata dai colori dell’arcobaleno, richiama i valori della pace, della responsabilità collettiva e della solidarietà internazionale. Secondo i promotori, la sicurezza può essere costruita anche attraverso strumenti non armati, fondati sulla partecipazione democratica e sulla promozione della nonviolenza.

Le due campagne, pur muovendosi su piani differenti, testimoniano una comune volontà di coinvolgere i cittadini nei processi decisionali e di riaffermare il valore dei diritti sociali e civili come elementi fondamentali della vita democratica.

martedì 21 aprile 2020

Sindacati pensionati a Governo: “coinvolgerci in Fase 2 per anziani”

Le organizzazioni sindacali ribadiscono la richiesta di dare anche agli anziani la possibilità di uscire

Chiediamo di poter essere coinvolti fattivamente nella gestione e nell’organizzazione, nei limiti delle nostre competenze, della cosiddetta Fase 2 per le tante questioni che riguarderanno da vicino la vita di milioni di anziani”.

Lo scrivono i Segretari generali dello Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil Ivan Pedretti, Piero Ragazzini e Carmelo Barbagallo in una lettera indirizzata al Ministro della Salute Roberto Speranza e per conoscenza anche al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

È del tutto evidente – continuano i sindacalisti - che questa fascia di popolazione è quella che ha pagato finora il prezzo più alto della diffusione del Covid-19 come dimostra quello che sta avvenendo nelle Rsa e non solo.
Conveniamo sull’esigenza di procedere ad una riapertura graduale del paese e sulla necessità di prendere tutte le misure utili ad evitare il ritorno di una diffusione endemica del virus.

Ci preoccupa, e non poco, l'eventualità che agli anziani sia negata in qualche misura la possibilità di riprendere la propria libertà, come sentiamo dire da più parti in questi giorni. Non sarebbe giusto e aprirebbe degli evidenti problemi logistici nonché di costituzionalità”.

Con circa 6 milioni di iscritti e di iscritte – concludono i Segretari di Spi, Fnp, Uilp - le nostre organizzazioni sindacali hanno una ramificata e riconosciuta presenza su tutto il territorio nazionale. È per questo che la invitiamo a considerare la possibilità di coinvolgerci nel complicato processo di riapertura del paese in nome e per conto dei pensionati e delle persone anziane.

Siamo pronti a fare la nostra parte e siamo convinti che oggi più che mai ci sia l’assoluto bisogno di collaborare tutti affinché il nostro paese esca nel migliore dei modi da questa emergenza”.

giovedì 9 aprile 2015

Lo SPI CGIL di Marzabotto ricorda la Liberazione e l'Eccidio di Monte Sole.




Il sindacato Pensionali, Spi Cgil, invita domani, venerdì 10 aprile, alle 10, nella sala consiliare del municipio di Marzabotto a un incontro i cui scopi sono quelli di ricordare il 70esimo  anniversario dalla Liberazione  e di non dimenticare ciò che successe allora a causa del conflitto.

Interverranno ROMANO FRANCHI sindaco Marzabotto,  VALENTINO MINARELLI segretario generale dello Spi Bologna, VINCENZO COLLA segretario generale Cgil Emilia Romagna, FEDERICO SANDROLIN segretario dell’Anpi Marzabotto.
 La conclusione è affidata a  CARLA CANTONE segretario generale dello SPI nazionale.

Al termine,  visita al Sacrario dei Caduti di Marzabotto accompagnata da una esibizione de’ coristi della ACCADEMIA CORALE RENO.

Nel pomeriggio visita a San Martino i cui si consumò uno degli episodi più cruenti dell’ ECCIDIO DI MONTE SOLE, cui seguirà, al teatro comunale Marzabotto, lo spettacolo musicale ‘IL FIORE DEL PARTIGIANO’ dell’Istituto storico della Resistenza di Modena.