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lunedì 6 novembre 2023

Il campione paralimpico Daniele Cassioli ha consegnato i premi di Emil Banca a 72 studenti emiliani

I riconoscimenti a diplomati e laureati con

il massimo dei voti.

Con una piccola cerimonia a cui hanno partecipato anche il presidente, Gian Luca Galletti, e il nuovo direttore generale, Matteo Passini, sono stati premiati i migliori studenti soci o figli di soci Emil Banca.

Si tratta di 72 ragazzi, provenienti da tutte le province in cui la Banca è presente (35 da Bologna, 5 da Modena, 21 da Reggio, 3 da Parma, 1 da Ferrara, 4 da Piacenza e 2 da Mantova) che nel corso del 2023 si sono diplomati o laureati con il massimo dei voti.



A loro la Banca ha riconosciuto un premio di 500 euro per i 21 neodiplomati con almeno 100/100, e di 700 euro per i 51 neolaureati con almeno 110/110, investendo oltre 50 mila euro sul futuro.


A premiare gli studenti con una targa ricordo, assieme ai vertici della Bcc emiliana, anche il campione paralimpico e formatore, Daniele Cassioli ( nella foto).

Cassioli, non vedente dalla nascita, è considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi ed è autore del libro “Il vento contro”  che è stato regalato a tutti i ragazzi.

giovedì 20 agosto 2015

La REGIONE PREMIA il 100% dei suoi DIRIGENTI. FABBRI: “ E’ uno SCANDALO”.




Lega Nord Emilia Romagna comunica:

"La notizia dei maxipremi a pioggia a tutti i dirigenti della Regione è uno scandalo che grida vendetta al cospetto dei tanti emiliano romagnoli che hanno perso il lavoro e che sono costretti a pagare una valanga di tasse per mantenere i privilegi di pochi. L'apparato burocratico ha messo in scacco la politica. E per fortuna che il presidente aveva annunciato un giro di vite". E’ il commento del capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri dopo aver appreso  dei bonus assegnati alla totalità dei dirigenti di viale Aldo Moro. "Premiare tutti allo stesso modo è fare un torto a chi realmente eccelle, è uno schiaffo alla meritocrazia, quella vera. Ma è uno schiaffo innanzitutto ai cittadini, piegati dalla crisi e vessati di tasse. Giova ricordare che nel settore privato privilegi come quelli concessi ai dirigenti pubblici sono e rimangono utopia. Nel mondo reale la crisi brucia e la dirigenza amministrativa se ne sta fregando. I soldi dei superpremi vadano ai disoccupati". Fabbri propone di ‘azzerare i bonus e di istituire un unico premio (con enormi risparmi per le casse pubbliche) al 'dirigente pubblico dell'anno' che si è distinto su tutti. Perché la meritocrazia è una cosa seria e sacrosanta, e non può essere svenduta in questo modo. E i soldi dei cittadini non sono mancette elettorali da assegnare a valanga senza alcun rispetto e coscienza della crisi e degli effetti devastanti che sta avendo nel mondo reale".

sabato 21 febbraio 2015

BONUS DIRIGENTI, FABBRI: “STOP PREMI A INDAGATI E PER CONDANNATI TERREMERSE”.



Pubblichiamo questo comunicato poiché se ciò che vi è denunciato è vero e nulla fa presumere che non lo sia, nella pubblica amministrazione l’illogico è logico.  

“Via i bonus ai dirigenti coinvolti nel caso Terremerse e a quelli che hanno procedimenti penali in corso”. Lo chiede il capogruppo leghista Alan Fabbri che - sul tema dei premi ai manager pubblici - chiede a Bonaccini di “battere un colpo”.
“Chiedo formalmente al presidente di prendere una posizione netta contro gli assegni extra ai dirigenti che sono coinvolti in vicende giudiziarie e magari, come nel caso Terremerse, sono già stati destinatari di condanne”. E’ il caso di Filomena Terzini, dg degli Affari istituzionali e di Valtiero Mazzotti, direttore dell’Agricoltura, retribuiti con 120mila euro e condannati in appello per la vicenda che ha portato alle dimissioni dell’ex governatore Errani e di Tiziano Carradori, per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio nella vicenda dei presunti favori alle cliniche private.
Fabbri chiede a Bonaccini - più in generale - “di azzerare i fondi oggi distribuiti a pioggia ai 190 manager della Regione” e - "poiché è giusto premiare il merito, ma quello vero" - "istituire un unico bonus per il 'dirigente dell’anno'”. “Invece di premiarne 190, premiamone uno, l’eccellenza, creando una virtuosa competizione interna, e risparmiando così parecchio denaro pubblico”.  “Il tempo della ricreazione è finito e, con esso, quello delle vacche grasse. L’abisso che separa oggi il pubblico e il privato è anacronistico. Tutti - in tempi di crisi - hanno il dovere morale di fare sacrifici”.