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domenica 22 febbraio 2026

Sette feriti in un incendio in appartamento a Monzuno: coinvolti anche due bambini



Sette persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini, in un incendio divampato nella mattinata di oggi, intorno alle 9, in un appartamento a Monzuno, sull’Appennino bolognese. Nessuno dei feriti risulterebbe in gravi condizioni.

Le fiamme si sono sviluppate in un alloggio al piano ammezzato di una palazzina in via della Rinascita. Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco, impegnate a domare il rogo e a impedire che si propagasse agli appartamenti vicini. Presenti anche i Carabinieri di Monzuno.

Per consentire le operazioni di spegnimento e mettere in sicurezza l’edificio, gli occupanti sono stati temporaneamente evacuati. Una volta completati i controlli, i residenti hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni.

Le sette persone soccorse dal personale del 118 sono state trasportate agli ospedali Ospedale Maggiore di Bologna e Policlinico Sant'Orsola-Malpighi per accertamenti e cure. Restano in corso gli approfondimenti per chiarire le cause dell’incendio.

 

Sul posto era presente il sindaco di Monzuno, Bruno Pasquini, che ha seguito l’intervento congrande apprensione: le prime condizioni in cui versava l’appartamento coinvolto nell’incendio non lasciavano presagire nulla di rassicurante.

Rincuorato dalle prime indicazioni fornite dai medici, il primo cittadino ha quindi espresso un sentito ringraziamento ai sanitari e ai Vigili del Fuoco per il tempestivo intervento, che ha evitato conseguenze ben più gravi.

«Spero che arrivino buone notizie anche dall’ospedale Maggiore, dove le persone coinvolte nell’incendio sono state sottoposte ai controlli per l’ossido di carbonio inalato. Se, come mi auguro, avremo riscontri rassicuranti, già questa sera potranno rientrare a Monzuno», ha dichiarato il sindaco. 

sabato 15 aprile 2023

Monzuno. Un altro passo avanti verso la nuova organizzazione della raccolta differenziata

 Si può ritirare la Carta Smeraldo e da maggio inizierà la sostituzione di tutti i contenitori.


A Monzuno cambiano le modalità del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. L’obiettivo è migliorare quantità e qualità della raccolta differenziata e recuperare quanta più materia possibile a salvaguardia dell’ambiente. Due le novità principali: la sostituzione, a partire dal mese di maggio, di tutti i contenitori per i rifiuti e l’introduzione della Carta Smeraldo. Il kit per la nuova differenziata sarà disponibile per il ritiro nei Punti Smeraldo dal 3 aprile prossimo. Complessivamente sono interessate dal progetto 3.170utenze, tra domestiche e non domestiche.

Le modifiche del servizio rientrano nelle novità contenute nella gara per la gestione dei rifiuti urbani nel bacino territoriale di Bologna che Hera si è aggiudicata a fine 2021 in un raggruppamento temporaneo di imprese insieme alla società cooperativa Brodolini e il Consorzio Ecobi, tramite gara ad evidenza pubblica da parte di ATERSIR (Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti).

A Monzuno la percentuale di raccolta differenziata è 45,6% mentre la quantità di rifiuti indifferenziati inviati a smaltimento è di 276 chilogrammi per abitante. Con la nuova raccolta e la collaborazione di tutti, l’obiettivo è raggiungere e superare l’obiettivo del 69% di raccolta differenziata e ridurre la produzione di indifferenziato sotto i 190 chilogrammi all’anno per abitante.

Cosa cambia

A partire dal mese di maggio verranno progressivamente sostituiti tutti i contenitori per i rifiuti di Monzuno. I nuovi cassonetti hanno un sistema informatizzato per il riconoscimento dell’utente. Dal primo luglio il cassonetto Smarty per i rifiuti indifferenziati si aprirà solo con la Carta Smeraldo, la tessera di Hera per i servizi ambientali. Gli altri cassonetti rimarranno temporaneamente ad apertura libera.

Un’altra novità riguarda gli imballaggi di alluminio e le lattine: saranno da conferire con la plastica e non più insieme al vetro.

Il nuovo kit per la differenziata: cosa contiene e dove si ritira

Il kit per la nuova differenziata contiene la Carta Smeraldo; la pattumella e i sacchi per la raccolta dell’organico; la Guida alla raccolta differenziata.

Nel mese di aprile il personale incaricato da Hera consegnerà gratuitamente il kit presso i “Punti Smeraldo” allestiti:

·  Rioveggio (Stazione Ecologica Hera, via L.Grasso 3b): lunedì  17, 24 aprile; giovedì 13, 20 aprile. Orario: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18;

·  Vado (Delegazione, Piazza Libertà 8): martedì 18 aprile; mercoledì  19 aprile. Orario: dalle 9 alle 13;

·  Monzuno (Municipio, via L.Casaglia 4): venerdì , 21 aprile; sabato  22 aprile. Orario: dalle 9 alle 13;

·  Brento (Circolo Monte Adone, via dello Sport 1): sabato 15 aprile dalle 9 alle 13.

Dal 2 maggio al 30 giugno, il kit si può ritirare all’Ecosportello aperto presso il Municipio di Monzuno (via L.Casaglia 4), il sabato dalle 9 alle 13.

A partire dal 2 maggio il kit si può ritirare anche in questi punti:

·  Ecosportello Hera Comm di Vergato (via della Repubblica 507): lunedì e mercoledì dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 16; venerdì dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17;

·  Ecosportello Hera Comm di Loiano (via Roma 14/6 presso agenzia immobiliare “La Montanara”): lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12; martedì e giovedì dalle 15 alle 18;

A partire dal primo luglio il kit sarà disponibile sia presso gli Ecosportelli di Hera Comm negli orari indicati sopra, che all’Ecosportello del Municipio di Monzuno ogni secondo sabato del mese dalle 8.30 alle 13.

Gli Infopoint saranno allestiti al mercato settimanale di Monzuno, oggi, sabato 15 aprile dalle 9 alle 13 (piazza Salvo d’Acquisto), e al mercato settimanale di Vado, mercoledì 19 aprile, dalle 9 alle 13 (piazza della Libertà).

In questi giorni i cittadini e le attività produttive di Monzuno stanno ricevendo in buchetta una lettera che illustra le modifiche del servizio di raccolta rifiuti e dà indicazioni sui luoghi dove ritirare il kit e sulle assemblee pubbliche e gli Infopoint.

Per usare al meglio i servizi di Hera è sempre possibile consultare il sito www.ilrifiutologo.it, utilizzare l’app gratuita il Rifiutologo o chiamare i numeri gratuiti del Servizio Clienti del Gruppo Hera: 800 999 500 per le famiglie e 800 999 700 per le utenze non domestiche, attivi entrambi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.

lunedì 21 marzo 2016

L'assessorato alla sanità di Monzuno propone...




L'assessore alla sanità e alle politiche sociali di Monzuno, Antonella Sarti, informa di un programma  i seminari che si terranno nella Biblioteca di Vado. 

Il primo, quello introduttivo, è  programmato per  domani sera, martedì 22 marzo, alle 20.30.




venerdì 4 settembre 2015

A Brento si ricorda la ‘STAGIONE dell’AGRICOLTURA vissuta ai PRATI di MUGNANO’ e la si confronta con l’attuale.



Domani, sabato 5 settembre, alle 17, nelle sede del   Circolo Monte Adone a Brento verrà presentata la mostra fotografica di Emilio Veggetti con immagini scattate tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80, che documentano l’attività agricola ai Prati di Mugnano di Sasso Marconi e nelle zone limitrofe.
Veggetti, impegnato all’epoca con la cooperativa Marzolini, fu fra i protagonisti di una serie di sperimentazioni innovative e tecnicamente di rilievo attuate ai Prati di Mugnano e le 160 foto testimoniano la bella esperienza che verrà messa a confronto con i progetti produttivi che caratterizzano l’attuale agricoltura bolognese.

Introduce il confronto Lorenzo Minganti, cui seguiranno gli interventi di Emilio Veggetti, Fabio Falleni, Elisa Manni, Roberto Cosi e Lorenzo Sandri.

 La mostra sarà visibile per tutto il fine settimana e per i due successivi.

mercoledì 15 luglio 2015

Monzuno. Anche il burlesque al bar Sandri.




Andrea Defranceschi informa:

Sabato prossimo 18 luglio, dalle 19.30, serata musicale anni ’50 presso la terrazza del bar Sandri di  Monzuno.
La serata sarà accompagnata dal gruppo musicale dei Roller, con un repertorio che elenca brani di Elvis Presley, Chuck Berry, Gene Vincent ed altri miti degli anni '50.
Nel coso della serata Terry Pink Pepper darà vita ad uno spettacolo di Burlesque, adatto anche ai più piccoli, preparato dal team del More than burlesque, con musiche dal vivo.
Un ricco buffet e la drink card per gustosi cocktail, faranno da lieta compagnia a una serata al fresco di Monzuno.

giovedì 25 giugno 2015

Bilancio comunale di Monzuno, il sindaco Mastacchi denuncia: " Siamo a un punto di non ritorno'.





Con il titolo esplicativo ‘ siamo a un punto di non ritorno ’ il sindaco do Monzuno Marco Mastacchi ha presentato il bilancio di previsione 2015 del Comune durante un incontro pubblico. Esplicita la denuncia del primo cittadino verso il governo centrale: “Le politiche governative pongono gli enti locali, e tra questi i piccoli comuni in particolare, di fronte a una riduzione della capacità di spesa che li costringerà a tagliare pesantemente i servizi. Non hanno più i soldi per illuminare le strade, ma intanto la spesa pubblica statale aumenta,” ha sottolineato Mastacchi a dare immagine e prova di una situazione inaccettabile.
La raccolta tributaria aumenta, i trasferimenti agli enti locali  diminuiscono ma  i comuni hanno dovuto divenire esattori per il potere romano a cui destinano parte della Tasi e, a fronte di tutto questo,  il debito pubblico aumenta, ha fatto notare.

Se al primo cittadino ‘ i conti non tornano’, tanto meno ai contribuenti, sempre più pressati da maggiori oneri tributari, maltrattati da una altrettanto  costante diminuzione dei servizi e dalla continua denuncia degli amministratori locali e centrali che ‘ non ci sono soldi’, cui regolarmente segue un aumento di tasse.

Il disagio dei presenti era palpabile fino alla proposta, forse provocatoria forse no, di far divenire evasore lo stesso Comune: “Dite a Roma che nessuno ha pagato la Tasi per cui  Monzuno non ha la possibilità di inviare il corrispettivo di questa tassa”, ha esclamato uno dei presenti.

Da parte  del pubblico si è sentita una sorta di solidarietà verso le preoccupazioni dell’amministrazione che si è manifestata in alcune proposte per la ricerca di eventuali risparmi. Qualcuno ha persino proposto di fare una ‘azione forte di protesta’ andando a Roma.   






Abbiamo quindi approfittato di una intervista al Sindaco Mastacchi per cercare di capire meglio.

Vuole spiegarci perché ha invitato i cittadini ad una assemblea pubblica con un messaggio così inquietante?
Perché le scelte che i comuni sono chiamati a fare, mai come in questo momento, possono essere definitive e impedire poi successivi ripensamenti.
I sacrifici che i comuni italiani devono sopportare non hanno precedenti nella storia del nostro Paese e incideranno pesantemente sulla quotidianità della vita dei cittadini. Qui non si tratta più di razionalizzare i costi o ridurre gli sprechi. Quello lo abbiamo già fatto. Ormai siamo al taglio dei servizi. Ma se io interrompo il servizio di trasporto scolastico, per esempio, oppure chiudo l’asilo nido, non posso poi pensare di riaprirlo l’anno prossimo, se reperirò maggiori risorse. Sono scelte difficilmente revocabili.

Ma non è un po’ tardi per fare queste scelte? Il bilancio è uno strumento che ha senso se presentato entro il 31 dicembre dell’anno prima.

Certo che è tardi. Anni fa i comuni riuscivano a programmare per tempo. Oggi non ci riusciamo più, e il motivo è semplice: non abbiamo dallo stato centrale informazioni certe sulle cifre delle quali potremo disporre. Il decreto sugli enti locali, che ha fornito alcune risposte, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 giugno. Abbiamo avuto notizia della rinegoziazione dei prestiti il 10 giugno. Chi ha approvato il bilancio prima l’ha fatto giocando d’azzardo, senza cioè avere dati certi disponibili, provando a indovinare.

I giornali riportano che il governo ha stanziato 530 milioni per i Comuni

Questo è una informazione ingannevole, attraverso questa assemblea ho cercato di fare chiarezza con i miei concittadini. Oggi noi paghiamo le tasse al Comune, lo stato incassa, poi restituisce solo una parte del denaro ai Comuni e lo fa apparire un atto di benevolenza. I cittadini mi domandano: perché la TARI costa tanto? Perché è piena di costi occulti, rispondo io. Le do qualche cifra: se guarda il nostro bilancio 2014, infatti, le uscite per i rifiuti ammontano a € 1.127.408,53. Il costo della raccolta dei rifiuti a Monzuno, però, è di 669.545,40 €. Dove sono finiti i 457.863,13 € di differenza? Risucchiati tra iva, ecotassa, quota terremoto, fondo svalutazione crediti, Atersir, costi generali, ammortamenti  e chissà quante altre voci che non ricordo più. Di sicuro sono soldi dei monzunesi che non produrranno servizi per i monzunesi.

Si diceva che la local tax sarebbe stata una boccata di ossigeno per i Comuni

Certo, il ministero ci aveva detto: a fronte di tagli pesanti, vi garantiremo l’autonomia finanziaria. I tagli ci sono, l’autonomia nessuno l’ha vista. La local tax per il momento è solo uno dei tanti slogan, non si vede nulla di concreto all’orizzonte. Abbiamo però la IUC, l’imposta unica comunale, che però è unica solo nel nome, perché è composta da TARI, TASI e IMU.

Mi pare di aver capito che per al sua esperienza la sbandierata semplificazione amministrativa sia ancora lontana...

Semplificazione? Dal 2010 ad oggi le regole di bilancio sono cambiate 64 volte. 64! E nel frattempo sono cambiate anche le regole di contabilità. Per cui se fino a ieri potevi programmare le tue spese sulla base delle entrate previste, adesso devi farlo sulla base delle entrate effettive. Il che si traduce, di fatti, in un altro taglio alla spesa più o meno mascherato. Ma cos’altro possiamo tagliare? Dal 2010 i Comuni, che pure contribuiscono appena al 7,6% della spesa, hanno fatto sacrifici per 17 miliardi. E mentre noi non abbiamo soldi per la benzina degli automezzi, siamo al paradosso che il debito pubblico sale ad aprile di 10 miliardi. Perché evidentemente qualcuno che continua a spendere c’è, e non sono di certo i Comuni.

Almeno sul patto di stabilità però vi hanno lasciato un po’ di margine ?

Certo, a parole. Nelle conferenze stampa. Poi però dopo il cosiddetto decreto enti locali noi a Monzuno ci siamo trovati con 96 mila euro in meno per gli investimenti, con il risultato che dovremo riuscire ad accantonare 2.022.000,00 €. Due milioni di euro dei cittadini che dobbiamo tenere nel salvadanaio perché fanno da garanzia allo stato centrale.

Tornando a Monzuno, che tagli proporrà ai suoi cittadini?

Ci tengo a chiarire un aspetto: Monzuno non è in una situazione peggiore rispetto ad altri comuni, anzi. Con la razionalizzazione della spesa negli anni scorsi siamo sempre riusciti a rispettare gli obiettivi di finanza pubblica che ci venivamo imposti.
Adesso siamo al taglio dei servizi, con una aggravante per noi piccoli. Bologna, per esempio, è potuta intervenire pesantemente sulla tassa di soggiorno, sulle multe per gli accessi alla zona a traffico limitato, sulle strisce blu. Tutte voci che noi non abbiamo. Cosa faccio, una zona a traffico limitato a Monzuno? Facciamo le strisce blu su per i crinali dell’Appennino? Con i tecnici abbiamo calcolato che quest’anno disporremo di 333.251,63 in meno rispetto all’anno scorso. Qualcosa l’abbiamo risparmiata rinegoziando i mutui, circa 40 mila €, qualcosa arriverà dal rimborso TASI, circa 96 mila €.
Il resto saranno tagli alla manutenzione del verde, tagli all’illuminazione pubblica, tagli al personale, che è già ai minimi per la Provincia di Bologna. Taglieremo anche i progetti che coinvolgono i dipendenti, il che vorrà dire meno soldi in busta paga per loro e meno servizi per i cittadini.
Taglieremo anche i servizi di manutenzione delle strade in caso di neve. Il che vuol dire che i cittadini staranno più al buio, avranno più erbacce e faranno più fila agli sportelli per ottenere dei servizi. Sperando sempre che non nevichi tanto, perché in quel caso dovranno anche spalare.