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mercoledì 9 agosto 2023

Autostrade non mantiene i patti

Lo denuncia il consigliere regionale Marco Mastacchi

 

L’accordo fra Autostrade e Regione prevedeva che i lavori di preparazione del cantiere della galleria di Monte Mario, per la realizzazione di un by pass in alternativa alla viabilità in galleria su cui verrà attuato un importante intervento manutentivo, fossero effettuati durante le ore notturne e che i lavori non andassero oltre le  9 del mattino , ricorda Marco Mastacchi (nella foto) in una interrogazione alla Giunta regionale nella quale ricorda che numerose segnalazioni di pendolari che utilizzano l’arteria che dall’uscita Sasso Marconi Sud porta alla Nuova Porrettana, riferiscono che tale limite orario viene spesso sforato  e ciò comporta il trasferimento del traffico sulla viabilità ordinaria con notevoli disagi  per gli automobilisti, spesso ingabbiati in percorsi appesantiti dalla presenza di troppe vetture.

All’interrogazione ha risposto l’Assessore alla viabilità  Andrea Corsini ( nella foto), dopo aver chiesto chiarimenti ad Autostrade. Questa  ha spiegato che l’ultimo allungamento dei tempi di cantiere  concordato risale al mese di aprile  e che comunque, ogni volta che ciò si era reso necessario, la variazione era stata concordata con l’amministrazione comunale. 

Gli unici  interventi ancora attivi che hanno richiesto il superamento dei limiti orari concordati sono dovuti alla “somma urgenza” dovuta all’alluvione del maggio scorso che ha provocato smottamenti a monte del tracciato del by pass e diversi dissesti, costringendo a operazioni di sistemazione impegnative e veloci per consentire il transito in sicurezza quando, a settembre, si chiuderà la prima canna della galleria per avviarne il recupero.

venerdì 30 dicembre 2011

Il fotovoltaico, risorsa importante per Monzuno. Mastacchi risponde alle critiche.


Intervistiamo ora sulla vita amministrativa di Monzuno, dopo il capogruppo consigliare di opposizione Anna Maria Marchi, il sindaco Marco Mastacchi al quale innanzitutto ricordiamo lo ‘schiaffo’ del distacco di tre consiglieri usciti dalla maggioranza per formare un gruppo di opposizione avvenuto proprio all’indomani del suo insediamento al timone dell’amministrazione comunale. La defezione avrebbe potuto mettere in discussione la tenuta numerica della maggioranza poiché riequilibrava il numero dei componenti del consiglio comunale a 10 per ciascuna parte.

Il sindaco risponde: “E’ fondato e veritiero il proverbio che recita ‘non tutti i mali vengono per nuocere’. L’emergenza creata da quella uscita ha reso più coeso che mai il gruppo rimasto fedele alle indicazioni elettorali. Fermezza che ha permesso di superare il mare portato alla burrasca dai ricatti e dalle ovvie difficoltà che ci siamo trovati di fronte. I tre fuoriusciti poi hanno sostanzialmente abbandonato il campo: uno si è dimesso, il secondo si distingue per le sue assenze e il terzo pare sia passato ai ‘grillini’. Lo scossone ha fatto cadere a fondo i pesi morti e non la Giunta come molti speravano”.

La Giunta è rimasta ai comandi, ma i risultati non si vedono, si sostiene.

Questo è ciò che sostiene la minoranza, ma non risponde al vero. Stiamo lavorando per diversi progetti, tra cui il più importante è il nuovo magazzino comunale. Presto lo inaugureremo e la nuova struttura diverrà il polo per i servizi comunali. Conterrà l’archivio storico, la sede della Polizia municipale, il magazzino e il garage per i mezzi di Cosea e per i mezzi di Atc. Inoltre, prevede un piccolo spazio per le soste brevi dei cani randagi, infine il silos per il sale della neve. La nuovo struttura si è autofinanziata grazie agli impianti fotovoltaici di cui è dotato Monzuno. Questa contribuirà a risparmiare altre risorse comunali. Inoltre il fotovoltaico consentirà di ridurre ulteriormente le immissioni di CO2 in atmosfera. Mi piace ricordare che già ora, grazie al fotovoltaico di Monzuno l’atmosfera è alleggerita di ben 1500 tonnellate l’anno di CO2”.

Siete accusati di non aver avviato i lavori per la realizzazione di un edificio scolastico a Vado, quando tutto era pronto, fondi e progetto esecutivo. Ciò vi ha fatto perdere dei finanziamenti già assegnati.

Devo ricordare che abbiamo abbandonato quella proposta su precisa richiesta della popolazione. Il tutto è solo rimandato, compreso l’utilizzo del ‘cippato’ per il riscaldamento”.

E la chiusura della collaborazione con San Benedetto e Castiglione per una Polizia unificata ?

Anche questa scelta risponde a una esigenza concreta di Monzuno sollevata dai cittadini. La riduzione di personale aveva penalizzato fortemente il nostro comune, cui non era garantito il servizio di cui necessita. L’aver riportato la Polizia municipale a Monzuno ha consentito di aggiungere all’organico un nuovo agente con notevoli benefici e miglioramenti del servizio”.

Poi c’è la mancata ‘bretella autostradale di Rioveggio .

L’errore è purtroppo all’origine. Se l’amministrazione che ci ha preceduto avesse inserito la bretella fra ‘le prescrizioni’ legate all’approvazione del progetto da parte del nostro Comune, come da me richiesto allora quando ero all’opposizione, non ci si sarebbe trovati a rincorrere Autostrade e Ministero. La bretella sarebbe inserita nel progetto globale e sarebbe divenuta un obbligo per Autostrade”.

venerdì 2 dicembre 2011

Monzuno: guai a 'toccare' i Vigili del Fuoco.


‘Scherzate con i fanti ma lasciate stare i santi’ e santi per i monzunesi sono anche i componenti del Corpo dei Vigili del Fuoco del loro comune.

Che questo sia il sentimento dominante fra i cittadini di Monzuno lo si è appreso anche durante il consiglio comunale del 30 novembre scorso quando il sindaco Marco Mastacchi, rispondendo a una interrogazione che chiedeva chiarimenti sul comportamento dei Vigili, ha elogiato senza mezzi termini il loro operato. Al termine della precisazione è seguito un sentito e prolungato applauso diretto, più che all’intervento del primo cittadino, proprio ai Vigili del Fuoco come a voler rimarcare che ai politici è consentito sbizzarrirsi sul palcoscenico del ‘teatrino consigliare’ (fa parte del gioco), ma non di trascinarvi ciò che è indiscutibilmente caro ai cittadini per il servizio importante, serio e disinteressato che viene assicurato.

L’interpellanza, formalizzata dal consigliere Germano Tonelli, si riferiva allo spettacolo pirotecnico effettuato durante la Festa di San Luigi che avrebbe provocato focolai di incendio. Ciò avrebbe creato tensioni e discussioni fra cittadini e Vigili del fuoco.

L’interpellante perciò chiedeva la motivazione perché era stata derogata la ‘determina’ regionale che impone la fase di preallarme in stato di ‘grave pericolosità’. Se erano stati rispettati gli standard di sicurezza in caso di lancio di fuochi artificiali previsti dall’ordinamento e se erano stati richiesti i pareri del comandante della Forestale e dei Vigili del Fuoco sulla conformità delle scelte operative con le prescrizioni che regolano queste iniziative.

L’interpellante poi chiedeva una serie di chiarimenti relativi alla presenza del capogruppo di maggioranza Edoardo Verzieri sia nell’organizzazione della festa sia, quale volontario, nell’attività di presidio dei Vigili del Fuoco. Inoltre se le dimissioni del comandante dei Vigili del Fuoco erano legate alla vicenda sollevata dall’interpellante e se sono riconducibili al capogruppo due conti correnti assimilabili al Corpo dei Vigili del Fuoco e, infine, se il comando è informato di tali conti e quali sono le loro funzioni.

Dettagliata la risposta del sindaco: Le motivazioni che mi hanno indotto ad autorizzare in deroga la realizzazione dello spettacolo pirotecnico sono state dettate da una semplicissima scelta di opportunità. La localizzazione del sito per la realizzazione dello spettacolo pirotecnico è stato identificato in base ad una logica di fruibilità visiva degli ospiti presenti alla festa e da motivi di sicurezza e controllo e son stati utilizzati dei ‘fuochi’ di un calibro tale da consentirne l’utilizzo in quel sito. Il signor Edoardo Verzieri all’interno del gruppo dei volontari organizzatori della festa di San Luigi, riveste semplicemente un ruolo di semplice supporto, attività, la sua , assolutamente encomiabile.

Alla data del 5 novembre la scrivente amministrazione non era a conoscenza delle dimissioni del Capo distaccamento, (non comandante dei Vigili del Fuoco come da voi impropriamente definito), abbiamo invece la certezza che tutta questa situazione, che ha rischiato di mettere in discussione un servizio fondamentale per il nostro territorio e molto apprezzato dalla cittadinanza, sia stata causata esclusivamente dalle informazioni distorte, strumentali, e in gran parte false pubblicate su internet. In merito poi alle dimissioni del Capo Distaccamento si precisa che sono dovute ad una sua incompatibilità con il ruolo di ‘Funzionario Tecnico Antincendi Volontario’ che deve dipendere direttamente dal Comando Provinciale e non può avere altri incarichi operativi. (D.P.R. 6 febbraio 2004 – n°76)

Informazioni riservate come quelle attinenti conti correnti e gestione di denaro assimilabili ai Vigili del Fuoco non sono nella disponibilità dell’amministrazione, e ancora una volta vi invitiamo, sempre ammesso che ne abbiate titolo, a rivolgervi al comando Provinciale. Ci chiediamo poi da chi il consigliere Tonelli abbia avuto informazioni legate a conti correnti bancari che sono di assoluta riservatezza degli intestatari degli stessi, (ricordo che chi in possesso di informazioni di questo tipo, le divulga, commette un reato perseguibile per legge). Su quale funzione svolgono i conti correnti utilizzati dai Vigili del Fuoco e se Verzieri gestisce spese o denaro, non è informazione di competenza dell’amministrazione comunale e ritengo non riguardi neanche un singolo consigliere comunale".

Il primo cittadino ha poi ribaltato i ruoli e ha formulato una serie di domande all’interrogante chiedendo di avere le risposte in modo scritto e pubblicamente nel prossimo consiglio comunale:

“Si è reso conto che la strumentalizzazione da lei effettuata sui Vigili del Fuoco ha rischiato di mettere in discussione un servizio fondamentale per il nostro territorio?

Era veramente disponibile a perdere un servizio così importante solo per la soddisfazione di avere una gratificazione ‘politica’ pensando di addossare la responsabilità all’Amministrazione?

E’ al corrente che il distaccamento dei VVFF dipende dal comando di Bologna e dal Ministero degli interni e non dal Comune di Monzuno?

Da chi ha avuto informazioni riservate su conti correnti bancari e del loro utilizzo, visto che sono di esclusiva competenza degli intestatari?

E’ al corrente che al Comando della Polizia Municipale è arrivata una segnalazione su carta intestata (mai protocollata) nella quale si parlava di un esposto da voi inviato al Comando Provinciale dei VVFF, e alle Guardie Provinciali?

Su quale base ha definito il sottoscritto e il consigliere e Capo Gruppo Edoardo Verzieri responsabili delle dimissioni del Capo distaccamento visto che le sue dimissioni hanno ben altra motivazione?"

martedì 3 maggio 2011

Il sindaco Marco Mastacchi non abbandona la carica di 'primo cittadino' di Monzuno.


Ora, in base alle modifiche apportate allo statuto di Emil Banca, il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi (nella foto) deve scegliere se fare il sindaco o il componente del Consiglio di amministrazione dell’importante istituto bancario. I due ruoli, secondo il nuovo statuto, sono incompatibili perché i due enti intrattengono rapporti economici fra loro e la presenza dello stesso amministratore in entrambi gli organismi e stata giudicata improponibile. In una situazione simile a quella descritta nel film di Guareschi, quando è imposta a Peppone la scelta fra l’incarico di deputato e quello di sindaco e in quel frangente don Camillo ribatte a chi non vuol perdere il sindaco dicendo ‘Peppone non può nuocere due volte al paese prima come sindaco poi come deputato, deve scegliere’, così il segretario del Circolo PD di Monzuno Francesco Manieri (nella foto) scrive al direttore di Emil Banca, Daniele Ravaglia, per compiacersi della modifica allo statuto che impone a Mastacchi una scelta. “Desideriamo esprimere soddisfazione e grande apprezzamento per la decisione presa dall'assemblea dei soci del Vostro Istituto nel deliberare la modifica dell'Articolo 32 dello Statuto e prevedere l'incompatibilità per i Vostri amministratori di rivestire anche incarichi istituzionali in Comuni e Amministrazioni Pubbliche” scrive Manieri. “Da tempo il nostro Partito e il Gruppo Consigliare di centro sinistra ‘Comunità e Territorio’ denunciavano il conflitto d'interessi che a nostro avviso gravava sul Sindaco Mastacchi che, dopo essere stato eletto, non ha comunque ritenuto necessario abbandonare l’incarico di consigliere in Emil Banca nonostante fra i due enti intercorressero rapporti economici”.

Il sindaco Mastacchi, dopo aver precisato che non vi era conflitto fino alla modifica dello statuto e di aver agito quindi nel rispetto delle regole, ha detto: “Saputo della modifica allo statuto, imposta da un orientamento nazionale cui si dovranno adeguare tutte le banche, ho ritenuto di dover fare un passo indietro assecondando così anche l’intenzione della direzione di diminuire da 19 a 13 i componenti del CDA. Io sono uno dei sei consiglieri usciti dal Consiglio di Amministrazione, anche se sotto il profilo economico sarebbe stato più conveniente per me la scelta opposta”.

Polemizza con Manieri l’assessore alla cultura Ermanno Pavesi. “Sono convinto che la comunicazione del segretario del PD nasconda la speranza che Mastacchi preferisse l’incarico in Emil Banca. Credo sia una delusione per lui apprendere che dovrà ancora confrontarsi a lungo con Marco”.