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mercoledì 2 maggio 2018

Casalecchio di Reno piange Davide Montanari. Venerdì la camera ardente

Davide Montanari
Riceviamo:

L'Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno è ancora costernata e si stringe affettuosamente alla famiglia per la scomparsa di Davide Montanari, Responsabile del Servizio Casalecchio delle Culture, morto improvvisamente durante un'escursione nell'Appennino pistoiese,  domenica scxorsa,  29 aprile.
Davide era funzionario per i servizi culturali del Comune di Casalecchio di Reno dal 1° ottobre 2005, dopo aver prestato servizio presso i Comuni di Baricella e Crevalcore. Dal 2006 al 2017 è stato Direttore dell'Istituzione Casalecchio delle Culture – una struttura che ha contribuito in modo decisivo ad avviare, con l'allora assessore Paola Parenti, nel corso del primo mandato amministrativo del Sindaco Simone Gamberini.
Il Comune e la cittadinanza sentiranno fortemente la mancanza di Davide, delle sue capacità che in questi anni hanno contribuito a comporre un sistema culturale solido e coraggioso e un ricco tessuto di rapporti tra amministrazione e associazionismo, dei quali è stato spesso il volto e la voce, ma ancor più delle sue caratteristiche umane di disponibilità, cortesia, intelligenza, apertura, generosità, che lo hanno reso una persona insostituibile per tutti coloro che lo hanno conosciuto e che oggi, ancora increduli, lo piangono.

Il Sindaco Massimo Bosso ha detto:
"Siamo rimasti senza parole di fronte alla prematura e improvvisa scomparsa di Davide, una persona di grande professionalità e con una capacità e sensibilità umana preziosa per la nostra città.
Il ruolo di Casalecchio di Reno nel sistema culturale metropolitano e regionale è stato soprattutto frutto del suo lavoro quotidiano di progettazione culturale e organizzazione dei servizi, in cui trovava costantemente soluzioni e strade progettuali capaci di orientare le riflessioni più profonde della nostra comunità. In lui la comunità casalecchiese ha trovato sempre un interlocutore attento per la valorizzazione delle realtà associative e culturali, e nondimeno le istituzioni locali hanno invece goduto dei suoi servizi più qualificati e imparziali.
Il Maggio dei Libri che prende avvio domani è solo l'ultima fatica collettiva che ha promosso, con la convinzione condivisa che solo la conoscenza e la bellezza possono combattere l'impoverimento delle relazioni sociali e favorire la coesione delle comunità.
Resta un grande vuoto non solo tra i dipendenti comunali, ma nei tanti che nella nostra città lo hanno conosciuto e apprezzato.
Il Sindaco e tutta la città sono vicini alla moglie Gessica e ai familiari tutti. Grazie Davide per quanto ci hai dato".

Una camera ardente per il saluto a Davide sarà aperta venerdì 4 maggio dalle  14.30 alle 15.30 presso il Teatro De Micheli, in Piazza del Popolo 11/a a Copparo (FE), dove nacque e dove ricoprì negli anni della giovinezza il ruolo di consigliere comunale e di assessore alla cultura. Seguiranno alle 15.30 le esequie presso l’attigua Chiesa Santi Pietro e Paolo, Via Cavour 14.
Venerdì 4 maggio la Casa della Conoscenza sarà chiusa per lutto dalle 13 con sospensione dei servizi e delle attività previste e riaprirà con orario regolare il sabato 5 maggio.


mercoledì 6 settembre 2017

E' morto il cardinale Caffarra, fu vescovo di Bologna. Nominato alla guida arcidiocesi a fine 2003, lasciò nel 2015

E' morto l'arcivescovo emerito di Bologna, il cardinale Carlo Caffarra. Nato a Busseto, in provincia di Parma, aveva 79 anni.
    Creato cardinale a marzo 2006 da papa Benendetto XVI, fu vescovo di Ferrara dal 1995; poi a dicembre 2003 fu nominato da Papa Giovanni Paolo II arcivescovo di Bologna, dove prese il posto del cardinale Giacomo Biffi e dove si insediò a inizio 2004 e rimase in carica fino alla fine di ottobre del 2015. Era malato da tempo. Era ritenuto uno degli esponenti dell'ala conservatrice della Chiesa. (ANSA)


Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato, così lo ricorda: "Carlo Caffarra, pastore per vent'anni della Chiesa bolognese, è stato un profondo uomo di fede, un illuminato studioso, un cristiano integerrimo e senza compromessi. Per questo la sua assenza peserà nella Chiesa bolognese e in quella italiana. Alcune sue posizioni non sono state in linea con quelle di Papa Francesco, ma Caffarra ha sempre riconosciuto nel Santo Padre il successore di Pietro e lo ha sempre profondamente rispettato, fuori da ogni ipocrisia. È stato franco, a volte in modo anche eccessivo, ma buono e leale".

La Camera Ardente per la morte del cardinale Carlo Caffarra sarà allestita nella Sala Bedetti dell'Arcivescovado, a partire dalle 16 di domani 7 settembre.
    La Veglia di suffragio sarà celebrata venerdì 8 settembre alle 21, in Cattedrale.
    L'arcivescovo mons. Matteo Zuppi presiederà la celebrazione delle esequie sabato 9 settembre alle 11 in Cattedrale. Al termine, la salma del card. Carlo Caffarra sarà tumulata nella cripta della Cattedrale. Lo ha comunicato lo stesso mons. Zuppi annunciando la morte del card. Caffarra alla comunità religiosa "col cuore colmo di tristezza". Caffarra, ha scritto l'arcivescovo, "ha servito fedelmente per tutta la vita senza riserve di amore, generosità e intelligenza, profuse ovunque Egli abbia voluto chiamarlo.
    L'Arcivescovo di Bologna esprime il profondo e affettuoso cordoglio di tutta la Diocesi, del Presbiterio e suo personale, e invita i fedeli a unirsi nelle preghiere di suffragio".