Salta la manifestazione organizzata per lunedì dal movimento
Appennino Tricolore, e a cui aveva aderito anche Forza Nuova, contro
l’arrivo di 18 richiedenti asilo a Lama di Reno, in provincia di
Bologna, nel nuovo centro di formazione professionale. Le polemiche
degli ultimi giorni e la contromanifestazione antifascista messa in
piedi dall’Anpi, che aveva già raccolto numerose adesioni, hanno
consigliato agli organizzatori di annullare tutto. In una nota,
Appennino Tricolore se la prende infatti, pur senza fare nomi, con
l’Anpi e con chi si è schierato con i partigiani, scrivendo che
«tenuto conto del clima creatosi, e vista la strumentalizzazione che
artatamente è stata posta in essere da soggetti che hanno attribuito
appartenenze ideologiche inesistenti, annulla la manifestazione
indetta per lunedì a Lama di Reno». Il movimento garantisce
comunque che «rimangono ferme la volontà e l’intenzione di
battersi per temi e problematiche riguardanti il territorio, in
contrapposizione a scelte amministrative ingiuste e pregiudizievoli
per i cittadini italiani». Per il parlamentare del Pd Andrea De
Maria ha vinto la comunità di Marzabotto e la sua «risposta ferma e
determinata».
5 commenti:
Bene.
Ora sarebbe utile rendere pubblici i bilanci e lo statuto di questa cooperativa.
Servirebbe a fugare dubbi che vi sia chi fa business su questa povera gente.
Allo stato questo aspetto continua a suscitare interrogativi e anche qualcosa di più.
Magari il dott. Fabbrini potrebbe sollecitare a compiere un gesto importante.
I fatti di Roma hanno svelato un mondo sconcertante.
Togliamo ogni dubbio su possibili eventuali rischi che si possano replicare da queste parti.
Mi rivolgo al gentile anonimo e a tutti coloro che hanno usato la parola "business" per parlare del centro di Lama di Reno e della cooperativa in oggetto: mi piacerebbe sapere qual è la vostra definizione di business.
Queste cooperative ricevono denaro pubblico per gestire l'accoglienza di queste persone.
Con quel denaro devono pagare vitto, alloggio ed i PROFESSIONISTI (Lai-Momo è piena di gente LAUREATA e preparata a gestire questa tipologia di persone) che servono allo scopo.
Dovrebbe fare tutto il lavoro in perdita? Dovrebbe andare in pareggio di bilancio? Ma lo sapete che nell'ambito delle pubbliche amministrazioni spesso i crediti vengono pagati con mesi e mesi di ritardo? A volte avere un attivo di bilancio serve anche a "pagare le bollette" fino a quando non si riscuote il dovuto.
E questo è solo un esempio...
In ogni caso, se avete questi dubbi, fate come ho fatto io. Presentatevi di persona e chiedete delucidazioni a chi le può dare. I bilanci sono pubblici, lo sapete?
Forse fareste un lavoro migliore e non alimentereste la polemica stando seduti alla vostra scrivania o con il vostro iphone e commentando in maniera anonima.
Ma le polemiche danno visibilità e tutti sappiamo che qualcuno del territorio di questa visibilità ha molto bisogno, dal momento che crede di essere ancora in campagna elettorale.
Renata
Con quel denaro devono (DOVREBBERO) pagare vitto e alloggio ai tanti (TROPPI)poveri nostrani che devono razzolare nei bidoni della spazzatura per mangiare qualcosa e dormire sotto i ponti abbandonati dalle istituzioni e lasciati crepare senza alcuna dignità!!!!!!!
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/07/25/news/protesta_di_migranti_in_comune_a_bologna_casa_e_lavoro_-144775523/
ma l'anpidi ha fatto la contromanifestazione con la pasta?
Non ci giri attorno signora, una cooperativa che lavora praticamente solo con soldi pubblici deve pubblicare i bilanci, gli stipendi dei dirigenti ed i patrimoni, come ad esempio case o altro.
Questo è il minimo dovuto.
Se chiedere questa trasparenza minima irrita tanto crea tanta irritazione, potremmo essere indotti a credere vi siano code di paglia.
Non è così vero? E i bilanci, i compensi e le proprietà che renderete di pubblico dominio lo dimostrera' vero?
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