giovedì 8 ottobre 2026

Oltre 20 milioni di euro alle Unioni dei Comuni dell’Emilia-Romagna

 



di Dubbio

La Regione Emilia-Romagna ha approvato la concessione di 20.065.591,95 euro di contributi alle Unioni dei Comuni nell’ambito del Programma di riordino territoriale (PRT) 2024-2026, per l’annualità 2026.

Il provvedimento, adottato al termine dell’istruttoria sulle domande presentate dalle Unioni dei Comuni, prevede il finanziamento di tutte le richieste ammesse, con l’obiettivo di sostenere le forme stabili di gestione associata e l’associazionismo tra gli enti locali.

Della somma complessiva, 11.014.797,85 euro sono finanziati con risorse regionali, mentre 9.050.794,10 euro provengono da fondi statali destinati al sostegno dell’associazionismo tra i Comuni.

La Regione sottolinea che la ripartizione delle risorse tiene conto anche delle esigenze di perequazione e di stabilità del sistema amministrativo, secondo quanto previsto dal PRT 2024-2026.

Le risorse sono esigibili nell’esercizio finanziario 2026 e, di conseguenza, tutte le attività finanziate dovranno essere concluse entro il 31 dicembre 2026.

La liquidazione dei contributi avverrà con successivi provvedimenti dirigenziali, dopo l’assolvimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa sulla trasparenza amministrativa. Il provvedimento sarà inoltre pubblicato nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.





mercoledì 7 ottobre 2026

Operaio muore nei boschi di Castiglione dei Pepoli, colpito da un tronco

 L'uomo, di origine albanese, stava lavorando con una teleferica per il trasporto del legname. È precipitato in un dirupo.



Incidente mortale sul lavoro nel primo pomeriggio nei boschi di Rasora, località di Castiglione dei Pepoli, sull'Appennino bolognese. Un operaio albanese di 35 anni è morto dopo essere stato colpito da un pezzo di legno mentre era impegnato nelle operazioni di taglio e movimentazione di alcuni tronchi.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l'uomo stava lavorando in un'area boschiva dove era stata installata una teleferica con una carrucola per il trasporto del legname. Durante le operazioni di sistemazione dei tronchi sarebbe stato colpito da un legno, perdendo l'equilibrio e precipitando successivamente in un dirupo.

Immediata la richiesta di soccorso. Al momento dell'incidente era presente anche un collega, che ha dato l'allarme.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i tecnici della Medicina del lavoro dell'Ausl, impegnati negli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente, e il Soccorso alpino.

La salma dell'operaio, che lavorava per un'azienda del settore del verde, è stata recuperata e messa a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Favorire il ripristino dell’attività didattica dell’Istituto d’Istruzione Superiore Luigi Fantini di Vergato

Evangelisti (FdI): “Necessitano azioni urgenti per rassicurare le famiglie”



di Giorgia Tisselli


Marta Evangelisti in un’interrogazione chiede quali azioni urgenti la Regione intenda promuovere per favorire il rapido ripristino della normale attività didattica e gestionale all'interno dell’Istituto d’Istruzione Superiore Luigi Fantini di Vergato, nella Città metropolitana di Bologna.

“La situazione interna all’istituto ha raggiunto livelli di eccezionale criticità, culminando in una massiccia protesta e in uno sciopero generale che ha visto l’adesione della quasi totalità della componente studentesca, rimasta fuori dai cancelli della scuola. Le motivazioni alla base della mobilitazione – spiega la capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia - risiedono in gravi e persistenti disservizi organizzativi e gestionali connessi al funzionamento interno del plesso, tra cui si segnalano orari scolastici non stabilizzati a settimane dall’avvio delle lezioni, laboratori didattici chiusi e una diffusa frammentazione delle comunicazioni istituzionali”.

La consigliera suppone che all’origine dei disagi potrebbe esserci “un duro e insanabile scontro frontale tra il corpo docente e la nuova dirigente scolastica, nominata nel mese di agosto”, che avrebbe spinto la vicepreside e numerosi docenti storici dell’istituto a rassegnare le dimissioni dagli incarichi e dalle funzioni extra-insegnamento e di coordinamento.

Da qui la richiesta anche di fare chiarezza sulle cause che hanno determinato le dimissioni in blocco dello staff di presidenza, oltre che di salvaguardare la continuità formativa delle classi e tutelare il valore formativo di un Istituto.

Istituto Fantini di Vergato, dopo lo sciopero degli studenti i genitori presentano il “conto”: «La scuola torni a funzionare»



Dopo lo sciopero degli studenti dell’Istituto Fantini di Vergato, arriva la voce dei genitori. Le famiglie, che da giorni raccolgono preoccupazioni e segnalazioni provenienti dagli studenti e, in alcuni casi, dagli stessi docenti, hanno deciso di mettere nero su bianco le criticità che, a loro giudizio, stanno condizionando il regolare funzionamento della scuola.

L’Istituto Fantini, che offre percorsi di studio sia liceali sia tecnici, rappresenta un punto di riferimento importante per il territorio. Proprio per questo, i genitori chiedono che le difficoltà segnalate vengano affrontate con tempestività e che alla scuola siano garantite le condizioni necessarie per assicurare una didattica efficace, un’organizzazione adeguata e un ambiente sereno e produttivo per studenti e insegnanti.

Nel documento diffuso dalle famiglie vengono elencate diverse problematiche. Tra queste, innanzitutto, la mancanza di docenti, con conseguenti difficoltà nella gestione delle cosiddette “ore buche”, durante le quali le classi si troverebbero prive dell’insegnante previsto.

A questa situazione, secondo i genitori, si aggiungerebbero l’assenza di alcuni coordinatori di classe e della figura del vicepreside, oltre alle difficoltà nell’organizzazione delle assemblee di classe, che risulterebbero complicate da programmare e gestire.

Particolare preoccupazione viene inoltre espressa per gli orari scolastici, definiti dalle famiglie difficili da gestire, e per le gite scolastiche cancellate, che rappresentano non soltanto momenti di socializzazione, ma anche occasioni di apprendimento e di crescita al di fuori delle aule.

Un altro capitolo riguarda i laboratori, la cui indisponibilità, secondo quanto riferito dai genitori, inciderebbe soprattutto sulle discipline scientifiche e tecniche, nelle quali l’attività pratica costituisce una componente fondamentale del percorso formativo.

Nel documento non manca poi una critica alla gestione dei rapporti tra famiglie e dirigenza. I genitori lamentano quello che definiscono un atteggiamento poco disponibile al confronto da parte della dirigente scolastica. In particolare, riferiscono che, a fronte della richiesta di un dialogo civile sulle problematiche dell’istituto, sarebbe stata manifestata una scarsa disponibilità ad affrontare direttamente la questione.

È proprio sulla necessità di un confronto aperto e costruttivo che le famiglie intendono insistere. Il loro obiettivo, spiegano, non sarebbe quello di alimentare una contrapposizione, ma di richiamare l’attenzione sulle difficoltà che, a loro avviso, stanno rendendo più complessa la quotidianità scolastica di studenti e insegnanti.

«Da giorni – scrivono i genitori – preoccupano tutti gli adolescenti e i professori che frequentano il liceo Fantini di Vergato».

Le famiglie sottolineano come, in una situazione organizzativa che giudicano fragile, diventi più difficile per gli studenti costruire un percorso didattico efficace e vivere serenamente la scuola. Il problema, dunque, non riguarderebbe soltanto la gestione pratica delle lezioni, ma investirebbe anche la qualità dell’esperienza educativa e il clima complessivo dell’istituto.

Da qui la decisione di dare pubblicamente voce alle proprie osservazioni.

«Vogliamo dare eco e voce alle nostre osservazioni – spiegano – perché speriamo si intervenga per dare alla scuola e al suo compito educativo un futuro migliore».

La richiesta è quindi quella di portare la questione all’attenzione degli organismi competenti, nella speranza che possa arrivare una risposta concreta.

«Stiamo cercando di far conoscere la gravità di tutta questa situazione, che riteniamo inaccettabile – concludono i genitori – nella speranza di arrivare a persone “più in alto” e di ottenere una risposta necessaria».

Il “conto” presentato dalle famiglie è dunque un elenco di problemi sui quali chiedono chiarezza e interventi. Ora l’auspicio è che alle loro segnalazioni possa seguire un confronto istituzionale, con l’obiettivo comune di restituire all’Istituto Fantini di Vergato le condizioni organizzative necessarie per svolgere pienamente la propria funzione: garantire agli studenti una scuola efficiente, inclusiva e capace di accompagnarli nella loro formazione e nella costruzione del futuro.

Energia condivisa e sostenibilità: a Borgonuovo un incontro sul futuro energetico

Venerdì 16 ottobre un appuntamento dedicato a comunità energetiche, rinnovabili, risparmio e nuove tecnologie



La transizione energetica non è soltanto una sfida da affrontare, ma può diventare un’opportunità concreta per cittadini, imprese e comunità. 

È questo il tema dell’incontro in programma venerdì 16 ottobre 2026, alle 20.30, al Cenacolo Mariano di Borgonuovo, a Sasso Marconi, dedicato alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dai modelli di produzione e condivisione dell’energia.

L’appuntamento nasce con l’obiettivo di portare il tema della transizione energetica fuori dai tecnicismi e dalla teoria, offrendo ai partecipanti informazioni e strumenti pratici per capire come produrre, condividere e utilizzare l’energia in modo più efficiente e sostenibile.

Al centro della serata ci saranno innanzitutto le Comunità energetiche rinnovabili (CER), un modello che permette a cittadini, imprese e altri soggetti di collaborare per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili. Un’occasione per comprendere come la condivisione dell’energia possa contribuire a ridurre i costi e, allo stesso tempo, favorire una maggiore autonomia energetica dei territori.

Si parlerà inoltre del potenziale delle fonti rinnovabili, dal fotovoltaico all’eolico, e del ruolo che possono svolgere sistemi di accumulo come le batterie, sempre più importanti per utilizzare l’energia prodotta quando serve e ridurre la dipendenza dalla rete.

Un altro tema centrale sarà quello dell’efficienza energetica e della riduzione degli sprechi. Le tecnologie intelligenti possono infatti aiutare a monitorare e ottimizzare i consumi, con possibili benefici sia sul piano ambientale sia su quello economico.

A guidare l’incontro sarà Giovanni Montagnani, ingegnere e attivista, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta di soluzioni già disponibili e di possibilità concrete per affrontare il cambiamento energetico.

L’iniziativa vuole quindi essere soprattutto un momento di informazione e confronto, per capire quanto sia già possibile fare, individualmente e insieme, per costruire un sistema energetico più sostenibile e attento alle risorse.

L’appuntamento

Venerdì 16 ottobre 2026,  ore 20.30
Cenacolo Mariano, viale Giovanni XXIII 19, Borgonuovo, Sasso Marconi
Ingresso libero

L’incontro è promosso da CERSèRENO, Luoghi Comuni e Percorsi di Pace.