lunedì 4 novembre 2013

Bologna e Provincia – Controlli alla circolazione stradale. Otto persone denunciate dai Carabinieri.




Sono ancora troppi coloro che si mettono al volante in condizioni proibite perché ‘alticci’ o perché senza abilitazione alla guida. Lo scorso fine settimana, i Carabinieri,  durante i controlli alla circolazione stradale, hanno infatti denunciato otto persone.
A finire nei guai per guida in stato di ebbrezza alcolica sono stati in quattro, tre italiani e un pakistano, di età compresa tra i 28 e i 62 anni.
Un 31enne di Foggia, controllato ieri notte  a Bologna, è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti perché trovato in possesso di una dose di eroina. L’uomo, invitato a sottoporsi ad un prelievo ematico presso una struttura sanitaria, si è rifiutato ed è stato denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti con rifiuto dell’accertamento.
Altre tre persone, un italiano 56enne, un bengalese 35enne e un marocchino 29enne, sono stati denunciati per guida senza patente. Al 56enne era stata revocata 12 anni fa dalla Prefettura, mentre gli altri due non l’avevano mai conseguita. Per loro è scattato anche il fermo amministrativo del veicolo.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

il CSI riprende con le visite alla città di Bologna.



Valerio Brecci informa:

Il ‘C.S.I. ESCURSIONISMO di SASSO  MARCONI con l'arrivo dell'autunno riprende il programma di visite alle bellezze artistiche della città.

Sabato 9 ottobre è la volta delle famose Torri di Bologna e della Chiesa di San Paolo Maggiore.

Prenotatevi vi aspettiamo al trek urbano. 



domenica 3 novembre 2013

MOTORSHOW, FAVIA: "BOLOGNAFIERE HA AGEVOLATO LA FUGA DI GL EVENTS DA BOLOGNA"



Il consigliere regionale Giovanni Favia,  indipendente , dopo l'audizione del presidente Duccio Campagnoli in Regione sul caso ‘MotorShow’ scrive:  
La Fiera ha favorito la fuga da Bologna della società organizzatrice del Motorshow. Se si dà, come si è fatto,  la possibilità alla società organizzatrice del Motorshow di pagare di meno, con sconti e continue revisioni delle penali, è logico che si favorisca un loro passo indietro, come poi è puntualmente accaduto. BolognaFiere aveva una sola cosa da fare e non l’ha fatta: quella di far rispettare il contratto a degli imprenditori. Non di modificarlo, tagliarlo e depotenziarlo. 
Secondo la ricostruzione fatta in Regione dal presidente Campagnoli in Commissione, già nel 2009 BolognaFiere concesse gratuitamente l’utilizzo del quartiere fieristico all’organizzazione del Motorshow. Condizioni di favore che continuarono  fino ad arrivare al 2011 quando vennero modificate alcune condizioni del contratto che legava la società francese Gl Events alla fiera: il dimezzamento della quota di minimo garantito (da 50mila a 25mila mq, cioè 4 padiglioni su 13 che BolognaFiere ha a disposizione) e una riduzione del 25% dei costi da pagare. Nel 2012, poi, venne concessa anche la riduzione dei giorni effettivi di fiera, passati da 9 a 5 con l’effetto che i visitatori crollarono da un milione a 400mila.
Dai dati forniti da Campagnoli si evince chiaramente che già dal 2009 si poteva prevedere che il Motorshow, così come organizzato, non avesse molte prospettive. Il rischio di una sua chiusura o un suo spostamento in un’altra città era elevato. E allora mi chiedo il perché si è voluto agevolare questa fuga, aprendo pian piano la porta a questi imprenditori che alla prima occasione hanno salutato tutti pagando meno di quello che avevano messo in preventivo. Se la Fiera avrà un indennizzo, seppur minimo dalla fuga del Motorshow da Bologna, è la città che pagherà il conto più salato visto che l’indotto collegato al quel salone è incalcolabile.
Favia ha anche affrontato anche quelli che ritiene gli altri problemi che riguardano il comparto fieristico bolognese: dai prezzi degli hotel che salgono alle stelle nei giorni di fiera, al sistema di sicurezza inadeguato dentro e fuori i padiglioni (con furti a raffica ai danni degli espositori e venditori abusivi che non mancano di truffare i visitatori) agli immensi spazi inutilizzati. "Abbiamo speso 100 milioni di euro per realizzare due padiglioni a due piani che non piacciono agli espositori perché scomodi e poco adatti alle loro esigenze – ha commentato - Bisogna utilizzarli per altri eventi, metterli a disposizione della città perché altrimenti siamo davanti a uno spreco che non ci possiamo più permettere".

Pian di Venola: Prendi nota e non prendere impegni per sabato prossimo 9 novembre. Devi esserci!



 Di Annamaria   Guariniello.

Sabato prossimo, 9 novembre, si ufficializza con una grande festa la nascita a  Pian di Venola del centro civico intitolato ‘ Associazione Pian di Venola Aldino Adami’. 
 Il centro è curato da un gruppo di volontari che hanno dato vita ad un posto dove la comunità possa trovare un luogo adatto per riunirsi e per organizzare le manifestazioni comunitarie. La sede è  stata ricavata dalla ex scuola elementare della frazione che il Comune di Marzabotto ha  affidato al gruppo. 
 E’ intitolato ad un nostro grande amico, Aldino Adami, deceduto prematuramente. Era una persona molto attiva e convinto sostenitore del volontariato quale ‘soggetto’ capace di dare vita e vitalità alla comunità del paese. E’ stato assessore comunale utilizzando la carica e il ruolo che i marzabottesi gli avevano affidato per esaltare e dimostrare la validità della sua convinzione. Stiamo realizzando il suo  sogno: "creare  un luogo in cui tutti possano sentirsi componenti di una grande famiglia". 
Sabato nove novembre dalle ore 15,00 vi sarà nel centro in via F. Lolli , una grande festa di inaugurazione. 

 Prendi nota e non prendere impegni per sabato prossimo 9 novembre. Devi esserci, soprattutto se sei di Pian di Venola!





4 novembre 1918: l'esercito italiano sconfigge l'esercito più forte del mondo di allora e completa il Risorgimento. Ricordiamolo.



Riceviamo e pubblichiamo 

Nella giornata dell'Unità Nazionale, a 95 anni dalla fine della I Guerra Mondiale, Sasso Marconi ricorda i caduti di tutte le guerre per la conquista della pace e la festa delle Forze Armate.
 
Il programma prevede: ritrovo in Piazza dei Martiri della Liberazione lunedì 4 novembre alle ore 16.30, partenza del corteo per il Giardino della Memoria, deposizione di una corona e omaggio ai Caduti.

Partecipano il Sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti e l’Assessore alle Ricorrenze Istituzionali Massimo Masetti.