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venerdì 4 settembre 2015

NO AL TRASFERIMENTO DI ORTOPEDIA DALL’OSPEDALE DI VERGATO.



No al trasferimento di Ortopedia dall’ospedale di Vergato. È quanto chiede Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S, che ha presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere spiegazioni sul paventato trasferimento del reparto che ha sede presso l’ospedale civile del comune dell’Appennino Bolognese. “Ormai da molto tempo si parla con sempre più insistenza di un possibile trasferimento di Ortopedia da Vergato ad altri ospedali dell’Asl di Bologna – spiega la consigliera – Se queste voci fossero confermate sarebbe una decisione molto grave che creerebbe disagi infiniti a tutti quei cittadini che ogni giorno usufruiscono dei servizi del reparto”. Nella sua interrogazione la Piccinini fa rilevare che la maggioranza degli utenti che accede alle prestazioni assicurate dal reparto di Vergato è composta da persone anziane con difficoltà motorie e, spesso, senza possibilità di muoversi autonomamente. “Se il trasferimento fosse confermato e il reparto fosse spacchettato in più di un centro le difficoltà per queste persone si moltiplicherebbero all’infinito – aggiunge. – Per questo è necessario capire le motivazioni che hanno spinto a questa decisione e se ci sono i margini, come crediamo, per ritornare sui propri passi e fare marcia indietro”. Nella sua interrogazione la consigliera  ha chiesto di conoscere il numero dei ricoveri effettuati in regime ordinario, day surgery ed il numero di visite ambulatoriali svolte nell’ultimo anno oltre al numero d’interventi chirurgici e prestazioni ambulatoriali specialistiche effettuate in attività libero professionale. “Quello che si vuole  – conclude - è se c’è stato un utilizzo delle risorse umane, degli impianti e strumenti coerente con le indicazioni regionali, e una gestione delle liste di attesa che non trasporti interventi e prestazioni erogabili in regime ordinario utilizzando impropriamente risorse e strumenti pubblici”

domenica 28 giugno 2015

Vergato. Trasferiti gli uffici della Polizia Municipale.




Il Comune informa che l'Ufficio di Polizia Municipale si è trasferito al piano terra del Palazzo Comunale in Piazza Capitani della Montagna, 1.



giovedì 8 gennaio 2015

Monzuno. Gli uffici comunali fanno 'San Michele'.


La sede provvisoria

Gli uffici comunali di Monzuno da oggi, giovedì 8 gennaio,  traslocheranno in una nuova sede . Le operazioni di trasloco si protrarranno fino al 12 gennaio.
 
Il trasferimento è necessario per permettere alcuni lavori presso la sede comunale che si protrarranno per un periodo di almeno 18 mesi.
 
Per i giorni necessari al ‘San Michele’ i servizi saranno ridotti. Una volta completato il trasloco nella nuova sede, che si trova non lontano dall’attuale,  l’utenza cittadina ritroverà gli uffici riorganizzati e in piena efficienza.  



domenica 28 dicembre 2014

Un ‘tagliando strutturale’ al municipio di Monzuno richiede il trasferimento momentaneo degli uffici comunali.




L'ingresso della sede provvisoria.
Il Comune di Monzuno informa:

Il prossimo 8 gennaio inizieranno le operazioni di trasferimento degli uffici comunali nella sede di via Rinascita 5, circa 400 metri più a nord rispetto alla sede municipale di via Casaglia 4.
I servizi comunali saranno interrotti dall'8 al 12 gennaio, fino alla riapertura prevista per il 12 gennaio nella nuova sede: in quei giorni saranno al lavoro gli operai della ditta specializzata che eseguirà il trasloco e i dipendenti comunali chiamati a sovrintendere e coordinare gli interventi.
Il trasloco è legato al fatto che il piano settennale per la riduzione del rischio sismico (art. 11 del D.L. 39/2009, convertito dalla L. 77/2009) ha stanziato, per la prima volta in Italia, 965 milioni di euro per interventi da realizzare, tra il 2010 e il 2017, su tutto il territorio nazionale. L'Emilia-Romagna ha beneficiato in tutto di circa 60 milioni con ripartizioni annuali. Oltre agli interventi sugli edifici pubblici strategici, i contributi hanno finora permesso di realizzare indagini di microzonazione sismica e di contribuire a interventi di prevenzione sismica su edifici privati.
Nel 2013 la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 5,4 milioni di euro per 6 progetti di miglioramento sismico di scuole e 2 per municipi nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Reggio Emilia, Bologna e Modena. Per quanto riguarda i municipi, sono stati selezionati i progetti del Comune di Maranello e del Comune di Monzuno. “Il finanziamento è vincolato esclusivamente ai lavori di rafforzamento strutturale volto al miglioramento sismico – spiega il sindaco di Monzuno, Marco Mastacchi -  non può essere usato, per esempio, per costruire una nuova sede, anche se probabilmente sarebbe stato molto più semplice. Nel caso del Comune di Monzuno,  oltre agli interventi strutturali abbiamo deciso di cogliere l'occasione per ridistribuire gli spazi in maniera più moderna ed efficiente, oltre a migliorare l'efficienza energetica dell'edificio. A fronte di una spesa che dovrà necessariamente integrare i finanziamenti regionali, siamo infatti convinti che in futuro i risparmi energetici saranno considerevoli”.
In buona sostanza verranno effettuate le seguenti operazioni:
1.     Creazione in tutti i muri portanti di intonaco armato;
2.     Elevazione di alcuni setti in cemento armato per aumentare la rigidezza trasversale dell'edificio;
3.     Ricostruzione del tetto;
4.     Creazione di cappotto esterno isolante;
5.     Sostituzione integrale degli infissi;
6.     Ridistribuzione degli spazi specialmente nel piano terra per consentire agli uffici aperti al pubblico di essere più accoglienti ed accessibili.

L'impatto e la complessità degli interventi è tale da richiedere la completa chiusura degli uffici in via Casaglia ed il trasferimento in un'altra sede per un periodo previsto di almeno 18 mesi.
“L'amministrazione ha valutato diverse ipotesi confrontando costi e disagi che avrebbero potuto essere arrecati a cittadini e dipendenti” continua Mastacchi: ”si è valutata l'ipotesi, rivelatasi molto costosa, di installare container a Monzuno che sostituissero in tutto e per tutto gli uffici presenti in municipio; si è pensato di inviduare uno stabile a Monzuno da acquistare e da riutilizzare in seguito per altri scopi (scuole, associazioni), ma anche questa via si è rivelata impraticabile per diversi vincoli; alla fine abbiamo deciso di individuare uno stabile a Monzuno da affittare, adattare alle esigenze degli uffici e poi lasciare dopo il rientro nella sede municipale, sfruttando al massimo al tempo stesso gli immobili comunali di Tre Fasci e Vado. C'è stata una gara e l'immobile selezionato è stato quello in via Rinascita 5, a poche centinaia di metri dalla sede tradizionale del Comune”.
A questo punto tutto è pronto per il trasloco.
Per  limitare i disagi per i cittadini, durante il trasloco rimarranno aperti gli uffici della Delegazione di Vado per la consegna e la protocollazione dei documenti e per le attività anagrafiche urgenti.
Stiamo facendo il massimo sforzo per invitare i cittadini” aggiunge Ermanno Pavesi, vicesindaco “a tenere ben presenti queste informazioni e a considerare le inevitabili difficoltà cui si andrà incontro nell'erogare i servizi in quei giorni: chi avesse bisogno per esempio di un certificato, di rinnovare la carta di identità o di un appuntamento con un ufficio è vivamente pregato di pianificare le richieste per tempo, per evitare poi di richiedere un servizio proprio in quei giorni in cui predisporlo sarà più difficile. Si tratta di un sacrificio richiesto a tutti ma che sarà ripagato da una casa comunale più accogliente e soprattutto più sicura”.

Saranno invece trasferiti a Vado, presso gli uffici della delegazione in Piazza della Libertà 8, tutti i servizi demografici. Qui verranno ricavati anche alcuni nuovi uffici nella attuale sala della delegazione. Ciò comporta che durante il periodo dei lavori a Monzuno gli uffici di stato civile (dove dichiarare una nascita o un decesso) e l'ufficio elettorale (dove richiedere la copia della tessera elettorale) saranno a Vado.
Gli uffici demografici di Vado saranno aperti tutti i giorni dalle 8,30 alle 12,30.
I cittadini residenti nella frazione capoluogo avranno comunque un presidio per le attività più frequenti (rilascio di documenti da protocollare, certificazioni, carte di identità, tesserini caccia, abbonamenti TPER).
Lo sportello sarà aperto a Monzuno il lunedì, il mercoledì e il sabato dalle 8,30 alle 12,30, con l'apertura pomeridiana il giovedì dalle 14,30 alle 17,30.
I consigli comunali si svolgeranno nella sala Mario Marri presso la Biblioteca Comunale che sarà anche la sala predisposta ad accogliere i matrimoni. Dall'8 al 12 gennaio 2015 i servizi saranno interrotti a Monzuno ma disponibili a Vado; dal 12 gennaio saranno interrotti a Vado e nelle biblioteche il tempo necessario perché le ditte coinvolte predispongano i nuovi collegamenti con via Rinascita.
Anche la Farmacia comunale si sposterà nel medesimo immobile di Via Rinascita, al civico 3/a, presumibilmente entro il 31 gennaio previa campagna informativa.

martedì 18 novembre 2014

E ora i ghiri si possono spostare.



Dall'Ufficio Tutela e Sviluppo Fauna della Provincia di Bologna.

Il piano sperimentale di controllo dei ghiri, approvato dalla Giunta provinciale di Bologna, consente di provvedere a rimuovere i ghiri, impropriamente insediati nelle abitazioni, con opportune operazioni di cattura e traslocazione. Confermata la necessità di adottare tutte le possibili misure preventive.

Per informazioni, tel. 051 659 81 11 (Provincia di Bologna).