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giovedì 18 novembre 2021

Il progetto del nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno è interamente finanziato. Anche il lotto sud


 

Anche il secondo stralcio dell’intervento per la soluzione del nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno è stato finanziato.

Ne ha dato informazione l’assessore regionale alle infrastrutture, mobilità e trasporti, Andrea Corsini, al convegno sulle prospettive dell’Appennino organizzato dal consigliere regionale Igor Taruffi a Porretta Terme. “ Anas ha informato di aver reperito le risorse per terminare l’importante opera," ha precisato Corsini. Il secondo stralcio è quello che dalle porte sud di Casalecchio, all’altezza dell’ex Salvemini  ( Profumeria) porta la nuova arteria a congiungersi con la Nuova Porrettana a Borgonuovo di Sasso Marconi. La realizzazione darà quindi un collegamento diretto fra la nuova Porrettana e la tangenziale di Bologna, tracciato in parte interrato e quindi senza interruzioni per intersezioni con altre vie. Le informazioni sono poi continuate con altre interessanti precisazioni. La Porrettana è una delle linee stradali che l’amministrazione regionale ha individuato come ‘asse strategico’ e ha finanziato lo studio del progetto di ammodernamento sia della linea viaria, sia della linea ferroviaria. Il progetto è finalizzato ad individuare e realizzare un intervento che ne migliori in modo rilevante la sicurezza e ne riduca in modo qualificante i tempi di percorribilità, ha precisato l'Assessore regionale. 

Ha poi affrontato il tema ‘linea ferroviaria’ e ha detto, dopo aver ricordato che molto si è fatto nel rinnovo dei materiali rotabili: “ Finchè avremo un binario unico e non saranno soppressi i passaggi a livello, il livello del servizio sarà scarso”. Ha quindi indicato come l’orientamento sia quello di arrivare a un raddoppio selettivo del binario almeno fino a Sasso Marconi.  

L’assessore ha infine indicato come molto importante l’arrivare a una proposta condivisa in tempi brevi al fine di dare entro due mesi una indicazione precisa da inserire nell’accordo di programma regionale. Se la proposta sarà inserita in tale programma e accettata, il finanziamento è assicurato.

Dubbio ha inviato l'indirizzo ove è possibile reperire il filmato dell'incontro: 

https://www.facebook.com/giacomo.lenzi/videos/183310653921339

martedì 24 settembre 2019

E' la volta buona. La soluzione del nodo ferro-stradale di Casalecchio diventerà una realtà.

Presentato l'avvio dei lavori di bonifica da possibili residuati bellici, del tratto dove sarà realizzata la nuova Porrettana all'interno del caseggiato di Casalecchio

Le ruspe e i segnalatori di corpi metallici nel terreno sono all'opera a Casalecchio di Reno per assicurare un'area priva di pericoli e di possibili ostacoli alla prosecuzione dei lavori, a chi vincerà la gara per la realizzazione del Nodo ferro-stradale di Casalecchio.
Il sindaco Bosso, l'ing. De Lorenzo e l'assessore Donini
La presentazione dell'avvio degli interventi è stata fatta questa mattina dall'assessore regionale Raffaele Donini che ha messo in risalto come l'iniziativa di bonificare l'area di un cantiere prima dell'avvio dei lavori è una assoluta novità, tale da poter 'fare scuola' per il futuro. Ha poi sottolineato, con piena soddisfazione e anche con sollievo, come l'intervento di Casalecchio completa, prima del termine del suo mandato e come da impegni presi, il programma per la soluzione del 'nodo viario di Bologna'. Il sindaco di Casalecchio di Reno, Massimo Bosso, ha spiegato che l'intervento di bonifica era necessario poichè Casalecchio ha avuto durante il biennio di occupazione tedesca ben 41 incursioni di bombardieri e in una unica notte, furono lanciate nel tentativo di abbattere il punte sul Reno, ben 88 bombe del peso di oltre 4 quintali ciascuna.
L'ingegnere dell'Anas, Claudio De Lorenzo, dal canto suo, ha ricordato che si sono quasi concluse le procedure per gli espropri e che a breve gli importi concordati saranno liquidati.

In merito poi ai tempi di realizzazione è stato riferito che fra un anno, nell'estate 2020, si conta di avviare la gara per l'assegnazione dei lavori e si presume che il tratto di statale sarà realizzato in tre anni quindi entro il 2023, Alla chiusura di questo cantiere seguirà quello di RFI per l'interramento della ferrovia, che troverà sede fra le due bretelle della statale. 
 

La nuova tratta stradale collegherà l'“Asse Attrezzato" (svincolo Meridiana) con il tratto di Nuova Porrettana già realizzato nel territorio di Sasso Marconi.
Servirà a riorganizzare l’intero flusso di traffico diretto e proveniente dalle vallate del Reno e del Setta e costituirà una nuova direttrice per smaltire il traffico di attraversamento di Casalecchio (oltre 30.000 veicoli al giorno) che ad oggi si riversa sulla viabilità locale.
Si tratta di un’opera complessa che misura 4.200 metri per l’intero percorso casalecchiese e che comprenderà anche una galleria di 1.200 metri, in quanto parte del tracciato, quello previsto nell'area più centrale e urbanizzata della città, sarà sotterraneo.
Per la parte stradale, il Nodo di Casalecchio è finanziato, per lo stralcio nord (da svincolo Meridiana a svincolo Faianello), attraverso la firma dell'atto aggiuntivo alla convenzione fra Autostrade per l'Italia e MIT (155, 6 milioni di euro) e, per lo stralcio sud (da svincolo Faianello a tratto di Nuova Porrettana in comune di Sasso Marconi), attraverso la previsione nel contratto di programma ANAS/MIT 2016-2020 (54,5 milioni di euro).

Per lo stralcio ferroviario, nel Patto regionale per il Trasporto Pubblico, siglato l'11 dicembre 2017, è stato incluso anche il finanziamento per l'interramento della ferrovia che taglia in due l'abitato di Casalecchio di Reno.

Donini esamina uno dei primi reperti rinvenuti, una grossa scheggia di bomba