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sabato 6 maggio 2023

Investono con l'auto un capriolo e lo macellano in strada

 I due protagonisti sono stati denunciati dai carabinieri

Foto dal web


Investono con l'auto un capriolo di 40 chili e decidono di impugnare alcuni grossi coltelli da carne per macellare l'animale direttamente in strada.

In quel momento transitano i carabinieri e i due, un 24enne ed un 25enne, vengono denunciati.

È quanto avvenuto questa mattina a Pavullo, in località Ponte Docciola, nel Modenese. I militari dell'Arma si sono immediatamente fermati quando hanno visto la carcassa dell'animale e i due intenti ad appropriarsi della carne. Ora i due sono indagati, in concorso, per furto aggravato e porto di strumenti atti ad offendere. La carcassa dell'animale è stata affidata ad un'associazione che si occuperà del corretto smaltimento. (ANSA).

venerdì 19 dicembre 2014

L'animale è una ricchezza. Va rispettato.



Il clamore che ha prodotto la notizia delle violente uccisioni di cani avvenute in un allevamento di Vergato, riportata da Striscia La Notizia,  e le reazioni che sono seguite hanno alquanto irritati i residenti di Tolè, sempre in comune di Vergato.
In molti hanno telefonato, chiarendo però di voler rimanere anonimi per timore di ritorsioni, che nella loro frazione succedono fatti altrettanto crudeli nei confronti degli animali da parte di una comunità di stranieri che ha trovato sede in questa parte dell’Appennino. Si uccidono animali per il consumo delle loro carni in un modo piuttosto spiccio, seguendo certamente le tradizioni di macellazione dei paesi d’origine.
L’ultimo caso di pochi giorni fa, racconta uno dei denuncianti anonimi, è quello di un maiale ucciso in un’area  ai bordi del caseggiato, fra l’altro vicino alla scuola e quindi sotto gli occhi dei bambini, e poi ‘pelato’ con la fiamma ossidrica. Operazione quest’ultima, hanno raccontato sempre i denuncianti, che ha fatto gonfiare l’animale fino a quasi farlo ‘scoppiare’.
In passato, dopo episodi simili, abbiamo telefonato alle autorità e si sono presentati i Carabinieri quando però il misfatto era già stato consumato e le carni già pronte per l’uso per cui i militari hanno stilato un verbale sull’accaduto.  I denunciati hanno poi detto, senza allusioni e in modo diretto, di essere ‘tipi vendicativi’ e in caso di una seconda denuncia di non essere disposti a farla passare liscia e che la cosa non sarebbe passata senza reazioni.
Ne è seguita la più diligente sopportazione con la triste conseguenza che i rapporti fra ‘ospiti’  e residenti sono divenuti difficili: gli immigrati non si spiegavano il perché non potessero più seguire le tradizioni, i residenti si sentivano umiliati poiché erano costretti a tacere nel loro paese e i bambini della scuola piuttosto confusi poiché agli insegnamenti di attenzione al mondo animale si affianca lo spettacolo cruento con vittime gli animali.
Insomma, un assurdo moltiplicato per tre. Forse varrebbe la pena di un chiarimento perché come si suol dire è sempre possibile salvare ‘capra e cavoli’: macellare gli animali nel rispetto delle prescrizioni e lasciare il consumo tradizionale in uso in altri paesi. D'altronde da sempre l’uomo si ciba di carne animale.
Anche in un nostro passato recente si consumavano fatti simili: fino agli anni ’50 ’60 in tutte le aie veniva ogni anno schienato il maiale , scannato quindi sezionato per diventare poi riserva di cibo per l’inverno. E ciò avveniva anche sotto gli occhi dei bambini. Queste pratiche sono poi state superate e oggi siamo più attenti a ridurre il più possibile le sofferenze degli animali da macello e si auspica che anche gli immigrati capiscano tale esigenza e vi si adeguino.

lunedì 30 dicembre 2013

Rubano una mucca e la macellano sul posto.




Foto dei Carabinieri di Anzola Emilia
‘Furto e macellazione con destrezza’, potrebbe essere il titolo del reato portato a termine  ai danni di un allevamento. A opporsi ai ladri, un toro da monta che è stato ‘zittito e reso innocuo’ da un gran botta in testa che i delinquenti gli hanno sferrato.
Ignoti sono infatti entrati in azione la scorsa notte nell’allevamento di vitelli dell’azienda agricola ‘Mini’ di Anzola Emilia , hanno prelevato una mucca gravida e l’hanno macellata nella campagna adiacente. Sul luogo della macellazione sono stati trovati  il feto, la testa e le interiora. Erano ‘ladri’ evidentemente ben preparati poiché, durante l’azione all’interno della stalla, hanno colpito violentemente alla testa un toro da monta che probabilmente aveva tentato di sbarrare loro il passo. Il danno per il furto della mucca, non coperto da assicurazione, è di circa 3.000 euro. L’azienda agricola, che si occupa di produzione e commercio di latte, ha un allevamento che conta circa 50 capi di bestiame tra vitelli, mucche da latte e tori. Le indagini per risalire all’insolito ‘delitto’ sono in corso e sono state affidate ai Carabinieri della Compagnia Bologna Borgo Panigale e della Stazione Anzola Emilia.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna