Visualizzazione post con etichetta cimitero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cimitero. Mostra tutti i post

venerdì 28 luglio 2023

A Sasso Marconi si saccheggiano le tombe


 

“Neppure i morti hanno più pace qua. Qualcuno disturba persino il riposo eterno. E’ incomprensibile, inaccettabile, demenziale.”  E’ lo sfogo a caldo di una signora che ha appena visitato la tomba dei suoi cari e ha trovato il corredo floreale razziato. “E non è il vento,” precisa. “ La triste sorpresa purtroppo la verifico con una frequenza superiore a quella in cui il vento supera la brezza.  E’ qualcuno che si sfoga con i poveri morti e non si capisce  quale beneficio ne tragga, quale possa essere il movente”.  I vandalismi si ripetono ormai con troppa frequenza a Sasso Marconi e in altri cimiteri del Comune e si aggiungono a quelli perpetrati pochi mesi fa ai danni degli orti degli anziani in via Ponte Albano, dell’area agricola e della serra utilizzata dagli studenti del Ferrarini e si sommano ad altre  mascalzonate come l’aver incollato la serratura della porta d’ingresso dell’Istituto Agroambientale costringendo le scolaresche a una lunga attesa all’aperto fino all’arrivo dei Pompieri.  Al cimitero comunque pare siano abituali le incursioni dei guastatori, tanto che qualcuno ha pensato di lasciare  un messaggio ai predatori delle tombe in cui sfoga la  rabbia e lo sconcerto. Altri invece con un comunicato affisso al marmo pregano i razziatori di risparmiare quella tomba: “Per favore  non toccatela. Non mi è possibile venire spesso. Abito lontano e non voglio lasciare ai miei cari l’immagine di disattenzione”.  Le denunce delle razzie sono state portate anche agli amministratori comunali ed è stata promessa l’istallazione di telecamere di sorveglianza, Nell’attesa ci si affida alla bontà divina e al buon senso umano.



martedì 30 novembre 2021

Pubblicato l’Avviso per la concessione di aree per la realizzazione di tombe di famiglia


 Il Comune informa:

 È uscito l’Avviso pubblico per la concessione in uso di aree per la realizzazione di tombe di famiglie nel cimitero di Casalecchio di Reno in via Piave 35. 

I lotti di terreno utilizzabili consistono in 13 appezzamenti di terreno delle dimensioni di 5,10 x 4,50 metri ciascuno con limitrofa realizzazione di polifora predisposta per l’allacciamento al quadro elettrico generale e di un pozzetto di raccolta delle acque piovane cui potersi collegare. L’approvvigionamento idrico è a disposizione con un rubinetto comune posto nell’area limitrofa all’area oggetto di concessione. 

I soggetti privati potranno fare richiesta di uno o più lotti.

Il concessionario si impegna a realizzare l’opera entro 12 mesi dall’ottenimento del titolo edilizio, con possibilità di una sola proroga di non oltre 6 mesi decorsi i quali il titolo edilizio si considera automaticamente decaduto.

Le aree verranno assegnate per una durata di 99 anni. 

La domanda potrà essere consegnata:
a mano presso la sede operativa di  Adopera S.r.l, in via G. Rossa, 1 a Casalecchio di Reno dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, il quale provvederà a rilasciare apposita ricevuta;

a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Adopera S.r.l. via G. Rossa, 1 40033 Casalecchio di Reno;
a mezzo pec all’indirizzo: adoperasrl@legalmail.it

 La domanda in carta libera compilata e sottoscritta, unitamente ai documenti richiesti (documento di identità valido e codice fiscale) dovrà essere presentata e/o dovrà pervenirea pena di esclusione entro le ore 13.00 del 31 gennaio 2022. 

Per ulteriori informazioni: Adopera Srl Ufficio gare e contratti da lunedì a venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, tel. 051598107

mail: gare@adoperasrl.it

martedì 5 maggio 2020

Sosta a Casalecchio di Reno, mercati e cimitero: tutte le informazioni utili

Nell’ambito delle disposizioni contenute nel DPCM del 26 aprile 2020 e nell’Ordinanza regionale n. 74 del 30 aprile 2020, l’Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno ha approvato i seguenti provvedimenti:
 
Apertura cimitero comunale
In via eccezionale e per il tempo legato alla durata dell'emergenza COVID-19, il cimitero comunale è aperto al pubblico con le seguenti modalità:
dalle 7.00 alle 13.00dal lunedì al sabatoper il solo svolgimento di cerimonie funebri, condotte secondo la normativa emergenziale in vigore, e per gli addetti ai lavori;
dalle 14.00 alle 18.00dal lunedì al sabato e dalle 8.00 alle 18.00 la domenica, per la fruizione del pubblico, nel rispetto delle misure di distanziamento sociale in vigore.
Gli operatori esterni (marmisti, fiorai, fornitori) potranno accedere al cimitero esclusivamente previo appuntamento con i referenti della società Adopera srl che gestisce il cimitero.
All’interno del cimitero i cittadini e gli operatori esterni devono obbligatoriamente indossare la mascherina.
 
Settori alimentari dei mercati
Vengono riaperti a partire da domani6 maggio, i settori alimentari dei mercati ambulanti cittadini con le modalità indicate di seguito.
Mercato Centro – Parcheggione ex Casalecchio-Vignola lato Cavalcavia (mercoledì): il settore alimentare del mercato verrà recintato con transennamento stabile lasciando accessibili i soli varchi di entrata/uscita agli avventori, con accesso contingentato da personale specialistico incaricato dagli stessi ambulanti.
Mercato della Croce Piazza Zampieri (giovedì), Mercato di San Biagio via Resistenza (venerdì), Mercato di Ceretolo via Sabotino (sabato): i singoli banchi alimentari verranno organizzati perimetrando accessi e uscite dai posteggi, il controllo degli accessi sarà a cura degli stessi commercianti.
L’orario di svolgimento dei mercati come vendita al pubblico sarà dalle ore 7.30 alle ore 13.30.
Regole di accesso ai mercati per i cittadini:
·         Rispettare la fila davanti al varco di accesso
·         Rispettare la distanza tra le persone di almeno un metro
·         Attendere il proprio turno
·         Avvicinarsi al banco al massimo due alla volta
·         Indossare la mascherina
·         Indossare sul momento guanti monouso se si tocca la merce esposta

Sosta: sospensione pagamento strisce blu ed entrata in vigore zona residenziale Parco della Chiusa
Viene prorogata fino al 17 maggio compreso la sospensione del pagamento per la sosta sulle strisce blu. Sospesa anche la regolamentazione dei posti auto a disco orario (inclusi gli stalli destinati al carico e scarico merci) dove è pertanto consentita la sosta senza limitazione temporale.
Entra in vigore da questo weekend (9-10 maggio) la Zona Residenziale Parco della Chiusa che consente la sosta nelle vie limitrofe al Parco della Chiusa ai soli residenti muniti di tagliando.
La zona residenziale è in vigore fino al 30 settembre di domenica e nei giorni festivi: rispetto agli altri anni la novità è che la fascia oraria in cui nei festivi è vietato parcheggiare per i non residenti si allarga e va dalle 8.30 alle 20.00 (e non più dalle 14.00 alle 20.00).
Nelle vie Bregoli e Panoramica, le più vicine al parco, la sosta ai non residenti è vietata anche nei pre-festivi (orario 8.30-20.00).

mercoledì 13 febbraio 2019

A Panico ai cani è inibito l'ingresso al cimitero

A Panico di Marzabotto chi va al cimitero per visitare le tombe dei propri cari si imbatte in questi giorni nel cartello , appeso alla cancellata che riporta il divieto di ingresso ai cani. Questo ha suscitato la reazione del capogruppo consiliare di FI, Morris Battistini,il quale , sollecitato da alcune persone che solevano recarsi al cimitero con i loro amici a quattro zampe, ha postato una denuncia su facebook dicendosi scandalizzato da questa decisione dell'amministrazione comunale. “ A Marzabotto succede anche questo!” si legge. “ I cani non possono entrare al cimitero. Il divieto è per di più illegale”. Battistini quindi chiede la rimozione del cartello e quindi di superare il divieto. Ciò, se da una parte ha ricevuto molti messaggi a favore e di adesione alla denuncia, da un'altra ha anche sollevato molte perplessità in chi è d'accordo su la decisione comunale. Il sindaco Romano Franchi ha spiegato: “Abbiamo ricevuto le proteste di chi si è trovato la tomba imbrattata di escrementi di cane e ha protestato vivacemente. Era difficile non intervenire. Purtroppo come avviene spesso, per colpa di qualche maleducato, speriamo pochi, ci rimettono tutti. L'intervento non vuole colpevolizzare certamente gli animali. Marzabotto è sempre stato sensibile agli animali d'affezione, tant'è che esistono nel comune un canile e un gattile molto seguiti. Per ora il provvedimento è in vigore. Poi si vedrà la ricaduta e se il caso correggerlo o modificarlo,” ha concluso. 

 

domenica 28 ottobre 2018

Per la ricorrenza dei Defunti, aperture straordinarie del cimitero lunedì 29 ottobre e giovedì 1° novembre

Sospeso il divieto di sosta sul lato destro di via Brigata Bolero


Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

In occasione della Ricorrenza dei Defunti, il cimitero effettuerà un'apertura straordinaria lunedì 29 ottobre. Il cimitero sarà aperto anche giovedì 1° novembre 2018, giorno di Ognissanti, mentre gli Uffici Comunali rimarranno chiusi.
Ricordiamo l’orario abituale invernale di apertura del Cimitero Comunale: dal 1° ottobre al 31 marzo, da martedì a domenica, 8 – 17.

Dalle 8 del 27 ottobre alle 8 del 6 novembre 2018 è inoltre sospeso il divieto di sosta permanente esistente ed è consentita la sosta dei veicoli sul lato destro di via 63^ Brigata Bolero, con direzione per via Isonzo, nel tratto compreso fra via Ugo Bassi e via Isonzo stessa.

La Polizia Municipale presterà il tradizionale servizio di vigilanza in prossimità del cimitero negli orari di maggiore affluenza.

Parcheggi disponibili: il cimitero comunale con 61 posti auto, il parcheggio della Stazione Garibaldi – Meridiana con 132 posti auto a 200 metri dal cimitero, e il parcheggio di fianco al centro sociale Garibaldi, in fondo a via dell'Esperanto, con circa 40 posti auto, da cui il cimitero è raggiungibile a piedi attraversando via Brigata Bolero.


giovedì 6 aprile 2017

Grizzana Morandi: sdegno e sgomento per gli atti di vandalismo nel cimitero di Pian di Setta.



I vandali se la prendono con le tombe del cimitero di Pian di Setta danneggiando gravemente un gran numero di tombe.

L' Amministrazione Comunale di Grizzana Morandi, in una nota, ha espresso sgomento e sdegno per quanto avvenuto nel pomeriggio del 5 aprile, la violazione del cimitero da parte di alcuni sconsiderati che hanno rovesciato fiori e rovinato gli arredi funebri di diverse tombe.
"
Un atto vile che colpisce l’intera comunità nei sentimenti più profondi," commenta il sindaco Graziella Leoni, che invita poi la cittadinanza alla massima collaborazione con le forze inquirenti nelle indagini in corso, affinché i responsabili possano presto essere individuati e puniti. 


domenica 30 ottobre 2016

Sasso Marconi. Anche il cimitero denuncia una crisi.

La cappelletta del cimitero trasformata in ricovero materiali, luci votive spente da tempo e, a rendere ancor più preoccupante la visita ai morti, il rischio di essere rapinati. Questo è quello che aspetta i tanti che in questi giorni visitano i loro defunti al cimitero di San Lorenzo a Sasso Marconi.

Negli ultimi giorni sono stati evidentemente effettuati lavori di sistemazione alla struttura muraria e gli operatori hanno creduto bene di ricoverare i materiali ancora utilizzabili all'intero dell'oratorio che, oltre a denunciare un grave stato di abbandono, è stato così riconvertito a magazzino. E pensare che siamo alla vigilia della giornata dedicata ai morti e al cimitero verranno celebrate funzioni religiose di suffragio. C'è poi che lamenta di aver informato gli addetti della necessità di ripristinare la luce della tomba di famiglia poiché spenta da mesi, ma è ancora in attesa di vedere i tecnici all'opera anche dopo numerosi solleciti. “ Ma la tassa votiva dovrò pagarla per intero,” si lamenta, “ e se ritardo, dovrò pure pagare la mora?” si chiede.

Ma ciò che più preoccupa e la denuncia di rapine avvenuto ai danni di signore in visita al cimitero. Denuncia che corre di bocca in bocca e che consiglia ormai a non frequentare il cimitero da soli. Secondo chi ha subito questo increscioso incontro, due persone si nasconderebbero in un'ala del cimitero, attenderebbero che qualcuno rimanga salo per minaccialo mostrando un coltello o un cutter e intimando di consegnare il denaro. 

L'oratorio

Persino la scopa reclama la sostiuzione.
 

martedì 13 settembre 2016

Non c'è più rispetto nemmeno per i morti.

Foto di repertorio
Furti, vandalismi o cosa altro ? Da più parti giungono segnalazioni di danneggiamenti e piccoli furti nei cimiteri di Sasso Marconi. In particolare è di questi giorni la comunicazione di un cittadino che denuncia la sparizione dalla tomba della moglie, nel cimitero di Pontecchio, della fiammella e della lampadina a corredo della lapide. Già altre volte l'uomo ha trovato la tomba priva della lampadina e si chiede a chi possa giovare tale particolare privo di valore, anche perchè è sufficiente una segnalazione ai gestori assegnatari del servizio cimiteriale per farsi sostituire l'eventuale lampadina bruciata.

I furti sono frequenti poiché anche altri hanno subito in più occasione trafugamenti dalle tombe.

mercoledì 3 febbraio 2016

CROCEFISSO: LEGA Nord: “IL PD A CASALECCHIO NON LO VUOLE AL CIMITERO, IN REGIONE LO DIFENDE”.


"Se il problema del Comune di Casalecchio è la spesa che dovrebbe sostenere per la croce del cimitero, mi offro volontario per costruirla io stesso, in metallo grezzo e in maniera molto discreta". É la proposta di Mauro Muratori, Consigliere Comunale Lega Nord di Casalecchio, che rimarca così l'importanza del Crocefisso, quale simbolo religioso e culturale. La formazione politica di Muratori non manca poi di allargare il raggio della critica sulla tematica al partito di maggioranza in Regione. "Che il Partito Democratico fosse 'vittima' di una crisi di identità è cosa risaputa. Quello che non sapevamo è che questa crisi ha ormai raggiunto livelli preoccupanti, “ aggiunge infatti Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord in regione Emilia Romagna commentando gli ultimi episodi di Casalecchio in merito alla presenza del Crocefisso all'interno del Cimitero, anche alla luce della discussione di ieri in Regione.
"Il Partito Democratico in Assemblea Regionale - spiega Marchetti - ha proposto e ha votato una risoluzione con cui oltre a dire tutto e il contrario di tutto, afferma chiaramente che 'nei luoghi dove per significato, opportunità e tradizione tali simboli hanno una plurisecolare presenza ne venga garantita in ogni caso la continuità'. Insomma,  per il PD è importante garantire la presenza di questo simbolo che oltre ad essere religioso è anche culturale. Ma allora - attacca Marchetti -, se è così, perché a Casalecchio fanno l’esatto contrario in un luogo, come il cimitero, dove tali simboli hanno una plurisecolare presenza?".

sabato 30 gennaio 2016

Casalecchio di Reno. La mancata installazione della Croce nel cimitero fa discutere.

Il consigliere comunale a Casalecchio di Reno per la Lega Nord, Mauro Muratori, interviene nell'animato dibattito sulla 'croce nei cimiteri', dopo che il consiglio comunale di Casalecchio di Reno si è pronunciato per non installare il simbolo cristiano dal proprio campo santo, alla conclusione di un acceso dibattito che ha visto anche momenti in cui i toni si sono infiammati, risultando anche esasperati. Dibattito che ovviamente è continuato nella comunità coinvolta.


Il comunicato:


Il crocifisso non è solo un simbolo religioso, ma è il simbolo di quei valori su cui abbiamo costruito la nostra storia e la nostra civiltà.

Io non sono un religioso praticante, non ho neppure i sacramenti, eppure ho trascorso un'intera vita imbattendomi in crocifissi all'interno di scuole, ospedali, uffici pubblici e privati, senza mai rimanerne turbato o infastidito.

Pur non essendo devoto, lo sento come un simbolo importante della mia esistenza, un qualcosa che ha sempre fatto parte della mia cultura e che mi ha accompagnato durante tutta la vita.

Non mi stancherò mai di ripetere come la penso, e cioè che se qualcuno proviene da un altro Paese con l'intenzione di trasferirsi nel nostro, deve rispettarne usi e costumi ed è lui a doversi integrare accettando ciò che trova, non noi che dobbiamo adattarci alla sua cultura che tra l'altro non ci rappresenta affatto. Diversamente c'è, secondo me, sempre una valida alternativa, ovvero quella di non emigrare o di farlo scegliendo Paesi ove vi sono dottrine maggiormente simili.
Non va bene la croce, bisogna coprire le statue, dobbiamo togliere la carne di maiale dalle mense, arriviamo persino a pensare di vietare presepe e albero di Natale nei luoghi pubblici; e tutto questo per paura di urtare la sensibilità di qualcuno. Un qualcuno che storicamente non ha mai dimostrato di avere alcuna sensibilità, nè verso donne, nè verso bambini, gay, animali o religioni altrui.
Se il problema del comune di Casalecchio è la spesa che dovrebbe sostenere per la croce del cimitero, mi offro volontario per costruirla io stesso, in metallo grezzo e in maniera molto discreta.




mercoledì 9 settembre 2015

Sasso Marconi. Anche i tempi del funerale sono contingentati ?



Chiusi all’interno del cimitero con la salma ancora da tumulare. Il fatto sarebbe accaduto in occasione di un funerale a  Pontecchio Marconi  ed è divenuto l’argomento principale  in paese.  Certamente dà adito a battute sarcastiche o divertite e a considerazioni di ogni genere.  Si spiega poi l’accaduto con la motivazione che coloro che hanno l’incombenza della gestione delle strutture cimiteriali ( il servizio non è più comunale) hanno rispettato il loro turno di lavoro: giunto al termine, hanno chiuso i cancelli e se ne sono andati lasciando tutti i parenti del defunto dentro.

A risolvere il problema ci hanno pensato i dipendenti comunali. Allertati via telefono da un degli ‘imprigionati’ nel camposanto, hanno velocemente raggiunto l’ingresso del cimitero e hanno aperto la cancellata liberando così i malcapitati che con un sospiro di sollievo hanno ritrovato la libertà perduta .
Non sappiamo se ciò che si racconta sia tutto vero. E’ vera comunque la voce che gira, e l’abbiamo riportata perché  sollecitazioni a ‘sbrigarsi’ nell’espletare le pietose operazioni di sepoltura  sono state fatte anche a Sasso Marconi: se i parenti del defunto tentennavano e tardavano un po’ a permettere l’ultimazione della sepoltura nell’intento forse di allontanare il più possibile il distacco definitivo dal loro caro estinto,  sono stati invitati a procedere per ‘non perdere tempo’. In quel caso, si racconta, il ‘sollecito’ è stato mal digerito e la risposta è stata che il defunto sarebbe stato sepolto nei modi e tempi  che i presenti avrebbero ritenuto opportuni.
Questa volta non ci sarebbero state sollecitazioni ma si sarebbe passati alle vie di fatto.  
Chi può confermare l’accaduto troverà certamente ospitalità nel blog. Se la voce è infondata, non resta che sorridere per la bufala.

sabato 25 aprile 2015

Denunciati i due ‘ladruncoli’ del cimitero di Porretta Terme.




Foto CC Porretta Terme
Due ladri avevano scelto come teatro delle loro razzie il parcheggio del cimitero di Porretta Terme. Mentre la vittima visitava le tombe dei suoi cari, i due spogliano l’auto lasciata in sosta. Ma il ‘gioco’ è durato poco. I Carabinieri hanno messo fine al ‘triste giochino’.   Infatti i Carabinieri di Porretta Terme  hanno denunciato un 36enne nato a Jesi e residente a Bologna e una 35enne nata a Mirandola e residente a Modena, per furto su auto in concorso, continuato. La mattina del 31 gennaio scorso, i Carabinieri sono stati chiamati al parcheggio del cimitero comunale di Porretta Terme da una 62enne di Bologna che aveva segnalato un furto ai danni della sua BMW. Ignoti, approfittando dell’assenza della donna, dopo aver sfondato il finestrino dell’auto, le avevano asportato una macchina fotografica digitale, uno smartphone e 450 euro in contanti. Analizzando le immagini registrate da un sistema di video sorveglianza installato sul posto, i militari hanno scoperto che qualche istante prima e dopo il furto, un modello sportivo di Toyota Yaris di colore grigio era transitato nei pressi del cimitero. Un episodio analogo da cui era emersa la stessa Toyota Yaris, era successo anche nel pomeriggio del 18 gennaio, quando una 53enne di Porretta Terme era stata derubata di alcuni effetti personali che aveva lasciato nel cruscotto dell’auto parcheggiata dietro al cimitero.
Nel pomeriggio di sabato 21 marzo, i Carabinieri di Porretta Terme, durante un servizio di controllo del territorio, hanno denunciato due persone, un uomo e una donna, per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e nell’occasione recuperavano del denaro e diversi monili in oro del valore di 6.215 euro (v. comunicato stampa del 23 marzo 2015). Ciò che ha spinto gli investigatori dell’Arma ha ritenere che la coppia denunciata a marzo fosse collegata con i furti commessi nel precedente gennaio è stata la corrispondenza del modello delle due Toyota e di alcuni graffi rilevati sul parafango posteriore destro dell’auto.
      

Porretta Terme, 23 marzo 2015 – Contrasto ai reati predatori: due persone denunciate dai Carabinieri.  
I Carabinieri della Stazione di Porretta Terme hanno denunciato un 36enne nato a Jesi e residente a Bologna e una 35enne nata a Mirandola e residente a Modena, per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e possesso ingiustificato di valori in concorso.
Alle ore 15:00 di sabato, i Carabinieri di Porretta Terme stavano effettuando un servizio di controllo del territorio nel Comune di Gaggio Montano quando, transitando in via Silla, hanno fermato una Toyota Yaris con il 36enne al volante e la 35enne seduta di fianco. L’atteggiamento equivoco dei soggetti, tra l’altro gravati da numerosi precedenti di polizia (furti di vario genere, rapina e truffa), ha insospettito gli inquirenti che hanno deciso di approfondire il controllo con una minuziosa perquisizione. All’interno dell’auto, infatti, sono stati rinvenuti diversi oggetti atti allo scasso, alcune chiavi passe-partout, una grossa mazza da baseball e una mascherina facciale. Nella disponibilità della donna, invece, sono stati trovati 215 euro in contanti e diversi monili in oro del valore di 6.215 euro, dei quali non veniva specificata la provenienza. Il 36enne è stato denunciato anche per guida senza patente perché gli era stata revocata nel 2012 dalla Prefettura di Verona. Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

lunedì 4 febbraio 2013

Arrestati gli “avvoltoi” dei cimiteri: sgominata una banda di ladri specializzata nei furti ai parcheggi dei camposanti.




Siamo ormai alla specializzazione anche nel settore ‘furti’. I Carabinieri di Molinella hanno infatti arrestato tre giovani ‘specializzati in furti nei parcheggi dei cimiteri’. Si tratta di due diciottenni, nati a Bologna e Lugo e un ventisettenne, nato a Cattolica, domiciliati in un campo nomadi della provincia di Bologna.
I militari erano da tempo alla ricerca della banda dopo che i furti nei parcheggi dei cimiteri si sono moltiplicati e hanno interessato molte zone cimiteriali della provincia. A mettere sulle traccia dei tre è stato il ‘fare sospetto’ dei tre giovani in sosta a bordo di una Lancia Y in prossimità di San Martino di Molinella nel parcheggio del cimitero comunale, durante una cerimonia funebre. I Carabinieri, dopo averli fermati, hanno perquisito il veicolo dove hanno  trovato  diversi arnesi da scasso e una macchina fotografica digitale di probabile provenienza furtiva. Dalle indagini hanno poi rivelato che  i tre avevano ‘visitato’ un altro parcheggio cimiteriale, quello di Santa Maria Codifiume, dove avevano sfondato il vetro anteriore di una BMW X1 parcheggiata e si erano impossessati degli oggetti contenuti al suo interno. Uno dei tre, quello nato a Bologna, nello sfondamento del vetro si era ferito alla mano destra, con conseguenti tagli e lesioni. I tre sono stati arrestati con l’accusa di  concorso in furto aggravato
Una decina di giorni fa il giovane ferito alla mano era stato denunciato dai Carabinieri di Baricella perchè ritenuto responsabile di un altro furto aggravato in concorso ai danni di una Toyota Yaris parcheggiata nel cimitero di San Gabriele. Assieme a un  complice rimasto ignoto, era riuscito a impossessarsi della borsa di una vedova che era andata a fare visita al marito defunto e, credendo di trovarsi in un luogo ‘tranquillo’, aveva lasciato tutti gli effetti personali, compresi i soldi (un centinaio di euro) all’interno del veicolo.
Questa mattina, alle 9, i tre nomadi sono stati tradotti nelle aule del Tribunale, in attesa di essere processati col rito direttissimo.
Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna