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domenica 10 novembre 2019

Ecco 'Emilia-Romagna Coraggiosa'. Si svela la sinistra di Elly Schlein e Vasco Errani



Dubbio segnala:
 
Si chiamerà “Emilia-Romagna Coraggiosa” la lista che scenderà in campo alle prossime regionali del 26 gennaio e metterà assieme, in un progetto civico e politico, partiti e forze della società civile che guardano a sinistra.
Ci sarà l’Art.1 di Vasco Errani, la Sinistra Italiana del consigliere regionale Igor Taruffi, ci sarà il comitato È viva di Silvia Prodi e ci sarà anche Elly Schlein, l’ex europarlamentare bolognese che ha aperto la serata di presentazione di fronte a quasi mille persone. Al microfono però non solo la politica. A prendere parola anche il chimico e scienziato di fama internazionale Vincenzo Balzani, esponenti di Legambiente, Cgil, Friday For Future. E ancora l’icona delle battaglie lgbt Franco Grillini, un’operaia della Perla, il presidente regionale di Arci Federico Amico, la presidente delle Famiglie Accoglienti Antonella Agnoli, esperti di sanità, welfare e attivisti per i diritti dei migranti.
Tutto esaurito nel maxi capannone dello spazio Dumbo di Bologna, 40 volontari, almeno 500 persone sedute e tante altre in piedi ad ascoltare gli esponenti della sinistra regionale che si sono succeduti sul palco. Tra il pubblico anche grillini delusi dal Movimento 5 Stelle ed ex grillini come il consigliere regionale Gian Luca Sassi. “Io non guardo a sinistra perché mi considero post ideologico – ha detto Sassi – ma le parole di Schlein mi hanno convinto”.
“Non ci voteranno per paura della Lega – ha spiegato Schlein dal palco – Ci voteranno se il nostro progetto farà la differenza. Dobbiamo ripensare assieme il futuro di questa regione e dare alle persone risposte ai loro bisogni: una casa, un lavoro, l’aria pulita“.
“Non basta dire che siamo i migliori – ha aggiunto un applauditissimo Vasco Errani – Anzi i primi della classe sono pure antipatici. Qui dobbiamo guardare al futuro e non al passato”. Una frecciata palese al presidente Pd Stefano Bonaccini, che al momento ha impostato la campagna elettorale snocciolando i numeri dell'”eccellenza Emilia-Romagna”, come la chiama lui. Saranno proprio Bonaccini e il Pd gli interlocutori (e ovviamente gli alleati) di Emilia-Romagna Coraggiosa. “Vogliamo subito aprire un tavolo di confronto per parlare di programmi”, spiega Igor Taruffi.
Tra le richieste una vera svolta ecologica, meno strade e più treni, un piano straordinario per le aree montane e periferiche della regione. E sopratutto una prospettiva politica. “Dobbiamo dare un’anima e un sentimento al nostro progetto – si sente dire dal palco – Così si batte la destra sovranista."

lunedì 12 febbraio 2018

Vasco Errani a Marzabotto.

Riceviamo: 

 

domenica 30 ottobre 2016

Appello dell'Osservatorio Indipendente morti sul lavoro di Bologna a Vasco Errani, commissario straordinario per il terremoto.




di Carlo Soricelli 
curatore dell'Osservatorio Indipendente d Bologna morti sul lavoro,


Caro Vasco Errani, conosciamo la Sua professionalità e la preparazione da ex Presidente della Regione Emilia Romagna.

Il terremoto in Emilia ha dimostrato la vulnerabilità della fabbriche costruite negli anni sessanta, ottanta e novanta e anche di quelle più recenti. Molte delle vittime del terremoto in Emilia erano lavoratori rimasti schiacciati per il crollo dei capannoni.

Lo stesso terremoto di tre giorni fa che ha colpito l'Umbria e le Marche ha evidenziato che i capannoni industriali in Italia sono per la maggior parte a rischi sismico. E' un miracolo che non ci siano stati morti nella cartiera a Pioraco di Macerata. Il tetto è crollato nel cambio turno, quando nella fabbrica stavano lavorando solo 20 persone che sono riuscite a scappare. L’intero tetto della sala macchine è crollato. Nella cartiera ci lavorano complessivamente 146 lavoratori e se fossero stati tutti all'interno ci sarebbe stata una strage.
E' stato un miracolo, come nel terremoto in Emilia che, pur provocando vittime tra i lavoratori , è avvenuto di notte e in orari nei quali all'interno delle fabbriche vi erano pochissime persone.

In Italia la maggioranza dei capannoni industriali è stata costruita in anni in cui non si teneva in nessun conto il rischio sismico. Se non si avvia una fase di messa in sicurezza è a rischio la vita di chi ci lavora sotto e parliamo di milioni di lavoratori.

La prego di non sottovalutare questo rischio. Del resto con incentivi e detassazioni si potrebbero mettere tutti in sicurezza con una spesa non eccessivamente alta.

martedì 8 luglio 2014

Le reazioni all’annuncio della condanna inflitta al Presidente Errani. DEFRANCESCHI (M5S): ORA ELEZIONI SUBITO. RAINIERI (LEGA): TORNARE AL VOTO E SENZA CANDIDATI CHE HANNO QUESTIONI IN SOSPESO CON LA GIUSTIZIA.




  
Vasco Errani
“A differenza di tanti suoi simili, Errani non ci ha pensato un attimo a dimettersi e questo gli fa onore. Meno, il motivo per cui è stato condannato, fatto gravissimo per chi amministra ai vertici la cosa pubblica”, scrive Andrea Defranceschi. “Ora, per lo stesso senso di responsabilità che ha dichiarato, si vada a nuove elezioni subito. 



Andrea Defranceschi
 Questa Regione non si può permettere un commissariamento, visto tutto ciò che c’è in ballo, in primis l’approvazione del Piano Rifiuti, del Piano di Sviluppo rurale, quello dei Trasporti e quello Energetico regionale. Tutte scelte politiche di lungo corso che incideranno sui decenni a venire e che non può certo prendere un Commissario.
Questa conclusione, seppur in attesa della sentenza definitiva in Cassazione, dimostra che di trasparente in questa amministrazione c’è ben poco. Questa Regione merita molto di meglio.”

Fabio Ranieri
“Adesso mi aspetto che il nuovo corso targato Renzi, o meglio - quello che alcuni definiscono il nuovo ma che tanto assomiglia al vecchio - voglia finalmente fare pulizia”.
Così Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia interviene a seguito della condanna a un anno inflitta dalla Corte d’Appello di Bologna a Vasco Errani, imputato per falso ideologico nel processo ‘Terremerse’.
“Da Renzi, dal Pd e dalla maggioranza che sostiene la giunta in Emilia mi aspetto un segnale chiaro. Ma anche che chi ha questioni in sospeso e non ancora chiarite con la magistratura non si ricandidi. In regione servono facce nuove. Servono persone capaci che possano e vogliano davvero cambiare le cose. Il garantismo va bene, ma alla fine bisogna prendere atto di quello che è stato e voltare pagina. La nostra Regione ha bisogno di farlo il prima possibile. Così non si può più andare avanti”.