Sollecitato
da Galeazzo Bignami, deputato FdI
Non
è tanto per il tortellino con ripieno di carne di pollo, anziché di
maiale, che poi fa anche ridere parlarne.
Ma
è quel che c’è dietro.
Perché
il rispetto passa dalla accettazione da parte di chi arriva anche
delle piccole tradizioni locali, non della loro rinuncia da parte
della comunità che accoglie.
E
a ben guardare è più colpevole che rinuncia a quelle identità, di
chi chiede di rinunciarvi. Perché chi cede oggi sulle piccole
identità, a maggior ragione cederà domani sulle grandi identità.
Semplicemente perché non ha identità.
Poi
per chi non è di Bologna o Emiliano o Romagnolo capisco che la cosa
possa apparire poco seria. Ma in fin dei conti non è così sciocca
come qualcuno cercherà di far credere.
Io
non ho invitato nessuno di queste persone che oggi dovremmo
accogliere. Se bussa alla mia porta un affamato per carità, nessuno
nega un piatto di pasta. Ma se ci si mette a opinare su cosa gli do
da mangiare significa che non ha poi tutta questa fame e può tornare
da dove è venuto. Non mancherà.
Che
poi, se non bastasse, tutto ciò avviene il giorno di San Petronio.
Ma come? Se non vogliono offendere la tradizione religiosa di
qualcuno ci aspettiamo che quel qualcuno coerentemente neanche lo
festeggi San Petronio. Non vorrei offenderlo regalandogli un giorno
di festa...
