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venerdì 21 dicembre 2018

San Benedetto Val di Sambro esalta il Natale e riscopre il turismo invernale

Domenica 23 dicembre i mercatini di Natale popoleranno le strade di Pian del Voglio e la sera concerto gospel con il coro Armônia nell'incantevole scenario di Casel dell'Alpi. E a Madonna dei Fornelli torna il presepe vivente

Riceviamo 
 

San Benedetto Val di Sambro aspetta il Natale con manifestazioni artistiche e culturali .

Nella frazione di Pian del Voglio tornano i mercatini di Natale, una manifestazione nata quattro anni fa e riproposta con entusiasmo. Il 23 dicembre dalle 9 alle 19 i visitatori saranno accolti in una atmosfera natalizia fatta di bancarelle ed espositori con presepi, giocattoli, abbigliamento e casalinghi, hobbistica e artigianato, degustazioni, dolciumi, trippa, lampredotto e prodotti tipici locali, vin brulé e birra, senza dimenticare i più piccoli per i quali ci sarà il trucca bimbi, spettacoli e l’arrivo di Babbo Natale in persona. La musica del Corpo bandistico di Pian del Voglio accompagnerà la giornata. Inoltre, esibizioni di danza e zumba e concerto in piazza di “Claudio & Donatella Live”.

Concerto di Natale alle 21 nella chiesa di San Biagio a Castel dell’Alpi organizzato dalla cooperativa di comunità Foiatonda. A esibirsi sarà il Coro Armônia di Bologna che da oltre 30 anni fonda la sua attività musicale sul canto spiritual, portando in Italia le famose atmosfere del gospel americano di inizio '900. Al termine del concerto brindisi all'arrivo del Natale e del nuovo anno. Per chi vorrà ci sarà la possibilità di partecipare ad una cena organizzata dalla cooperativa Foiatonda prima del concerto presso la Locanda Belvedere a Castel dell'Alpi alle 19,30.

La sera del 24 dicembre dalle 21 presso il Santuario della Madonna della Neve (nella frazione Madonna dei Fornelli) andrà in scena la 22° edizione del presepe vivente. Alle 22 Santa Messa e a seguire vin brulé, cioccolata calda e dolci della tradizione natalizia per tutti. Il presepe vivente ritorna il 6 gennaio: alle 10 Santa Messa con arrivo dei Re Magi e a seguire aperitivo con la Befana che porterà in dono le calze a tutti i bambini. Gli eventi a Madonna di Fornelli sono organizzati dal Gruppo volontari Natale, Parrocchia, Associazione Fornelli Duemila, Foiatonda, commercianti del luogo.

 

venerdì 23 dicembre 2016

A Ponico di Marzabotto il Presepe è vivente.

La Segreteria del Sindaco di Marzabotto ricorda:

Anche il Natale 2016 di Panico sarà accompagnato dal presepe vivente, rappresentazione resa particolarmente suggestiva e apprezzabile dalla storica cornice offerta dalla chiesa romanica al centro del bel caseggiato sul Reno.

Domani sera, sabato 24 dicembre, dalle 18,30, il tragitto del presepe, illuminato da torce a legna e da fuochi per consentire la sosta ai figuranti e ai visitatori, circonderà il bel complesso religioso e darà ai fedeli una piacevolissima attesa della Messa delle 23.

I luoghi e la riproduzione piuttosto "fedele" dei mestieri, costumi e usi che caratterizzano il tradizionale presepe, impreziositi dal contributo "vivo" dei mestieranti e comparse, in abiti e strumenti dell'epoca, rendono la rappresentazione molto emozionante...verrete trasportati d'incanto in un'altra epoca e sentirete viva l'atmosfera che contraddistingue il Natale.

Completa l'evento un ricco assaggio di cibi e bevande, offerto dalla Parrocchia di Panico, organizzatrice del Presepe.

L'ingresso è ad offerta libera.

Lo staff del Presepe vivente di Panico vuole, per l'occasione, ringraziare coloro che andranno a visitare il presepe e augurare di cuore un 'Buone Feste' a tutti.

giovedì 25 dicembre 2014

Più 'vivo' che mai il presepe di Panico.





E chi voleva sentire vicino la mistica semplicità della natività di Betlemme ha dovuto raggiungere  ieri sera la piccola piana di Panico, seguire i fuochi, novella stella cometa di Marzabotto, accesi dai parrocchiani lungo il sentiero che fiancheggia la storica chiesa che fu dei Conti Di Panico e raggiungere la piccola costruzione a capanna dove Giuseppe e Maria riproponevano con fedeltà  la scena di 2000 anni fa in Palestina, felici per il nuovo dono di vita, incerti per il futuro che si prospettava loro e sicuri di non essere abbandonati da Chi tutto può.
Ancora una volta, e con maggiori quadri di immagine da presepe rispetto alle prove degli anni passati, i parrocchiani di Panico hanno saputo allestire un ‘presepe vivente’ di fortissima suggestione  che ha registrato un grande coinvolgimento. A dare ancor maggior credibilità alla rappresentazione la cornice offerta dalla chiesa romanica, uno dei pochi monumenti di millenaria storia della valle del Reno, non abbastanza  apprezzata per l’indubbio valore storico, architettonico e monumentale che può vantare.
Osservando il tutto era difficile capire se i figuranti esaltavano la bella costruzione religiosa o se fosse la stessa chiesa romanica a dare valore al presepe vivente. Entrambe le cose, direi.
Certo seguire il circuito dei fuochi era un ‘pellegrinaggio’ che offriva diversi aspetti positivi. Al piacere dell’immagine sacra della natività tanto bene riproposta, si aggiungevano le numerose riproduzioni di mestieri e scene storiche offerte da  figuranti in  ‘costumi decisamente ricercati , belli e fedeli a quelli dell’epoca’. Poi, le offerte di ristoro che andavano dal vin brulè, alla polenta e alla minestra di fagioli e con una licenza,  quella del moderno tè (licenza approvata di buon grado per il freddo pungente della notte).  L’ingresso alla città del ‘Redentore’  era presidiato da un soldato armato di tutto punto che vigilava sugli  arrivi e sugli scambi commerciali.
Poi a dare alla notte di Natale di Panico ancor più vicinanza alla notte di Betlemme, il battesimo di una neonata durante la messa della Mezzanotte. Il rito religioso si è arricchito infatti dall’ingresso nella comunità religiosa di Panico della piccolissima Alice, accettata dall’intera comunità e consacrata da don Aldemo durante la funzione religiosa.
Evviva Panico. 
I Re Magi

Il soldato di guardia

Una mercante



La maga

La casa del ricco

La polenta
La formaggiaia

La mendicante

La stiratrice

La lavandaia


Visitatori

L'uomo con gli animali


La Natività



Il fabbro

Il ciabattino


La venditrice di stoffe

Il ristoro


Il sentiero che porta alla capanna



Il presepe della chiesa

L'ingresso in chiesa del corteo


Don Aldemo

 

lunedì 23 dicembre 2013

A Panico di Marzabotto il presepe 'è vivente'.



Di Catia Rocchi

Lo notte di Natale i componenti della comunità di Panico indosseranno gli abiti degli antichi abitanti della Palestina, trasformeranno la borgata in Betlemme e , come fossero il quarto Re Magio, omaggeranno il Bambino  e la Sacra Famiglia ricoverati  nella grotta, riproponendo i mestieri dell'epoca e preparando  i cibi del medio oriente (con qualche piccola licenza che sarà bello scoprire). Il tutto perché  all’arrivo a Panico  Gesù si trovi a casa.
Darà l’atmosfera sacra alla serata, la magnifica cornice fornita dal complesso della chiesa romanica della bella borgata, attorno al quale i vari figuranti del presepe vivente saranno le tappe di un percorso  affascinante e coinvolgente.

Poi alle 23 tutti i chiesa per la Messa di benvenuto al Bambino. I ‘palestinesi’  affiancheranno il sacerdote e daranno alla funzione una sacralità storica  e chi parteciperà avrà veramente l’impressione di aver fatto un salto nel tempo, di essere all’anno zero dell’era cristiana e di vivere  eventi che hanno segnato la storia dell’umanità.   



  

martedì 25 dicembre 2012

La Betlemme di Panico ha incantato i fedeli.



La Sacra Famiglia

La notte di Natale a Panico di Marzabotto, resa magica dal ‘presepe vivente’ e straordinariamente affascinante dalla cornice storica offerta dalla chiesa romanica, monumento nazionale che caratterizza e abbellisce il caseggiato, è sembrata ancor ‘più santa’.
Ad attendere i fedeli della Messa di Natale un tracciato di fuochi che, oltre a dare sollievo per il freddo, guidava lungo un percorso  in cui erano rappresentati  mestieri tradizionali e personaggi caratteristici con le proposte culinarie semplici di un tempo come il formaggio, il pane, la carne arrostita e la frutta. Il tracciato si concludeva nella capanna in cui Giuseppe, Maria e due angioletti mostravano il neonato Re dei Re.
Ad affascinare erano la bellezza dei costumi,  curati e aderenti al periodo storico, le attrezzature dei ‘mestieranti’  tanto da far immergere il ‘fedele’ in una atmosfere gioiosa e nel contempo mistica e straordinaria.
Fra le figure presenti quelle di due militari etrusco-romani, vestiti di tutto punto che affascinavano e intimorivano i più piccini. Alla spiegazione della loro presenza e della funzione delle loro armi, rimanevano incantati e non lasciavano più i due soldati come se si trovassero di fronte a ‘un gioco vivente’.
Poi tutti i figuranti hanno accompagnato in processione l’officiante, don Aldemo Mercuri, entro la chiesa e lo hanno ‘servito all’altare’ per tutta la durata della funzione dando alla Messa una atmosfera unica.
Mancava solo l’arrivo di re Erode e dei suoi sgherri e l’impressione di essere stati trasportati  dalla macchina del tempo indietro di due millenni sarebbe divenuta reale. Solo l’accostarsi alla ‘Comunione’ del generale in armi etrusco-romane ha reso tutto più vicino a noi. Se la macchina del tempo aveva agito si era fermata a un secolo post Costantino poiché i soldati ricevevano i Sacramenti.
E lo spirito di un’altra presenza era in quel luogo. Quello di Maghinardo da Panico, che fu fra i più fieri avversari della Bologna guelfa e che ebbe nel castello di Panico, con annesso edificio religioso, un punto organizzativo formidabile. Dalla piana dell’antico edificio, distrutto dai Bolognesi vincitori, avrà guardato compiaciuto i bagliori dei fuochi che rompevano le tenebre annebbiate  e si sarà detto. “E’ valsa la pena combattere e sacrificarsi per difendere l’ indipendenza di una meraviglia come quella della gola di Panico”. 





La capanna


I re Magi.