Visualizzazione post con etichetta Nettuno d'Oro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nettuno d'Oro. Mostra tutti i post

domenica 6 marzo 2022

Conferito il Nettuno d'Oro a GIANNI MORANDI

 


Il sindaco di Bologna rende note le motivazioni:

Gianni Morandi è uno dei volti della musica italiana più famosi nel mondo.
A Monghidoro, sull’Appennino bolognese dove è nato, ha manifestato fin da piccolo le sue capacità vocali, tanto che il proprietario del cinema di paese dove lavorava lo ha invitato ad esibirsi. In particolare, la sera dell’ultimo dell’anno del 1956 i suoi auguri di “Buon anno, buona fortuna” cantati ai compaesani sono stati diffusi dagli altoparlanti posti sulla facciata del cinema.
Nel 1958, ad appena 13 anni, Morandi viene selezionato della maestra Alda Scaglioni di Bologna a un provino con il brano di Domenico Modugno vincitore di Sanremo “Nel blu dipinto di blu”. Supera con successo la prova e, dopo due mesi di lezioni, diventa componente fisso dell’Orchestra Scaglioni, composta da sei musicisti, fra cui il cantante Renzo Angeluzzi, che sarà per lui un maestro. Sono anni di spettacoli, soprattutto estivi sulla riviera romagnola.
Nel 1961 l’impresario e sarto, Bruno Taschini, gli propone di andare a Novellara di Reggio Emilia per “mettere su” un’orchestra con il suo nome “Gianni Morandi ed il suo complesso”. Accetta e la prima scrittura è dell’estate dello stesso anno a San Mauro Mare, al dancing Arlecchino, per una serie di spettacoli.

In quell’estate Morandi incontra Paolo Lionetti, commerciante di oli lubrificanti e gestore di juke-boxes, che gli fece ottenere un provino con la casa discografica RCA;lo farà con il compositore Franco Migliacci, che diventerà il suo più grande collaboratore.

Nell’anno successivo, 1962, a soli 18 anni raggiunge i primi grandi successi che lo lanciano definitivamente nel mondo dello spettacolo: “Fatti mandare dalla mamma” e “In ginocchio da te”. Successivamente, nel 1964, con la vittoria del Cantagiro per Morandi è il trionfo.

Da allora una lunghissima vita artistica, inanellata di successi, che lo porta non solo a vendere oltre 50 milioni di dischi, ma a rappresentare la colonna sonora di intere generazioni mantenendo sempre intatto il suo stile, che si legge sulla sua faccia da eterno ragazzo. Grinta, talento, passione, ironia, quel non arrendersi alle difficoltà e quella forte voglia di vita e allegria. Perché lui, ancor prima di essere un grande artista, è davvero una persona che ama e fa amare la vita.

Morandi è, contemporaneamente, un pezzo di storia d’Italia e una delle più belle espressioni della nostra terra, capace di unire alla determinazione propria dei grandi artisti una umiltà e generosità rare. Un artista poliedrico dotato di grande umanità, straordinaria capacità empatica e impagabile propensione al sorriso, alla accoglienza, alla inclusione delle persone.

Lo ha dimostrato in una carriera lunga, luminosa e piena di soddisfazioni. Da ultimo anche in questa edizione del Festival di Sanremo, dove non solo è salito sul podio, ma ha dato a tutti una grande lezione su cosa voglia dire mettersi in gioco continuamente, senza risparmiarsi.

La vita di Gianni Morandi dà lustro all’intera comunità di Bologna metropolitana che lo ha ricambiato con un affetto straordinario.

Amare Bologna significa per Gianni Morandi amare anche la squadra del Bologna, di cui è tifoso e per la quale, con i colleghi e nostri concittadini Lucio Dalla, Luca Carboni e Andrea Mingardi, ha composto l’inno “Le tue ali Bologna”. Dal 2010 al 2014 è stato Presidente onorario del Bologna.

I numerosi premi e riconoscimenti ottenuti durante la sua straordinaria e prolifica attività artistica, lo hanno portato sui gradini più alti e su quei gradini, insieme a lui, è salita anche Bologna.
In una preziosa colonna sonora che intreccia l’arte della vita e della musica.
Di tutto questo gli siamo riconoscenti.

Per questi motivi il Sindaco e l’Amministrazione comunale conferiscono a Gianni Morandi il Nettuno d’Oro.


mercoledì 16 dicembre 2020

Musica: Vasco Rossi riceve il Nettuno d'oro di Bologna

'Questa città mi ha accolto e ha nutrito la mia anima'

Vasco Rossi ha ricevuto il Nettuno d'Oro, il massimo riconoscimento conferito dal Comune di Bologna, dal sindaco Virginio Merola, in una cerimonia andata a Palazzo d'Accursio. Il rocker di Zocca, 68 anni, ha legato gran parte della sua storia professionale a Bologna fin dagli anni giovanili.
    "Finalmente abbiamo chiuso un cerchio, sappiamo tutti che Vasco ha studiato qui, ha vissuto qui, ha suonato qui", commenta Merola, sottolineando anche i trascorsi comuni: "Io ero a Radio Città, tu direttore di Punto Radio".
    Siparietto quando l'assessore alla cultura Matteo Lepore, leggendo la motivazione della consegna del Nettuno d'Oro, ne ricorda le origini modenesi: "Nessuno è perfetto", punge Merola.
    "Bolognesi si nasce, ma non si diventa - replica Vasco - è più facile diventare cittadini americani che bolognesi. Se sposi un'americana diventi americano, se sposi una bolognese non ancora".
    Vasco si è detto "onorato e felice di ricevere questo premio dalla città che mi ha accolto e ha nutrito la mia anima e il mio spirito, nella quale sono cresciuto, nella quale ho vissuto molte vite diverse, nella quale vivo e che alla fine mi ha adottato. Sono arrivato a Bologna che avevo 16 anni, per frequentare l'istituto tecnico Tanari, quello per diventare ragionieri, e lì ho scoperto la mia carriera artistica". (ANSA).

 

sabato 23 novembre 2019

E' morto Mario Nanni: prima partigiano, poi artista

Il rimpianto di Saliera: "Il Comune di Bologna non gli tributò il Nettuno d'oro"

Mario Nanni con Simonetta Saliera

Riceviamo

"Da oggi il mondo della cultura è più povero: con la morte di Mario Nanni scompare l'ultimo 'maestro informale bolognese'". Così Simonetta Saliera, presidente del Consiglio regionale, ricorda Nanni, scomparso a 97 anni: prima partigiano, poi artista. "Lo ricordo come una persona di spessore e di grande umanità a cui siamo tutti grati per quanto di bello ha fatto
per la nostra comunità. Ai suoi cari, a quanti hanno avuto l'onore di conoscerlo e di lavorare con lui vanno le nostre più sentite condoglianze".

Nanni fu giovane partigiano nella brigata Stella Rossa agli ordini di Mario 'Lupo' Musolesi, e contribuì alla ricostruzione del Comune di Monzuno. Dedicò poi la sua vita all'arte, sperimentando le più moderne tecniche pittoriche e ricevendo tributi e gratificazioni a livello nazionale e internazionale, dalla Biennale di Venezia ai principali musei d'arte.

"Uomo coraggioso, aperto alle sfide, nel Nanni 2017 accettò di collaborare alla rinascita culturale dell'Assemblea legislativa regionale non solo donando proprie opere, ma accettando di inaugurare la partecipazione del parlamento regionale a ArteFiera-ArtCity con la sua personale 'Mappe, Segno, Ambiente'", ricorda una nota dell'Assemblea legislativa. "Nel 2017 Saliera e l'assessore al Comune di Monzuno Pavesi avevano più volte sensibilizzato, purtroppo senza risultato, il Comune di Bologna affinché insignisse Nanni del Nettuno d'Oro come riconoscimento di una vita dedicata alla passione civile e all'arte. La proposta fu sostenuta da un gran numero di artisti di livello internazionale (da Otto Gabos a Mirta Carroli, da Maurizio Osti a Nanni Menetti, da Claudio Spadoni, già direttore di Arte Fiera, a Sandra Festi) che sottoscrissero un appello pubblico".