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mercoledì 18 dicembre 2019

2019, l'anno d'oro del volo in deltaplano e parapendio

Se si contano i titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva come il volo in deltaplano e parapendio nella quale rappresentanze tricolori abbiano vinto di più.

di Gustavo Vitali -

L’anno che si sta per chiudere ha visto i piloti italiani di parapendio e deltaplano assoluti protagonisti del palcoscenico mondiale del volo libero, vale a dire senza motore.

Per la prima volta l’Italia nel corso del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio ha conquistato i titoli iridati a squadre e quello individuale con Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita.
Facevano parte della compagine azzurra anche la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania) residente nel messinese, Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.
Il successo si è concretizzato nei cieli di Krushevo in Macedonia lo scorso agosto davanti a 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni
 
Per il volo in deltaplano si è consolidata la ultra decennale supremazia azzurra con il conseguimento nei cieli casalinghi del Friuli del decimo titolo mondiale e sesto consecutivo. Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo successo mentre Ciech aveva vinto il titolo mondiale nel 2015.
Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo). CT della squadra Flavio Tebaldi di Castiglione Olona (Varese), coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

La XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano ha visto schierati 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni durante lo scorso luglio.


mercoledì 25 luglio 2018

Ennesimo trionfo azzurro ai campionati europei deltaplano

di Gustavo Vitali


La squadra nazionale di volo libero in deltaplano si è aggiudicata per la quarta volta il titolo europeo. Il pilota Alessandro Ploner di San Cassiano (Bolzano) è il nuovo campione europeo e prende in consegna il testimone da Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, che lo aveva vinto nel 2016.
Teatro dell’impresa la cittadina di Krushevo in Macedonia, posta alle soglie della pianura chiamata Pelagonia, circondata da tre catene montuose indipendenti a nord, est e ovest e aperta a sud verso la Grecia e alla mite influenza del clima mediterraneo.
Dal decollo posto a un’altitudine di 1450 metri 89 piloti provenienti da 24 nazioni hanno spiccato il volo otto volte, una al giorno, lungo percorsi tra i 103 e i 165 chilometri. Contrassegnati da punti di aggiramento certificati dai GPS in dotazione ai partecipanti, questi mezzi privi di motore hanno impiegato mediamente circa tre ore per completare i tragitti, sfruttando un propulsore assolutamente ecologico, vale a dire l’azione del sole sul suolo e le correnti ascensionali che essa provoca.
Il team Italia è balzato in testa alla classifica a metà del campionato giunto alla 20.a edizione, mantenendola fino alla fine. Dietro gli azzurri le nazionali della Repubblica Ceca e del Regno Unito, due ossi duri che hanno dato del filo da torcere agli Italiani. Alex Ploner ha guidato la classifica individuale per circa metà competizione, inseguito dal britannico Grant Crossingham, medaglia d’argento. Terzo l’ungherese Balazs Ujhelyi, quarto ancora un azzurro, Filippo Oppici di Parma. Gli altri membri della squadra italiana: Tullio Gervasoni di Brescia, Anton Moroder dal Sud Tirolo, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia) e Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone). Li ha guidati il CT varesino Flavio Tebaldi.
Immenso il palmare del team italiano: otto volte campione del mondo, delle quali cinque consecutive, e quattro volte campione d’Europa, tutte consecutive; innumerevoli medaglie individuali dei suoi piloti.
 
In contemporanea nel medesimo sito di volo 33 piloti di otto nazioni hanno dato vita all’8° Campionato Mondiale per deltaplani cosiddetti “ala rigida”. Mezzi più performanti di quelli ad “ala flessibile” impegnati nell’europeo, differiscono da questi sostanzialmente nella struttura. Ha vinto il titolo l’austriaco Wolfgang Kothgasser, medaglia d’argento al tedesco Tim Grabowski e quella di bronzo al connazionale Robert Bernat. Quarto Toni Raumauf (Austria). L’unico italiano in lizza, Luca Comino di Mondovì (Cuneo), dopo alterne vicende ha chiuso la competizione con un apprezzabile quinto posto.

venerdì 26 dicembre 2014

Con l'elicottero della Forestale in volo sulla Foce del Reno




Segnalato da un lettore amico.

Le interessanti riprese aeree realizzate questa estate durante l'attività di controllo dei corsi d'acqua dopo la piena della scorsa primavera
 

Fra le numerose attività del STB Reno, ex Genio Civile, c’è anche la gestione idraulica del Reno e di tutti i suoi affluenti. Si tratta di un reticolo idraulico lungo ben 2.200 km, per il cui controllo ci si avvale anche del mezzo aereo in virtù di rapporti di collaborazione con le forze dell’ordine e con la protezione civile.
In questo video, girato l’8 agosto 2014 sull’elicottero del Corpo Forestale dello Stato durante una ricognizione area disposta dal Prefetto di Ravenna, sono state realizzate riprese di grande utilità per la valutazione idraulica a grande scala dei sottobacini del Senio e del Lamone, interessati dagli eventi di piena della primavera 2014, oltre che per il riscontro dello stato di erosione della costa romagnola a seguito delle mareggiate dello stesso periodo.
Il sorvolo ha consentito ai partecipanti (il Responsabile del Servizio Tecnico Bacino Reno, il Comandante provinciale del CFS di Ravenna e lo stesso Prefetto di Ravenna) di osservare situazioni importanti sotto il profilo della sicurezza territoriale, quali il tratto della provinciale tra Errano e Brisighella e l’abitato di Celle di Faenza investiti da ben due eventi di piena nella primavera-estate 2014, le casse di espansione del Senio ancora in fase di lavorazione, l’Area Sic-ZPS di Cotignola, i tratti arginati invasi dalla vegetazione e altro ancora.
I rilievi aerei vengono spesso utilizzati per integrare i dati rilevati a terra dai tecnici e quindi migliorare l’attività di progettazione e di prevenzione che il Servizio Tecnico Bacino Reno garantisce sul territorio.
Il montaggio del video è stato realizzato in collaborazione con ERVET Spa.