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venerdì 9 gennaio 2026

Il Comune di Casalecchio di Reno consegna la Costituzione ai neo diciottenni

 Al Teatro Laura Betti una mattinata dedicata ai valori della Repubblica, tra istituzioni, scuola e partecipazione dei giovani



Si è svolta questa mattina, venerdì 9 gennaio 2026, al Teatro comunale Laura Betti, la cerimonia con cui l’Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno ha celebrato il raggiungimento della maggiore età dei suoi giovani concittadini. Un momento simbolico e partecipato, dedicato ai diritti e ai doveri della cittadinanza, durante il quale sono state consegnate 21 copie della Costituzione della Repubblica Italiana ad altrettante ragazze e ragazzi residenti che hanno compiuto 18 anni nel corso del 2025.

Ad aprire la mattinata sono stati i saluti istituzionali del sindaco Matteo Ruggeri e dell’assessore alle Politiche giovanili Mario Vanelli, che hanno sottolineato il valore della Costituzione come fondamento della vita democratica e come strumento vivo, capace di orientare le scelte individuali e collettive, soprattutto per le nuove generazioni chiamate per la prima volta all’esercizio del diritto di voto.

Il programma è proseguito con una tavola rotonda dedicata ai valori fondanti della Repubblica, alla quale hanno partecipato il senatore Pier Ferdinando Casini e il professore di Diritto costituzionale dell’Università di Bologna Corrado Caruso. L’incontro, moderato dalla giornalista di Avviso Pubblico Giulia Migneco, ha offerto l’occasione per un confronto diretto e stimolante tra istituzioni, mondo accademico e studenti.

Numerose le domande poste da ragazze e ragazzi delle scuole medie e superiori di Casalecchio di Reno, che hanno animato il dibattito con riflessioni su legalità, partecipazione, diritti civili e responsabilità civica. La mattinata è stata arricchita anche da momenti musicali realizzati con il coinvolgimento dell’Istituto comprensivo Centro e dell’Istituto comprensivo Croce, a testimonianza del legame tra scuola, cultura e formazione civica.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Amministrazione comunale nella promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione giovanile. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere la consegna della Costituzione un appuntamento annuale fisso, dedicato ai e alle neo diciottenni che si affacciano alla vita pubblica come cittadini e cittadine a pieno titolo, chiamati a esercitare per la prima volta il diritto di voto e a contribuire consapevolmente alla vita democratica del Paese. 

domenica 4 gennaio 2026

Casalecchio celebra i neo diciottenni con la consegna della Costituzione

 



L’Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno celebra il raggiungimento della maggiore età dei giovani residenti con la consegna ufficiale di una copia della Costituzione della Repubblica Italiana. Un gesto simbolico che accompagna l’ingresso nella piena cittadinanza, intesa non come accesso a una nuova comunità, ma come assunzione di un ruolo più consapevole e responsabile all’interno di quella di cui si fa già parte.

La cerimonia si terrà venerdì 9 gennaio 2026 al Teatro Laura Betti, a partire dalle ore 9.30, e proseguirà per tutta la mattinata. L’iniziativa è rivolta ai neo diciottenni residenti a Casalecchio di Reno, che nelle scorse settimane hanno ricevuto una lettera di invito con il link al modulo di iscrizione, disponibile anche nella sezione dedicata del sito istituzionale del Comune.

La data scelta è legata all’anniversario della bandiera tricolore, che ricorre il 7 gennaio. L’Amministrazione auspica che l’iniziativa possa diventare un appuntamento annuale dedicato ai ragazzi e alle ragazze che hanno compiuto 18 anni nell’anno precedente.

Per dare ulteriore valore alla giornata è in programma una tavola rotonda di approfondimento e confronto sui valori fondanti della Repubblica, con la partecipazione di due ospiti: Pier Ferdinando Casini, senatore della Repubblica ed ex presidente della Camera dei deputati, e Corrado Caruso, professore di diritto costituzionale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

I due relatori dialogheranno con studenti e studentesse delle scuole secondarie di Casalecchio di Reno, rispondendo alle loro domande in particolare sui primi due principi della Costituzione: la democrazia e la sovranità popolare, da un lato, e il riconoscimento dei diritti inviolabili della persona insieme ai doveri di solidarietà, dall’altro.

A moderare l’incontro sarà la giornalista Giulia Migneco, responsabile della comunicazione di Avviso Pubblico, l’associazione nata nel 1996 per riunire amministratori pubblici impegnati nella promozione della cultura della legalità democratica. La mattinata sarà arricchita da momenti musicali con il coinvolgimento delle scuole del territorio. Ad accogliere i partecipanti saranno il sindaco Matteo Ruggeri e l’assessore alle Politiche giovanili Mario Vanelli.

sabato 11 maggio 2024

Scuola, firmato protocollo tra Mim e Associazioni partigiane per promuovere valori della Costituzione.

Valditara: “La Resistenza è valore di tutti gli italiani, da oggi coinvolte tutte le associazioni”

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato un Protocollo d’intesa, di durata triennale, con l’Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione (ANCFARGL), Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC), Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane (FIAP) e la Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL) per la promozione di percorsi di formazione sulle origini della Repubblica attraverso gli eventi che hanno portato alla liberazione del nostro Paese.

“Per la prima volta - sottolinea Valditara - per onorare la Resistenza abbiamo deciso come Ministero di non coinvolgere soltanto una delle associazioni partigiane, l’Anpi, ma tutte le associazioni, comprese quelle combattentistiche, che hanno dato vita alla Resistenza”. “Resistenza che”, prosegue Valditara, “coinvolge nei valori di libertà, rispetto verso la persona umana e democrazia espressi nella Costituzione che ne è conseguita l’intera popolazione italiana”.

Il Ministro ricorda anche che “le associazioni partigiane si divisero per motivi politici all’indomani della Costituente. Riconoscere, dunque, a una sola di esse la rappresentanza della lotta partigiana sarebbe storicamente ingiusto e controproducente rispetto alla necessità di una plurale condivisione dei valori della Resistenza da parte di tutti gli italiani”.

In particolare, l’accordo prevede la realizzazione di attività nelle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione per divulgare i valori espressi nella Costituzione così da contribuire alla formazione degli studenti sugli ideali di democrazia e libertà.

Per raggiungere gli obiettivi indicati nel Protocollo sarà istituito un Comitato paritetico composto da tre rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito e tre rappresentanti delle altre parti firmatarie.



sabato 25 marzo 2023

Sasso Marconi: consegnata alle scuole medie la stampa della Costituzione con i disegni degli studenti.


Un progetto promosso  per i 75 anni della Costituzione Italiana


L’amministrazione comunale informa: 

In occasione del 75° anniversario della Costituzione Italiana - il documento, frutto del lavoro dell’Assemblea Costituente, entrava in vigore il 1 gennaio 1948 - il Comune di Sasso Marconi ha realizzato una pubblicazione contenente il testo aggiornato della Costituzione repubblicana.

Un vademecum pensato per diffondere la Costituzione nelle scuole facendo conoscere agli studenti, i cittadini di domani, i principi che sono alla base della carta costituzionale.

Nell’operazione è stato coinvolto l’Istituto Comprensivo del capoluogo: gli alunni della scuola media Galileo Galilei hanno partecipato attivamente al progetto, dando forma alla loro idea di Costituzione attraverso una serie di illustrazioni, che sono state inserite nella pubblicazione a corredo degli articoli.

Gli autori dei disegni, oggi studenti di terza media, hanno ricevuto nei giorni scorsi la visita del Vice Sindaco Luciano Russo, che a ciascuno ha consegnato copia della Costituzione.



Sfogliando l’opuscolo, i ragazzi potranno scoprire i valori alla base della nostra democrazia, e al tempo stesso conoscere meglio la storia locale: la pubblicazione è stata infatti arricchita con alcune notizie storiche su Sasso Marconi e col ricordo degli amministratori che hanno guidato la città dal Secondo Dopoguerra.

lunedì 11 novembre 2019

Saremo chiamati a dire la 'nostra' sul taglio dei parlamentari

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La Corte  suprema  di  cassazione  ha  raccolto  a  verbale  e  dato  atto  della
dichiarazione resa da 10 cittadini italiani, muniti  dei  certificati
comprovanti la loro  iscrizione  nelle  liste  elettorali,  di  voler
promuovere la raccolta di almeno 500.000 firme di elettori prescritte
per la seguente richiesta di referendum di  cui  all'art.  138  della
Costituzione:  «Approvate  il  testo   della   legge   Costituzionale
concernente "Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della  Costituzione
in materia di riduzione del numero dei parlamentari",  approvata  dal
Senato della Repubblica, in seconda  votazione,  con  la  maggioranza
assoluta dei suoi componenti, nella seduta  dell'11  luglio  2019,  e
dalla Camera dei deputati, in seconda votazione, con  la  maggioranza
dei due terzi dei suoi componenti, nella seduta dell'8 ottobre  2019,
il cui testo e'  stato  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 240 del 12 ottobre 2019?». 
    Dichiarano  di  eleggere  domicilio  presso  lo   studio   legale
dell'avvocato Alessandro Coluzzi in via di  Villa  Pepoli,  4  -  cap
00153    Roma -    e-mail:     a.coluzzi@studiolegalecoluzzi.it     -
alessandro.coluzzi@avvocato.pe.it 

 

martedì 28 marzo 2017

Ex comitato per il NO: "Salvata la Costituzione, ora serve una legge elettorale costituzionale".



Dante Franchi,  riferisce  che ' dopo la vittoria del NO al referendum con il quale è stata salvata la Costituzione, il Comitato riprende l'iniziativa e riparte dalla legge elettorale', e invita a partecipare all'incontro di giovedì 30 marzo, alle 20.45, al Centro Costa di Bologna. 

 

venerdì 25 luglio 2014

" SALVARE IL PRESTIGIO DELLA COSTITUZIONE" E’ L APPELLO DEI COMITATI DOSSETTI.



Dante Franchi ha inviato:
I Comitati Dossetti per la Costituzione lanciano un grido di vivissimo allarme per le modalità non prive di forzature autoritarie attraverso cui sta procedendo e viene presentata all’opinione pubblica la revisione della Costituzione. Non basta che non ci siano intenzioni autoritarie nei riformatori, né nella nuova Costituzione stessa, se sono autoritarie le forme in cui essa viene progettata e “portata a casa”, come si dice con orribile senso di appropriazione, dagli esponenti del governo. La Costituzione repubblicana gode di un altissimo prestigio presso i cittadini, non solo per i suoi contenuti, ma anche per il modo in cui essa è stata pensata, discussa e consegnata al Paese. Il rischio è che oggi una riforma, anche eventualmente ben fatta, per le modalità e i linguaggi che la configurano, possa far perdere alla Costituzione il suo prestigio, e farla cadere dal cuore degli italiani. Rischio tanto maggiore in quanto l’obiezione sollevata dalla Corte Costituzionale sulla illegittimità del modo in cui gli attuali parlamentari sono stati eletti, potrebbe tradursi in una percezione popolare dell’illegittimità dell’intera Costituzione, quale da loro modificata e riscritta. Occorre anche tener conto del fatto che si sta rifacendo la Costituzione in un momento di crisi del Paese e di altissimo lutto nella situazione internazionale per l’ecatombe di Gaza e l’abbattimento dell’aereo passeggeri in Ucraina, ciò che richiama a quanto è in gioco nel rapporto tra istituzioni e vita reale e dovrebbe indurre a maneggiare la materia con estrema delicatezza, gravità e misura.
I Comitati Dossetti per la Costituzione sono altrettanto allarmati per possibili esiti incontrollati e imprevisti della revisione in corso, quali sono fatti balenare dai suoi promotori col riferimento a una ulteriore fase di passaggio al presidenzialismo.
Essi pertanto rivolgono un pressante appello al Partito Democratico perché tenga alta la guardia e nell’operazione politica in atto ripristini e salvaguardi la normalità democratica. Giuseppe Dossetti aveva impegnato i Comitati da lui fondati a promuovere la Costituzione senza alcuna preferenza di partito; i Comitati ritengono oggi però di doversi rivolgere principalmente al Partito Democratico perché temono che la democrazia costituzionale potrebbe essere travolta nel nostro Paese se le venisse meno la garanzia, la difesa e il rispetto che finora le sono venuti dalle forze che fanno riferimento al PD e alla sua tradizione. Certamente non si può negare al governo espresso dal PD il diritto all’iniziativa legislativa anche in materia costituzionale, ma nel sistema democratico italiano è escluso che il governo possa fungere da padrone della Costituzione, delle due Camere, dei tempi e dei modi delle relative riforme, fino a fare del “delendo Senato” un trofeo al quale consacrare lavori forzati diurni e notturni feriali e festivi.
Nel merito, la scelta del monocameralismo è una scelta legittima, se in esso vengono assorbiti e potenziati i beni pubblici che la cultura politica e i costituenti vedevano meglio promossi dal sistema delle due Camere, come pure è configurabile un bicameralismo imperfetto, in cui un Senato non più vincolato al compito di conferire la fiducia al governo, possa accrescere le sue competenze di alta legislazione, e avere compiti di raccordo tra i poteri e di garanzia delle libertà e dei diritti, in una maggiore indipendenza dall’esecutivo e mantenendo la propria legittimazione popolare. Quello che non è possibile è un compromesso al ribasso rispetto al vecchio Senato, che ne faccia una vetrina di notabili locali nominati dall’apparato, impediti dalla dislocazione romana a fare il lavoro per cui sono pagati e membri di un consesso non corrispondente a nessuno dei modelli di Senato finora conosciuti e sperimentati.
I Comitati Dossetti prendono atto della stretta connessione stabilita tra la riforma della Costituzione e quella della legge elettorale, che già non contempla l’elezione del Senato, il che costringe a un giudizio unitario sul sistema che ne risulterebbe. Questo giudizio – già espresso peraltro quando l’“Italicum” fu approvato alla Camera - è che tale sistema sacrifica il pluralismo, al potere. In questo senso va a ritroso rispetto a tutto il corso storico delle conquiste democratiche. La legge elettorale, che lo stesso autore del primo “Porcellum” considera un “Porcellum” aggravato (o “porcellissimo”), va quindi assolutamente modificata, e considerarla intoccabile è sicuramente lesivo della democrazia. Attribuire ai partiti il potere di nominare gli eletti, invece che proporne le candidature al popolo, significa fare dei partiti degli organi dello Stato e pertanto saltare ogni mediazione di carattere rappresentativo tra società e istituzioni. È assolutamente necessario poi abolire gli sbarramenti all’ingresso di vecchie e nuove forze politiche in Parlamento, perché la politica non deve consumarsi per cooptazione fino all’esaurimento dell’esistente, ma deve trovare alimento e speranza nel non ancora esperito e nel nuovo. La soglia d’ingresso, per coalizzati e non coalizzati, deve essere al minimo fisiologico necessario al funzionamento del sistema elettorale e il premio di maggioranza può, anch’esso in limiti fisiologici, favorire la governabilità, ma non può cambiare le carte in tavola, trasformando minoranze in maggioranze assolutamente non suffragate dal voto popolare.
Molto più urgente del resto, a giudizio dei Comitati Dossetti per la Costituzione, proprio ai fini della “governabilità”, ma anche della salute politica del Paese, sarebbe rivitalizzare, rendere trasparenti, democratizzare i partiti, perché senza partiti non c’è né ricostruzione della politica, fin troppo demolita fin qui, né efficacia di governo né democrazia partecipata. Sarebbe opportuna pertanto un’inversione delle priorità delle riforme, e mettere al primo posto una legge di attuazione dell’art. 49 della Costituzione nonché dell’art. 39 riguardante i sindacati.
La riforma dei partiti dovrebbe farne organi della società e non dello Stato, deputati alla formulazione dei programmi politici, alla elaborazione di cultura politica, alla proposta delle candidature, alla presenza nel territorio e al rapporto coi cittadini, ma non anche alla diretta gestione della cosa pubblica. Dovrebbe esserci alternativa pertanto tra cariche di partito e funzioni di carattere pubblico, anche elettive; uno statuto dei partiti che ne garantisca la democrazia interna, la trasparenza, il divieto di vincoli di mandato dovrebbe essere la condizione per la partecipazione alle elezioni e all’accesso a un finanziamento pubblico, che dovrebbe essere mantenuto con la contestuale proibizione di finanziamenti privati superiori a una certa soglia, oltre la quale non si potrebbe parlare di un sostegno politico a un partito ma di un acquisto delle sue scelte, con evidente rischio di conflitti d’interessi e di corruzione.
Noi riteniamo che se partiti e sindacati, forti di un ordinamento interno a base democratica, torneranno ad essere i grandi soggetti attivi della vita politica del Paese, la democrazia e la capacità di governo della Repubblica saranno rilanciate e garantite ben più che da concitate e contestate riforme.
Roma, 23 luglio 2014

Raniero La Valle e Luigi Ferrajoli
Presidenti dei Comitati Dossetti per la Costituzione


domenica 18 maggio 2014

La Costituzione come 'compagna di studi' al Fantini di Vergato.


Lo diciamo o no 'Chi è Stato'.


Tutto esaurito venerdì scorso al Cinema di Nuovo di Vergato e grandi applausi allo spettacolo teatrale sul tema Costituzione e Legalità presentato dell'Istituto superiore Luigi Fantini di Vergato.

Lo spettacolo dal titolo ‘Chi è "Stato"?’,  ha visto come protagonisti il ragazzi della classe II AFM supportati da un gruppo di bravissimi attori del laboratorio teatrale della scuola: Riccardo, Andrea, Maria Silvia, Elisa, Ignazio ed Eugenio.

Sì. lo diciamo.
 Lo spettacolo, nato da un idea della prof.sa Ragno Sara e diretto dal regista Alessandro Migliucci, aveva il fine ultimo di spingere a una buona conoscenza della Carta Costituzionale italiana che portasse  ad una riflessione su temi importanti da essa disciplinati,  attraverso la lettura di alcuni dei più emblematici articoli, l’esame dei riferimenti storici, l’apologia, la stigmatizzazione, la satira e i luoghi comuni.

La larga partecipazione ha indicato senza dubbio che lo scopo è stato raggiunto.

L'incasso della serata è stato devoluto interamente a scopi benefici.
 
Lo stanno dicendo



lunedì 21 aprile 2014

Vergato. I ragazzi del Fantini 'Per un giorno Costituenti'.



Di Sara Ragno.

Da domani,  martedì 22 fino a  giovedì 24 aprile, sono in prevendita presso la sede Avis di Vergato (vecchia biblioteca) dalle 17 alle  19, i biglietti per lo spettacolo teatrale messo in scena dagli alunni dell’Istituto Fantini sulla ‘Costituzione Italiana’.

Si tratta di  un progetto al quale si sta lavorando da un po' insieme al regista del laboratorio teatrale del Fantini, dal titolo ‘Chi è Stato? ... Noi!’. Per un giorno Padri costituenti. La costituzione vista con gli occhi dei ragazzi’ con la regia Alessandro Migliucci.

Lo spettacolo si terrà r venerdì 16 Maggio alle 21, nel Cinema Nuovo di Vergato e ha per protagonisti i ragazzi della 2 AFM dell'IIS , insieme ad un gruppo di alunni e di ex alunni del laboratorio teatrale della scuola.

Il ricavato della serata sarà devoluto a fini benefici: in parte al cinema per l'acquisto del digitale  e in parte alla famiglia dell’alunno Saad scomparso in modo così prematuro.