Consentirà vita
autonoma alle persone con disabilitaà

di Martina Mari
L’Istituzione Servizi Sociali Educativi e
Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese (ISSEC), ha dato
avvio alla procedura ad evidenza pubblica per la presentazione di candidature
finalizzate all’assegnazione in locazione degli alloggi del Condominio sociale
sito in Marzabotto, via Risorgimento 13, destinati a persone con disabilità
avente necessità di sostegno intensivo.
La documentazione relativa all’avviso è reperibile
sul sito istituzionale dell’ente al link https://
www.unioneappennino.bo.it/informazioni/avviso-candidature-per-lassegnazione-in-locazione-
alloggi-del-condominio-solidale-per-la-vita-indipendente-sito-in-via-risorgimento-nr-13-a-
marzabotto e sul sito istituzionale del Comune di Marzabotto (www.comune.marzabotto.bo.it)
Il Condominio solidale è stato inaugurato
nell’ambito del progetto dell’Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese “Fragile
a Chi?”, nel Piano Territoriale Integrato per la Gestione Innovativa
dell’abitare nell’Appennino bolognese. La sua inaugurazione, nel maggio di
quest’anno, è stata il primo dei diciotto interventi - che coinvolgono
l’intero territorio dell’Unione - che prevedono la realizzazione di quasi 100
alloggi sociali, tra nuovi alloggi e riqualificati, oltre a servizi rivolti
alla terza età e spazi per attività culturali e per l’accoglienza turistica.
Destinatari dell’avviso di locazione sono persone
con disabilità avente necessità di sostegno intensivo; singoli o coppie, che
intendano abitare in appartamento mono o bilocale e partecipare attivamente
alla vita della comunità nella quale risiedono, condividendo con gli altri
abitanti la gestione degli spazi comuni e realizzando attività volte al
miglioramento della qualità della vita propria e della comunità.
“Questo è un intervento molto atteso al quale
abbiamo lavorato per anni per trovare i fondi necessari alla
realizzazione - spiega la Sindaca di Marzabotto e Presidente
dell’Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese Valentina Cuppi -. Gli
appartamenti sono pensati per essere fruibili per persone che hanno
disabilità, permettendo di scegliere di vivere in maniera indipendente, data
anche la posizione strategica dell'immobile, vicino a servizi e trasporto
pubblico, in centro al paese. Abbiamo chiamato il condominio “solidale” perché
ci sarà anche la possibilità di convivere e aiutarsi tra chi sceglierà di
risiedere in questi alloggi, oltre ad avere uno spazio comune che permetterà
di fare iniziative e laboratori aperti a tutta la comunità”.
Esprime la propria soddisfazione il Presidente
dell’ISSEC Alessandro Santoni: “Questo nuovo servizio rappresenta un
ulteriore importante passo avanti rispetto al nostro impegno nel favorire
l’inclusione sociale, l’autonomia e il benessere di tutte le persone, in
particolare di coloro che pur in condizioni di fragilità, desiderano e meritano
di poter vivere in modo indipendente, oggi possibile grazie al supporto di una
comunità solidale. Da anni l’Istituzione dei Servizi Sociali Educativi e
Culturali promuove l'inclusione sociale e l'autonomia di persone con bisogni
specifici, e questo è l’ennesimo esempio concreto di come la nostra comunità
sia capace di unirsi per sostenere e valorizzare le diversità, garantendo a
tutti la possibilità di vivere con dignità e autonomia. Ringrazio tutti
coloro che hanno lavorato con entusiasmo e dedizione a questo progetto, perché
sono la dimostrazione che, insieme, possiamo continuare a costruire un
Appennino sempre più inclusivo, solidale e vivibile per tutti”.
E’ stato possibile concretizzare il progetto grazie
a differenti finanziamenti ottenuti quali il “Fondo per il Dopo di
Noi” della Regione Emilia-Romagna con la Legge n°112/2016; il contributo
della Fondazione Carisbo e le risorse, che hanno permesso di avviare il
progetto, vinte dall’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese all’interno
del Piano nazionale della qualità dell’abitare, con il sostegno e l’aiuto
della Città Metropolitana di Bologna con risorse del Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito della Missione 5 “Coesione e
inclusione”, componente 2, investimento 2.3, finanziato dall’Unione europea
NextGeneretionEU.
Per informazioni: segreteria@unioneappennino.bo.it