Giuseppe Bonantini ha inviato:
Il Sindaco di Marzabotto Romano Franchi nel luglio 2011
intervenne, con un comunicato dal titolo:
ENDURO: ECCO PERCHE’
I CARTELLI (DIVIETO)
Il grido di allarme ha generato un forte dibattito fra chi
ritiene l’uso delle Moto Enduro in montagna, come attività sportiva
escursionistica legale e i contrari che con rabbia sollevano ricette assurde:
DIVIETO ASSOLUTO DI CIRCOLAZIONE.
QUI DI SEGUITO IL COMUNICATO: DI BONANTINI (2013)
ECCO PERCHE’ I CARTELLI NON SONO VALIDI!!!
Non si vuole assolutamente strumentalizzare la vicenda. Ma
sicuramente a distanza di 2 anni dal comunicato del sindaco, occorre un
chiarimento, più preciso.
Anche perchè quando si pronunzia sia:
LA
COSTITUZIONE ITALIANA ALL’ART.16
LA
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
IL
MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
IL
NUOVO CODICE DELLA STRADA
LA
NUOVA LEGGE REGIONALE R.E.E.R.
“TUTTO IL RESTO E’ ARIA FRITTA”
Cioè: per dirimere definitivamente la questione, e per
fare: CHIAREZZA
di un futuro sereno e di pace, motociclistico, come dice il
Sindaco di Marzabotto: LO SPORT E’ PACE.
Cioè: IL TANTO ODIATO “P.M.P.F. (Regione Emilia-Romagna prescrizioni
di massima e di polizia forestale).
Si badi bene: REGOLAMENTO E NON LEGGE
Ultimamente fatto rispettare e posto in atto, nel
territorio del Comune di Marzabotto.
Non è valido! Cioè: ILLEGGITTIMO E INAPPLICABILE
Perciò, il tacere non fu mai scritto.
LE VICINALI E PODERALI: SONO STRADE
E I SENTIERI E MULATTIERE. SONO STRADE
LO DICE, IL NUOVO CODICE DELLA STRADA
ART.2: STRADA=
AREA AD USO PUBBLICO
DESTINATA ALLA CIRCOLAZIONE DEI PEDONI E VEICOLI
ART.3: COMMA 1 AL PUNTO 52: Strada Vicinale (o poderale) ad
uso pubblico
ART.3: COMMA 1 AL PUNTO 48: Sentiero (o mulattiera o
tratturo) strada a
fondo
naturale, formatosi per il passaggio
di
pedoni e animali.
Lo ribadisce, con estrema precisione: LA CORTE DI
CASSAZIONE, con la Sentenza n.02479/2002, nell’accogliere un ricorso,
intrapreso da alcuni legali della
Federazione Motociclistica Italiana, su una sanzione contestata al Moto Club
Sanremo, in regione Liguria, relativa alla circolazione di un motociclo, in
regola, su di un sentiero.
Dice, la Corte di Cassazione: La norma, non fa riferimento
solo a strade costruite dall’uomo.....ma anche a strade a fondo naturale,
le quali possono essere costituite mediante il calpestio di uomini e animali e
non essere state predisposte, per la funzione in questione, dall’uomo, sostiene
sul piano sistematico questa conclusione: il rilievo dell’art.3 del Codice
della Strada, che al punto 48, per precisare cosa debba intendersi, ai suoi
fini, per “STRADA”.
Elenca, il sentiero o mulattiera, per l’appunto formatosi
per il predetto calpestio.
Ed è pacifico che la Legislazione Secondaria (Regionale) di
cui si tratta, che non potrebbe comunque per tale suo carattere, superare i
limiti di quella statale.
Cioè: IL NUOVO CODICE DELLA STRADA
NORMATIVA ANCORA MANTENUTA DALLO STATO
E deve essere interpretata, anzitutto in coerenza con la
prima.
La sentenza, in estrema sintesi, fa capire che le Regioni,
possono disciplinare la circolazione, solo al di fuori delle strade pubbliche e
private.
Nei: prati e nei terreni saldi, agrari e pascolivi. Mentre
nelle stesse (strade) e quindi anche sulle vicinali e poderali e lungo i
sentieri e le mulattiere, la regolamentazione della circolazione risulta di
competenza dell’Ente Proprietario della strada. Ai sensi delle norme e
disposizioni del Codice della Strada.
Significa, perciò, che le limitazioni al transito, devono
essere adottate (nel nostro caso) solo dal Comune di Marzabotto, con apposita “ORDINANZA”
DECISA DALLA GIUNTA COMUNALE E MOTIVANDO BENE TALE DECISIONE E SEGNALATE
ALL’INIZIO DI OGNI TRACCIATO CON CARTELLI CONFORMI AL CODICE DELLA STRADA E NON
POSSONO ESSERE ADOTTATI AI SENSI DI NORME REGIONALI, CON DIVIETI,
GENERALIZZATI, COME RISULTA OVVIAMENTE, IN QUEL DI MARZABOTTO E VERGATO!!!
Ed e’ qui che occorre porre molta attenzione: di quanto scritto poc’anzi, NON
significa che le Leggi Regionali, che vietano la circolazione con veicoli a motore SUI SENTIERI, DECADONO
AUTOMATICAMENTE E DI CONSEGUENZA LE AUTORITA’ DI CONTROLLO (IL CORPO DI POLIZIA
FORESTALE) NON POSSONO PIU’ CONTESTARE SANZIONI!!
PURTROPPO NON E’ COSI’ !!
Significa, che in caso di contestazione in materia di
circolazione, su di un sentiero o mulattiera o vicinale, come afferma l’Art. 81
C1 e Art. 82 C1 delle P.M. P.F. a cui fa riferimento; i cartelli posti dal
Sindaco a cura della Polizia Municipale Intercomunale.
Si può fare ricorso all’Autorità Amministrativa, competente
del territorio interessato, entro 30 giorni dalla data del verbale.
Si badi bene: sempre in possesso di veicoli a motore:
MOTOCICLI:
omologati/immatricolati/assicurati e con TARGA ORIGINALE
FISSATA AL MOTOCICLO.
Preciso che durante le manifestazioni sportive di Enduro:
che si svolgono con una circolazione su strade pubbliche e private, c’è
l’obbligo della targa originale fissata.
Come prescrive: il Regolamento Tecnico Enduro, della
Federazione Motociclistica Italiana.
Caro “ Vecchio ” Comune di Marzabotto e pure, il sottoscritto, è nato nel 1945.
( 68 anni)
Ho fatto un pò di fatica, a portare un pò di acqua, al
Mulino dei motociclisti in regola.!
Il mio tempo, dedicato e la mia voglia è fatta di tanta
passione “Motociclista Regolarista”e come tutti gli utilizzatori, del “Gruppo
Enduristico Bolognese” a cui faccio parte.
E con tutto questo ci metto una pietra tombale, sulla
discussione, che ultimamente ha avuto un dialogo abbastanza costruttivo e
andiamo tutti avanti a pedalare.
Comunque tutti “ Fra Virgolette”si scagliano contro gli
altri ( in questo caso gli enduristi in regola) senza rendersi conto , che
anche loro sono dalla stessa parte e cioè in errore.
Comunque, cosa fanno e cosa dovranno fare i Motorizzati in
regola:
“ DIVERTIAMOCI “ senza farci, tanti problemi, l’importante è
usare senpre il buon senso del buon padre di famiglia e la buona creanza verso
tutti, e il rispetto delle norme del Codice della Strada.
Prima o poi troveremo anche noi enduristi, un pubblico
ufficiale (IL SINDACO) in cerca di plausi e non ci farà rinunciare ad un paio
di coperture nuove e non facendoci pagare mai più il dovuto obolo, del divieto,
alla faccia della crisi.
E quasi tutto è relativo solo una cosa è assoluta:
La Regione Emilia Romagna, con una proposta ASSURDA:
del 4 febbraio 2013
Ci ha riprovato: ENNESIMO SCANDALO IN REGIONE e ha sollevato un grande dibattito
costruttivo.
PER MERITO: F.M.I.
Federazione Motociclistica Italiana
F.I.F.
Federazione Italiana Fuoristrada 4x4
Enduroterapia
dell’Emilia Romagna
Gruppo
Enduristi Bolognesi (Marzabotto)
UISP
4x4 Unione Italiana Sport Popolari
S.N.Q.
Scuola Nazionale Quad
C.I.M.
Coordinamento Italiano Motociclisti
C.S.M.
Fiamma Settore Fuoristrada
KTM
Italia Collina Motori
ENAL
CACCIA Attività Venatoria
A.C.S.I.
Associazione Culturale Sportiva
FREERIDE
PROJECT
E
tutti gli enduristi che hanno fatto sentire: la voce di chi non
Ha
voce.
E
di tutti i Sindaci amici della Regione Emilia Romagna.
E ringrazio i Consiglieri Regionali: in particolare
Signor
Marco Barbieri
Signor
Gabriele Ferrari
E in primis: il Presidente di Enduroterapia.
Alle ore 20,34 del 24 luglio 2013
L’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna.
Ha approvato, la Legge n.71 denominata: R.E.E.R.
Cioè: Rete Escursionistica dell’Emilia Romagna
Valorizzazione delle attività escursionistiche.
Cioè: a piedi, in bici, in moto, in Quad, in auto e a
cavallo.
Con normative che rispettano assolutamente le normative di
Legge Statale:
“IL NUOVO CODICE DELLA STRADA”
Si rimane in attesa del regolamento di attuazione: dove
sicuramente, verrà “ABROGATA” LA
FRASE: nei sentieri e lungo le mulattiere dell’art.82 Comma 1 delle tante
odiate: P.M.P.F. (ripeto) del 1995.
QUESTA SI CHE E’ DEMOCRAZIA
Scusate il disturbo arrecato: PER NON DIMENTICARE e arrivederci alla prossima.
E tanto dovevo agli amici, fra virgolette di: Medelana,
Luminasio, Malfolle e Montasico.
BUON NATALE E FELICE ANNO 2014
Cordialmente
Giuseppe
Bonantini
Info:
giuseppebonantini1945@gmail.com
