mercoledì 15 luglio 2026

Peste Suina Africana: nuove restrizioni in Appennino. Il Comune di Marzabotto richiama al rispetto delle buone pratiche

 



Dopo il ritrovamento nei giorni scorsi di una carcassa di cinghiale positiva alla Peste Suina Africana (PSA) nel territorio di Fanano, in provincia di Modena, il Comune di Marzabotto richiama l'attenzione dei cittadini sull'importanza di adottare comportamenti responsabili per limitare la diffusione del virus.

La PSA non è trasmissibile all'uomo e non rappresenta un rischio per la salute pubblica. Tuttavia, le persone possono contribuire involontariamente alla diffusione del virus, trasportandolo indirettamente attraverso calzature, indumenti, attrezzature o veicoli contaminati. Per questo motivo, vista la vicinanza del focolaio al confine della Città metropolitana di Bologna, sono state introdotte nuove misure di contenimento in diversi comuni dell'Appennino bolognese.

Nel dettaglio, entreranno nella zona di restrizione con misure rafforzate i comuni di Lizzano in Belvedere e Alto Reno Terme, mentre saranno inseriti nella zona di restrizione cuscinetto i comuni di Gaggio Montano, Castel di Casio, Camugnano e Castiglione dei Pepoli.

In entrambe le aree si applicano le disposizioni previste dall'Ordinanza ministeriale del 6 luglio 2026, che disciplina le misure di eradicazione e sorveglianza della Peste Suina Africana.

Tra le principali prescrizioni figurano:

·         specifiche misure di biosicurezza durante gli abbattimenti dei cinghiali selvatici;

·         protocolli per le attività di addestramento dei cani e le manifestazioni cinofile;

·         regole e deroghe per lo svolgimento di attività ricreative e sportive all'aperto, come trekking, mountain bike, campeggio, picnic, raccolta dei funghi e pesca sportiva.

L'Amministrazione comunale invita cittadini, escursionisti, cacciatori e frequentatori delle aree naturali a rispettare scrupolosamente tutte le indicazioni previste dalle autorità competenti, ricordando che la collaborazione di tutti è fondamentale per contenere la diffusione della malattia e tutelare il patrimonio zootecnico del territorio.

Per maggiori informazioni è possibile consultare i portali della Città metropolitana di Bologna e della Regione Emilia-Romagna dedicati alla Peste Suina Africana.

🔹️https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Home/Archivio_news/Peste_suina_cinghiale_infetto_Fanano

🔹️https://salute.regione.emilia-romagna.it/pestesuinaafricana

🔹️https://alimentiesalute.emilia-romagna.it/animali/malattie-infettive/peste-suina-africana/

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Figurati, il Comune più filo-europeismo, cioè nazismo zelenkyano che richiama alle buone pratiche di agenda 2030 imposte dalla organizzazione sovranazionale più antidemocratica di non eletti che la storia dell'uomo abbia mai visto. Unione Europea fonte di guerra e di distruzione dei popoli, crisi alimentare e sviluppo di farmaci genocidici.

Anonimo ha detto...

Fuori i nomi dei responsabili che hanno acconsentito l'inserimento degli ungulati nel nostro territorio!