Casa della montagna e per la montagna
L’ex
Vivaio Forestale delle Cottede, immerso nei boschi a sud di Castiglione dei
Pepoli, a ridosso del confine toscano, si prepara a una nuova vita. Si tratta
di un luogo suggestivo e ricco di potenzialità che, negli ultimi anni, è stato
interessato da interventi di riqualificazione finanziati dalla Regione
Emilia-Romagna e dal Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone.
Recentemente
è stato pubblicato l’avviso pubblico per l’affidamento della gestione della
struttura e, nelle scorse settimane, l’associazione Boschilla si è aggiudicata
ufficialmente il bando rivolto alle associazioni senza scopo di lucro con sede
a Castiglione dei Pepoli per l’utilizzo e la gestione del punto tappa dell’Alta
Via dei Parchi denominato “Cottede”.
Attiva
da anni sul territorio, Boschilla punta a trasformare questo spazio in una vera
e propria casa della montagna e per la montagna. Oltre alla foresteria e al
punto informazioni previsti dal bando, le Cottede diventeranno infatti anche
rifugio e centro culturale: un nuovo presidio territoriale dedicato a cultura,
socialità, accoglienza, benessere e attività formative rivolte sia alle
comunità locali sia ai visitatori delle montagne dell’Appennino.
L’associazione
sta lavorando in queste settimane per inaugurare la struttura già durante
l’estate. La gestione sarà affidata a Boschilla per i prossimi cinque anni.
Nelle
immagini diffuse dall’associazione compaiono Riccardo Franchini e Andrea
Chiloiro insieme al gruppo di ricerca-azione della Scuola di Ecologia Politica
in Montagna durante un sopralluogo alle Cottede. La Scuola rappresenta uno dei
principali progetti scientifici e culturali promossi da Boschilla e, negli
ultimi sette anni, ha portato a Castiglione dei Pepoli centinaia di studiosi,
esperti e appassionati di montagna provenienti da tutta Italia.
L’associazione annuncia infine che presto verrà organizzato un momento pubblico di festa e condivisione, durante il quale saranno presentati ulteriori dettagli e informazioni sulle attività e sulle modalità di fruizione delle Cottede.
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