| Marco Mastacchi |
Si è svolta in Assemblea legislativa della Regione
Emilia-Romagna la discussione e l’approvazione del progetto di legge n. 2235,
relativo all’“Individuazione delle aree idonee e disciplina dell’installazione
degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale”.
Nel
corso del dibattito il consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica) ha
partecipato attivamente ai lavori, presentando un emendamento all’articolo 15 e
un ordine del giorno collegato al provvedimento, con l’obiettivo di promuovere
una transizione energetica più equilibrata, sostenibile e attenta alle
specificità territoriali.
L’emendamento
proposto da Mastacchi prevedeva l’inserimento di un nuovo comma finalizzato
alla realizzazione e alla riqualificazione di opere idrauliche multifunzionali
– come vasche di laminazione, briglie e invasi – in particolare nelle aree
collinari e montane. La proposta mirava a integrare tre funzioni strategiche:
produzione di energia idroelettrica, riduzione del rischio idraulico e gestione
sostenibile della risorsa idrica, senza ulteriore consumo di suolo e
privilegiando la riqualificazione delle infrastrutture esistenti.
«La
situazione del territorio ci impone di superare le logiche settoriali – ha
dichiarato Mastacchi –. Questi interventi integrati consentono di coniugare
sicurezza del territorio, sostenibilità ambientale e produzione di energia
pulita, valorizzando ciò che già esiste senza nuovo consumo di suolo».
L’emendamento
non è stato approvato, ma ha portato all’attenzione dell’Aula un tema che il
consigliere considera strategico e destinato a incidere sulle future politiche
attuative della legge.
Mastacchi
ha inoltre illustrato un ordine del giorno articolato in quattro punti
principali. Il primo riguardava il rafforzamento del ruolo dei Comuni e delle
comunità locali nei processi decisionali, attraverso forme sostanziali – e non
soltanto formali – di informazione preventiva e partecipazione pubblica, con
l’obiettivo di ridurre i conflitti sociali e garantire un reale equilibrio tra
transizione energetica e tutela del territorio.
Il
secondo punto chiedeva una verifica preventiva della solidità economica e
industriale dei soggetti proponenti già nelle fasi autorizzative, per evitare
iniziative speculative prive di concrete capacità realizzative e assicurare
ricadute positive e durature sui territori coinvolti.
Il
terzo impegno puntava a valorizzare la qualità complessiva degli interventi,
superando una logica basata esclusivamente sulla potenza installata e ponendo
maggiore attenzione all’efficacia reale degli impianti e alla loro integrazione
nei contesti ambientali e paesaggistici.
Infine,
il quarto punto proponeva l’introduzione di incentivi regionali per favorire la
rimozione dell’amianto dalle coperture edilizie con contestuale installazione
di impianti fotovoltaici, in un’ottica di tutela della salute pubblica,
riqualificazione del patrimonio edilizio e sviluppo delle energie rinnovabili.
Anche
l’ordine del giorno non è stato approvato.
Il
provvedimento, arrivato in Aula dopo un lungo e articolato percorso in
commissione, ha dato vita a un confronto ampio e trasversale tra le forze
politiche. Il testo finale è stato approvato con 27 voti favorevoli e 13
contrari.
Nel
suo intervento in Assemblea, Mastacchi ha sottolineato la necessità di
“cambiare la gerarchia delle priorità orientando con decisione gli investimenti
verso l’utilizzo delle superfici già esistenti, come tetti e coperture
industriali e agricole, evitando così il consumo di suolo agricolo”.
“Il
mercato – ha aggiunto – tende oggi a privilegiare le installazioni a terra
perché più semplici e convenienti, ma non per questo più sostenibili. Serve
quindi una forte responsabilità pubblica, fondata su politiche chiare,
incentivi e finanziamenti concreti che rendano davvero conveniente utilizzare
le superfici già disponibili, promuovendo l’installazione di pannelli sui tetti
di abitazioni e capannoni”.
“La
transizione energetica – ha concluso – non è solo una questione quantitativa,
ma anche di qualità ed equilibrio: senza un’adeguata guida pubblica, si rischia
di creare nuove criticità mentre si cerca di risolverne altre”.
1 commento:
Un plauso al Consigliere Mastacchi per le sue iniziative e proposte lungimiranti. Delusione totale invece, sapere che in Consiglio Regionale tali proposte vengano cassate. Da cittadino e contribuente mi vergogno di essere rappresentato in Regione da coloro che fingono, per tornaconto personale (non vedo altre motivazioni), di non vedere che la questione energetica e di salvaguardia del territorio possono e devono viaggiare di pari passo. Debbo riconoscere che la retrocessione in atto sul piano economico ed industriale del nostro paese è causato anche dalla visione miope (oggi mi sento generoso) di questi signori che, seduti nella stanza dei bottoni, non sanno o non vogliono affrontare la questione dell'approvvigionamento energetico aggravatosi dalle guerre in Medio Oriente e non solo. Se penso, caso al limite ma esemplificativo, che sono più di due anni che non si riesce a ravviare a pieno regime la centrale di Bargi/Suviana rabbrividisco. Auguri.
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