venerdì 17 dicembre 2010

L'incendio alla Ferretti di Lama di Reno.


E’ stata una scarica elettrostatica a causare l’incendio alla Ferretti di Lama di Reno che ha ‘divorato’ il settore della verniciatura con un danno che si avvicina ai 500.000 euro. E’ l’ipotesi con cui si spiegano l’accaduto sia i Vigili del Fuoco, sia i proprietari dell’azienda. La scarica, simile a quella che a volte si avverte quando si scende dall’auto, ha trovato facile esca nei diluenti e negli sgrassanti utilizzati nel reparto di verniciatura. In un primo momento si era ipotizzato che l’incendio avesse avuto inizio per l’ingresso nel reparto di lavorazione di una scintilla portata dall’impianto di riscaldamento ad aspirazione di aria calda. “Abbiamo verificato che l’avvio dell’incendio non è avvenuto nei pressi degli aeratori” spiega Cesare Ferretti, contitolare con il padre Franco e il fratello Gianni dell’azienda. “ Uno degli operatori ha visto le fiamme innalzarsi da sotto i piedi e ha dovuto fare un salto indietro per non bruciarsi. La spiegazione con la scarica elettrostatica trova forza in questi particolari”, ha detto. Poi affrontando il tema ‘sicurezza’ ha sottolineato: “Fortunatamente, consapevoli dell’opportunità di prepararci ad ogni evenienza, abbiamo frequentato, tutti noi che operiamo nella fabbrica, corsi di addestramento e prevenzione incendi. Ciò ha permesso di evitare il pericolo e nel contempo affrontare con diligenza l’emergenza. E’ stato importantissimo l’arrivo dei Vigili del Fuoco, ma ancor più importante l’azione immediata degli operai che ha contenuto l’incendio e il danno. Soprattutto nessuno ha avuto conseguenze fisiche”.

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