Ricorderete certamente l’informazione
compiaciuta del consigliere comunale Pietro Fortuzzi per l’avvenuta pulizia del
tratto di fiume Reno a Ponte Albano di Sasso Marconi, dove la massa legnosa
ancorata ai piloni del tre ponti che vi si trovano ( strada provinciale,
vecchia e nuova Autosole) e la folta vegetazione che vi era cresciuta
rischiavano di compromettere la stabilità dei manufatti in caso di piena.
Fortuzzi faceva notare con una precisa documentazione fotografica anche la voluminosa massa di
legname che gli operatori vi avevano trovato e accatastato in zona fuori
pericolo piena.
All’annuncio del consigliere è seguito
uno ufficiale del Comune nel quale si precisavano i ‘dati’ dell’intervento e
quali erano stati i soggetti attuatori. Fra questi dati vi era anche il peso
del legname asportato: ‘ 800 tonnellate’
(8.000 quintali), lasciati a chi era intervenuto a compenso del lavoro
di pulizia svolto.
Il dato ha fatto ‘saltare sulla sedia’
il consigliere che si chiede ora: “ Se il numero delle tonnellate corrisponde
al vero, dove è finita la massa di legname che manca all’appello? E a quanto ammonta il valore del legname
asportato e quindi il ricavo della cooperativa attuatrice ?”. Per avere le
risposte ha presentato una interrogazione dalla quale si aspetta i chiarimenti che
gli mancano.
Il consigliere fa anche notare che vi
erano degli operatori del luogo disponibili a fare il lavoro alle stesse condizioni,
ma si è preferita una cooperativa che poi pare abbia subappaltato l’intervento
a una seconda. “Giusto che venga preferita la cooperazione, ma comunque ci sono
anche gli operatori locali,” borbotta il consigliere che fa anche alcune
considerazioni sul dato numerico delle tonnellate che ritiene possibile sia sbagliato. Chi ha
redatto il comunicato potrebbe aver confuso tonnellate con quintali o potrebbe
essergli sfuggito uno zero in più, gonfiando così il numero delle tonnellate da
80 a 800. E si trattasse di un errore sarebbe la rivincita di Fortuzzi.
Criticato spesso per i suoi ‘refusi grammaticali’, potrà ora ribattere che c’è
fra i suoi critici chi considera ‘la matematica una opinione’.
L'interrogazione del consigliere:
e la richiesta all'Ufficio Tecnico:

