martedì 1 agosto 2017

Dopo il nudo femminile quello maschile: gira seminudo in Stazione Centrale. Denunciato e sanzionato anche per detenzione di stupefacente.

Riceviamo:

Un altro episodio di nudità in pubblico ha interessato la Stazione Centrale di Bologna, dopo la vicenda della ragazza a spasso senza veli per le vie del centro, giovedì scorso.

Nel primo pomeriggio di sabato scorso infatti, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Bologna hanno notato un soggetto aggirarsi nelle adiacenze dello scalo ferroviario vestito solamente con una vestaglia dalla quale si intravedevano chiaramente i genitali. 

L’uomo, un catanzarese di 54 anni, alla vista degli agenti in uniforme ha iniziato ad inveire contro di loro insultandoli ed aggredendoli verbalmente. L'uomo è stato infine accompagnato presso gli uffici di Polizia dove, dai controlli esperiti, è stato trovato anche in possesso di una modica quantità di marijuana.

La sua scenata e la nudità, mostrate nello scalo ferroviario pieno zeppo di turisti e famiglie, sono costate all'uomo una denuncia  oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a illeciti amministrativi detenzione di droga a uso personale e atti contrari alla pubblica decenza.



La siccità costa agli agricoltori Emiliano-romagnoli 250 milioni. In difficoltà allevamenti, -20% latte a causa caldo eccessivo.

Da ANSA
 

Salgono ad oltre 250 milioni di euro le perdite provocate in Emilia-Romagna alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 che si classifica al 2/o posto tra i più caldi e siccitosi dal 1800.
    Emerge da un'analisi di Coldiretti E-R: a soffrire sono le principali colture, dal pomodoro al mais, dalla barbabietola ai foraggi, che hanno visto drasticamente ridotta la produttività.
    Produzione in calo anche per grano e frutta, anche se il calo produttivo potrebbe essere compensato dall'alta qualità delle produzioni "se non fosse per i prezzi pagati sul mercato, che non ne riconoscono le caratteristiche e non ripagano i costi di produzione". In difficoltà gli allevamenti, sia per il minor raccolto di foraggio sia per il calo della produzione di latte, fino al 20% in meno causato dal caldo eccessivo.
    In E-R, dice Coldiretti, i problemi "non sono solo frutto del clima, ma scaturiscono anche dalla mancata realizzazione di progetti anti-siccità che hanno più di dieci anni".


Il Museo etrusco di Marzabotto è a personale ridotto. Domenica l'ingresso è gratuito.

La Soprintendenza Archeologia regionale informa:


A causa di un'improvvisa e imprevedibile carenza di personale, a partire da oggi, martedì 1 agosto, e fino a nuova comunicazione il museo e gli scavi di Marzabotto effettueranno il seguente orario ridotto:
martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 16;
venerdì, sabato, domenica e festivi infrasettimanali dalle 11 alle 18.30.
Lunedì chiusura totale.
 
Domenica prossima, 6 agosto, in occasione dell'iniziativa del MiBACT #domenicalmuseo, ingresso gratuito al Museo Etrusco e agli scavi dell'antica Marzabotto/Kainua dalle 11 alle 18.30.
 

Un motivo in più per visitare il vasto pianoro su cui si snodano i resti dell’abitato e le ampie strade, salire alle costruzioni sacre dell’acropoli e ridiscendere alle aree funerarie situate subito al di fuori della città dei vivi.
Nel museo dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione, si possono ammirare le suggestive testimonianze della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui gli splendidi corredi funerari recuperati a Sasso Marconi. 

Info 051 932353
 


Prosegue, almeno fino al 2 agosto, l’ondata di caldo a Bologna e nei Comuni limitrofi.

L'Azienda Usl Bologna informa:

Prosegue, almeno fino a mercoledì 2 agosto, l’ondata di calore in corso con temperature che potrebbero raggiungere i 38 gradi centigradi (fonte www.arpae.it) e possibili disagi per i cittadini residenti a Bologna, nei comuni di Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena. L’ondata di calore coinvolgerà anche i 20 Comuni della pianura. Nel dettaglio, Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese.

Sono stati allertati i pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, oltre che gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana.
Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio, attività di socializzazione presso strutture ricreative.

Numeri utili
Attivo il numero verde gratuito 800 562 110, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17,  il sabato dalle 8.30 alle 13, per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore.
Sempre per informazioni, infine, è disponibile anche il numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.


Il fascino e il mistero del Sahara in una mostra: le bellezze e i segreti del deserto più vasto del pianeta.



Verrà inaugurata sabato prossimo, 5 agosto alle 17,  nella sala mostre Renato Giorgi di Sasso Marconi, 'Sahara: fascino e mistero'mostra curata da Giuseppe Rivalta.
Si tratta di un'esposizione tematica dedicata al Sahara in cui presentare - attraverso immagini, oggetti e materiali raccolti da Giuseppe Rivalta (biologo analista bolognese, grande appassionato di viaggi) nei suoi numerosi viaggi nel deserto - gli aspetti di interesse culturale, storico e naturalistico della più vasta distesa desertica del pianeta.

Una mostra in cui trovare notizie sull'origine geologica del Sahara (dove in epoca preistorica esistevano foreste, laghi e fiumi), cenni sulla vita e sulle tradizioni di popolazioni come Tuareg e Tebu (che ancor oggi vivono nel deserto tra Algeria, Mali, Libia, Niger e Ciad), oggetti e curiosità etniche e riferimenti alla vicenda del popolo Saharawi, che da quasi mezzo secolo vive nel deserto, in condizioni di povertà e isolamento socio-culturale, in attesa di un referendum di autodeterminazione.

La mostra sarà visitabile fino a venerdì 11 agosto, dalle 16 alle 19.30 (ingresso libero - chiuso lunedì 7 agosto). Mercoledì 9 agosto apertura straordinaria dalle 10 alle 12, con visita alla mostra dei bambini Saharawi che si trovano a Sasso Marconi per trascorrere un periodo di soggiorno e scambi didattici con le nostre scuole.




Biologo analista di professione e appassionato di biospeleologia, Giuseppe Rivalta è stato Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico del Parco regionale dei Gessi e dei Calanchi dell'Abbadessa ed è autore di diverse pubblicazioni scientifiche nel campo della microbiologia.
Grande appassionato di viaggi, dagli anni '70 ad oggi ha effettuato diverse 'spedizioni' intercontinentali (Messico, Guatemala, Honduras - Stati Uniti - Bahamas, Canada-Alaska...) culminate nella traversata delle Americhe, dalla Terra al Fuoco all'Alaska, compiuta nel 2008-2009 a bordo di un camper 4x4. Tra le sue mete preferite c'è l'Africa: Rivalta è stato più volte nel deserto del Sahara (effettuandone anche la traversata completa), ha visitato i siti archeologici della Cirenaica e il Deserto Bianco, e partecipato a una missione paleontologica in Tunisia.