
Verrà
inaugurata sabato prossimo, 5 agosto alle 17,
nella sala mostre Renato Giorgi di Sasso Marconi, 'Sahara: fascino e mistero', mostra curata
da Giuseppe Rivalta.
Si tratta di un'esposizione
tematica dedicata al Sahara in cui presentare - attraverso immagini,
oggetti e materiali raccolti da Giuseppe Rivalta (biologo
analista bolognese, grande appassionato di viaggi) nei suoi numerosi
viaggi nel deserto - gli aspetti di interesse culturale, storico e
naturalistico della più vasta distesa desertica del
pianeta.
Una mostra in cui trovare notizie sull'origine
geologica del Sahara (dove in epoca preistorica esistevano foreste,
laghi e fiumi), cenni sulla vita e sulle tradizioni di popolazioni
come Tuareg e Tebu (che ancor oggi vivono nel deserto tra Algeria,
Mali, Libia, Niger e Ciad), oggetti e curiosità etniche e
riferimenti alla vicenda del popolo Saharawi, che da quasi mezzo
secolo vive nel deserto, in condizioni di povertà e
isolamento socio-culturale, in attesa di un referendum di
autodeterminazione.
La mostra sarà visitabile fino a venerdì
11 agosto, dalle 16 alle 19.30 (ingresso libero - chiuso lunedì 7
agosto). Mercoledì 9 agosto apertura straordinaria dalle 10 alle 12,
con visita alla mostra dei bambini Saharawi che si trovano a Sasso
Marconi per trascorrere un periodo di soggiorno e scambi didattici
con le nostre scuole.

Biologo
analista di professione e appassionato di biospeleologia, Giuseppe
Rivalta è stato Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico del
Parco regionale dei Gessi e dei Calanchi dell'Abbadessa ed è autore
di diverse pubblicazioni scientifiche nel campo della
microbiologia.
Grande appassionato di viaggi, dagli anni '70 ad
oggi ha effettuato diverse 'spedizioni' intercontinentali (Messico,
Guatemala, Honduras - Stati Uniti - Bahamas, Canada-Alaska...)
culminate nella traversata delle Americhe, dalla Terra al Fuoco
all'Alaska, compiuta nel 2008-2009 a bordo di un camper 4x4. Tra le
sue mete preferite c'è l'Africa: Rivalta è stato più volte nel
deserto del Sahara (effettuandone anche la traversata completa), ha
visitato i siti archeologici della Cirenaica e il Deserto Bianco, e
partecipato a una missione paleontologica in Tunisia.