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lunedì 1 settembre 2025

Incidente mortale in parapendio al Passo della Raticosa: vittima un uomo di 37 anni di Minerbio

 



La giornata di ieri, domenica 31 agosto, è stata segnata da una tragedia nei cieli dell’Appennino tosco-emiliano. Un uomo di 37 anni, residente a Minerbio , ha perso la vita in un incidente di parapendio nella zona di Pietramala, nel comune di Firenzuola, a pochi chilometri dal Passo della Raticosa. Proprio ieri avrebbe festeggiato il suo compleanno.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima si era lanciata in volo dal Monte Carpinaccio, nella zona di Poggio Tignoso, insieme a un gruppo di amici e appassionati di volo libero. Durante la discesa, probabilmente a causa di una turbolenza improvvisa, la vela si sarebbe improvvisamente chiusa, facendo precipitare l’uomo al suolo senza possibilità di ripresa.

L’allarme è stato dato immediatamente dagli stessi compagni di volo. Erano da poco passate le 14 quando sul posto sono intervenute le squadre di soccorso: la stazione Rocca di Badolo del Soccorso Alpino e Speleologico, l’elicottero Pegaso 1 del 118 di Firenze – dotato di verricello e con a bordo un tecnico del CNSAS – oltre ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri. L’elisoccorso, già in zona per un precedente intervento, è arrivato in pochi minuti. Purtroppo, nonostante la rapidità dei soccorsi, il medico anestesista non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 37enne.

I Carabinieri hanno informato il Pubblico Ministero di turno, che ha autorizzato la rimozione della salma. Il corpo è stato recuperato dall’elicottero Pegaso e trasferito in una struttura sanitaria per le procedure previste dalla legge.


La comunità degli appassionati di volo libero si stringe intorno ai familiari della vittima, sconvolta da un incidente che ha trasformato una giornata di sport e passione in una tragedia. 

martedì 27 luglio 2021

In Val Parma i campionati italiani di parapendio 2021

 


di Gustavo Vitali

L’edizione 2021 dell'Italian Paragliding Open, ovvero il Campionato Italiano di parapendio con formula aperta anche ai piloti stranieri, sarà ospitata in questi giorni, fino al 31 luglio, in Val Parma, il comparto alimentare famoso in tutto il mondo.


Al momento hanno confermato la presenza 104 piloti, su una capienza massima di 125, provenienti da una dozzina abbondante di nazioni. Quartier generale dell’evento sarà il nuovo polo sportivo di Schia, frazione di Tizzano Val Parma a una manciata di km da Parma. I piloti spiccheranno il volo da Campo Grande a 1584 metri di quota, località alle pendici del Monte Caio tra prati e boschi di castagni nel comune di Palanzano. Da qui sorvoleranno l’Appennino parmense, con sconfinamenti in Liguria e Toscana, prima di atterrare in varie località tra Tizzano e Langhirano.

I percorsi precisi delle sette giornate di gara saranno determinati dalle condizioni meteo, fattore imprescindibile per la sicurezza dei piloti nel volo libero in parapendio e deltaplano, cioè senza motore, sulle ali del vento e delle masse d’aria ascensionali. Potrebbero toccare i 100 e più km se il tempo sarà molto favorevole.



Presente la nazionale azzurra campione del mondo in carica al completo a partire da Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano), detentore del titolo individuale. Poi Marco Busetta di Paternò (Catania), Chritian Biasi di Rovereto (Trento), la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Alberto Vitale, ragusano trapiantato a Bologna, e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano).

La gara rientra nel calendario FAI (Fédération Aéronautique Internazionale) ed è organizzata dal Aeroclub Gaspare Bolla di Parma insieme all’asd Volo Libero Monte Caio – Delta Club Melloni.

 

Pioggia e vento sul Lago dei Tre Comuni (Udine) hanno costretto gli organizzatori a chiudere in anticipo le esibizioni mozzafiato dei piloti impegnati nel Campionato del Mondo di parapendio acrobatico.

Il titolo nella categoria solo è andato al cileno Victor “Bicho” Carrera, seguito dallo spagnolo Horacio Llorenzs e dall’olandese Luke De Weert. Migliore degli italiani il reatino Marco Papa, decimo. Categoria “synchro”, cioè evoluzioni in copia: medaglia d’oro agli spagnoli Horacio Llorenzs-Raul Rodriguez seguiti dalle coppie austrriache Norbert Winkler-Thomas Schloegl e Roland Brunnbauer-Thomas Laireiter

Il titolo a squadre è stato vinto dalla Francia, seguita da Colombia e Spagna. Italia al sesto posto.

mercoledì 18 dicembre 2019

2019, l'anno d'oro del volo in deltaplano e parapendio

Se si contano i titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva come il volo in deltaplano e parapendio nella quale rappresentanze tricolori abbiano vinto di più.

di Gustavo Vitali -

L’anno che si sta per chiudere ha visto i piloti italiani di parapendio e deltaplano assoluti protagonisti del palcoscenico mondiale del volo libero, vale a dire senza motore.

Per la prima volta l’Italia nel corso del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio ha conquistato i titoli iridati a squadre e quello individuale con Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita.
Facevano parte della compagine azzurra anche la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania) residente nel messinese, Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.
Il successo si è concretizzato nei cieli di Krushevo in Macedonia lo scorso agosto davanti a 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni
 
Per il volo in deltaplano si è consolidata la ultra decennale supremazia azzurra con il conseguimento nei cieli casalinghi del Friuli del decimo titolo mondiale e sesto consecutivo. Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo successo mentre Ciech aveva vinto il titolo mondiale nel 2015.
Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo). CT della squadra Flavio Tebaldi di Castiglione Olona (Varese), coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

La XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano ha visto schierati 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni durante lo scorso luglio.


venerdì 9 agosto 2019

Parapendio, azzurri pronti alla conquista del mondo

Oggi al via la tappa italiana del programma mondiale del volo acrobatico in parapendio AcroMax

di Gustavo Vitali

È sbarcata a Krushevo nella Macedonia del nord la nazionale che rappresenterà l’Italia alla 16.a edizione dei Campionati del Mondo di parapendio organizzata sotto l’egida della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.
Fanno parte del team azzurro la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.
Tutti francesi i titoli da difendere a partire da quello a squadre e poi quelli individuali con Pierre Remy il maschile e Seiko Fukuoka Naville il femminile. Li avevano conquistati in Italia nel 2017. Ci proveranno le 48 nazioni iscritte per un totale di 146 piloti, comprese 21 donne. L’Italia si presenta come vice campione d’Europa a squadre, titolo conquistato lo scorso anno in Portogallo. La manifestazione si chiuderà il 18 agosto.
 

Krushevo, posta a 1350 metri di altitudine e a 159 km dalla capitale macedone Skopje, è la città più alta dei Balcani. I piloti utilizzeranno principalmente due siti di decollo, uno a 1420 metri di altitudine esposto verso la valle della Pelagonia e l’altro molto vicino al primo a 1440 metri. Da qui i piloti spiccheranno i voli lungo percorsi che potrebbero toccare distanze prossime ai 100 km. Sono previsti dieci prove, una al giorno meteo permettendo, inframezzate da un giorno di riposo. Sommando i risultati di queste sarà compilata la classifica finale per eleggere i nuovi campioni del mondo di volo in parapendio.

Nel frattempo, dopo i mondiali di deltaplano che hanno visto l’ennesimo trionfo azzurro, i cieli del Friuli ospiteranno da oggi, 9 al 15 agosto la tappa italiana della Coppa del Mondo di volo acrobatico in parapendio AcroMax. Sette giorni con i migliori piloti di questa disciplina che coloreranno il cielo sopra il Lago dei Tre Comuni (Udine) cosiddetto dai paesi che vi si affacciano, Cavazzo, Bordano e Trasaghis, una cinquantina di piloti stranieri e nostrani si sfideranno per la conquista della Coppa del Mondo di volo acrobatico in parapendio. Organizza la manifestazione con epicentro a Trasaghis il Volo Libero Friuli che ha anche in calendario il campionato del mondo 2020 di questa specialità. 
 


domenica 22 aprile 2018

Lizzano in Belvedere. Precipita con il parapendio, intervengono Soccorso Alpino ed Elisoccorso

Alle 14.30 circa di oggi, sabato 21 aprile, un uomo è precipitato mentre praticava  parapendio,  in località Panigale di comune di Lizzano in Belvedere, procurandosi diversi traumi. Dopo il decollo da Monte Pizzo il parapendio ha perso immediatamente quota, forse per una manovra sbagliata e un guasto all'apparecchiatura, ed è atterrato malamente. L'uomo ha riportato anche una frattura alla gamba. Il momento è stato difficile anche per tre ragazzi in compagnia dell'uomo. Uno di loro ha perso la corrente d'aria rovinando su un albero, per fortuna senza importanti conseguenze. Un secondo ragazzo, nel tentativo di sorvolare la zona dell'incidente, è incorso nella medesima problematica perdendo il controllo dell'ala, precipitando e ferendosi.

Immediata la risposta dei soccorsi da parte della C.O. 118 che ha inviato sul posto elisoccorso munito di verricello, equipe sanitari e tecnico del Soccorso Alpino , ambulanza e la squadra territoriale dei tecnici del Soccorso Alpino. L'uomo R.S. residente a Anzola Emilia (BO) è stato immobilizzato, stabilizzato ed imbarcato sull'elicottero per essere ospedalizzato. 


lunedì 10 agosto 2015

Cade con il suo parapendio a Montasico di Marzabotto. In corso le ricerche.





E’ scattato l’allarme questa mattina nella zona di Montasico, dove un passante avrebbe visto precipitare dall’alto un parapendio.
Dopo  aver notato lo sportivo in volo in evidente difficoltà, un residente ha avvertito i soccorsi.
Sono subito intervenuti una ambulanza della pubblica assistenza di Sasso Marconi e l’elisoccorso del 118 di Bologna.
I soccorritori si sono subito prodigati per ricercare parapendio e quindi chi lo conduceva nella zona in cui è stato visto precipitare.
Per la difficoltà date dalla zona impervia dove si sono concentrate le ricerche, è stato mobilitato anche il Soccorso Alpino in ausilio ai Vigili del Fuoco perche le ricerche fossero più incisive.

Nonostante i numerosi sorvoli effettuati con l’elicottero di soccorso, ancora non vi sono tracce della persona dispersa. Al momento proseguono le ricerche, nella stessa zona teatro pochi giorni fa della morte di un agricoltore, schiacciato dal suo trattore.

sabato 5 luglio 2014

Pronta l'Emilia del volo libero per il campionato italiano di parapendio.



Di Gustavo Vitali

Tra pochi giorni, il 7 luglio, si aprirà il campionato italiano di parapendio a Sestola (Modena) e fino al 12 nugoli di vele multicolori ravviveranno il cielo sopra le montagne modenesi, bolognesi e reggiane.

Decollando dal monte Calvanella in zona Pian del Falco, un prato posto a quota 1525 metri ai piedi del monte Cimone (m 2165), il maggior rilievo dell’Appennino dell’Emilia Romagna, questi mezzi che volano senza motore, sfruttando le masse d’aria ascensionali, saranno impegnati su percorsi aerei che possono estendersi per decine di chilometri. Infatti saranno le condizioni meteo di ciascuna giornata di gara che determineranno la lunghezza dei tragitti, contrassegnati da punti salienti del territorio che i piloti dovranno toccare, confermando l’aggiramento tramite GPS. Un altro strumento in dotazione dei piloti, il live tracking, permetterà di seguire la gara su computer con aumento della sicurezza dei partecipanti perchè gli organizzatori avranno sotto controllo la loro posizione in ogni momento del volo.
Saranno sei gare di velocità dove vince chi impiega meno tempo a chiudere il percorso. Dalla somma dei punti ottenuti dai piloti nelle varie prove scaturirà la classifica finale. Due i possibili atterraggi ufficiali posti nella zona del maneggio a Sestola, l’uno, e nel comune di Fanano vicino al bivio Trignano-Lezzano, l’altro. I decolli sono previsti a partire dalle ore 11,30 e gli arrivi attorno alle 16.
L’organizzazione è affidata all’AeC Emiliainvolo, un’associazione di piloti di parapendio e deltaplano che da oltre dieci anni promuove lo sport del volo libero nella regione e fu già l’organizzatrice dei campionati italiani del 2003. Alla manifestazione parteciperanno 100 piloti non solo italiani. Infatti la formula “open” permette la presenza anche di piloti stranieri; in questo caso sono già arrivate iscrizioni da Francia, Spagna, Russia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Gli attuali detentori dei titoli italiani sono il diciottenne Nicola Donini, di Molveno (Trento) e la milanese Silvia Buzzi Ferraris. La premiazione è fissata dopo l’ultima giornata di gara, sabato12 luglio.







martedì 31 dicembre 2013

I successi del 2013 di volo in deltaplano e parapendio degli azzurri: un anno lusinghiero e generoso.




Di Gustavo Vitali

Il 2013 come anno del volo libero in parapendio ed in deltaplano, lo dedicheremmo a Nicole Fedele, la pilota di Gemona del Friuli, già campionessa europea in carica, se non ci fossero altri successi degli atleti azzurri a riconfermare l'Italia ai vertici delle graduatorie mondiali.

Si comincia a gennaio, in Colombia, dove Nicole conquista la Coppa del Mondo di parapendio femminile, mentre Aron Durogati di Merano fa sua quella maschile.
A luglio, in Bulgaria, la pilota friulana è terza ai campionati mondiali nella classifica femminile. E' anche un successo per tutta la nazionale che vince l'argento a squadre e per il torinese Davide Cassetta che vince la
medaglia di bronzo maschile. La comitiva azzurra contava in più i trentini Christian Biasi e Luca Donini, Marco Littamè (Torino), Alberto Vitale (Bologna) e il CT Alberto Castagna di Milano. Emergono anche Littamé e Donini che vincono due manches.
Pochi giorni dopo un altro Donini, Nicola, figlio del precedente, vince la Coppa del Mondo di acrobazia sul Lago di Cavazzo, sempre in Friuli, regione che ha ospitato i più importanti eventi dell'anno.
Ad agosto ancora Nicole Fedele ed Arduino Persello stabiliscono i record mondiali di parapendio andata e ritorno. Tra Slovenia ed Italia volano rispettivamente 280 e 312 chilometri fino a tornare da dove erano
decollati.
La ragazza replica in Brasile lo scorso novembre con il record mondiale di distanza libera su 381 chilometri ad una media di oltre 42 km/h, toccando 2787 metri di quota, un anno indimenticabile per la Fedele.
In Australia, la nazionale di deltaplano colleziona il terzo titolo mondiale consecutivo da aggiungere ai due titoli europei ed altri tre mondiali vinti negli anni passati.
Singolarmente Alessandro Ploner (San Cassiano, Bolzano), campione del mondo uscente, strappa l'argento ed a Filippo Oppici di Parma va la medaglia di bronzo. Ottime le prestazioni degli altri piloti: Christian Ciech, di Varese, vince due delle dieci manches ed il bresciano Tullio Gervasoni nell'ultima giornata di gara acquisisce punti preziosi per la vittoria azzurra. Gli altri sono Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio
Emilia) ed il CT Flavio Tebaldi di Venegono Inferiore (Varese).
Della nazionale fa parte anche Suan Selenati, di Arta Terme (Udine), che insieme a Manuel Vezzi tra agosto e settembre sono protagonisti di un'impresa epica. Attraversano in volo i cieli d'Italia, Slovenia, Croazia,
Bosnia, Montenegro, Albania, Macedonia, Bulgaria e Grecia,1600 chilometri, e posano le ali dei loro deltaplani alle porte dell'Olimpo, il monte degli dei. Erano decollati dal monte Zoncolan, in Friuli, 42 giorni prima.





mercoledì 2 gennaio 2013

Nel 2012 nel cielo del deltaplano-parapendio italiano sono aumentate le 'stelle d'oro'.



Di Gustavo Vitali, Ufficio Stampa FIVL (AeCI-CONI) - Federazione Italiana Volo Libero http://www.fivl.it/ - 335 5852431 - skype: gustavo.vitali.

L'anno appena concluso ha regalato importanti successi all'Italia del volo in deltaplano e parapendio, un'Italia che non conosce crisi di sorta, a partire dalle medaglie agli europei che, insieme ai titoli mondiali vinti negli anni precedenti, confermano ancora una volta gli azzurri ai vertici internazionali.
 
Nei cieli di Kayseri in Turchia sono state conquistate due medaglie d'oro, una dalla squadra di deltaplano su 17 nazioni, ed una individuale da Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano) già più volte campione del mondo e d'Europa, su oltre 100 partecipanti.
Invece da Saint-André-les-Alpes in Francia una eccellente Nicole Fedele, pilota di Gemona del Friuli (Udine), ha portato in Italia la medaglia d'oro degli europei di parapendio, presenti 134 piloti da 26 nazioni.
E' stata anche una fantastica stagione per il torinese Marco Littamè che, dopo il titolo italiano 2012, ha conquistato anche quello di campione europeo PWC 2012, vale a dire la Coppa del Mondo di parapendio, una manifestazione che porta i piloti a viaggiare per mezzo mondo.
Il 2013 vedrà i nostri piloti impegnati prima di tutto negli imminenti campionati del mondo di deltaplano che si stanno per inaugurare a Forbes in Australia il 5 gennaio e terranno dall'altra parte del globo gli azzurri fino al 18. In partenza ci sono, oltre all'immancabile Ploner, Christian Ciech di Mornago (Varese), Tullio Gervasoni di Brescia, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Suan Selenati di Arta Terme (Udine) e Filippo Oppici di Parma. Come CT sarà presente Flavio Tebaldi di Venegono
Inferiore (Varese).
Invece Alberto Castagna di Milano, team leader della squadra di parapendio, deve decidere la formazione che parteciperà ai campionati del mondo di Sopot (Bulgaria) dal 13 al 26 luglio.