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mercoledì 4 settembre 2019

Pian di Balestra è videosorvegliata


La frazione, che si trova lungo la Via degli Dei, è stata dotata di tre postazioni di ripresa per prevenire microcriminalità e abbondo dei rifiuti

Dall'Unione dei Comuni dell'Appennino

Sono state installate nei giorni scorsi tre nuove postazioni di videosorveglianza nella frazione di Pian di Balestra, in comune di San Benedetto Val di Sambro, grazie all'impeno del “Comitato per le telecamere di Pian di Balestra”, nato proprio con l’obiettivo di installare tali strumenti volti a prevenire atti e comportamenti inadeguati ed illegali.

Pian di Balestra, frazione con vocazione turistica, conta oltre centoventi abitazioni di villeggiatura che rimangono chiuse per numerosi mesi dell’anno e che talvolta sono oggetto di atti vandalici, furti e danneggiamenti. 

Oltre tutto, in prossimità dei cassonetti situati lungo le strade di accesso alla frazione, vengono talvolta abbandonati rifiuti anche ingombranti ed inquinanti. 

Le videocamere pertanto sono pensate sia per prevenire e reprimere attività illecite o episodi di microcriminalità, sia per contrastare il degrado, con particolare riguardo all’abbandono dei rifiuti.

Ogni postazione, posta nei pressi degli incroci della frazione, è dotata di due videocamere. Grazie ad una convenzione di cinque anni stipulata tra Comitato e Comune, il primo si è fatto carico della fornitura e dell’installazione dei punti di ripresa oltre che dei costi di mantenimento, impegnandosi a cederlo al Comune alla scadenza della convezione; il secondo invece si è impegnato nella progettazione e predisposizione delle apparecchiature di supporto necessarie, dai pali di sostegno agli armadi con i gruppi di continuità collegati all’impianto di illuminazione pubblica.

Alessandro Santoni, sindaco del Comune di San Benedetto Val di Sambro, spiega che «la realizzazione dell'impianto è stata resa possibile dalla collaborazione con il Comitato, che ringrazio profondamente. Quando lo stretto rapporto tra istituzione e cittadini funziona, come in questo caso, porta sempre e solo buoni risultati».


martedì 11 giugno 2019

Grazie a una videoserveglianza adeguata, i Carabinieri hanno evitato una rapina a un furgone portavalori

Conferenza stampa
Il Comando Carabinieri Bologna informa:


I Carabinieri di San Giovanni in Persiceto e del nucleo investigativo di Rovigo, hanno arrestato 4 uomini, tutti di origine siciliana, che stavano per compiere una rapina.

I militari stavano compiendo accertamenti e grazie all’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza dei comuni compresi nella giurisdizione, hanno individuato alcuni veicoli appartenenti ed in uso a persone pregiudicate residenti in provincia di Bologna ed in provincia di Rovigo. Tutti risultavano gravati da precedenti penali e di polizia specifici per reati contro il patrimonio e più specificatamente rapine. 
Quindi, in collaborazione con il nucleo investigativo Carabinieri di Rovigo, è stata avviata una attività di controllo che ha permesso di accertare che il quartetto aveva progettato di compiere una serie di rapine sul territorio bolognese. Valutato  che le fasi operative e propedeutiche per l’organizzazione dei colpi era terminata e si stava passando all’azione esecutiva, si è deciso di intervenire per impedire che la rapina fosse portata a termine. L’obiettivo individuato dalla banda era un furgone che era incaricato di ritirare importanti somme di denaro dalle sale slot della zona ricavate dalle giocate dei loro clienti. Intorno alle 8 è stata individuata la vettura in uso a tre dei quattro malviventi che era appena uscita dal casello autostradale di Bologna Arcoveggio. Nel frattempo altri militari si sono portati nella zona dove poteva essere perpetrata la rapina e controllavano la quarta persona. La scelta di intervenire prima che i rapinatori mettessero a segno il colpo, è stata presa per evitare che durante l’azione fosse messa a repentaglio l’incolumità dei clienti delle attività commerciali vicine all’obiettivo.
I rapinatori arrestati sono un 64enne, un 47enne, un 41enne e un 61enne. Tutti sono stati associati presso la casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria che, a seguito dell’udienza di convalida degli arresti, ha disposto la permanenza in carcere. 

Nella perquisizione della vettura è stato accertato che vi tenevano, oltre all’occorrente per il travisamento, anche una pistola scacciacani che, dalle fattezze era in tutto uguale a quelle in dotazione alle forze di polizia, anche perche’ gli era stato tolto il tappo rosso ( nella foto).
Sono in corso ulteriori accertamenti per acclarare se i quattro potessero avere altri complici e aver perpetrate altre rapine in zona.