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venerdì 7 giugno 2024

Sanzione di 3,5 milioni a Meta per pratiche commerciali scorrette

Nel processo di registrazione ad Instagram gli utenti non hanno ricevuto informazioni chiare sulla raccolta e sull’uso dei propri dati per fini commerciali. Inoltre, in caso di sospensione degli account Facebook e Instagram, non sono state fornite comunicazioni utili per eventuali contestazioni. 


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per 3,5 milioni di euro Meta Platforms Ireland Ltd. e la capogruppo Meta Platforms Inc. per due pratiche commerciali ingannevoli riguardo alla creazione e alla gestione degli account dei social network Facebook e Instagram.

L’Autorità ha accertato che Meta, in violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo, non ha informato con immediatezza gli utenti iscritti ad Instagram via web dell’utilizzo dei loro dati personali per finalità commerciali.

Inoltre, l’Autorità ha appurato che, in violazione dell’articolo 20 del Codice del consumo, Meta non ha gestito con precisione la sospensione degli account Facebook e Instagram dei propri utenti. In particolare, Meta non ha indicato come decida di sospendere gli account Facebook (se a seguito di un controllo automatizzato o “umano”) e non ha fornito agli utenti di Facebook e Instagram informazioni sulla possibilità di contestare la sospensione dei loro account (si possono rivolgere a un organo di risoluzione stragiudiziale delle controversie o a un giudice). Infine, ha previsto un termine breve (30 giorni) per la contestazione della sospensione da parte del consumatore.

Queste due pratiche sono state cessate da Meta nel corso del procedimento.


mercoledì 14 febbraio 2024

Sanzione di 7 milioni complessivi a Bat e ad Amazon per pubblicità ingannevole

Le società hanno pubblicizzato i dispositivi a tabacco riscaldato Glo Hyper X2 e Glo Hyper Air, negando, omettendo o non evidenziando l’informazione relativa al consumo di tabacco/nicotina connesso all’uso di tali dispositivi e il divieto di vendita ai minori


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato British American Tobacco Italia S.p.A. per 6 milioni di euro ed Amazon EU S.àr.l. per 1 milione di euro per pubblicità ingannevole dei dispositivi a tabacco riscaldato Glo Hyper X2 e Glo Hyper Air, effettuata sia tramite cartelloni pubblicitari e spot cinematografici, sia sul sito Glo e sul sito Amazon.it.

Glo Hyper X2 e Glo Hyper Air non sono stati pubblicizzati in modo da fornire in maniera veritiera, e comunque adeguata per il consumatore, le due principali avvertenze d’uso ossia che si tratta di prodotti nocivi per la salute, a causa della presenza di nicotina negli stick di tabacco da utilizzare necessariamente con i dispositivi, e che non sono destinati all’utilizzo da parte dei minori.

British American Tobacco Italia e Amazon EU hanno dunque violato gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, perché hanno pubblicizzato Glo Hyper X2 e Glo Hyper Air solo come semplici dispositivi elettronici e meri oggetti di design, puntando sull’estetica del prodotto per attrarre il consumatore, ritenendo di poter prescindere dalla loro funzionalità (il consumo di tabacco che comporta l’assunzione di nicotina) e dalle specifiche avvertenze necessarie per un loro uso consapevole da parte dei soggetti cui sono destinati, che ovviamente non comprendono i minori. Si tratta di una condotta gravemente ingannevole tale da indurre il consumatore ad acquistare un prodotto che comporta rischi per la salute e vietato ai minori.

(Segnalato da Dubbio)

martedì 20 agosto 2019

A Monzuno fare la 'pipì' davanti caserma Carabinieri costa 3.300 euro

Sanzionato un ciclista 'incontinente' di 23enne



Sabato mattina dopo un lungo giro in bicicletta, non riuscendo più a trattenersi, un giovane di 23 anni, una volta raggiunto il centro di Monzuno, si è fermato e ha orinato contro una siepe davanti alla caserma dei Carabinieri. Immediatamente per il ciclista bolognese è scattata una sanzione amministrativa da 3.333 euro per avere compiuto un atto contrario alla pubblica decenza e in presenza di altre persone.
    A inizio agosto era stata comminata una multa della stessa cifra ad un 25enne di Faenza che, sulle rive del torrente Setta a Marzabotto, prendeva il sole completamente nudo incurante delle richieste di rivestirsi avanzate da alcune famiglie presenti. Ai Carabinieri, in caserma, aveva spiegato di volersi solo rilassare dopo essere stato in apprensione per l'incendio all'azienda logistica Lotras di Faenza.

giovedì 26 gennaio 2017

ASL: "Nessuna sanzione per chi non ha disdettato un esame o una visita prenotati per il 13 gennaio".

ASL informa:

In considerazione dei disagi, in alcuni casi anche gravi, verificatisi nella giornata del 13 gennaio scorso a causa del gelicidio, con la presenza di ghiaccio su strade e marciapiedi, ai cittadini che non si sono presentati a visite o esami già prenotati senza disdirli non sarà applicata la sanzione amministrativa prevista. Non occorre, pertanto, presentare alcun giustificativo.

mercoledì 14 dicembre 2016

Per Hera una sanzione di 800mila euro per 'violazioni dei termini di pagamento'.

Un lettore ha inviato:


Pagamenti ai fornitori sistematicamente a 120 giorni invece che entro i 60 previsti dalla legge. Per questo motivo l’Antitrust ha sanzionato per 800mila euro la società Hera S.p.A. che ha violato in maniera reiterata e diffusa la disciplina sui termini di pagamento nell’ambito delle transazioni commerciali intercorse con imprese fornitrici di misuratori di gas.
Dall’istruttoria è emerso che tali condotte, protratte per un periodo di tempo superiore ai 3 anni e mezzo, sono state reiterate da Hera nonostante l’entrata in vigore della disciplina relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali e le istanze dei fornitori, anche tramite le loro associazioni di categoria, di attenersi ai termini di legge.
L’indagine, che ha tratto impulso dalla segnalazione della federazione ANIMA, rappresentativa delle imprese che operano nel settore della meccanica, costituisce la prima applicazione da parte dell’Autorità delle proprie competenze che riguardano l’abuso di dipendenza economica, in fattispecie di violazione reiterata della disciplina sui termini di pagamento (art. 9, comma 3 bis della legge 18 giugno 1998, n. 192, come modificato dalla legge n. 180/2011). In considerazione di tale circostanza, l’Autorità ha ritenuto di operare una riduzione significativa dell’importo della sanzione da applicare ad Hera, fissandone l’ammontare in 800 mila euro.
La puntualità nei pagamenti contribuisce alla realizzazione di un contesto di corretto confronto competitivo tra imprese. Anche per questo motivo la Relazione della Commissione UE dello scorso agosto sullo stato di attuazione della direttiva 2011/7/UE che disciplina questa materia raccomanda agli Stati membri di garantire centralità alla questione dei ritardi di pagamento.
Roma, 12 dicembre 2016

lunedì 4 gennaio 2016

Marzabotto. Interpellanza sulla Sanzione dell'Antitrast a Hera Comm.

Hera Comm è stata sanzionata perchè giudicata dall'Antitras in difetto sulle modalità di offerta e conclusione dei contratti a distanza e il Gruppo consiliare di 'Uniti per Cambiare Marzabotto' vuole vederci chiaro poiché il Comune è azionista di Hera.

I consiglieri Morris Battistini e Maria Francesca Carbonaro hanno a tal fine presentato una interrogazione che riportiamo:

Premesso che

tra ottobre 2014 ed aprile 2015 sono stati avviati dei procedimenti istruttori, sulla base di numerose segnalazioni di singoli consumatori, associazioni di consumatori , imprese concorrenti

nel corso del mese di Novembre, il nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza ha chiuso sette procedimenti sulle modalità di offerta e conclusione dei contratti a distanza di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, ovvero quelli raccolti attraverso la rete degli agenti porta-a-porta e attraverso il canale telefonico (il cosiddetto teleselling).

Preso atto che

le imprese interessate sono: ENEL Energia, ENI, ACEA Energia, Hera Comm, GdF Suez Energie, Green Network e Beetwin e che nel complesso, sono state irrogate sanzioni per oltre sei milioni di euro.

che per la sola Hera comm la somma ammonta ad € 366.000,00 per aver alterato , come gli altri operatori, considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori, adottando procedure di contrattualizzazione in violazione del Codice del Consumo;

nello specifico , le condotte esaminate hanno riguardato:
  • la conclusione di contratti di fornitura in assenza del consenso del consumatore e, quindi, in caso di attivazione della fornitura non richiesta, nella ingiustificata richiesta di pagamento della fornitura da parte del venditore non richiesto;
  • la conclusione di contratti di fornitura in assenza di un’adeguata conoscenza e informazione circa l’identità dell’operatore, la natura e lo scopo del contatto, le caratteristiche e le condizioni contrattuali dell’offerta, così da limitare notevolmente la loro capacità di prendere una decisione consapevole in merito all'offerta, anche in relazione ai tempi e ai luoghi dei contatti;
  • l’opposizione di vari ostacoli all’esercizio del diritto di ripensamento, dalla limitazione delle modalità in cui doveva essere esercitato fino alla mancata trattazione dei reclami per attivazione non richiesta;
  • il mancato rispetto nelle procedure contrattuali delle vendite fuori dei locali commerciali o a distanza introdotti dalla Consumer Rights Directive (recepita dal D.Lgs. 21/2014): in particolare, per le vendite telefoniche, alla scelta delle modalità di conclusione del contratto e di conferma del consenso da parte del consumatore e alla sistematica messa a disposizione del supporto durevole contenente la registrazione delle telefonate prima che sorga il vincolo contrattuale;

l'avvio di tali procedimenti ha indotto gli operatori a proporre modifiche significative alle procedure attualmente utilizzate per concludere i contratti di fornitura, al fine di superare i problemi consumistici evidenziati nelle istruttorie, in modo da assicurare un consenso più consapevole e informato alla conclusione del nuovo contratto.



Rilevato che

la società Hera Comm è una società facente parte il gruppo Hera;

Considerato che

per la formologia della struttura Hera ci sono 198 comuni quali azionisti pubblici;

che tra le missioni e i valori approvati dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. il 26 giugno 2006 si ricorda la specifica che vuole gli azionisti, al fine di assicurare il valore economico dell'impresa, vincolati nel rispetto dei principi di responsabilità sociale;

Tutto ciò premesso SI INTERROGA il SINDACO e la GIUNTA COMUNALE

al fine di sapere se il comune di Marzabotto ha valutato le conseguenze che tale imponente multa possa avere sul nostro Comune quale Comune azionista di Hera, in forza soprattutto di quel vincolo di responsabilità sociale che potrebbe portare i comuni soci a sborsare parte di quella somma sanzionatoria.

al fine provvedere alla tutela della propria immagine e del capitale economico comunale, attivandosi al più presto per mettere in atto quanto è in suo potere a tal fine, scongiurando così un eventuale aggravio di spese a carico dei suoi cittadini e/ o comunque della cassa comunale.



martedì 3 marzo 2015

I parcheggiatori abusivi sono arrivati a Vergato ma hanno rimediato solo una multa di 771 euro.




I Carabinieri di Vergato hanno sanzionato un 41enne rumeno, domiciliato in un campo nomadi di Bologna, per esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore. E’ stato identificato ieri mattina nei pressi della Galleria I Maggio di Vergato, mentre stava esercitando l’attività approfittando dell’elevato flusso di visitatori arrivati per il solito mercato rionale del lunedì. Nei confronti del 41enne, gravato da precedenti di polizia, è stata stilata una sanzione amministrativa di 771 euro.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.