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sabato 29 ottobre 2022

A Sasso Marconi gli impianti di riscaldamento dovranno restare spenti fino a domenica 6 novembre.

Lo ha stabilito una ordinanza del sindaco. 


Ulteriore posticipo al 7 novembre per l’ accensione del riscaldamento a Sasso Marconi.

“In considerazione del perdurare di condizioni climatiche stabili e caratterizzate da temperature sopra la media e analogamente a quanto deciso da altri comuni della città metropolitana,” si legge in un comunicato del Comune, “ a Sasso Marconi - come stabilito da un'apposita Ordinanza firmata dal Sindaco Roberto Parmeggiani - l'accensione degli impianti di riscaldamento, già posticipata al 2 Novembre, è stata ulteriormente differita a domenica 6 Novembre.

Sono 
esclusi dalla disposizione: ospedali, cliniche o case di cura, strutture protette e altri servizi sociali pubblici; scuole materne e asili nido; edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali nei casi legati ad esigenze tecnologiche o di produzione; piscine e saune.

La Nuova Ordinanza, come già quella precedente, si colloca inoltre nel solco del 
Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas 
approvato dal Ministero della Transizione Ecologica, al fine di abbattere i consumi di gas naturale, attraverso l’introduzione di limiti di temperatura, di ore giornaliere di accensione, e di durata del periodo di riscaldamento”.

venerdì 21 ottobre 2022

Alche a Marzabotto i riscaldamenti domestici potranno essere avviati solo dopo l' 1 novembre

 

Il Comune informa:
 
In considerazione del perdurare delle condizioni climatiche stabili con temperature al di sopra della media stagionale, al Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas e analogamente a quanto deciso da altri comuni della Città Metropolitana, la sindaca ha firmato l'ordinanza  per la riduzione del periodo di esercizio degli impianti termici a combustione ad uso riscaldamento. La possibilità di accensione degli impianti domestici è posticipata al 2 novembre.
Si ricorda che il Comune di Marzabotto è classificato come comune montano per cui escluso dal campo di applicazione delle misure antismog adottate dalla Regione Emilia Romagna ed in particolare dalle regole sull’utilizzo di biomasse legnose ad uso domestico introdotte da ARPAE (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia Romagna) e comprese nel periodo 01.10.2022 e 30.04.2023, pertanto per il riscaldamento domestico è possibile l’utilizzo di caminetti e stufe a legna o pellet.
Nel caso di drastico abbassamento delle temperature per cui nei singoli immobili la temperatura scenda al di sotto di quelle stabilite dal Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas, la presente ordinanza è esclusa dal campo di applicazione.

giovedì 20 ottobre 2022

A Sasso Marconi posticipata l’accensione degli impianti termici civili al 2 novembre

Un’ordinanza del sindaco impone la riduzione del periodo di esercizio degli impianti  ad uso riscaldamento  

 

Nell’ordinanza si precisa:

Per abbattere i consumi di gas naturale, il Decreto ministeriale del 6 ottobre  riduce di 15 giorni il periodo di accensione degli impianti termici ad uso riscaldamento e di 1 ora la durata giornaliera di accensione , portando i limiti per la zona climatica E ( in cui si trova il Comune di Sasso Marconi) a un orario massimo di 13 ore giornaliere tra il 22 ottobre e il 7 aprile.

Ed è attribuito ai Sindaci la facoltà di ampliare o ridurre i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici, nonché stabilire riduzioni di temperatura ambiente massima consentita sia nei centri abitati sia nei singoli immobili.

Le temperature registrate a Sasso Marconi sono sensibilmente al di sopra della media stagionale e gli impianti termici a uso civile rappresentano un’importante fonte di emissioni di inquinanti,  per cui si ordina :

La riduzione del periodo di esercizio degli impianti termici a combustione ad uso riscaldamento, posticipandone l’accensione al 02/11/2022. 

L’ ordinanza non si applica:

a) agli edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, nonché alle strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;

b) agli edifici adibiti a scuole materne e asili nido;

c) agli edifici adibiti a piscine, saune e assimilabili; e)agli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili, nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione.

martedì 30 novembre 2021

Bando regionale per la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento a legna o pellet

Le norme regionali per accedere al beneficio. In programma un evento online, domani 1 dicembre, dalle 10 alle 12. Iniziativa nell'ambito del progetto Prepair


Dubbio propone:


La Regione Emilia-Romagna propone, in collaborazione con AIEL- Associazione Italiana Energie Agroforestali, un momento di approfondimento sugli impianti di riscaldamento domestico a legna e pellet e sugli incentivi regionali attualmente disponibili per la loro sostituzione.

Si tratta di un webinar dai titolo “Riscaldamento in Emilia-Romagna a legna e pellet. Norme regionali e bando di sostituzione dei vecchi impianti”. L'iniziativa si terrà domani, 1 dicembre 2021, dalle ore 10 alle 12.

L'evento è destinato ai proprietari di questo tipo di impianti e ai manutentori, installatori e rivenditori.

Si farà il punto sulla normativa e sugli adempimenti vigenti e saranno presentati il Conto termico, per l’accesso agli incentivi nazionali, e il recente bando regionale per la sostituzione degli impianti più obsoleti e inquinanti a favore di quelli più performanti. Questo bando, aperto ai residenti nei comuni di pianura, permette di integrare gli incentivi erogati dal Conto Termico nazionale, fino a coprire il 100% delle spese ammissibili per l’intervento.



giovedì 13 febbraio 2020

Un difetto del riscaldamento è costato la vita a due pensionati di Lizzano in Belvedere

Intossicazione monossido, due anziani fratelli morti

Il settantaseienne Pietro Caruso e l'ottantaquattrenne Benito Caruso sono stati trovati senza vita in un appartamento a Lizzano in Belvedere.  
Entrambi pensionati, erano nati a Tripoli e residenti a Lizzano da tempo ed è probabile che il loro decesso sia avvenuto per le esalazioni di monossido di carbonio provenienti dal loro riscaldamento domestico. Si ipotizza un difetto della caldaia.
A scoprire i cadaveri sono stati i Carabinieri e i Vigili del fuoco, chiamati dai vicini preoccupati poiché dei due anziani non si avevano notizie da qualche giorno. 
I Carabinieri stanno esaminando l'accaduto per valutare eventuali responsabilità.

Ansa precisa:

  © ANSA

Due anziani fratelli, 77 e 84 anni, sono stati trovati morti nella notte in una casa di loro proprietà sull'Appennino bolognese, in località Querciola di Lizzano in Belvedere, presumibilmente per intossicazione da monossido di carbonio. Sono intervenuti i carabinieri verso mezzanotte, e i vigili del fuoco. A segnalare il fatto che i due, uno residente in Veneto, l'altro nel Ferrarese, non rispondevano più al telefono dal giorno precedente, sono stati i parenti. L'immobile è stato sequestrato e verranno fatti accertamenti su un possibile guasto dell'impianto di riscaldamento.