Visualizzazione post con etichetta precompilata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta precompilata. Mostra tutti i post

mercoledì 11 aprile 2018

Precompilata: un provvedimento dell'Agenzia con le regole d'accesso




Stabilite le modalità tecniche che consentono ai contribuenti interessati, e agli altri soggetti autorizzati, di prendere visione della dichiarazione elaborata dalle Entrate
A una settimana dalla partenza, la dichiarazione precompilata scalda i motori. Con il provvedimento pubblicato oggi, infatti, l’Agenzia fa il punto sulle regole per l’accesso “fai da te”, o tramite Caf e intermediari abilitati, alla propria dichiarazione dei redditi.
Due le novità sulle modalità d’accesso “delegato”: il riferimento ai dati dichiarativi dell’anno precedente (non più dei due anni prima) da indicare nella richiesta e l’accesso in cooperazione applicativa con cornice di sicurezza da parte dei Caf, introdotto in via sperimentale.
Inoltre, ricordiamo che nella precompilata di quest’anno entrano anche le spese per gli asili nido e le erogazioni liberali a favore di associazioni e fondazioni.

Nel dettaglio, il provvedimento indica i destinatari della dichiarazione predisposta dal Fisco, come “aprirla” (in autonomia o con delega a un professionista abilitato) e cosa contiene.
A partire dal
2 maggio prossimo, poi, i contribuenti hanno la possibilità di modificarla/integrarla e di inviarla all’Agenzia nel rispetto degli elevati standard di sicurezza approvati dal Garante della privacy.
 
Refresh sui destinatari del 730 “già pronto”
L’Agenzia ricorda che sono destinatari del 730 elaborato dal Fisco i lavoratori dipendenti, i pensionati e i titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Inoltre, ribadisce che la precompilata può essere presentata anche in forma congiunta.
 
Rette asili nido e terzo settore tra le nuove spese inserite dal Fisco
Nella precompilata di quest’anno i cittadini troveranno anche le spese per la frequenza degli asili nido e le erogazioni liberali destinate a Onlus, associazioni di promozione sociale, fondazioni e associazioni riconosciute aventi come scopo statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica. Inoltre, tra le altre spese indicate già presenti anche lo scorso anno figurano:
  • quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso
  • premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni
  • contributi previdenziali e assistenziali
  • contributi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare
  • spese sanitarie e relativi rimborsi
  • spese veterinarie
  • spese universitarie e relativi rimborsi
  • contributi versati alle forme di previdenza complementare
  • spese funebri
  • spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e agli interventi finalizzati al risparmio energetico.
 
All’interno del 730 precompilato, inoltre, sono indicati i dati relativi alle spese da ripartire su diverse annualità desumibili dalla dichiarazione presentata dal contribuente per l’anno precedente.
Inoltre, i cittadini possono visualizzare l’elenco delle informazioni relative al loro 730, in cui sono indicati separatamente i dati inseriti e quelli non inseriti (e le relative fonti informative).

Per quanto riguarda gli oneri detraibili o deducibili sostenuti nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico, è importante ricordare che l’Agenzia, nel predisporre la precompilata, individua questi familiari solo sulla base delle informazioni (anche reddituali) comunicate dal datore di lavoro o ente pensionistico attraverso le certificazioni uniche. Se nelle comunicazioni relative agli oneri detraibili/deducibili trasmesse all’Agenzia non è individuato chi ha sostenuto la spesa, l’onere è inserito nelle dichiarazioni dei redditi di coloro di cui il familiare al quale si riferisce la spesa risulta fiscalmente a carico, in proporzione alle percentuali di carico. Se il familiare non è in possesso dei requisiti per essere considerato fiscalmente a carico o se la spesa è stata sostenuta da un’altra persona o in una percentuale diversa rispetto a quella che risulta dal prospetto dei familiari a carico, il contribuente è tenuto a modificare la dichiarazione proposta dall’Agenzia.
 
Accesso diretto o “mediato”
Le modalità di accesso alla dichiarazione sono due:
  • accesso diretto da parte del contribuente
  • accesso da parte del sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, del Caf o del professionista abilitato. 
Le chiavi per l’accesso “fai da te”
Il contribuente può accedere direttamente al 730, utilizzando uno dei seguenti strumenti di autenticazione:
  • credenziali dispositive Fisconline
  • Carta nazionale dei servizi (Cns)
  • identità Spid (Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale)
  • credenziali dispositive rilasciate dall’Inps o dalla Guardia di finanza o dal sistema informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPa)
  • credenziali rilasciate da altri soggetti individuati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.
Dal 16 aprile apri e consulti la tua precompilata, dal 2 maggio modifichi o integri e invii
Una volta “entrato”, il contribuente può effettuare una delle seguenti operazioni:
  • visualizzazione e stampa
  • accettazione ovvero modifica, anche con integrazione, dei dati contenuti nella dichiarazione, e invio
  • versamento delle somme eventualmente dovute mediante modello F24 già compilato con i dati relativi al pagamento da eseguire, con possibilità di addebito sul proprio conto corrente bancario o postale (nei casi di presentazione della dichiarazione in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio)
  • indicazione delle coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale accreditare l’eventuale rimborso (nei casi di presentazione della dichiarazione in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio)
  • consultazione delle comunicazioni, delle ricevute e della dichiarazione presentata
  • consultazione dell’elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa disponibile la dichiarazione 730 precompilata
  • indicazione di un indirizzo di posta elettronica presso cui ricevere eventuali comunicazioni relative alla dichiarazione. 
Il contribuente che accede direttamente alla propria dichiarazione precompilata può accettarla nei termini in cui è stata predisposta dall’Agenzia oppure modificarla o integrarla.
A partire dal 2 maggio, la dichiarazione accettata, modificata o integrata, può essere inviata telematicamente all’Agenzia che, entro cinque giorni, fornisce un’apposita ricevuta con la data di presentazione della dichiarazione e il riepilogo dei principali dati contabili.
Per rendere possibile le operazioni di conguaglio, il risultato contabile delle dichiarazioni presentate direttamente dal contribuente viene trasmesso dall’Agenzia ai sostituti d’imposta.

Qualora ciò non fosse possibile, l’Agenzia informa il contribuente con un avviso nell’area autenticata e inviando anche un messaggio di posta elettronica all’indirizzo e-mail comunicato.
Se, invece, il sostituto d’imposta che riceve il risultato contabile della dichiarazione non è tenuto a effettuare il conguaglio, comunica in via telematica all’Agenzia il codice fiscale del contribuente interessato. Quest’ultimo, a sua volta, riceve apposita comunicazione dalle Entrate.

In entrambe le ipotesi, il cittadino può presentare un modello 730 integrativo, con la possibilità di modificare esclusivamente i dati del sostituto d’imposta - o di indicare l’assenza del sostituto – oppure rivolgersi a un Caf o a un professionista abilitato.
Per i contribuenti che presentano la dichiarazione in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, gli eventuali rimborsi sono eseguiti dall’Amministrazione finanziaria.
Se, invece, dalle dichiarazioni presentate emerge un debito, il contribuente effettua il pagamento con F24, anche richiedendo l’addebito delle somme dovute sul proprio conto corrente bancario o postale.
 
La dichiarazione per conto di persone incapaci e minori
Il rappresentante legale e l’amministratore di sostegno, tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi per conto di persone legalmente incapaci, eseguono le operazioni indicate sopra utilizzando le proprie credenziali. A tal fine, per ottenere l’abilitazione, devono recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate ed esibire la documentazione che attesta la propria condizione di tutore.
Allo stesso modo i genitori, tenuti a presentare la dichiarazione per conto dei figli minori, devono recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia, autocertificare la propria condizione di genitore e consegnare copia di un documento di identità del figlio. In alternativa, se il genitore ha presentato per conto del figlio la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta precedente, può ottenere l’abilitazione in via telematica, con le modalità descritte sul sito internet dell’Agenzia.
In entrambi i casi, le abilitazioni sono valide fino al 31 dicembre dell’anno in cui sono rilasciate.
 
Accesso con delega
I contribuenti, che non intendono accedere direttamente alla propria dichiarazione precompilata, possono farlo tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, il Caf o il professionista abilitato. Questi ultimi possono accedere alla dichiarazione precompilata solo dopo aver acquisito una specifica delega del contribuente, contenente le seguenti informazioni:
  • codice fiscale e dati anagrafici del contribuente
  • anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata
  • data di conferimento della delega
  • indicazione che la delega si estende, oltre all’accesso alla dichiarazione, anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni relative alla stessa.
    La delega può essere acquisita, insieme a un documento d’identità del delegante, in formato cartaceo o elettronico.
    I sostituti d’imposta, i Caf e i professionisti abilitati devono numerare e annotare in un apposito registro cronologico le deleghe acquisite. 
Per i Caf anche la cooperazione applicativa tra le modalità d’ingresso
In via sperimentale, i Caf possono accedere ai documenti relativi ai singoli contribuenti in cooperazione applicativa con cornice di sicurezza. Le modalità tecniche d’accesso sono regolate da una convenzione
ad hoc tra Agenzia e Caf che aderiscono alla sperimentazione e nel rispetto di elevati standard di sicurezza.
I sostituti d’imposta possono accedere alla dichiarazione avvalendosi degli incaricati della presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi (ad esempio, dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro).
I Caf e i professionisti abilitati possono nominare propri dipendenti come operatori incaricati di effettuare l’accesso alle dichiarazioni precompilate.

L’accesso “delegato” alla dichiarazione precompilata è consentito fino al 10 novembre 2018, dopo una specifica richiesta all’Agenzia tramite 
file ovvero via web. In particolare, nella richiesta tramite file, il provvedimento modifica il riferimento temporale dei dati dichiarativi da indicare per aprire la precompilata su delega del contribuente: da quest’anno, infatti, si fa riferimento ai dati dichiarativi dell’anno che precede quello per cui viene richiesta la dichiarazione precompilata, e non più il “secondo anno precedente”, come riportavano le istruzioni del 2017.

giovedì 14 luglio 2016

Precompilata: assistenza in ufficio per una trasmissione senza rischi.

Segnalato

Gli interessati, per accedere alla diversa tipologia di aiuto, devono portare con sé le credenziali necessarie per entrare nell’area riservata della propria dichiarazione. Invio entro il 22 luglio
È già attivo, in molti degli uffici dell'Agenzia delle Entrate dislocati sul territorio nazionale, un servizio nuovo che si affianca alle altre forme tradizionali di assistenza. Si tratta di postazioni self-service, a disposizione dei cittadini in possesso delle credenziali (codice Pin o Spid o credenziali Inps) per accedere alla propria dichiarazione precompilata, dalle quali, da soli o, se necessario, con l’aiuto di un funzionario, è possibile visualizzare, controllare, accettare o modificare i dati inseriti e, infine, inviare la dichiarazione in piena sicurezza. Invio che deve avvenire entro il prossimo 22 luglio.

Attraverso la postazione self service, il contribuente può accedere anche al proprio cassetto fiscale, controllare i dati della propria dichiarazione e verificare le anomalie segnalate dall’Agenzia.

Naturalmente, è un servizio rivolto a chi non ha una particolare propensione per gli strumenti informatici, ma vuole comunque usufruire della chance di inviare in autonomia la propria dichiarazione.

L’elenco degli
uffici “pronti” è sul sito dell’Agenzia.

In ogni caso, ricordiamo che, sempre sul sito delle Entrate, è on line un
portale, con tutte le informazioni e le scadenze, appositamente dedicato all’assistenza sulla precompilata. Una guida multimediale, continuamente arricchita e aggiornata per accompagnare il cittadino nel percorso semplificato della dichiarazione dei redditi. Inoltre, sul canale youtube delle Entrate, è disponibile un tutorial, realizzato anche nella lingua dei segni, per i non udenti.
r.fo.


martedì 12 aprile 2016

La "precompilata" in 5 mosse. Al via il sito di info e assistenza.

Da Fisco Oggi.


Da oggi, disponibile online, una vera e propria guida dell’Agenzia delle Entrate che presenta tutte le novità, i vantaggi e le informazioni per presentare il 730 e Unico senza errori
dita sulla tastiera del pc
E’ semplice, intuitivo e di funzionale utilizzo. Il sito della dichiarazione precompilata, disponibile da oggi sul portale dell’Agenzia, è stato aggiornato e implementato per rispondere in maniera sempre più precisa e puntuale a tutte le richieste di informazioni e di assistenza che arrivano dai contribuenti. La struttura è rimasta quella dello scorso anno, ma un grande lavoro di restyling è stato fatto a livello di contenuti e modalità di accesso, nell’ottica della semplificazione e della qualità. Le novità del 2016, cosa è e a chi interessa la precompilata, i vantaggi, i passi da seguire e le faq sono i 5 box a disposizione del contribuente per arrivare bene al traguardo.
1. Tutte le novità a portata di click
Molti più dati nella precompilata 2016. Il sito di assistenza fotografa subito le novità di quest’anno: non solo 730, ma anche Unico, sono stati precompilati dall’Agenzia delle Entrate con l’inserimento di nuovi oneri e spese. Il principale focus di attenzione riguarda le spese sanitarie: ticket per l’acquisto di farmacie e prestazioni fornite dal Ssn, farmaci che derivano da prescrizione medica (ricetta rossa), dispositivi medici Ce, prestazioni sanitarie e servizi sanitari erogati da farmacie. Debuttano, infatti, nella precompilata 2016 gran parte delle spese sanitarie sostenute dai contribuenti, e i relativi rimborsi, comunicate alle Entrate dalle Asl, Aso, istituti di ricovero e cura, strutture accreditate con il Ssn e dalle farmacie. Dal 15 aprile sul sito dell’Agenzia, e su quello della tessera sanitaria, il contribuente può consultare il dettaglio di tutte le spese che sono state riportate in dichiarazione.
Nella precompilata di quest’anno trovano spazio anche le spese universitarie sostenute dal contribuente per corsi di istruzione, specializzazione, perfezionamento, di dottorati di ricerca e master. Inoltre, sono riportate le spese funebri, i contributi alla previdenza complementare e ai fondi con finalità assistenziali. Infine sono indicati i bonifici per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di arredo degli immobili ristrutturati e interventi di riqualificazione energetica. Ma le novità non finiscono qui. I coniugi che vogliono presentare la precompilata in forma congiunta, quest’anno possono farlo direttamente tramite l’applicazione web, senza rivolgersi a un Caf o professionista abilitato. Un bel risparmio di tempo, energia e costi.
2. 730 e Unico persone fisiche: la dichiarazione precompilata si presenta
La platea si allarga: 30 milioni di italiani quest’anno possono accedere alla precompilata. Ai quasi 20 milioni di lavoratori dipendenti o pensionati che nel 2015 hanno presentato il modello 730 si aggiungono gli oltre dieci milioni di persone che presentano il modello Unico. Tutte le informazioni in merito a “Cos’è a chi interessa” la precompilata si trovano nel box centrale della
home page del sito di assistenza. Il contribuente viene guidato dal sistema a scegliere, in base ai propri requisiti, se presentare il 730 già compilato dall’Agenzia o il modello Unico precompilato. La sezione “Come accedere” del sito di assistenza fornisce tutte le informazioni indispensabili per ottenere le chiavi di accesso all’area riservata.
Cinque diverse percorsi consentono al contribuente di giungere da solo alla meta di presentazione della dichiarazione: Fisconline,  Tutore o Genitore (con utenza Fisconline e Entratel), Spid, Inps, NoiPa e  Carta nazionale dei servizi. “Cosa si può fare?” indica la sequenza delle azioni da compiere. Da subito verificare il browser e le credenziali di accesso. Dal 15 aprile si può visualizzare e stampare la propria dichiarazione dei redditi e il relativo foglio riepilogativo con i dati considerati per preparare la precompilata. Dal 2 maggio, nell’area riservata del sito di assistenza della precompilata, occorre scegliere il modello di dichiarazione più adatto e il tipo di percorso: accettare, modificare e inviare il 730 precompilato o modificare, integrare e inviare Unico, direttamente tramite l'applicazione web. Ma chi preferisce può ricorrere al sostituto di imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), al Caf o al professionista abilitato.
3. Niente controlli sul 730 senza modifiche: questi e altri vantaggi
Semplificare il fisco si può. Chi sceglie di presentare il 730 precompilato direttamente senza modifiche o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta ottiene una serie di vantaggi. Innanzitutto non deve più esibire le ricevute; inoltre non è soggetto a controlli sulle spese sanitarie, universitarie e funebri, sui premi assicurativi (vita, morte, infortuni), sui contributi previdenziali e quelli versati alle forme di previdenza complementare o a enti e casse con fine assistenziale. Ma attenzione, perché questi vantaggi valgono solo per chi presenta il 730 precompilato, senza modifiche, direttamente o tramite il proprio sostituto d'imposta.
Se, invece, si presenta il 730 precompilato, con o senza modifiche, tramite un intermediario, il controllo formale sui documenti viene fatto nei confronti del Caf o del professionista che rilascia il visto di conformità sulla dichiarazione dei redditi. L'Agenzia delle Entrate può comunque effettuare dei controlli nei confronti di coloro che beneficiano di particolari agevolazioni (per esempio la detrazione degli interessi passivi sul mutuo prima casa) per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi richiesti.
4. I passi da seguire, una bussola per orientarsi
E’ la mappa dell’intero percorso. L’infografica “I passi da seguire”, posta al centro della homepage del sito di assistenza, rappresenta la cartina tornasole per orientarsi e scoprire le azioni da compiere. Da subito occorre controllare che il browser utilizzato per navigare su internet sia idoneo a utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Ma, soprattutto, verificare se si possiede una delle cinque credenziali per l’accesso diretto alla sezione riservata del sito dove, dal 15 aprile, è visualizzata la precompilata. Chi è già utente di Fisconline può accedere alla dichiarazione utilizzando il codice fiscale, la password e il codice Pin. Lo stessa opzione vale per chi è tutore o genitore (con utenza Fisconline e Entratel) e presenta la dichiarazione per conto del suo assistito o del figlio minore tenuto a presentare la dichiarazione. L’abilitazione al servizio Fisconline può essere richiesta direttamente sul sito o tramite l’App delle Entrate. In alternativa ci si può recare in un Ufficio Territoriale dell’Agenzia.
Quest’anno l’accesso alla dichiarazione può avvenire anche con Spid, il nuovo Sistema pubblico dell'identità digitale che consente ai cittadini di accedere a tutti i servizi telematici della PA con un’unica chiave di accesso E’ possibile accedere alla precompilata, inoltre, con il Pin dispositivo dell’Inps, tramite l’accesso diretto al sito dell’Istituto di previdenza; ma il contribuente può accedere anche dal sito dell’Agenzia. Un’ulteriore possibilità, riservata ai dipendenti pubblici, è accedere tramite il portale della Pubblica Amministrazione NoiPa
, con le credenziali dispositive; ma questa opportunità vale solo per le pubbliche amministrazioni che hanno aderito al sistema. Ultima opzione vale per i possessori della Carta nazionale dei servizi; in questo caso basta inserire la smart card nel lettore, registrarsi al servizio e ottenere pin e password per l’accesso a Fisconline.
 
5. Semaforo verde o rosso? In soccorso arrivano le faq
Cuore dello spazio web le “Domande frequenti”, suddivise in aree tematiche, costantemente integrate e aggiornate per rispondere alle continue richieste dei cittadini. Di particolare interesse quelle su “Abilitazione” e “Accesso”, che forniscono le risposte per abilitarsi a Fisconline, recuperare password e pin dimenticate, scadute o bloccate, come pure accedere con altre credenziali alla propria precompilata. La voce “Accettazione, modifica e invio” scioglie ogni dubbio in merito alla modifica del 730 e Unico. Si considera modificato il 730 in cui variano i redditi o gli oneri o vengono inserite informazioni riportate nel foglio informativo, ma non presenti nella precompilata. Nel caso di Unico, invece, non è possibile accettare il modello senza modifiche ma, prima di inviarlo, occorre verificare i dati che mancano ed eventualmente integrarli inserendo, per esempio, ulteriori spese detraibili o altri redditi.
Molte altre risposte alle faq aiutano a districarsi tra “Nuovi oneri e spese”, “Acconti, ritenute, eccedenze e altri dati”, “Vantaggi e controlli”, ma anche a cosa succede in caso di errore. Chi, dopo aver trasmesso il 730, riscontra un errore, deve annullare la dichiarazione precedente e inviare, tramite l’applicazione web, una nuova dichiarazione a partire dal 16 maggio. Ma attenzione, perché l’invio può essere fatto una volta sola: fino al 10 giugno per chi è senza sostituto di imposta, con esito a debito; fino al 20 giugno per tutti gli altri. Completano il sito “Date e scadenze” con il calendario della precompilata, il box “Multimedia”, finestra di accesso a video e contenuti multimediali e la pagina dei “Contatti”, con tutti i canali messi a disposizione dall’Agenzia per ottenere informazioni sulla precompilata: web mail, assistenza telefonica e in ufficio.

venerdì 14 agosto 2015

Dalla farmacia alla precompilata: stabilite le regole di trasmissione. I modi e le procedure che strutture sanitarie, studi specialistici e medici dovranno utilizzare per rendere disponibili spese e rimborsi degli assistiti.



Segnalazione:  

Si rincorrono i provvedimenti utili a perfezionare l'operazione "730 precompilato", che a partire dal 2016 conterrà anche le spese sanitarie sostenute dal contribuente nell'anno precedente. Ed è proprio in questa direzione che conduce il decreto Mef del 31 luglio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, contenente le specifiche tecniche e le modalità operative relative alla trasmissione telematica delle spese sanitarie al "Sistema tessera sanitaria", da rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate per il "confezionamento" della dichiarazione dei redditi.
Per completezza, si ricorda, che l'Agenzia, con provvedimento del 31 luglio, ha dettato le modalità di accesso ai dati sanitari in questione e al loro relativo trattamento, così da rispettare le misure di tutela indicate dal Garante per la protezione dei dati personali (vedi "Spese mediche nella precompilata: sì dal 2016, con l'ok del Garante").

Tornando al Dm, le disposizioni dettate interessano tutti i soggetti tenuti alla trasmissione delle informazioni relative a farmaci e prestazioni utili ai fini della dichiarazione dei redditi: Asl, ospedali, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, farmacie, ambulatori specialistici, strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per la prestazione dei servizi sanitari e gli iscritti all'albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri (articolo 3, comma 3, Dlgs 175/2014).

Cosa e come
I dati da trasmettere sono quelli riportati sul documento fiscale rilasciato all'assistito (scontrino parlante, ricevuta, fattura), il codice fiscale risultante dalla tessera sanitaria e gli eventuali rimborsi erogati. Finiscono nel flusso informativo anche i dati rilevati otticamente mediante lettura dei codici a barre presenti sulle ricette e richieste di prestazioni.
Le informazioni transitano attraverso il canale telematico in base alle modalità stabilite dal Dpcm 26 marzo 2008 e dall'articolo 50 del Dl 269/2003, disponibili, insieme al tracciato record dei dati, nell'allegato A al provvedimento in esame. Le specifiche tecniche, invece, saranno disponibili sul sito del "Sistema tessera sanitaria" entro 30 giorni dalla pubblicazione del Dm.

L'invio può essere effettuato dai diretti interessati, dalle associazioni categoria o incaricando soggetti terzi. Gli eventuali delegati devono richiedere preventivamente al Mef l'abilitazione alla trasmissione telematica dei dati per conto del delegante.

Il contribuente può sempre dire no
Il decreto ricorda che il contribuente può opporsi alla trasmissione delle informazioni e conferma le diverse modalità, già illustrate nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, per esprimere tale volontà.
Nulla è perduto, inoltre, per le spese (e i rimborsi) relative al 2015, in relazione alle quali l'assistito non ha potuto dire no al momento del rilascio dello scontrino o della fattura. Il "Sistema Ts", infatti, una volta che il contribuente ha manifestato la sua opposizione (collegandosi, tra il 1° e il 28 febbraio 2016, all'area web dedicata del "Sistema tessera sanitaria"), cancella prontamente dai propri archivi le informazioni che il cittadino non vuole rendere disponibili.

La privacy è garantita
Il decreto assicura, inoltre, il contribuente sulle misure di sicurezza applicate per garantire la riservatezza dei dati sanitari. Le modalità adottate sono contenute nell'allego B al decreto stesso.
Le informazioni ricevute dalla banca dati vengono immediatamente registrate con modalità automatiche in archivi distinti e non interconnessi, in modo che il codice fiscale del contribuente resti separato da tutti gli altri dati.

Dal "Sistema Ts" all'Agenzia delle Entrate
Le informazioni, quindi, transiteranno verso l'Amministrazione finanziaria e da questa nella dichiarazione precompilata, con esclusione, naturalmente, di quelle per le quali il cittadino ha manifestato la sua opposizione.
Ogni assistito, a partire dal 15 aprile di ogni anno, accedendo all'area autenticata dell'Agenzia delle Entrate dedicata alla precompilata, potrà consultare i dati di dettaglio delle spese sanitarie (e dei rimborsi) riportate nel 730.

Coordinamento necessario anche con Regioni e Province
Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto, il ministero dell'Economia e della Salute, il Mef, l'Agenzia delle Entrate e le singole Regioni e Province autonome, dovranno definire accordi specifici per l'applicazione delle regole dettate dal Dm.
Non vanno all'aria le procedure eventualmente già messe a punto dagli enti territoriali; in tal caso, infatti, Regioni e Province possono chiedere la valutazione della conformità dei loro progetti.
Infine, al ministero della Salute, alle Regioni e alle Province autonome, e alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, viene chiesto di inviare al "Sistema tessera sanitaria" l'elenco aggiornato delle strutture e dei medici per procedere con l'abilitazione ai servizi telematici necessaria all'attuazione dal decreto.