Stabilite
le modalità tecniche che consentono ai contribuenti interessati, e
agli altri soggetti autorizzati, di prendere visione della
dichiarazione elaborata dalle Entrate

A
una settimana dalla partenza, la dichiarazione precompilata scalda i
motori. Con il provvedimento
pubblicato oggi, infatti, l’Agenzia fa il punto sulle regole per
l’accesso “fai da te”, o tramite Caf e intermediari abilitati,
alla propria dichiarazione dei redditi.
Due le novità sulle
modalità d’accesso “delegato”: il riferimento ai dati
dichiarativi dell’anno precedente (non più dei due anni prima) da
indicare nella richiesta e l’accesso in cooperazione applicativa
con cornice di sicurezza da parte dei Caf, introdotto in via
sperimentale.
Inoltre, ricordiamo che nella precompilata di
quest’anno entrano anche le spese per gli asili nido e le
erogazioni liberali a favore di associazioni e fondazioni.
Nel
dettaglio, il provvedimento indica i destinatari della dichiarazione
predisposta dal Fisco, come “aprirla” (in autonomia o con delega
a un professionista abilitato) e cosa contiene.
A partire dal 2
maggio prossimo,
poi, i contribuenti hanno la possibilità di modificarla/integrarla e
di inviarla all’Agenzia nel rispetto degli elevati standard
di sicurezza approvati dal Garante della privacy.
Refresh
sui destinatari del 730 “già pronto”
L’Agenzia
ricorda che sono destinatari del 730 elaborato dal Fisco i lavoratori
dipendenti, i pensionati e i titolari di redditi assimilati a quelli
di lavoro dipendente. Inoltre, ribadisce che la precompilata può
essere presentata anche in forma congiunta.
Rette
asili nido e terzo settore tra le nuove spese inserite dal
Fisco
Nella
precompilata di quest’anno i cittadini troveranno anche le spese
per la frequenza degli asili nido e le erogazioni liberali destinate
a Onlus, associazioni di promozione sociale, fondazioni e
associazioni riconosciute aventi come scopo statutario la tutela, la
promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico,
storico e paesaggistico e lo svolgimento o la promozione di attività
di ricerca scientifica. Inoltre, tra le altre spese indicate già
presenti anche lo scorso anno figurano:
quote
di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso
premi
di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni
contributi
previdenziali e assistenziali
contributi
versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza
personale o familiare
spese
sanitarie e relativi rimborsi
spese
veterinarie
spese
universitarie e relativi rimborsi
contributi
versati alle forme di previdenza complementare
spese
funebri
spese
relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e agli
interventi finalizzati al risparmio energetico.
All’interno
del 730 precompilato, inoltre, sono indicati i dati relativi alle
spese da ripartire su diverse annualità desumibili dalla
dichiarazione presentata dal contribuente per l’anno
precedente.
Inoltre, i cittadini possono visualizzare l’elenco
delle informazioni relative al loro 730, in cui sono indicati
separatamente i dati inseriti e quelli non inseriti (e le relative
fonti informative).
Per quanto riguarda gli oneri
detraibili o deducibili sostenuti nell’interesse dei familiari
fiscalmente a carico, è importante ricordare che l’Agenzia, nel
predisporre la precompilata, individua questi familiari solo sulla
base delle informazioni (anche reddituali) comunicate dal datore di
lavoro o ente pensionistico attraverso le certificazioni uniche. Se
nelle comunicazioni relative agli oneri detraibili/deducibili
trasmesse all’Agenzia non è individuato chi ha sostenuto la spesa,
l’onere è inserito nelle dichiarazioni dei redditi di coloro di
cui il familiare al quale si riferisce la spesa risulta fiscalmente a
carico, in proporzione alle percentuali di carico. Se il familiare
non è in possesso dei requisiti per essere considerato fiscalmente a
carico o se la spesa è stata sostenuta da un’altra persona o in
una percentuale diversa rispetto a quella che risulta dal prospetto
dei familiari a carico, il contribuente è tenuto a modificare la
dichiarazione proposta dall’Agenzia.
Accesso
diretto o “mediato”
Le
modalità di accesso alla dichiarazione sono due:
accesso
diretto da parte del contribuente
accesso
da parte del sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale,
del Caf o del professionista abilitato.
Le
chiavi per l’accesso “fai da te”
Il
contribuente può accedere direttamente al 730, utilizzando uno dei
seguenti strumenti di autenticazione:
credenziali
dispositive Fisconline
Carta
nazionale dei servizi (Cns)
identità
Spid (Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale)
credenziali
dispositive rilasciate dall’Inps o dalla Guardia di finanza o dal
sistema informativo di gestione e amministrazione del personale
della pubblica amministrazione (NoiPa)
credenziali
rilasciate da altri soggetti individuati con provvedimento del
direttore dell’Agenzia delle entrate.
Dal
16 aprile apri e consulti la tua precompilata, dal 2 maggio modifichi
o integri e invii
Una
volta “entrato”, il contribuente può effettuare una delle
seguenti operazioni:
visualizzazione
e stampa
accettazione
ovvero modifica, anche con integrazione, dei dati contenuti nella
dichiarazione, e invio
versamento
delle somme eventualmente dovute mediante modello F24 già compilato
con i dati relativi al pagamento da eseguire, con possibilità di
addebito sul proprio conto corrente bancario o postale (nei casi di
presentazione della dichiarazione in mancanza di un sostituto
d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio)
indicazione
delle coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale
accreditare l’eventuale rimborso (nei casi di presentazione della
dichiarazione in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto a
effettuare il conguaglio)
consultazione
delle comunicazioni, delle ricevute e della dichiarazione presentata
consultazione
dell’elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa
disponibile la dichiarazione 730 precompilata
indicazione
di un indirizzo di posta elettronica presso cui ricevere eventuali
comunicazioni relative alla dichiarazione.
Il
contribuente che accede direttamente alla propria dichiarazione
precompilata può accettarla nei termini in cui è stata predisposta
dall’Agenzia oppure modificarla o integrarla.
A partire dal 2
maggio, la dichiarazione accettata, modificata o integrata, può
essere inviata telematicamente all’Agenzia che, entro cinque
giorni, fornisce un’apposita ricevuta con la data di presentazione
della dichiarazione e il riepilogo dei principali dati contabili.
Per
rendere possibile le operazioni di conguaglio, il risultato contabile
delle dichiarazioni presentate direttamente dal contribuente viene
trasmesso dall’Agenzia ai sostituti d’imposta.
Qualora
ciò non fosse possibile, l’Agenzia informa il contribuente con un
avviso nell’area autenticata e inviando anche un messaggio di posta
elettronica all’indirizzo e-mail comunicato.
Se, invece, il
sostituto d’imposta che riceve il risultato contabile della
dichiarazione non è tenuto a effettuare il conguaglio, comunica in
via telematica all’Agenzia il codice fiscale del contribuente
interessato. Quest’ultimo, a sua volta, riceve apposita
comunicazione dalle Entrate.
In entrambe le ipotesi, il
cittadino può presentare un modello 730 integrativo, con la
possibilità di modificare esclusivamente i dati del sostituto
d’imposta - o di indicare l’assenza del sostituto – oppure
rivolgersi a un Caf o a un professionista abilitato.
Per i
contribuenti che presentano la dichiarazione in assenza di un
sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, gli
eventuali rimborsi sono eseguiti dall’Amministrazione
finanziaria.
Se, invece, dalle dichiarazioni presentate emerge un
debito, il contribuente effettua il pagamento con F24, anche
richiedendo l’addebito delle somme dovute sul proprio conto
corrente bancario o postale.
La
dichiarazione per conto di persone incapaci e minori
Il
rappresentante legale e l’amministratore di sostegno, tenuti a
presentare la dichiarazione dei redditi per conto di persone
legalmente incapaci, eseguono le operazioni indicate sopra
utilizzando le proprie credenziali. A tal fine, per ottenere
l’abilitazione, devono recarsi personalmente presso un qualsiasi
ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate ed esibire la
documentazione che attesta la propria condizione di tutore.
Allo
stesso modo i genitori, tenuti a presentare la dichiarazione per
conto dei figli minori, devono recarsi personalmente presso un
qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia, autocertificare la
propria condizione di genitore e consegnare copia di un documento di
identità del figlio. In alternativa, se il genitore ha presentato
per conto del figlio la dichiarazione dei redditi relativa all’anno
d’imposta precedente, può ottenere l’abilitazione in via
telematica, con le modalità descritte sul sito internet
dell’Agenzia.
In entrambi i casi, le abilitazioni sono valide
fino al 31 dicembre dell’anno in cui sono rilasciate.
Accesso
con delega
I
contribuenti, che non intendono accedere direttamente alla propria
dichiarazione precompilata, possono farlo tramite il sostituto
d’imposta che presta l’assistenza fiscale, il Caf o il
professionista abilitato. Questi ultimi possono accedere alla
dichiarazione precompilata solo dopo aver acquisito una specifica
delega del contribuente, contenente le seguenti informazioni:
codice
fiscale e dati anagrafici del contribuente
anno
d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata
data
di conferimento della delega
indicazione
che la delega si estende, oltre all’accesso alla dichiarazione,
anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni relative
alla stessa.
La delega può essere acquisita, insieme a un
documento d’identità del delegante, in formato cartaceo o
elettronico.
I sostituti d’imposta, i Caf e i professionisti
abilitati devono numerare e annotare in un apposito registro
cronologico le deleghe acquisite.
Per
i Caf anche la cooperazione applicativa tra le modalità d’ingresso
In via
sperimentale, i Caf possono accedere ai documenti relativi ai singoli
contribuenti in cooperazione applicativa con cornice di sicurezza. Le
modalità tecniche d’accesso sono regolate da una convenzione ad
hoc tra Agenzia e
Caf che aderiscono alla sperimentazione e nel rispetto di elevati
standard
di sicurezza.
I sostituti d’imposta possono accedere alla
dichiarazione avvalendosi degli incaricati della presentazione
telematica delle dichiarazioni dei redditi (ad esempio, dottori
commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del
lavoro).
I Caf e i professionisti abilitati possono nominare
propri dipendenti come operatori incaricati di effettuare l’accesso
alle dichiarazioni precompilate.
L’accesso “delegato”
alla dichiarazione precompilata è consentito fino al 10 novembre
2018, dopo una specifica richiesta all’Agenzia tramite file
ovvero via web.
In particolare, nella richiesta tramite file,
il provvedimento modifica il riferimento temporale dei dati
dichiarativi da indicare per aprire la precompilata su delega del
contribuente: da quest’anno, infatti, si fa riferimento ai dati
dichiarativi dell’anno che precede quello per cui viene richiesta
la dichiarazione precompilata, e non più il “secondo anno
precedente”, come riportavano le istruzioni del 2017.