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martedì 12 marzo 2019

I piccioni di Vergato sono da salvare

Le associazioni animaliste ricorrono contro una ordinanza del Comune di Vergato in difesa dei piccioni.


Marco ha inviato


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna Sezione Seconda) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 226 del 2013, proposto da


Associazione Vittime della Caccia ed Altra, Animal Liberation, contro Comune di Vergato, Azienda Usl di Bologna, non costituiti in giudizio;
per l'annullamento dell'ordinanza n. 12 del 6.2.2013 nella sola parte in cui all'art. 2 il Comune di Vergato ordina la cattura, la selezione e la successiva eutanasia di piccioni;


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli artt. 65, 66 e 67 cod. proc. amm.;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 1 marzo 2019 la dott.ssa Jessica Bonetto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


- rilevato che parte ricorrente ha impugnato dell'ordinanza n. 12 del 6.2.2013 nella sola parte in cui all'art. 2 il Comune di Vergato ha ordinato la cattura, la selezione e la successiva eutanasia di piccioni;
- rilevato che il Comune di Vergato non si è costituito in giudizio;
- ritenuta necessaria l’acquisizione di una relazione da parte del Comune di Vergato circa i profili rilevanti ai fini della decisione tenuto conto delle avverse doglianze svolte in atti, anche ai fini di consentire al Collegio di valutare se permanga l’interesse alla decisione, considerati il contenuto, la natura e la risalenza dell’atto impugnato;
P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna (Sezione Seconda):

- ordina al Comune di Vergato di depositare la relazione di cui in motivazione, nel termine di 60 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza;
- fissa per la discussione del merito l’udienza pubblica del 16 ottobre 2019.
Ordina alla segreteria della Sezione di provvedere alla comunicazione della presente ordinanza.

Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 1 marzo 2019 con l'intervento dei magistrati:

Giancarlo Mozzarelli, Presidente

Maria Ada Russo, Consigliere

Jessica Bonetto, Primo Referendario, Estensore

martedì 2 aprile 2013

Vergato: caccia ‘senza quartiere’ alla presenza di colombi. Il sindaco Focci: "Il troppo stroppia”





Dopo l’emergenza cinghiali, zecche, cervi, caprioli, lupi e istrici, si aggiunge, secondo un’ordinanza del Comune di Vergato, anche quella dei ‘piccioni’. Sono troppi e portatori di malattie.
Si è quindi dichiarato ‘guerra’ al volatile e ai suoi ‘sostenitori’. Chi infatti viene sorpreso ad agire a favore della ‘bestiola’ è passibile di ammenda e la sanzione ha una forbice che va dai 50 ai 500 euro.
L’ordinanza vieta  persino  di dar da mangiare ai piccioni, definiti ‘un serio rischio sanitario per il possibile pericolo di trasmissione all’uomo di malattie infettive e parassitarie’.  
I ‘piccioni di Vergato’ inoltre, oltre a tirare la cinghia per mancanza di granaglia, saranno poi coinvolti in interventi di cattura e di accompagnamento alla ‘buona morte’ se saranno riscontrati sofferenti e malati.
All’origine della decisa presa di posizione dell’amministrazione comunale ci sono le numerose  segnalazioni dei cittadini per le  deiezioni che danneggiano edifici, balconi e marciapiedi.
Messi al bando con i piccioni anche coloro che sono soliti ‘dar da mangiare ai colombi’ poichè gli animali, trovando da sfamarsi, trovano ovvio sostare a Vergato e l’ambiente favorevole   ‘richiama un gran numero di esemplari anche da zone limitrofe’.  
Anche per i  proprietari immobiliari l’ordinanza indica un ‘vademecum’ : risanamento e alla ripulitura dei locali e degli anfratti in cui i piccioni abbiano nidificato e depositato guano; chiusura di tutte le aperture, come quelle degli impianti di areazione, con griglie o reti per ‘impedire la sosta abituale o permanente dei piccioni sui terrazzi, sui davanzali e nei cortili’.

Come sempre l’ordinanza, in vigore già da febbraio, ha trovato anche decise opposizioni, tali da coinvolgere  ‘il giudice amministrativo’. Associ
Sandra Focci
azioni animaliste hanno infatti presentato ricorso al Tar, poiché contrarie a un provvedimento
 che preveda una possibile eutanasia dei piccioni. L’udienza sarà discussa l’11 aprile.

Il sindaco Sandra Focci spiega che la presa di posizione dell’amministrazione comunale era ormai non derogabile: “Le colonie di piccioni erano numericamente tali da mettere a repentaglio con le loro deiezioni persino una buona fruibilità del centro cittadino”, ha detto. “Le proteste erano numerosissime. A  ciò si aggiungere il non trascurabile rischio sanitario.  Dopo il parere dell’ufficio Igiene e Sanità  pubblica dell’Ausl e della Provincia è stato approvato e attuato il piano di controllo dei piccioni” .  Il sindaco poi aggiunge. “Capisco le associazioni animaliste che in ossequio alla loro ragione istitutiva sono intervenute, ma era in ballo la sanità pubblica e la possibilità di frequentare in modo civile e sereno un centro abitato.  Gli interventi saranno comunque tali da riportare il numero dei piccioni a quello compatibile con una convivenza pacifica e salutare con la cittadinanza . A ottobre una verifica. Se l’obiettivo sarà stato raggiunto l’intervento verrà sospeso”.

 A vigilare sul rispetto dell’ordinanza saranno la Polizia municipale e gli uomini del dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria dell’Ausl.  L’unita’ Lavori pubblici e manutenzioni del Comune, poi, tramite la ditta a cui sarà affidata la disinfestazione, redigerà il piano di controllo e trasmetterà i dati alla Provincia.