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lunedì 13 febbraio 2023

I Vandali hanno preso di mira gli orti di via Setta a Sasso Marconi

 In due mesi due devastazioni


Per la seconda volta i cultori del ‘fagiolino’ e del ‘pomodoro fai da te’ di Sasso Marconi hanno dovuto rilevare che i loro piccoli e preziosi rettangoli di ortaggi erano stati, notte tempo,  presi di mira dai vandali.

Sensibili  i danni: staccionate divelte, impianti idrici distrutti e tracciati pedonali resi inutilizzabili.

Si pensa a una bravata di ragazzetti che non trovano altro divertimento che danneggiare i lavoro altrui.

La devastazione  di due giorni fa segue quella avvenuta durante le vacanze di Natale e ciò ora alimenta il timore che la quella di Natale non sia stata occasionale, ma la prima di una serie.




giovedì 23 aprile 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: riprende l'attività in orti urbani e comunali ma solo nel comune di residenza, sì a vendita prodotti florovivaistici

Le province di Piacenza e Rimini e Medicina riallineate al resto della regione su banche e uffici postali (riaperte dal 27 aprile) e su alcune attività delle imprese
fiori piante fioraio semi negozioIl presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato un’ordinanza che disciplina e integra alcune misure restrittive ora in vigore.

Fra le principali novità valide in tutto il territorio regionale, dal 23 aprile al 3 maggio saranno consentite alcune attività come la cura degli orti, ma senza spostarsi fuori dal comune di residenza, o il taglio della legna per autoconsumo - sempre all’interno del proprio comune -, o la vendita di prodotti florovivaistici (semi, piante, fiori).

Restano sospesi tutti i giorni tutti i mercati, fatta eccezione per quelli a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari che si svolgano all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati.

Cambiamenti anche nelle province di Piacenza e Rimini e il comune di Medicina, con la frazione di Ganzanigo, nel bolognese, dove su alcune misure finora più restrittive avviene un riallineamento rispetto al resto del territorio regionale. Dal 27 aprile, riapriranno infatti banche e uffici postali, mentre già dal 23 aprile le aziende, ora sospese, potranno far accedere ai propri locali i dipendenti o il personale esterno per attività di vigilanza, manutenzione, sanificazione o gestione dei pagamenti, oppure spedire merci giacenti in magazzino o ricevere beni e forniture, in ognuno di questi previa autorizzazione del Prefetto.

Queste, nel dettaglio, le misure previste.

Orti e vendita di fiori
In tutta l’Emilia-Romagna, dal 23 aprile al 3 maggio è consentita la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione, per autoconsumo, anche all’interno degli orti urbani e comunali. Attività che potranno avvenire esclusivamente all’interno del proprio comune di residenza.
Inoltre, è consentita la vendita di prodotti florovivaistici (come semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti…) negli esercizi commerciali al dettaglio. Ed è consentito il taglio della legna, per autoconsumo, in situazione di necessità, limitando gli spostamenti dalla propria residenza e comunque entro il territorio comunale di residenza.

Mercati
Restano invece sospesi tutti i giorni i mercati ordinari e straordinari, a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari, e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. Così come resta sospeso il commercio su aree pubbliche in forma itinerante.
Se invece si svolgono all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici stabilmente recintati o comunque perimetrati con strutture idonee a non consentire l’accesso all’area se non dagli ingressi autorizzati e sempre nel rispetto delle norme già previste per gli esercizi commerciali (allegato 5 Dpcm 10 aprile 2020), sono permessi i soli mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari.

Province di Piacenza, Rimini e Medicina/Galzanigo (Bo)
In questi territori, dal 23 aprile al 3 maggio le imprese sospese potranno, previa comunicazione al Prefetto, far accedere ai locali aziendali i dipendenti o i terzi delegati per attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, oltre a quelli di pulizia e sanificazione. Consentita, sempre previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
Come sul resto del territorio regionale, sono consentite le attività del taglio della legna per autoconsumo (sempre per stato di necessità ed entro il proprio comune di residenza), oltre a quelle di manutenzione per le imbarcazioni di diporto e di consegna di magazzino nell’ambito dell’attività cantieristica.
Restano invece ancora sospese la coltivazione del terreno per autoconsumo negli orti urbani e comunali e la vendita dei prodotti florovivaistici negli esercizi commerciali.

E restano sospesi, come in tutto il territorio regionale, i mercati, ad eccezione di quelli a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari che si svolgono all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati.

Infine, da lunedì prossimo, 27 aprile, al 3 maggio, potranno riaprire le agenzie bancarie e postali limitando l’accesso al solo personale strettamente necessario e garantendo il rispetto delle disposizioni di cui al protocollo del 14 marzo 2020 sottoscritto tra organizzazioni datoriali e sindacali a livello nazionale.


sabato 15 settembre 2012

Gli orti di 'Rio del Diavolo' sono salvi.




C’è un pressante ‘tam tam’ d’allarme fra coloro che da decenni hanno realizzato e curato i loro orti lungo le sponde di rio Gemese, meglio conosciuto come Rio Del Diavolo e sono abituati a gustare ortaggi freschissimi , pomodori e peperoni raccolti dalla pianta e immediatamente utilizzati in cucina .
Le visite di controllo dei Vigili Urbani  ai loro piccoli appezzamenti coltivati, le riunioni in Comune e l’informazione a qualcuno che deve ‘sloggiare’ hanno fatto temere il peggio.
“Vogliono mandarci via tutti per far posto a una pista per le camminate”, sostiene qualcuno. Altri sostengono che si vuole liberare il corso d’acqua dalla presenza degli orti per lasciare libera la vegetazione di riappropriarsi della piccola valle. Si punterebbe insomma alla rinaturalizzazione. Qualcuno si dice sia già sul ‘piede di guerra’, per una protesta ‘come si deve’ il noto ‘resistere, resistere, resistere’.

Ci siamo trovati con l’assessore all’urbanistica Andrea Mantovani (nella foto) poiché si addebita al suo assessorato la procedura  ai danni degli orti.
L’assessore ha assicurato che le voci sono prive di ogni fondamento e rassicura gli ortolani: “Vogliamo semplicemente dare ordine agli orti  con un regolamento di indirizzo che vincoli tutti. Siamo costretti poiché la materia è già alla attenzione della Procura della Repubblica. Con l’incendio che avvenne lo scorso anno vennero alla luce diversi abusi che notati da pubblici ufficiali furono doverosamente segnalati alla Procura. C’è poi da ricordare che l’area occupata è in parte demaniale e in parte privata. Nel primo caso va richiesta la concessione di occupazione, nel secondo l’assenso del proprietario. Noi operiamo semplicemente per chiarire quali sono i diritti e i doveri degli utilizzatori dell’area che dovranno essere identici per tutti”.

Tranquilli dunque …. il regolamento è in arrivo e basterà qualche adeguamento e qualche documento per poter ricominciare l’attività orticola della prossima stagione.

lunedì 3 settembre 2012

Sasso Marconi: a rischio gli orti di Rio del Diavolo?


I bravi ortolani che hanno avuto in concessione il terreno del Fosso del Diavolo sono in allarme.
E’ giunta loro notizia che c’è l’intenzione di ‘farli sloggiare’ poiché, nella piccola valletta del rio che nutre i loro appezzamenti coltivati, Hera starebbe avviando lavori per la posa di una conduttura. Ciò è comprovato anche dalla presenza negli ultimi tempi di tecnici e di agenti della Polizia municipale impegnati in rilievi e sopralluoghi. C’è poi chi dice che a breve l’amministrazione comunale avrebbe programmato un assemblea cui ha invitato tutti gli ‘ortolani di fosso del Diavolo’ nella quale verrebbe annunciato l’ordine di sgombero.
Abbiamo chiesto al primo cittadino di Sasso Marconi Stefano Mazzetti ‘cosa bolle in pentola’.
Il sindaco, dopo aver precisato che la notizia dell’intervento di Hera è priva di ogni fondamento, ha precisato: “Stiamo semplicemente verificando se sono vere alcune segnalazioni  che ci sono pervenute riguardo ad abusi commessi in quella zona. I Vigili urbani sono stati incaricati di valutare lo stato dei fatti. Una volta terminata la verifica si deciderà il da farsi”.
 Quindi chi non ha commesso abusi non ha nulla da temere.
Aspettiamo con interesse la eventuale assemblea.

sabato 18 febbraio 2012

Alla Casa dei Campi di Sasso Marconi, si parla di api, orti e ambiente.


Domani, domenica 19 febbraio, alle 15, al Centro Sociale ‘Casa dei Campi’ di via Ponte Albano a Sasso Marconi, si terrà una con conferenza-dibattito su ‘Le api, gli orti, l'ambiente ‘.
Relazioneranno e introdurranno il dibattito Gianlorenzo Calzoni docente di Botanica all’Università di Bologna, Emilio Martini dell’Azienda Agricola ‘Biofulgosa’ e Tiziano Rondinini dell’Azienda Agricola ‘Rondinini’ di Pieve Cesato.

Al termine è previsto un rinfresco.

L’ingresso è libero.