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| Foto di repertorio |
La
campagna elettorale in corso arroventa il clima politico a
Marzabotto. Di pochi giorni fa la denuncia dell'impedimento a un
consigliere comunale di minoranza di terminare il suo intervento con
la chiusura del microfono che amplificava l'orazione consiliare,
durante una seduta del Consiglio comunale.
Se ne aggiunge ora una
seconda ancor più eclatante: Morris Battistini, candidato sindaco
per il centro destra, questa mattina ha trovato la sua auto
imbrattata con sterco umano. La notizia, immediatamente postata sui
social, ha alimentato la conversazione giornaliera dei marzabottesi e
ha fatto giungere messaggi di solidarietà al consigliere preso di
mira da esponenti di tutto il mondo politico. Al di là dei singoli
episodi, da condannare senza se e senza ma, se ne ricava una immagine
piuttosto degradata del confronto politico a Marzabotto. Paese in cui
il confronto fra i consiglieri e fra politici è stato nell'ultimo
periodo piuttosto vivace (il termine è molto diplomatico) e
Battistini si è distinto per la sua severità e per il suo procedere
'senza sconti' come pure hanno fatto i suoi avversari. Giungere però
tanto in basso non era immaginabile e non è scusabile. E' per di più
piuttosto preoccupante poiché Marzabotto, città che della
tolleranza e del dialogo fa la sua bandiera, si è sempre rivelato
il 'laboratorio politico' provinciale, anticipando sempre quello che
sarebbe poi divenuto il modello provinciale.
