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domenica 6 agosto 2023

Finanziato il "Parco Agrisolare"

 Emanato l'avviso  con  le modalità di presentazione delle domande per realizzare impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso agricolo, zootecnico e agroindustriale. 


Il Ministero dell’Agricoltura informa:

È stato emanato il nuovo  avviso  relativo al finanziamento di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, con le risorse residue della misura PNRR M2C1 I 2.2 "Parco Agrisolare". Le risorse disponibili ammontano a circa 1 miliardo di euro.

Tra le principali novità del nuovo bando:  

- incremento dell'intensità di aiuto massima concedibile fino all'80% per le imprese della produzione agricola primaria e della trasformazione agricolo in agricolo;

- introduzione della nuova fattispecie di autoconsumo condiviso;

- partecipazione di imprese in forma aggregata;

- possibilità di realizzare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli con potenza fino ad un massimo di 1.000 kWp per impianto;

- raddoppio della spesa massima ammissibile per sistemi di accumulo fino a 100.000 euro;

- raddoppio della spesa massima ammissibile per dispositivi di ricarica fino a 30.000 euro; 

- spesa massima per beneficiario pari ad 2.330.000 euro. 

Le domande dovranno essere presentate tramite la Piattaforma informatica predisposta dal Soggetto attuatore GSE, accessibile dall'Area Clienti GSE a partire dalle 12 del giorno 12 settembre 2023 e fino alle 12 del giorno 12 ottobre 2023.  

Testo completo:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/20040

sabato 19 febbraio 2022

“Cambiamo la corrente, insieme” a Sasso Marconi: come e perché passare all’energia pulita

Lunedì 21 febbraio, alle . 18:30,  il primo incontro informativo online

Il Comune informa: 

Torna “Cambia la corrente!” Dopo gli incontri informativi dello scorso anno, i Comuni di Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa rilanciano la campagna promossa da “OGGI - La Casa dell’Innovazione” organizzando due incontri gratuiti in modalità online, in cui fornire ai cittadini indicazioni utili per un uso più consapevole e sostenibile delle risorse energetiche, e in particolare dell’energia elettrica. 

Luca Vanelli, Community Manager de “La Casa dell’Innovazione”, ci spiegherà infatti come richiedere un contratto di fornitura elettrica con energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Cambiare la corrente è una pratica semplice e agevole, che offre vantaggi di carattere economico, ambientale e sociale: partecipare agli incontri sarà dunque l’occasione per conoscere meglio questi aspetti e fare chiarezza sulle opportunità offerte dall’energia verde.

Il primo incontro è programmato per lunedì 21 febbraio alle 18:30 e si svolge su piattaforma Zoom. Questo il link per partecipare: https://bit.ly/3GQF9Ys

Si replica venerdì 11 marzo alle 18:30 sempre via Zoom (link: https://bit.ly/3LJiC3x)




Per maggiori informazioni:

- inviare un’e-mail a luca.vanelli@wearecob.it
- scrivere un messaggio WhatsApp o Telegram al n. 340 7524153
- consultare il sito web 
https://wearecob.it/cambia-la-corrente/


L’iniziativa rientra tra le azioni previste dal PAESC, il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima, che i Comuni dell’Unione Reno Lavino Samoggia (di cui  Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa fanno parte assieme a Casalecchio di Reno), hanno adottato con l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e mettere in campo azioni specifiche per sensibilizzare i cittadini rispetto a temi come il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale derivanti dalle azioni avviate.  

A questi incontri seguirà un focus specifico dedicato a un tema di stretta attualità come il caro bollette, in cui analizzare il fenomeno con gli esperti di AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) e prospettare possibili soluzioni per mitigare gli effetti dei rincari.

venerdì 21 giugno 2013

Monzuno è sempre più verde. Anche per il 2013 l'energia utilizzata dal Comune proviene al 100% da fonti rinnovabili.


La certificazione


Anche per quest’anno  il Comune di Monzuno ha ottenuto la certificazione che attesta l'utilizzo negli impianti pubblici del 100% di energie rinnovabili .
Lo hanno comunicato con soddisfazione e orgoglio gli uffici comunali.

“Il Comune di Monzuno raccoglie i frutti della scelta intrapresa di investire nell’energia elettrica verde per le strutture comunali e per l’illuminazione pubblica,” si legge nel comunicato. “L’ente ha infatti ottenuto anche per il 2013 la prestigiosa certificazione R.E.C.S. (Renewable Energy certificate System), che attesta la provenienza del 100% del proprio fabbisogno elettrico interamente da fonti rinnovabili,
In altre parole gli impianti di Illuminazione Pubblica e gli Edifici Comunali utilizzano energia verde che consente all’Ente di evitare l’immissione in atmosfera di gas climalteranti. Socio del Consorzio per l’energia CEV, Monzuno ha sino ad oggi evitato di immettere in atmosfera 2.467,74 tonnellate di CO2, calcolate sulla base dei consumi annuali dell’Ente.
Inoltre, il Comune ha conseguito un ulteriore importante obiettivo poiché insieme agli altri 1077 Soci del Consorzio CEV (fra cui 931 Comuni) ha contribuito a risparmiare complessivamente oltre 2.183.200 tonnellate di CO2 con il solo acquisto dell’energia elettrica

I valori delle mancate emissioni di gas climalteranti aumentano grazie ad altre iniziative, realizzate senza sostenere costi tramite il Consorzio e volte a ridurre i consumi ed a produrre energia.
È il caso del Progetto “1000 Tetti fotovoltaici su 1000 scuole”, cui l’Ente ha partecipato, beneficiando della produzione di un impianto fotovoltaico a terra di circa 20 kWp realizzato nel Comune di Popoli (PE).
Il sito scelto per ospitare gli impianti garantisce un'elevata producibilità ed è stato selezionato dopo accurata valutazione dell'impatto ambientale, nel pieno rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile.
I 50 impianti da 19,98 kWp ciascuno, abbinati ad altrettante utenze indicate dai Comuni che hanno aderito all'iniziativa, hanno una potenza complessiva installata di 999,00 kW, per una capacità produttiva media annua prevista di circa 1.250.000,00 kWh, che consentono di evitare l'immissione in atmosfera di oltre 600 tonnellate di CO2 e garantiscono a ciascun Comune una produzione annua di circa 25.000 kWh”.

Gli amministratori comunali aggiungono:

“Continua, dunque, l’impegno di Monzuno che si fa promotore di una nuova cultura dell’energia stimolando i cittadini ad adottare comportamenti sempre più sostenibili, scegliendo l’energia verde per il proprio fabbisogno e puntando all’efficienza energetica delle proprie abitazioni per ridurre i consumi e le emissioni di CO2. Scegliendo il Consorzio CEV, Monzuno realizza una best practice che può essere adottata dalle aziende del territorio che, alle medesime condizioni riservate all’Ente, possono acquistare energia verde contribuendo insieme al raggiungimento dell’obiettivo 20-20-20”.

Il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi ha poi commentato: “In tempi di drammatica crisi energetica come questi sapere che gli uffici del Municipio sono alimentati con energia proveniente direttamente dal sole è veramente straordinario. Abbiamo tutta l’intenzione di proseguire sulla strada delle energie rinnovabili che sappiamo essere impegnativa e non priva di incognite, ma anche una possibilità che abbiamo il dovere di perseguire per noi e soprattutto per i nostri figli e le nuove generazioni.”

mercoledì 20 giugno 2012

Tra minieolico e recupero boschi, l'aiuto energetico per gli agricoltori.

Vladimiro Ferri.

E’ quella ottenuta con l’eolico l’energia pulita cui puntare  e ciò per un motivo molto semplice, il vento è presente e agisce anche di notte.
Questo è uno dei punti cui sono pervenuti i partecipanti al seminario  informativo sugli ‘aspetti tecnici e sugli incentivi per le energie rinnovabili’, organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) bolognese, in accordo la Strada dei Vini e dei Sapori, per gli operatori agricoli dell’Appennino. 
Paola Guidi titolare dell'agriturismo Ca' del Buco.
L’impiantistica da utilizzare non è quella ‘industriale’ perché invasiva e impattante, ma quella più accettabile del minieolico  perché facilmente collocabile e montabile. All’incontro informativo, che si è tenuto all’agriturismo ‘Cà del buco’  Montepastore (Monte San Pietro), era presente, fra gli altri, Vladimiro Ferri  direttore della Cia di Bologna. “L’incontro ha proposto una fotografia completa di tutte le possibilità oggi esistenti per generare energia pulita, dal fotovoltaico al cippato e agli impianti a biomassa”, ha precisato Ferri. “ La produzione di energia elettrica in azienda è una operazione giudiziosa. Lo spazio c’è. Già molte realtà del nord Italia lo fanno con soddisfazione non solo economica, ma anche ambientale. In Emilia Romagna c’è spazio per lo sviluppo. Per gli agricoltori, nella produzione di energia, la priorità è da dare agli impianti che utilizzano scarti vegetali e sono da preferire impianti di piccola dimensione. In collina e montagna, l’area più fragile provinciale, è da guardare con particolare attenzione l’utilizzo dei prodotti del bosco. Un eventuale recupero delle aree oggi abbandonate può diventare elemento significativo per la sopravvivenza degli operatori ancora presenti. Il  recupero del bosco può dare anche una importante qualità ambientale per il paesaggio”.
Il direttore dal Gal Claudio Ravaglia ha poi illustrato le provvidenze, anche di carattere fiscale,  previste  a sostegno della installazione di nuovi impianti. Finanziamenti disponibili e certamente di interesse.
I finanziamenti sono condizionati dalla tipologia di interventi compresi e coerenti con le prescrizione adottate dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale dell’assessorato all’agricoltura dell’Emilia Romagna, guidato da Tiberio Rabboni.