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domenica 16 giugno 2024

Le elezioni europee rafforzano il PD


 

Igor Taruffi commenta :

Il Pd a guida Schlein in termini di voti assoluti (cioè nel numero di persone in carne ed ossa), rispetto alle Politiche del settembre '22, guadagna voti (l'unica altra forza a farlo è Alleanza Verdi/Sinistra).

Sempre rispetto alle Politiche di un anno e mezzo fa in termini assoluti il Pd dimezza la distanza da Fratelli d'Italia.

Oggi i due partiti sono separati da 1 mln di voti (6,7 mln FdI, 5,6 mln il Pd), un anno e mezzo fa erano 2 mln.

Il nuovo corso di Elly Schlein esce rafforzato dal voto.

Il Pd torna saldamente il primo partito in tante regioni, a partire dall'Emilia-Romagna, contende il primato al Nord a Fratelli d'Italia (che ha cannibalizzato ovunque la Lega) ed è primo partito al Sud.

I risultati delle amministrative confermano il trend positivo per le forze attualmente all'opposizione.

Bergamo, Pavia, Prato, Livorno, Pesaro, Cagliari vengono vinte dal centrosinistra già al primo turno.

A Firenze, Bari e Perugia si va al ballottaggio con ottime probabilità di vittoria.

Larghe vittorie al primo turno anche a Reggio Emilia, Modena e Cesena (nei capoluoghi emiliani per capirci alle europee il Pd è al 40% a Bologna, 42% a Reggio Emilia e 45% a Modena).

Il centrodestra non è più maggioranza nel Paese.

FdI, Lega e Forza Italia raccolgono 10,7 mln di voti.

Pd, M5S e Avs 9,4 mln.

La lista Stati Uniti d'Europa e Azione (in pratica il fu Terzo Polo) complessivamente intese 1,5 mln.

Le forze di opposizione sono elettoralmente maggioranza nel Paese.

Ora si tratta di tradurre questa maggioranza elettorale in una maggioranza politica capace di offrire un'alternativa al Governo della destra.

E questa è una delle grandi responsabilità che il voto ci ha consegnato.

lunedì 10 giugno 2024

Elezioni europee, in Emilia-Romagna cresce il Pd e guarda alle regionali

 Bonaccini vola a Bruxelles, Fdi sempre più leader centrodestra


In Emilia Romagna  crescono il Pd e il centrosinistra  che, dopo lo spoglio delle europee e in attesa dei risultati della comunali, guardano già al prossimo appuntamento, le regionali che si svolgeranno in autunno.

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini (ricoperto da una valanga di preferenze personali) conquista, com'era ampiamente nelle previsioni, un seggio all'Europarlamento di Bruxelles e il suo mandato si concluderà, così, con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza naturale.

Il Pd ottiene un 36,1% che significa otto punti in più rispetto alle politiche di due anni fa. Cresce anche Avs (6,5%), mentre cala, e scende al 7,2%, il M5s.

Va bene anche il centrodestra, con Fdi che guadagna tre punti (28%) rispetto alle politiche, anche ai danni della Lega (6,5%). Sostanzialmente stabile Forza Italia (6,1%). Molto ridimensionata esce l'area lib-dem con Stati Uniti d'Europa (renziani) e Azione (calendiani) entrambi attorno al 3%. La loro alleanza alle politiche valeva l'8,5%, a cui si aggiungeva il 3,1 di +Europa.

A conti fatti, la coalizione di centrodestra non si smuove dal 40%, abbondantemente sotto la soglia che alle regionali del 2020 raggiunse Lucia Bergonzoni. Se il Pd, come ha annunciato di voler fare, riuscisse a presentare una candidatura alla presidenza sostenuta da un campo larghissimo, ovvero un alleanza che tiene insieme sostanzialmente tutto quello che non è centrodestra, partirebbe da un vantaggio teorico di una quindicina di punti.

Le comunali (lo spoglio comincia alle 14) sono servite al centrosinistra anche per fare una prova generale di questa alleanza. Come a Modena dove, stando ai risultati delle europee, il divario fra centrosinistra e centrodestra è di 24 punti percentuali e dove, in particolare, il Pd è stato premiato dall'elettorato con il 44,2%.

Specularmente, il centrodestra (che pure ha visto crescere la propria consistenza rispetto alle politiche) sa bene che per provare l'impresa di strappare al Pd la sua regione simbolo, servirà un candidato che possa colmare questo divario, rivolgendosi anche all'area più moderata. Il pallino del gioco lo avrà in mano Fratelli d'Italia, che si rafforza in regione e riesce ad eleggere il primo eurodeputato di centrodestra della regione, il bolognese Stefano Cavedagna.

Prima di pensare alle regionali per il centrodestra dell'Emilia-Romagna c'è però un'altra missione da compiere, ovvero provare a confermare i sindaci uscenti Gian Luca Zattini a Forlì e Alan Fabbri a Ferrara. Anche in queste due città, il centrosinistra nel suo complesso alle europee è leggermente avanti, ma la differenza potrebbe farla l'appeal personale dei due sindaci e la loro capacità di attirare voti dal campo opposto.

Anche se l'Emilia-Romagna si conferma la Regione dove si è votato di più, il dato sull'affluenza, che si è fermato al 59% è insolito e preoccupante. (ANSA)

mercoledì 1 maggio 2024

Europee: Bonaccini a Monzuno

Il governatore Stefano Bonaccini incontrerà i monzunesi domani, giovedì 2 maggio, alle 20.30, a Casaccia 


 

martedì 20 febbraio 2024

Le amministrative del prossimo 8 e 9 giugno

 


Cresce la febbre dell’8 -9 giugno prossimo. La preparazione  alla ‘scommessa’ elettorale  mette ora  a nudo il confronto fra i partiti e soprattutto i necessari e attesi apparentamenti per l’organizzazione di alleanze: per molti è l’occasione di togliersi sassolini dalle scarpe, per altri persino una resa dei conti.

Abbiamo chiesto di fare il punto della situazione al vice coordinatore  provinciale di Forza Italia Morris Battistini impegnato nelle trattative preelettorali in tutti i comuni del bolognese. “A Sasso Marconi si sta  giungendo  a un accordo fra Centro Destra e Lista Dimmi per la formazione di una lista unica con un nuovo simbolo civico. Manca ancora però il candidato sindaco e la squadra, “ ha esordito. “Non si è giunti invece a un accordo a Casalecchio di Reno. Il Centro Destra presenterà una sua lista  da definirsi e la Lista Civica una sua con candidato sindaco il professor Dario Braga. A Marzabotto il Centro Destra è ancora in subbuglio. Potrebbe presentarsi una sola lista se io ritiro la mia. Ma per farlo dovrebbero ritirarsi le componenti non di centro destra. Non darò mai il mio pacchetto elettorale a formazioni ‘arcobaleno’, con ex PD e 5 Stelle . Se si presenta una possibilità su Vergato, una terza lista, dopo quella del sindaco uscente  Argentieri e quella di PD, Cinque Stelle e Più Europa, valuterei  se rispondere positivamente alla richiesta di una possibile mia partecipazione. Vedremo. Vergato vive nell’attesa appunto di questa tanto annunciata terza lista che potrebbe essere quella che fra i due litiganti gode, o meglio vince. Ancora in movimento la dinamica preelettorale a Monzuno: alle tre liste già annunciate, quella del sindaco uscente Bruno Pasquini, del centro sinistra guidata dalla capogruppo PD Elisabetta di Natale, quella civica di Stefano Adani, di parla di una possibile quarta che avrebbe come  organizzatori i componenti di un  gruppo locale di Fratelli D'Italia”. 

Intanto a sinistra non è tutto tranquillo. A Casalecchio di Reno non ha un apprezzamento generale  il candidato già annunciato Matteo Ruggeri e si dice che il PD si stia sfaldando e se non si troverà la quadra potrebbero presentarsi altre sorprese: una divisione a sinistra come è avvenuto nelle opposizioni.

Ora arriviamo alle indiscrezioni: Castiglione dei Pepoli aspetta con ansia la riproposizione a sindaco del primo cittadino uscente Maurizio Fabbri che potrebbe farlo poichè è al terzo mandato e Castiglione dei Pepoli ha meno 5 mila abitanti, ma Fabbri attende e, secondo i soliti ben informati, la ragione sarebbe che se il governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini  si candidasse alle europee, come molti sostengono, dovrà dimettersi,  si potrebbe quindi, l’8 e 9 giugno,  votare anche per le regionali. In quel caso Fabbri potrebbe optare per correre alle regionali. Ma le indiscrezioni non finiscono qui : se si voterà anche per il rinnovo regionale,  per il candidato di Centro Destra si fa il nome di Piantedosi il quale lascerebbe il suo ministero a favore di Salvini. Ma qui siamo quasi alla fantapolitica. 

Per ritornare nella nostra bella valle del Reno abbiamo chiesto a Loris Bonantini, ritenuto da molti l’ideatore della terza lista di Vergato, cosa intende fare . “Sono in diversi ad affibbiarmi  questo ruolo, ma si sbagliano. Io sto valutando il da farsi. Credo che a Vergato vincerà o la sinistra o Argentieri. La terza lista servirà a determinare chi vincerà dei due. Argentieri deve saper compattare la sua maggioranza, se qualcuno se ne va rischia”.

Per Castel di Casio le liste pronte al via sono quattro: quella del sindaco uscente Marco Aldravandi che farà una sua lista perché la sua maggioranza si sta ‘sparpagliando’; una orientata  al centro sinistra guidata da Daniele Bertacchi, una terza di Simonetta Zirolia di Centro Destra e la quarta guidata da Stefano Predieri Dall'Omo, attuale capogruppo della minoranza.

Ultima indiscrezione. Il Centro Destra di Grizzana Morandi avrebbe trovato il candidato sindaco, una signora proveniente da Confedilizia. Presto ci sarà la conferma o la smentita.

martedì 3 giugno 2014

A Borgonuovo di Sasso Marconi si parla del PD dopo il 25 MAGGIO.



Di Remo Quadalti

Domenica prossima,  8 giugno, alle  10, nelle accoglienti sale del Centro Sociale di Borgonuovo a Sasso Marconi si terrà un incontro sul tema : ‘  DOPO IL 25 MAGGIO,  IL PD TRA ORGOGLIO E RESPONSABILITA'’

Ne parleranno la parlamentare europea ELLY SCHLEIN, il consigliere regionale ANTONIO MUMOLO e CARLO SINIGAGLIA, segretario dell’unione comune del  Pd di Sasso Marconi.

Agli interventi seguirà un confronto pubblico.

La partecipazione è libera.

venerdì 23 maggio 2014

Cari concittadini andate a votare.


Pietro Fortuzzi

Pietro Fortuzzi consigliere comunale uscente di Sasso Marconi e candidato alle prossime amministrative ha lanciato un invito agli elettori a non disertare le urne domenica prossima, giorno in cui, oltre a rinnovare molte amministrazioni degli enti locali, si voterà per eleggere i rappresentanti al parlamento europeo.

“E’ molto importante che tutti gli italiani indichino la loro preferenza con il voto poiché consentiranno così che la rappresentanza politica italiana in Europa sia effettivamente l’espressione  dell’intero popolo italiano e di tutti i diversi orientamenti  per disegnare l’Europa futura senza l’esclusione di alcun punto di vista. Il voto oltre a un diritto e soprattutto l’espressione della volontà di un popolo”,  conclude Fortuzzi.  

martedì 22 aprile 2014

Domani l'onorevole Salvatore Caronna sarà a Marzabotto per parlare di Europa.



Francesco Degli Esposti e Mirella Manzalini dell’ Unione comunale PD di Marzabotto e  del PD dell’Appennino bolognese, in collaborazione con il Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo hanno organizzato un incontro dal titolo ‘L’Europa per le città. La nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020’ e scrivono:


 
L’Unione Europea,  troppo spesso considerata come un ente lontano da noi, offre in realtà opportunità per affrontare i problemi che stiamo vivendo, in una dimensione più ampia.
Dobbiamo ampliare la discussione e coinvolgere la cittadinanza, per questo abbiamo deciso di organizzare un pubblico dibattito, il cui programma è allegato, che sarà concluso dall’on. Salvatore Caronna.
Un appuntamento informale, il 23 aprile a Marzabotto, presso la Casa del Popolo.
Dalle 18 si inizia con un aperitivo, per dialogare degli argomenti che più ci interessano.

Per il settennato 2014-2020 l'Europa ha stanziato 960 miliardi di cui i Fondi Strutturali (quelli gestiti da Regioni e Ministeri) sono il 33%.
Per accedere ai restanti fondi agricoli e fondi diretti (quelli gestiti dalla Commissione), è richiesta progettualità e collaborazione (es. fondi e bandi per scambi giovanili).
Attraverso questa iniziativa intendiamo porre le basi per una nuova stagione di collaborazione fra Enti locali, le stesse imprese ed associazioni del nostro territorio per usufruire al meglio di queste opportunità.
Dobbiamo avere il coraggio di metterci in gioco e di  creare reti di comunicazione tra noi e i comuni europei che abbiano le stesse nostre caratteristiche per scambiarci esperienze e crescere insieme.
Desideriamo pertanto assicurare la massima partecipazione perché gli interventi di tutti noi possano contribuire ad un dialogo costruttivo e propositivo nell’individuazione di pratiche comuni europee.