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lunedì 10 aprile 2023

Una nuova idea di frutteto per combattere il cambiamento climatico

Guidata dall’Università di Bologna, l’iniziativa darà vita a piantagioni sperimentali con l’obiettivo di offrire agli agricoltori un agroecosistema alternativo per la produzione di frutta di alta qualità, che sia resiliente e adatto a diverse aree produttive



Una nuova idea di frutteto per combattere le conseguenze del cambiamento climatico, dagli eventi meteo estremi, alla perdita di biodiversità, fino alla crisi idrica. Ci stanno lavorando gli studiosi di DREAM (Diversified orchards for REsilient and sustAinable Mediterranean farming systems), progetto di ricerca promosso da PRIMA Foundation e guidato dall’Università di Bologna. L’obiettivo è offrire agli agricoltori un agroecosistema alternativo per la produzione di frutta di alta qualità, che sia resiliente e adatto a diverse aree produttive.

I primi test saranno fatti in Italia e in Marocco, che ospiteranno piantagioni sperimentali di meli, mentre in Spagna saranno piantate piantagioni di peri. Proprio in questi giorni, nell’Azienda agraria dell’Alma Mater, a Bologna, è in corso la messa a dimora del meleto sperimentale che permetterà di monitorare l’efficienza fisiologica, produttiva e qualitativa del nuovo agroecosistema.

“A causa del cambiamento climatico sono oggi necessarie misure di adattamento che permettano ai frutticoltori un approccio più resiliente agli stress biotici e abiotici e agli eventi estremi”, spiega Brunella Morandi, professoressa al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna e coordinatrice del progetto. “Per questo vogliamo dare vita a una nuova tipologia di frutteto, con varietà diverse e scalari, che fioriscono e maturano in diversi momenti della stagione, così che, nel caso in cui il clima sorprenda con gelate tardive, ondate di calore o stress idrici eccessivi, il danno sia limitato solo alle piante che si trovano nella fase più sensibile”.

Le varietà di alberi da frutto testate sono in alcuni casi nuove e in altri antiche, ma tutte accomunate da un'elevata qualità e dalla capacità di resistere alle più comuni patologie fungine. Gli studiosi stanno pensando inoltre al tema della perdita di biodiversità, e per questo i frutteti saranno arricchiti da un mix di piante e fiori in grado di attirare gli insetti impollinatori e le diverse specie di insetti utili, antagonisti naturali di quelli dannosi. E, in tempi di crisi idrica, un’attenzione particolare sarà dedicata anche all’irrigazione, con sistemi innovativi, pensati per risparmiare acqua e aumentare al contempo la qualità dei frutti.

Questo nuovo agroecosistema è pensato in particolare per piccole aziende a conduzione familiare, che nel panorama europeo rappresentano circa la metà di tutte le aziende agricole. A loro, gli studiosi offriranno anche indicazioni per accompagnare tutto il percorso del prodotto, dal frutteto fino al consumatore finale, con strategie di marketing mirate per dare modo ai cittadini di comprendere il valore aggiunto della frutta che cresce in queste piantagioni.

“Vogliamo stimolare un cambio di paradigma, perché è importante avere a disposizione soluzioni alternative e nuove idee con cui poter fare fronte in modo efficace a un contesto in cui il clima diventa sempre più imprevedibile”, aggiunge Morandi. “Per questo, i risultati delle sperimentazioni che stiamo mettendo in campo ci forniranno certamente informazioni e strumenti utili per migliorare la sostenibilità dei frutteti e la loro resilienza nei confronti dei cambiamenti climatici”.

giovedì 1 luglio 2021

Cambiamento climatico, incontro sulle politiche di adattamento

 Il 2 luglio 2021 convegno in Regione



Un confronto sugli interventi di mitigazione e tutela del clima, anche in chiave di rilancio post pandemico. Il convegno “Il clima sta cambiando. Il ruolo delle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici” si terrà domani, venerdì 2 luglio, Bologna dalle ore 9.30 alle 13.00, nella Sala Polivalente “Guido Fanti” dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna (viale Aldo Moro 50).


L’iniziativa è promossa dalla vicepresidente dell’Assemblea legislativa con delega alle politiche per il clima e l’ambiente, Silvia Zamboni, che coordinerà i lavori.

Parteciperanno esperti e rappresentanti del mondo universitario e scientifico, tra cui il responsabile della Struttura IdroMeteoClima di Arpae, Carlo Cacciamani. Le conclusioni saranno affidate alla vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein.

L’incontro sarà anche trasmesso in streaming sulla pagina web dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. È prevista la diretta su Facebook

 

giovedì 14 febbraio 2019

A Casalecchio di Reno si parla degli ' effetti del cambiamento climatico sulle città e delle possibili soluzioni'

Conferenza di Teodoro Georgiadis ricercatore del CNR

Riceviamo dal Comune di Casalecchio di Reno  

Il cambiamento climatico sta già dispiegando i suoi effetti negativi e l’IPCC (Intergovernmental  Panel on Climate Change cerca di comprendere se è ancora possibile mantenere l’aumento delle temperatura all’interno di 1,5°.
L’Amministrazione di Casalecchio di Reno ha pensato di organizzare due incontri per fare il punto sulla situazione. Il primo incontro si terrà venerdì 15 febbraio 2019, alle 17,30, in Piazza delle Culture, all’interno della Casa della Conoscenza ed ha per titolo “Il cambiamento climatico ed effetti sulle città: Esistono soluzioni?”. Relatore sarà Teodoro Georgiadis, ricercatore presso l’istituto di biometereologia del CNR di Bologna. All’incontro parteciperanno Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno e Barbara Negroni, assessore all’Ambiente. Un’iniziativa a cura dell’Associazione Amici della Primo Levi Valle del Reno, con la partecipazione della Comunità Solare Locale di Casalecchio  di Reno.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Al termine aperitivo con prodotti della Pasticceria Filippini gentilmente offerto da BCC Felsinea. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della Casa della Conoscenza.

Le città rappresentano un punto nevralgico del cambiamento climatico, per il proprio metabolismo e funzionamento, in quanto nei prossimi decenni la popolazione umana sarà composta quasi completamento da cittadini.

Il prossimo appuntamento, sempre sul tema del cambiamento climatico, sarà  mercoledì 27 febbraio con un incontro con Luigi Mercalli, noto climatologo e divulgatore scientifico, presso il Teatro comunale Laura Betti.